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Calciomercato

Baldissoni: “Ultimo derby di Totti? Ne avrà tanti da vivere fuori dal campo”

Il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, ha parlato a pochi minuti dall'inizio della quarta stracittadina stagionale tra Roma e Lazio. Ecco le sue parole ai microfoni di Premium Sport: 

“Vincere oggi significa fare 3 punti e serviranno per mantenere il secondo posto e provare a impensierire la Juventus, sappiamo che loro dovrebbero sbagliare ancora ma prima pensiamo a non sbagliare noi. Totti e Spalletti? Francesco ha un contratto di sei anni, ne avrà tanti da vivere fuori dal campo. Spalletti ha ovviato la discussione a fine stagione, vogliamo mantenere il secondo posto. Monchi? È molto sveglio, sa già cosa significhi il derby. Non sarà l'ultimo derby di Totti, sappiamo che ha un contratto da giocatore che scade il 30 giugno e uno di sei anni da dirigente. Noi lavoriamo tutti i giorni e stiamo già programmando con o senza Spalletti. De Rossi? Abbiamo un rapporto molto intimo e questo è importante per decidere il suo futuro, parliamo di un contratto che deve soddisfare entrambe le parti, noi vogliamo continuare con lui. Monchi è un professionista, si sposa con la nostra idea, i risultati sono dalla sua parte, con il Siviglia ha vinto trofeo con un budget non dominante, noi puntiamo all'eccellenza e pensiamo che lui lo sia, ci farà fare un ulteriore salto in avanti. Kessié? Abbiamo già parlato dei nostri giocatori, non parliamo di mercato, oggi c'è un derby e mi sembra fuori luogo. Spalletti? Il messaggio dell'allenatore è sempre stato coerente dall'inizio alla fine, ha voluto dare delle sollecitazioni emozionali per vincere, il secondo posto è importante. Del futuro ne discutiamo separatamente".

 

 

 

 

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Calciomercato

Totti, Nike celebra il capitano della Roma con uno scarpino dedicato ai suoi 25 anni di carriera

Ancora un tributo a Francesco Totti da parte della Nike, in vista di quello che potrebbe essere il suo ultimo derby da calciatore giallorosso. L'azienda statunitense, cui la Roma è legata da un contratto decennale, ha preparato uno scarpino speciale limited edition per la stracittadina del prossimo 30 aprile, in omaggio – come apprende retesport.it – ai 25 anni di carriera del capitano romanista.

Lo scarpino verrà presentato mercoledì 26 aprile al TottiXRoma temporary store di Piazza San Lorenzo in Lucina.

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COPPA ITALIA

Roma-Lazio, le pagelle

La Roma di Spalletti non riesce nell'impresa di qualificarsi per la finale di Tim Cup. Poche le sufficienze, solito ottimo Alisson che non sempre viene aiutato dai suoi. Buona la prova di El Shaarawy in campo dall'inizio, Totti in campo per pochissimi minuti.

 

Alisson 6:  Il portiere di coppa si mette in mostra come sempre nei momenti che contano. Grande il riflesso su Immobile prima dell'inevitabile tapin di Savic. Un altro paio di interventi prima di capitolare

 

Ruediger 5:  Anello debole nel primo tempo, in difficoltà dalla sua parte, dimentica la diagonale sul primo gol laziale. Meglio al centro nella ripresa

 

Manolas 5:  Protagonista di alcuni ottimi recuperi , macchia la sua partita lasciando in gioco Immobile per la rete che mette la parola fine sulla partita

 

Jesus 6: Gioca un tempo senza demeritare, sostituito nella ripresa da Peres per riportare Ruediger al centro

 

Palmieri 5:   Si fa vedere a sinistra, più in attacco che in difesa, ma regala un paio di lanci interessanti,  Poi finisce per intestardirsi troppo palla al piede

 

Nainggolan  5 1/2: Solita partita generosa a tutto campo, questa volta però meno efficace in avanti: non inquadra mai la porta

 

Paredes 5:  Mandato in campo al posto di De Rossi ci prova su punizione e con qualche lancio. Buon inizio di partita ma poi si perde

 

Strootman 5: Ennesimo sacrificio chiesto all'olandese dal tecnico,  paga forse le troppe partite. Oggi non sembra lui

 

Salah 6 1/2: La sua prova sarebbe insufficiente per inconcludenza delle giocate, poi è bravo a farsi trovare pronto e ribadire un paio di palloni fondamentali in rete. Sull'assist di Dzeko è bravo Strakosha o sbaglia lui?

 

El Shaarawy 6: Scelta di Spalletti che lo manda in campo a sorpresa, lo ripaga con un gol e con il tiro che permette a Salah di segnare il secondo

 

Dzeko 4: Inconcludente e nervoso, non in serata, si divora  subito una grandissima occasione. È solo la prima di una lunga serie. Rischia la rissa dopo un fallo innocuo su Bastos

 

Peres 5: Entra nel secondo tempo per dare man forte sulla fascia ma non incide molto, anche se timidamente cerca di fare qualcosa più del solito

 

Perotti sv: Pochi minuti i minuti in campo per dare un voto, ma il suo ingresso sembra dare qualcosa in più alla Roma

 

Totti sv: Ennesima presenza nel derby di una carriera leggendaria, troppo pochi i minuti concessi per poter incidere. E forse troppo pochi anche per quello che significa il suo nome nella storia del calcio

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Calciomercato

Szczesny: “Il derby di oggi vale tre punti importanti”

A pochi minuti dall'inizio del derby, ai microfoni di Premium Sport ha parlato il portiere giallorosso Szczesny. Ecco le sue parole: 

“Il derby di oggi vale tre punti, è una partita importante per i tifosi ma a noi interessano i tre punti. I derby di Coppa Italia? Abbiamo perso un po’ di equilibrio all’andata e abbiamo pagato, oggi dobbiamo giocare con equilibrio e sfruttando le nostre qualità, possiamo vincere”.

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Tifosi

LA RASSEGNA STAMPA – La Roma è senza guida. Totti, l’ultimo a mollare. Monchi: “Non parlo del futuro”

LA RASSEGNA STAMPA – Queste le principali notizie della rassegna stampa odierna, raccolte dalla redazione di Retesport.

LA ROMA È SENZA LA GUIDA – Il paradosso della Roma seconda in classifica è in panchina: perché, a 6 giornate dalla conclusione del campionato, si ritrova senza allenatore. Quello di oggi e, ovviamente, quello di domani. Spalletti, chiariamolo subito, resta ancora alla guida della squadra, nel senso che spetta a lui arrivare fino al traguardo, mantenendo la posizione che porta direttamente in Champions. Ma, avendo ormai fatto capire ai collaboratori di Pallotta di non voler rinnovare, il suo potere dentro Trigoria non è più quello del gennaio dell’anno scorso, quando iniziò la sua seconda avventura in giallorosso. Al tempo stesso Baldini, scrive Il Messaggero (U. Trani), ancora non ha messo sotto contratto il nuovo tecnico. Che, tra i nodi da sciogliere, ha la priorità. Anche per far partire subito la programmazione, in attesa sempre dell’ufficializzazione di Monchi, costretto per il momento a lavorare solo a distanza.

MONCHI, MISTERO SUL FUTURO – Monchi, ex direttore sportivo del Siviglia, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano TuttoSport. Queste le parole del dirigente: «Scusatemi, ma in questo momento preferisco non commentare nulla sul mio futuro».

TOTTI, L'ULTIMO A MOLLARE – Poteva dire basta al termine della passata stagione, l’avrebbe fatto da protagonista, da Totti, invece ha preferito rinviare l’addio ai campi. Ora, mentre si avvicina a spegnere 41 candeline, il dilemma si ripresenta. Il capitano non ha ancora annunciato la sua decisione, ha ammesso di averla presa ma ci vuole pensare un altro po’ prima, il tempo di togliersi gli ultimi dubbi e capire cosa succederà nella Roma. A cominciare dalla panchina: l’addio di Spalletti praticamente certo gli toglie un «problema», visto che i rapporti fra i due sono nulli o giù di lì. Troppe tensioni del passato riemerse nella scorsa stagione, un botta e risposta continuo, spesso in pubblico e deleterio da parte di entrambi, che li ha allontanati e messi di fatto uno contro l’altro. L’assenza di dialogo – sottolinea Il Tempo (A. Austini) – si riflette sulla gestione tecnica delle ultime settimane: Totti chiamato a entrare nei minuti finali delle partite, di certo non felice di farlo ma neppure «libero» di lamentarsi per non alimentare ulteriori polemiche.

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COPPA ITALIA

El Shaarawy: “Condizionati dagli episodi. Scudetto? Dobbiamo crederci”

Come con il Lione?
“L’andata delle due partite ha condizionato, ma nel ritorno abbiamo provato a vincerla. Abbiamo concesso qualcosa. C’è tanto rammarico, volevamo regalare ai tifosi che sono tornati una gioia. Siamo secondi in classifica dobbiamo mantenere concentrazione”.

EL SHAARAWY A ROMA TV

La tua analisi? Derby vinto ma siamo eliminati:
“Sì così come con il Lione abbiamo fatto quello che dovevamo fare, ovvero ribaltare il risultato ed è normale che quando ti sbilanci in avanti qualcosa subisci, anche se i gol potevano essere sicuramente evitati. Se noi avessimo sfruttato le occasioni nel primo tempo e nei primi minuti era un’altra partita. Siamo stati condizionati dagli episodi e ci dispiace perché ci credevamo nell’impresa. Resta la vittoria ma non basta”.

I tifosi sono preoccupati per un contraccolpo in vista di importanti match…
“Adesso possiamo concentrarci sul campionato. Siamo secondi e mancano otto partite, c’è la possibilità di avvicinarci alla Juve senza cali di concentrazione, perché siamo professionisti e siamo una squadra forte e dobbiamo pensare a quello”.

C’è rammarico, una curiosità vi ha detto qualcosa il mister o dirigente a fine partita?
£No, dopo le partite non parliamo mai, domani o dopodomani analizzeremo la partita nel dettaglio”.

Cosa è successo alla Roma nella fase cruciale della stagione, dal derby di andata passando per il Napoli al Lione? 
“Sì, si è decisa tutta la stagione ed in maniera negativa e non me lo aspettavo, perch? eravamo in un gran momento anche se qualcuno diceva il contrario che eravamo stanchi ecc… Secondo me è stato davvero deciso molto dagli episodi e disattenzioni che potevamo limitare specialmente contro il Lione. Però è andata così, dobbiamo pensare al campionato perché ormai siamo fuori da queste due competizioni, ma possiamo dire la nostra”.

EL SHAARAWY A RAI SPORT

Prestazione positiva, ma cosa è andato storto?
“I due gol subiti, se noi avessimo sfruttato meglio le nostre occasioni sarebbe stato diverso”.

Perché questa bella Roma rischia di non vincere nulla?
“Ci hanno condizionato gli episodi, le partite le abbiamo fatte ma ci ha penalizzato molto la partita di andata. Siamo secondi e dobbiamo cercare di mantenere la seconda posizione”.

Credi ancora nello scudetto?
“Si, dobbiamo crederci. Ci credono i tifosi, che stasera ci hanno dato un sostegno importante”.

Perché solo gol segnati in casa?
“Non so dare una spiegazione. Io cerco solo di fare bene, se siano in casa o meno poco conta”.