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Lega Serie A, Simonelli: “Derby di domenica alle 12:30”

Il derby della capitale non ha ancora una data e un orario sicuri. Nei giorni scorsi era stato sollevato il dubbio che si potesse posticipare a lunedì 18 maggio, su richiesta delle forze dell’ordine per via della concomitanza delle finali di tennis al Foro Italico, in programma la domenica precedente.

In queste ore però è stata trovata forse una soluzione, che sa di via di mezzo. A preannunciarla è il presidente della Lega di Serie A – Ezio Simonelli: “Cercheremo di fare il derby in maniera che non ci siano sovrapposizioni con la finale del Foro Italico. Allo stesso tempo sapete che ci sono delle restrizioni da parte della pubblica sicurezza, quindi andando per esclusione non possiamo farlo la sera perché è vietato, né nel pomeriggio perché si andrebbe a cozzare con la finale degli Internazionali. L’unico orario che resta disponibile è quello delle 12.30 e credo che sarà quello che sceglieremo“. Simonelli ha poi aggiunto: “Il derby merita la domenica e poi servirà la contemporaneità perché si tratta della penultima giornata di campionato”.

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Totti aspetta l’ultimo via libera per ‘risposare’ la Roma: la situazione

Francesco Totti aspetta: il contratto da ambasciatore è pronto, manca soltanto l’ultimo via libera. Nel frattempo, mentre Friedkin sistema gli equilibri societari, Totti osserva, si confronta e mantiene un contatto costante. Il suo ritorno non è più solo un’idea, ma una possibilità concreta che prende forma giorno dopo giorno.

Come scrive il Corriere dello Sport, un altro passo verso il Fulvio Bernardini è arrivato circa quindici giorni fa, quando Totti ha parlato già quasi da dirigente in pectore, ancora prima che da simbolo: diretto, lucido, senza sottrarsi. Sulla vicenda Ranieri ha chiesto unità, ha invocato compattezza, mettendo la Roma al di sopra di tutto.

Un messaggio che non si è fermato a Trigoria, ma ha attraversato l’oceano arrivando fino agli uffici americani, dove Friedkin ha apprezzato: non solo i contenuti, ma anche il tempismo, il modo e il senso di responsabilità.

Perché in quelle parole c’era esattamente ciò che la Roma cerca: una figura capace di tenere uniti i pezzi. Un ponte tra squadra e dirigenza, tra allenatore e ambiente, tra un passato glorioso e un futuro ancora da costruire. Perché quando parla Totti, Roma ascolta. Sempre. E oggi, forse più che mai, ne ha bisogno.

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Infermeria

Dovbyk vede la luce: controllo in Finlandia per il via libera. L’ucraino sarà ceduto

Artem Dovbyk vede finalmente la luce in fondo al tunnel. Fermo per una lesione miotendinea che ha comportato un delicato intervento chirurgico, di fatto da circa 4 mesi, è tornato a lavorare gradualmente sul campo seppur a livello individuale e non lo ha voluto nascondere, mostrando su Instagram alcune immagini dei suoi allenamenti.

In questi giorni volerà in Finlandia per sottoporsi all’ultimo controllo dell’equipe medica che lo ha operato a gennaio (lo riferisce il Tempo), per ottenere così il via libera per tornare in gruppo. La sensazione è che possa essere a disposizione per ultime tre partite di questo campionato, ma il futuro dell’ucraino sarà comunque lontano dalla capitale.

Con l’avvento di Malen, l’idea di Gasperini è trovare un sostituto dell’ex Girona (e di Ferguson) che possa rappresentare anche un’alternativa diversa per caratteristiche all’olandese. Certo la Roma oggi è già consapevole che non troverà nessun club disposto ad investire cifre rilevanti su Dovbyk. Gli agenti del ragazzo sono a lavoro da settimane per capire quale possa essere la destinazione utile a Dovbyk per tornare a giocare con regolarità. L’ipotesi di un prestito con diritto di riscatto che può diventare obbligo a determinate condizioni è, ad oggi, la soluzione più probabile, quasi obbligata.

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Calciomercato

Roma, mille dubbi ma una certezza c’è: “Malen rimarrà giallorosso”. Parola di Emery

Nella nebulosa di Trigoria e in attesa dei vertici plenari che forse diraderà qualche nube, una certezza c’è: Donyell Malen sarà l’attaccante titolare, con la maglia numero 9 (anche se oggi indossa la 14) della prossima stagione.

Sarà il fulcro centrale dell’attacco romanista, senza alcuna discussione. Il club giallorosso centrando l’obiettivo europeo sarà obbligato a riscattare l’olandese, sicuro protagonista anche ai prossimi Mondiali, ma al di là degli aspetti formali, la conferma è arrivata anche dal suo ex allenatore – Unai Emery – che parlando da Birmingham ha annunciato: “Donny rimarrà giallorosso anche la prossima stagione”.

“Malen è un ottimo giocatore. Qui aveva la concorrenza di Watkins, quindi giocava meno per questo motivo e io pensavo che dovesse giocare di più come attaccante. A volte ha giocato insieme a Watkins, quindi credo che alla Roma stia trovando il posto perfetto e abbia giocato tutte le partite per sfruttare le sue qualità e segnare gol. Sono molto contento per lui perché è anche un bravo ragazzo. E spero che continui a segnare gol. Si tratta di un prestito con diritto di riscatto che la Roma, visti i risultati, eserciterà. E per questo torno a dire che sono molto contento per lui, perché è un bravo ragazzo ed è un buon calciatore”, le dichiarazioni del tecnico ai microfoni di Sky Sport.

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APPROFONDIMENTI

Dybala, ogni decisione rimandata a fine stagione: il punto

La pressione mediatica dall’Argentina, le speranze di Paredes, le dichiarazioni e le intenzioni più o meno palesi della famiglia, ma anche la voglia di dimostrare di essere ancora un calciatore decisivo nel calcio che conta. Poi c’è l’affetto della piazza, a cui Dybala si è legato, scegliendo di rinunciare due estati fa ai 75 milioni messi sul tavolo dall’Arabia Saudita.

Nella testa dell’argentino ci sono varie anime che sicuramente staranno spingendo ogni giorno in una direzione diversa. Sullo sfondo c’è da registrare come sempre l’immobilismo della Roma, che finora non ha mai contattato gli agenti del calciatore per iniziare una trattativa di rinnovo.

E Gasperini? Apprezza umanamente Paulo e probabilmente nel contesto di un attacco comunque rivoluzionato, lo terrebbe alle giuste condizioni perchè lo stima anche tecnicamente, ma per primo si sarà reso conto come i suoi predecessori che puntare su Dybala ad occhi chiusi purtroppo non è possibile.

Il futuro quindi ad oggi è un rebus, ma una certezza c’è. L’obiettivo primario di Dybala oggi è dare una risposta sul campo sulle sue reali condizioni. Tornare a giocare in queste ultime 4 partite e in qualche modo mettersi anche in vetrina. Prima di qualsiasi decisione, vorrà conoscere i reali pensieri della società giallorossa. Si ventila l’ipotesi di un contratto a gettone, ma è realmente immaginabile che Dybala accetti una proposta così al ribasso, visto che quest’anno ha guadagnato 16 milioni lordi solo dal club giallorosso? Discorsi prematuri. Prima il campo, poi un eventuale confronto con la Roma e infine se non sarà più giallorosso il suo futuro, la scelta della sua prossima destinazione. Boca e non solo. Si vedrà.

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Calciomercato

Roma a caccia dello ‘sconto’ dall’UEFA sulle plusvalenze: l’indiscrezione

La Roma dovrà affrontare la chiusura del settlement agreement a giugno e, entro la scadenza del 30/6, sarà chiamata a realizzare alcune cessioni utili a rispettare i parametri fissati dall’UEFA.

La proprietà Friedkin avrebbe affidato a Jason Morrow il compito di trattare con l’UEFA per tentare di ridurre l’importo richiesto.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il responsabile finanziario della proprietà starebbe lavorando per abbassare la cifra attualmente stimata tra gli 80 e gli 85 milioni di euro. L’obiettivo sarebbe quello di scendere sotto i 60 milioni, facendo leva anche sui progressi ottenuti dalla Roma negli ultimi anni, come la riduzione del monte ingaggi e l’aumento dei ricavi grazie a nuove partnership commerciali e sponsor.

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Ritiro estivo, Gasp vota per la montagna: le possibili sedi

Tra le dinamiche da chiarire e i punti all’ordine del giorno, nel prossimo vertice tra società e allenatore, c’è anche l’organizzazione del ritiro estivo.

Secondo diversi quotidiani l’intenzione di Gasperini è proporre ai Friedkin un cambiamento rispetto a ciò che è avvenuto nelle ultime stagioni dove la Roma si è divisa tra l’afosa Trigoria, l’Inghilterra e il Portogallo prima.

Gasp infatti vorrebbe andare almeno una quindicina di giorni in montagna. In questo senso possibile che si scelga o una sede in Svizzera o una in Germania, con annesse amichevoli con formazioni locali e nazionali.

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D’Amico è il ‘preferito’ di Gasp: Percassi fa muro ma…

Nel borsino e nella corsa alla poltrona di direttore sportivo della Roma, ogni giorno le oscillazioni e le ipotetiche quote cambiano. In queste ultime ore in testa c’è la candidatura di Tony D’Amico, attuale ds dell’Atalanta.

Classe 1980, ex ds del Verona e attuale direttore sportivo della Dea, che ha collaborato tre anni con Gasperini vincendo l’Europa League. Al di là di alcune frizioni per motivi di mercato tra i due, il rapporto di stima è rimasto assolutamente intatto e diverse indiscrezioni di mercato raccontano della volontà di D’Amico di ascoltare la proposta giallorossa.

Piccolo spoiler: già un anno fa ci fu una call tra i Friedkin e il dirigente bergamasco, ma alla fine la scelta ricadde su Massara, indicato da Ranieri. Oggi lo scenario è cambiato. La scelta verrà operata dalla proprietà in sinergia con Gasperini e il prossimo vertice in programma a Trigoria forse scioglierà le ultime riserve.

I Percassi al momento però fanno muro: non vorrebbero liberare D’Amico ma potrebbe essere lo stesso dirigente a chiedere di essere liberato.

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Tra Everton e Roma i Friedkin sono al bivio: solo una in Europa League. Da Trigoria assicurano: “Nessun rischio”

Non trova ancora una definizione chiara la questione relativa alla possibile qualificazione di Roma ed Everton alla medesima competizione europea. Uno scenario ancora possibile in base alle classifiche in divenire delle due formazioni, rispettivamente in Serie A e Premier League.

Come riferisce la Repubblica, non arriva ancora nessuna soluzione, nessun segnale che i Friedkin abbiano sciolto il nodo, nonostante gli americani ostentino sicurezza al riguardo, «nessun rischio, è stato valutato ogni scenario», da Nyon la preoccupazione monta ogni giorno di più.

La situazione è chiara: la Roma è quinta, a pari punti con il Como, e ormai quasi certa di giocare in Europa. Dall’altra parte c’è l’Everton, undicesimo in classifica ma a tre punti dal sesto posto. E con l’incastro dell’FA Cup, anche il settimo può significare qualificazione all’Europa League. Tradotto: a quattro giornate dalla fine, l’incrocio non è affatto disinnescato. E non è chiaro come a Houston pensano di risolvere la questione.

Il regolamento: Roma ed Everton non possono giocare la stessa coppa europea. L’articolo 5 del regolamento Uefa sulla multi-club ownership vieta che due club riconducibili allo stesso proprietario partecipino alla stessa competizione se non sono stati separati, sul piano del controllo e della governance, entro i termini fissati. E la scadenza del primo marzo 2026, è passata da due mesi. In caso di qualificazione alla stessa coppa è la Uefa a decidere quale squadra giocherà quale competizione. I criteri sono scritti nero su bianco: in prima istanza conta il piazzamento nel campionato nazionale e poi il ranking della federazione di appartenenza. E l’Inghilterra è saldamente al primo posto in Europa.

Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, i legali del club giallorosso sono a lavoro da tempo per rintracciare la soluzione ideale che disinnescherà il problema potenziale di una partecipazione alla medesima competizione dei due club.

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Roma, c’è l’ok dei Friedkin: assalto ad Alajbegovic. La risposta del bosniaco entro maggio

La Roma accelera e passa ai fatti. Il via libera è arrivato direttamente da Dan Friedkin, che ha autorizzato l’assalto a Kerim Alajbegovic. Un segnale netto: il club vuole bruciare la concorrenza e chiudere un’operazione importante non solo dal punto di vista tecnico, ma anche strategico in ottica futura.

Il talento bosniaco, attualmente al Salisburgo ma sotto il controllo del Bayer Leverkusen, è tra i profili più seguiti del momento. Per convincere il club tedesco servono tra i 25 e i 30 milioni di euro, ma la Roma è pronta a spingersi fino in fondo per assicurarselo.

Mentre Milan, Napoli e Inter osservano con attenzione, i giallorossi puntano su un vantaggio concreto: offrire ad Alajbegovic un ruolo da protagonista fin da subito. Un aspetto decisivo per un classe 2008 con grandi ambizioni.

A rafforzare ulteriormente la posizione romanista c’è anche il lavoro svolto dietro le quinte da Miralem Pjanić, che ha agito da intermediario accompagnando il padre del giocatore durante la recente visita a Trigoria. Un incontro positivo, nel quale la Roma ha illustrato il proprio progetto e il ruolo pensato per il giovane talento bosniaco. Si attende la risposta del calciatore entro maggio, come riferito da il Corriere dello Sport.