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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Terrei Spinazzola. Dybala falso nove? Non mi convince”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Angelino nell’amichevole contro il Milan è stato uno dei migliori: è un esterno affidabile credo che la prossima stagione, con una preparazione adeguata, possa fare anche meglio.

Spinazzola? Lo terrei: nella seconda parte della stagione ha fatto buone cose. La coppia con Angelino mi piace.

Prosegue Di Livio.

Svilar è stata un’intuizione fantastica di De Rossi: mi auguro che non venga mai venduto perché a un certo punto lo scheletro di una squadra va confermato. Stesso discorso per Ndicka.

Roma Primavera?

Credo che Pisilli abbia qualcosa in più tra i ragazzi a disposizione di Guidi.

Dybala falso nove? Non credo possa rappresentare una soluzione: giocando spesso spalle alla porta potrebbe faticare.

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Interviste

Cafu: ”Spero De Rossi possa fare molto bene alla Roma”

Cafu, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato di Daniele De Rossi, suo ex compagno alla Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Grande De Rossi! Gli auguro tutto il bene. È giovane, l’ho visto crescere, adesso è un uomo. Sa la responsabilità che porta sulle spalle, spero possa fare molto molto bene. In bocca al lupo mister De Rossi”.

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Angelino: ”Contentissimo per il riscatto. Non resta che lavorare per la prossima stagione”

Al termine di Milan-Roma, amichevole disputata a Perth e vinta 2-5 dai giallorossi, ha parlato Angelino. Di seguito le parole del terzino spagnolo fresco di riscatto da parte del club giallorosso.

Sulla stagione.
“Stagione strana con alti e bassi. Squadra unita che ha finito bene la stagione. Abbiamo chiuso la stagione con questa bella tournée”.

Ti ha fatto impressione vedere tanti tifosi e così tanto affetto.
“Assolutamente. Sono veramente sorpreso da questa passione, ma questo è quello che succede quando si incontrato due grandi squadre”.

Sul riscatto.
“Sono contentissimo. Dal primo giorno mi sono innamorato di questa squadra e questi tifosi. Adesso non resta che lavorare per la prossima stagione”.

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Smalling: ”Abbiamo vinto per essere sicuri che i tifosi avessero qualcosa per cui essere orgogliosi”

Smalling ha commentato la vittoria della Roma (5-2) contro il Milan nell’amichevole disputata a Perth. Di seguito le sue parole.

È stato un bello spettacolo. “Siamo contenti, ci sono tanti gol e una bella partita. È stata una bella giornata”.

Com’è stato essere a Perth? “È stato breve, solo un paio di giorni, ma ce la siamo goduta. Una grande esperienza giocare davanti ai nostri tifosi così lontano da Roma”.

Ora cosa succede? “Ora è il momento di fermarci, ci sono gli europei, c’è la Copa America. Ci ricaricheremo per la prossima stagione”.

Cosa volevate da questa partita? “Ovviamente non c’erano punti o una coppa in palio, ma volevamo essere sicuri che i tifosi avessero qualcosa per cui essere orgogliosi. È stato un bello spettacolo, con tanti gol”.

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Italia, Spalletti: ”Fagioli scelta tecnica. Difenderemo a 4 e costruiremo a 3. Donnarumma capitano”

Luciano Spalletti ha risposto alle domande dei giornalisti in vista del raduno a Coverciano. Di seguito le dichiarazioni del ct degli Azzurri in conferenza stampa.

“Oggi faremo una foto con lo slogan con la scritta: ‘L’azzurro ci unisce – Sempre’. Riguarda tutti i convocati e venti bambini/e con tutte le maglie delle 20 squadre di Serie A, è un ringraziamento ai club con cui subito mi sono trovato molto bene. L’Italia è di tutti, l’azzurro è di tutti. Ci unisce in un unico sentimento, sempre, è una passione, è una maglia unica quella azzurra”.

Cosa perde l’Italia senza Acerbi e Zaniolo? Cosa guadagna con Fagioli? Può rappresentare ciò che rappresentò Paolo Rossi nel 1982?
“Quando siamo in Nazionale si fanno ragionamenti differenti, siamo sempre convinti di poter star bene perché possiamo andare a pescare in tanti elementi, in tanti calciatori. Se ci facciamo subito il problema di ciò che ci manca si comincia male, abbiamo a disposizione tutto ciò che ci vuole per fare bene. Fagioli innanzitutto è una scelta tecnica, poi per il resto sono due storie un po’ differenti rispetto a Rossi. Fagioli ha quella qualità, quell’estro… Gli manca la scocca, lo scontro fisico, ma l’ho convocato per avere a disposizione più cose che ti facciano gestire la partita, il tentativo di trovare più cose per avere la palla noi. Poi il campo valuterà se abbiamo fatto la scelta giusta o quella sbagliata, il ragazzo nell’ultima intervista rilasciata ha detto delle bellissime cose. Ho parlato con lui il giorno della finale di Coppa Italia a Roma, ho avuto fortuna che ci fosse la Juventus così da poterci parlare e mi ha fatto un’ottima impressione. Penso che meriti anche un po’ di comprensione, non ha scommesso sulle sue cose ma perché in preda a un momento di difficoltà e non ce la faceva a difendersi da questa tentazione. E’ stata puramente una scelta tecnica. Zaniolo è un giocatore che a me sembra forte, ma quello che vedo in Zaniolo spero di ritrovarlo in altri calciatori”.

Quali criteri sui tagli e sul Capitano?
“I criteri saranno di continuare a guardare quello che ci necessita tenendo conto di tante cose, abbiamo voluto portare 2-3 calciatori in più proprio per avere la possibilità di sostituire la sorpresa. Non è detto che siccome è andato fuori Acerbi, un giocatore con esperienza e che fa parte di un blocco squadra che può darci qualcosa, va fuori per forza un centrocampista o un attaccante. Di difensori siamo in diversi, possono uscire da qualsiasi reparto. Sarà una scelta difficilissima e dolorosissima per come sono fatto io, ma fa parte del ruolo. Per me lasciare la gente fuori mi uccide, mi dà un fastidio enorme. Io ormai ho un’età che mi porta ad emozionarmi. Il Capitano rimane Donnarumma, poi valutiamo giorno dopo giorno, si possono modificare delle cose ma per ora resta Donnarumma”.

Come vorrai giocare?
“Noi prima di tutto vorremmo fare qualcosa di non rigido, abbastanza libero. Dare questa possibilità di libertà di espressione al talento dei giocatori e al contempo avere una squadra organizzata. Più imprevedibilità c’è, più sorpresa diventa per i nostri avversari. Vorremmo saper fare un po’ tutte le cose, perché poi qui a Coverciano ci insegnano che i sistemi di gioco non sono più così rigidi, non lo sono mai stati. Giocheremo contro squadre che giocano 4-2-3-1 o 4-3-3, non si può regalare un uomo a centrocampo: tenteremo di difendere a quattro, di costruire a tre. Si vede che le squadre ora più forti sanno avere questa relazione, questa imprevedibilità nell’andare a prendere le zone in campo. Siamo tutti un po’ costruttori e tutti un po’ difensori”.

Che Scamacca ritroverà?
“Secondo me chi ci ha lavorato e ha costruito qualcosa di differente è Gasperini. Avendolo lì disponibile tutti i giorni, avendoci a che fare tutti i giorni diventa più facile. Io ho bisogno di vedere soprattutto quello che è un sacrificio, quelli che sono dei valori su cui siamo stati educati in generale. L’Italia è un popolo di gente abituato a lavorare, a sacrificarsi. Scamacca per certi versi non mi era piaciuto e per questo a marzo l’ho lasciato fuori, se uno non dà più del massimo diventa difficile esibire un confronto contro le più forti. Poi però ha fatto vedere questa crescita, i gol, più continuità rispetto alle altre volte e anche l’Atalanta ha beneficiato molto di questa sua nuova disponibilità. Io le volte precedenti lo avevo convocato perché Scamacca ha un po’ tutto. Ma è un po’ pigro, bisogna perda un po’ di pigrizia. Magari l’ha persa… Siamo tutti contenti di vedere ciò che ci metterà a disposizione. Io l’ho fatto giocare due volte, sono il primo ad essere felice di quelle che saranno le sue prestazioni”.

Cosa hai detto alla squadra stamattina? Quali sono le differenze tra Fagioli e Ricci?
“Ci sono cose che sono molto simili, a me Ricci mi sembra molto cresciuto nel modo di giocare grazie al Torino, ha quella vampata di andare addosso all’avversario, cerca il contatto fisico e la spallata per contendere la gestione di un pallone. Ultimamente nella sua squadra è stato usato per andare addosso al mediano avversario, mentre Fagioli è più classico. E’ talmente delizioso quando ha la palla tra i piedi, vede cose che non vedono gli altri. Tutti e due sono due giocatori forti. Alla squadra stamattina ho detto che una cosa dovevamo averla chiara, dobbiamo rendere chiaro a tutti il nostro orgoglio di vestire la maglia azzurra perché è la maglia in cui si riconosce un Paese intero. Dobbiamo far vedere che sì, facciamo un mestiere dove ci sono molti privilegi, ma dobbiamo far vedere che si lotta tutti insieme per la stessa causa. Vestire la maglia dell’Italia è una meravigliosa possibilità che abbiamo per moltiplicare le attese e le emozioni di chi ci segue. Ciò che diventa fondamentale è che dobbiamo fare la promessa a tutti gli italiani che saremo degni della fortuna che ci è toccata, questo noi lo dobbiamo far vedere bene. Dobbiamo mostrare di essere degni di vestire questa maglia. Poi da ultimo ha chiuso il campione che abbiamo qui, ovvero Buffon, e quello che vi ha detto ve lo dirà lui dopo. Ha fatto un discorso molto bello raccontando un episodio che l’ha riguardato”.

Folorunsho, Orsolini, Frattesi… giocheranno loro a destra? Chiesa giocherà a sinistra?
“Folorunsho è già in quella zona di campo a destra. Frattesi è uno che ci arriva lì, ma anche lui ha finalizzazione e gol. Folorunsho ha anche la botta da fuori, la scocca, lui è più trequartista, un giocatore per questi mezzi spazi, mentre Frattesi è più centrocampista. Orsolini? In questi giocatori non siamo stati molto fortunati su questi esterni alti, ci sono stati diversi infortuni, in qualche caso è mancato l’apporto. Chiesa sa giocare da tutte le parti, è quello che ha la vampata e la botta della fucilata nella notte, quando non sai da dove è arrivata. Può giocare anche a destra, può stare dentro anche se lui preferisce stare più esterno. Per quanto mi riguarda Chiesa va isolato, non gli va portato troppo traffico intorno perché è negli spazi dell’uno contro uno che lui ha davvero la qualità cattiva con le sue vampate”.

Difficile convincere Frattesi a non essere un titolare?
“Merita assolutamente una maglia più di Barella, Pellegrini o Cristante? Lui in campionato ha beneficiato della forza della sua squadra, lui oltre a tanti meriti deve migliorarsi dal punto di vista tecnico e di pulizia di gioco. Poi è giocatore da sbattimento forte, di grande disponibilità. Lui fa parte di questo gruppo, ma poi non è detto che io gli debba dare per forza la maglia perché ha fatto sei gol con l’Inter”.

Come si è passati da Bonaventura è il nostro Bellingham alla sua mancata convocazione? La stanza dei giochi comuni ci sarà già qui a Coverciano?
“Bonaventura è un altro di quelli che mi piange il cuore averlo lasciato fuori, ha una qualità e una squisitezza incredibile. Però poi debbo stare attento anche ai momenti che stanno attraversando alcuni calciatori, a ciò che mi manca in questa squadra in modo complessivo. Secondo me Bonaventura ha più cose di Bellingham da un punto di vista di qualità, da un punto di vista tecnico. Io sto con lui, sono sempre con i miei. Però poi Bellingham l’abbiamo visto, per la sua forza e per la sua forza mentale. Bonaventura le qualità tecniche le ha ma in questo momento l’ho visto un po’ col fiato tirato e ho visto che da un punto di vista di composizione di squadra e di rosa potevo aver bisogno di altre cose. Però rimane un giocatore nella nostra cerchia. La stanza dei giochi? La stiamo allestendo, è quasi finita. Noi dobbiamo toglierci la noia di essere benestanti, di avere tutto sistemato e tutto apposto. A volte bisogna dirle le cose ai figli, altrimenti prendono dei vizi che sono sbagliati. Questo può essere un modo di andare a impiegare del tempo. Dobbiamo essere preparati al meglio, fare il nostro massimo perché poi anche se le cose non vanno bene sono esente da colpe, c’è solo quello più bravo di noi. Non debbo per forza essere sacrificato se perdo una partita, difendermi, perché ho fatto tutto in maniera corretta. In questi giorni si diceva della differenza tra vincere e perdere, è sempre la stessa cosa: non c’è vincente o perdente, fallito o vincente. Se uno fa le cose in maniera corretta ti viene poi riconosciuto di esserti battuto al meglio, in maniera leale. Vittoria e sconfitta è sempre lo stesso personaggio che ti porta via dalla realtà, non ci sono solo queste due cose qui ma il tentativo di far sentire tutti importanti, di essere tutti protagonisti di una cosa bellissima, di una festa sportiva che andremo a vivere. A me già batte il cuore per ciò che andremo a vivere ed è bene reclutare quante più persone è possibile per essere più forti. A me basta vedere la gente felice, la gente che organizza la propria vita in base all’amore per la propria squadra. Noi vogliamo che, al nostro ritorno, la gente possa essere soddisfatta di noi e l’Italia vuole far toccare con mano questa situazione”.

Qual è l’aspetto che ti intriga di più in vista dell’Europeo?
“Sono tutte queste emozioni che saremo costretti a subire, tutte queste belle cose, bei pensieri, che la gente ha su di noi. Vedere se siamo in grado di meritare tutto ciò che ci attribuiscono le persone. Questa è la cosa che mi emozionerà di più, oltre al giocare una competizione dove ci si va a confrontare col meglio del calcio continentale”.

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Stadio Roma: il TAR boccia il ricorso dei proprietari degli immobili di Pietralata

Altre novità per lo Stadio della Roma a Pietralata. Come riportato dall’ANSA, il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni proprietari di unità immobiliari nell’area dove dovrebbe sorgere l’impianto giallorosso. La Roma veniva accusata di “non aver dichiarato di possedere i requisiti soggettivi previsti dal ‘secondo’ codice dei contratti pubblici in tema di finanza di progetto, né Roma Capitale, prima di dare corso agli atti impugnati, li ha comunque verificati, con conseguente invalidità della proposta di cui allo studio di fattibilità presentato dalla As Roma e illegittimità, in via derivata, degli atti adottati dall’Amministrazione”.

La Roma considerava il ricorso infondato e il TAR ha dato ragione al club giallorosso, spiegando come i ricorrenti “non hanno fornito prova alcuna del titolo di proprietà asseritamente vantato sugli immobili siti in Roma, via della Ruta” e “la prova del titolo giuridico sottostante è condizione per fare ritenere sussistente la condizione di vicinitas rispetto alla località in cui il progetto in questione potrebbe essere realizzato. I giudici hanno ritenuto fondato anche “il rilievo relativo alla carenza di interesse ad agire, in particolare sotto il profilo dell’attualità dello stesso. Spetterà al progetto definitivo, ancora da presentare a cura di As Roma quale soggetto promotore, la compiuta perimetrazione dell’area interessata dal progetto, anche per le implicazioni di carattere espropriativo se le aree dei ricorrenti dovessero essere toccate dallo stesso progetto”.

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Bruno Peres: ”De Rossi diventerà un grande allenatore. Roma esperienza bellissima”

Bruno Peres, ha rilasciato un’intervista a Tuttomercatoweb in cui ha parlato anche della sua esperienza a Roma. Di seguito le dichiarazioni del ex terzino giallorosso.

A Roma ci sono state più difficoltà
“Una piazza complicata ma le persone ti amano da morire, hanno un rispetto e affetto enorme. Dopo due anni a Roma sono voluto ritornare in Brasile perché papà e mamma avevano dei problemi e ho deciso di stare vicino a loro, non potevo lasciarli da soli. Sarei potuto tornare anche al Torino, mi chiamò Petrachi, fu lui a volermi alla Roma. Per me è stata una bellissima esperienza e ogni volta che ho la possibilità di tornare sono sempre belle parole e grandi abbracci. Mi vogliono bene e questo non lo posso dimenticare. Quando posso seguo ancora i giallorossi, fuso orario permettendo”.

Il tuo ex compagno di squadra De Rossi intanto è diventato proprio allenatore della Roma.
“Daniele era già un allenatore in campo, amava le responsabilità. Mi fa piacere vederlo alla guida della Roma, perché è sempre stata una persona umile e intelligente, con grandi idee. Sta facendo molto bene e secondo me crescerà tanto perché aveva questo in testa. Diventerà un grandissimo. Certo, mi fa un certo effetto vederlo in questo ruolo avendo condiviso con lui lo spogliatoio”.

Rimpianti?
“Non aver segnato nel derby della Capitale”.

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Milan-Roma 2-5: aprono Baldanzi e Abraham. Nella ripresa gol di Angelino, Dybala e Azmoun

A Perth va in scena l’amichevole tra Milan e Roma dinanzi a 60 mila spettatori.

LE FORMAZIONI:

MILAN 4-2-3-1: Sportiello (46′ Nava), Calabria, Kalulu (73′ Simic), Gabbia, Theo Hernandez (46′ Bartesaghi), Reijnders (67′ Zeroli, Adli, Pobega (67′ Terracciano), Florenzi (46′ Musah), Giroud (Okafor), Jimenez.
A disp.: Nava, Torriani, Loftus-Cheek, Jovic, Okafor, Tomori, Thiaw, Terracciano, Musah, Simic, Zeroli, Bartesaghi.
All.: Bonera. 

ROMA 3-4-2-1: Svilar (46′ Boer), Llorente (56′ Feola), Smalling, N’Dicka; Huijsen (70′ Della Rocca), Bove, Aouar (81′ Almaviva), Angelino (70′ Litti); Abraham (46′ Azmoun), Baldanzi, Dybala (81’Tumminelli), Abraham (46’Azmoun).
A disp.: Boer, Kehayov, Karsdorp, Azmoun, Nardozzi, Feola, Almaviva, Mirra, Litti, Della, Tumminelli.
All.: De Rossi.

SECONDO TEMPO

93′- La Roma vince 5-2 l’amichevole contro il Milan

77′ – GOOL DELLA ROMA. Rete di Azmoun, cha calcia da fuori area con il destro: il pallone finisce alle spalle di Nava

57′ – MAGIA DI PAULO DYBALA CHE FIRMA IL QUARTO GOL! La Joya si accentra dal lato destro dell’area di rigore e disegna una parabola imprendibile per Nava.

55′ – Gol del Milan – Okafor accorcia le distanze e firma il 2-3

53′ – GOOOOL DELLA ROMA. Rete di Angelino che, dalla sinistra con il mancino, calcia il pallone in diagonale alle spalle di Nava

PRIMO TEMPO

46′ – Il primo tempo di Milan-Roma termina 1-2 per i giallorossi: gol di Abraham e Baldanzi. Rete di Theo Hernandez per i rossoneri.

46′- Vantaggio della Roma! Cross basso di Angelino dalla sinistra, Abraham anticipa i difensori del Milan e scaraventa il pallone in rete alle spalle di Sportiello.

37′ – Pareggio del Milan. Cross di Adli, Theo Hernandez, dal limite dell’area di rigore, colpisce perfettamente il pallone al volo di sinistro che finisce alle spalle di Svilar.

27′ – GOOOL DELLA ROMA. Dybala serve Baldanzi in area che si sposta il pallone sul mancino e calcia centralmente: Sportiello cicca l’intervento e i giallorossi passano in vantaggio!

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APPROFONDIMENTI

Roma, occhi in Championship: Gabriel Sara è un profilo monitorato

FOCUS RS – (di Francesco Oddo Casano) GABRIEL SARA ROMA Idee, scouting e qualche sorpresa che possa esplodere. Il profilo del mercato viaggerà su due binari paralleli. Da una parte le potenziali opportunità sostenibili e compatibili con il piano tecnico dell’allenatore in ‘stile Angelino‘; dall’altra la necessità di affondare le mani nel sottobosco del calcio europeo alla scoperta di calciatori da lanciare in Serie A e che possano apportare, per caratteristiche, correttivi importanti alla rosa giallorossa che ormai come noto sarà in parte rivoluzionata.

Un nome certamente monitorato dal club giallorosso, ma non da oggi, è quello di Gabriel Sara. Josè Fontes, senior scout del club giallorosso che ha lavorato per anni al Leicester, lo conosce da tempo e lo ha seguito con particolare attenzione. Tra i fascicoli dei calciatori studiati in questi mesi, sulla sua scrivania, c’è dunque sicuramente il nome del brasiliano, nato e cresciuto calcisticamente nel San Paolo.

Classe 99′, Gabriel Sara è una mezzala moderna, box to box, non dotato di una grandissima esplosività sui primi passi ma di una corsa veloce e costante. Molto abile sotto porta, negli ultimi due anni al Norwich nella Serie B britannica è letteralmente esploso: in questa stagione 46 presenze complessive, 14 gol e 13 assist.

La curiosità è che in carriera il 24enne brasiliano ha giocato già in tantissime posizioni. Da mediano centrale o ‘volante’ come amano dire in Sud America a mezzala, trequartista di inserimento, ma anche ala e terzino sia destro che mancino. Profilo duttile quindi, adattabile anche ad eventuali cambi di modulo in corsa, fattispecie molto praticata da De Rossi.

Gabriel Sara e la Roma: un amore che potrebbe sbocciare

Nonostante il suo score sotto porta la formazione inglese si è fermata al sesto posto in classifica e non ha raggiunto la Premier. Il calciatore è probabile chieda di esser ceduto in estate e ha sicuramente addosso gli occhi di alcuni club di Premier, con i quali la Roma sarebbe scarsamente competitiva in termini economici. La valutazione oscilla intorno ai 20 milioni ed è giusto specificare che al momento non è in atto alcuna trattativa, ma da oggi abbiamo una certezza in più: a Trigoria lo conoscono bene, per caratteristiche rispecchia il profilo di centrocampista che manca alla rosa giallorossa e che De Rossi ha richiesto, ma soprattutto ci sono stati dei colloqui tra i rappresentanti di Sara e i dirigenti romanisti nei mesi scorsi.

Quindi una pista da seguire, un nome da monitorare che potrebbe diventare una trattativa nelle prossime settimane. La palla a Ghisolfi…

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Milan-Roma, oggi alle 13:00 l’ultimo atto in Australia: probabile formazione e dove vederla

Oggi alle ore 13 (le 19 in Australia) la Roma affronterà il Milan in amichevole a Perth. La partita sarà visibile su RomaTv+ e sull’app ufficiale dei rossoneri. Sugli spalti è prevista una grande cornice di pubblico con quasi 60mila biglietti venduti.

Ecco la probabile formazione giallorossa:

Svilar, Llorente, Smalling, Huijsen; Karsdorp, Bove, Aouar, Angelino; Baldanzi, Dybala, Abraham