Lorenzo Pellegrini sta vivendo il momento più difficile della sua carriera. Il capitano della Roma, non è più riconosciuto tale dai propri tifosi, un fantasma che è scomparso nel periodo in cui sarebbe servita la sua qualità. Il numero 7 giallorosso, in questa stagione, ancora non si è sbloccato in campionato mentre è riuscito a segnare contro il Braga in Europa League. Un’annata da dimenticare: 19 presenze corredate da tanti errori, un gol e 2 assist.
Il futuro di Pellegrini sembra essere sempre più lontano dalla Roma: il suo entourage sta cercando la soluzione migliore per rilanciare la carriera del proprio assistito. Molti calciatori stanno guarendo dopo la cura Ranieri, ma tra questi non c’è il classe 96′: appena 213 minuti giocati su 810 (26%) e solo 2 partite da titolare a fronte di 9 match. Sir Claudio, appena arrivato a Trigoria, si è reso conto del momento negativo che stava e sta vivendo Pellegrini:”Gli ho detto: ‘Stai correndo come un pazzo e senti il peso di questa situazione. Voglio che tu ti diverta, stacchi la corrente e ti resetti. Vedrai che più avanti tornerai il centrocampista che conosco”’.
Al momento, del capitano giallorosso non vi è neanche l’ombra. La contraddizione di fondo in questo 2024 è che, malgrado tutto, è riuscito a partecipare a 15 gol mediante 9 reti e 6 assist. La maggior parte, però, sono arrivati tra gennaio e marzo della scorsa stagione, poi quasi il nulla cosmico. Nel 2025 Lorenzo Pellegrini molto probabilmente non vestirà più la maglia della Roma, poi chissà le sorprese sono sempre dietro l’angolo.
Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alla 18° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, Koné è entrato in diffida e si affianca a Bryan Cristante, a rischio squalifica ma infortunato. Un turno di stop per Paolo Benetti, vice di Ranieri espulso durante il match contro il Milan.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha concluso il proprio 2024 a San Siro: 1-1 contro il Milan. Un anno solare contraddistinto da confusione e instabilità. Il 14 novembre il club giallorosso ha comunicato la fine dell’era Juric che ha scaraventato la squadra a 5 punti dall’ultimo posto: ”L’AS Roma è lieta di annunciare che Claudio Ranieri è il nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra. Al termine della stagione assumerà un ruolo dirigenziale senior: sarà consulente della Proprietà per tutte le questioni sportive del club. La ricerca del nuovo allenatore continuerà nei prossimi mesi e Claudio avrà voce in capitolo anche in questa decisione”.
Un raggio di luce in un tunnel. Il tecnico di Testaccio ha cercato di risollevare le sorti sportive della Roma: 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Ranieri in questo ultimo mese dell’anno ha sollecitato i calciatori: ”Dicembre ci dirà la Roma chi è e che cosa vuole fare: è il mese della verità”. Qual è stato il messaggio di risposta della squadra?
Dicembre romanista, media punti 1,857: mai così bene in stagione
Ranieri aveva chiesto una reazione alla squadra: ”Adesso inizia il campionato: dicembre ci dirà chi siamo e dove vogliamo andare. Non ci sono partite facili”. La risposta dei calciatori c’è stata: più luci che ombre ma ancora troppo poco per sperare in una rinascita nel corso della stagione corrente. La Roma, comunque, ha mostrato il miglior volto di sé: 4 vittorie (Lecce 4-1, Braga 3-0, Sampdoria 4-1 e Parma 5-0) un pareggio (Milan 1-1) e 2 sconfitte (Atalanta 0-2, Como 2-0) corredate da 17 gol fatti, 7 subiti e una media punti pari a 1,857.
Un rendimento da migliorare ma da cui ripartire nel 2025, l’anno della ricostruzione giallorossa. La differenza rispetto alle prestazioni di novembre è eloquente: 0 successi, 2 pari (Union SG 1-1 e Tottenham 2-2) e 3 ko (Verona 3-2, Bologna 2-3, Napoli 1-0). Una media punti imbarazzante (0,4) che ha preoccupato fortemente i tifosi che hanno visto avvicinarsi il fantasma della zona retrocessione.
A ottobre le performance della squadra di Juric sono state altamente mediocri con la sconfitta in casa dell’Elfsborg (1-0) e la disfatta di Firenze (5-1) che hanno anticipato quello che sarebbe stato il futuro con il croato sulla panchina: un disastro. Il mese si è chiuso con la vittoria all’Olimpico contro il Torino: 2 successi, un pareggio, 3 sconfitte e una media punti pari a 1,166.
Settembre, iniziato con lo 0-0 in casa della Juventus, sembrava inaugurare una ripartenza con De Rossi, dopo un inizio difficile, invece, con il pareggio di Genova (1-1) ecco lo scossone: fuori DDR e dentro Ivan Juric. Un’illusione durata circa 135 minuti: 3-0 contro l’Udinese e 1-1 con l’Athletic Bilbao. Il 29 settembre è arrivata la vittoria immeritata con il Venezia (2-1) che è stato il preludio di un era buia. Il mese si è chiuso con 2 successi, 3 pareggi e una media pari a 1,8.
Ad Agosto la Roma ha disputato appena 2 gare contro Cagliari (0-0) ed Empoli (1-2): un inizio di stagione traumatico (media 0,5). Insomma i giallorossi a dicembre hanno mostrato la propria miglior versione ma, dati i precedenti, sono rimandati a gennaio per confermare la reazione avuta. La prima partita sarà subito determinante: Roma-Lazio.
Nicola Zalewski lascerà la Roma. L’esterno polacco ha il contratto in scadenza a giugno e non lo rinnoverà. Come riportato da Relevo, il Marsiglia ha chiesto informazioni e sta pensando al classe 2002 per rinforzare la propria rosa. Il club giallorosso è alla ricerca di una soluzione per gennaio ma ci sono diverse società interessate a prenderlo gratis a giugno.
Idea Marsiglia per Nicola Zalewski.
L’esterno polacco non rinnoverà con la Roma e le parti sono alla ricerca di una soluzione per gennaio.
Ciccio Graziani ha parlato ai microfoni di Retesport del futuro allenatore giallorosso. Non ha mai nascosto la sua amicizia con Carlo Ancelotti, recentemente accostato alla panchina della Roma in vista della prossima stagione: “Non credo che Carlo allenerà mai la Roma. Tempo fa mi disse che avrebbe voluto un giorno allenare i giallorossi. Mi è capitato di parlarci e di chiedergli proprio questo, ricordandogli il fatto che aveva più volte espresso questo desiderio, ma recentemente mi ha fatto capire che, dopo il Real Madrid, non avrebbe proseguito la sua carriera sulla panchina di un altro club. Penso voglia godersi anche la famiglia in un prossimo futuro. Allegri sarebbe la soluzione ideale – conclude Graziani – ma la società deve farci capire cosa ha intenzione di fare, quali sono i progetti, se si vuole puntare sui giovani oppure avere maggiori ambizioni”.
Mile Svilar, rispetto alla maggior parte dei tesserati della Roma, saluterà il 2024 con un enorme sorriso. In questi giorni, un anno fa, Mourinho decideva di lanciarlo titolare a Milano contro il Milan, in quella che sarebbe stata poi l’ultima gara per lo Special One nella capitale.
De Rossi ha puntato forte sul belga dopo tre gare con Rui Patricio e a suon di parate – a volte miracolose – ha convinto tutti. Da comparsa a titolarissimo, da secondo portiere in procinto di cercare spazio altrove ad MVP del 2024: questa è la strana (bella) storia del belga che ora vuole confermarsi anche nel 2025, magari festeggiando un rinnovo con i giallorossi.
Ha mostrato non solo qualità tecniche eccezionali tra i pali, ma anche una crescita in termini di leadership. La sfuriata nel finale di Como, dopo il 2-0 subito con l’ennesimo contropiede da palla inattiva a favore, ha fatto piacere ai tifosi ma anche alla Roma, che intravede in questo ragazzo il titolare del presente e del futuro.
Ora il club deve però accelerare le operazioni in chiave rinnovo: sono diverse le società top in Europa che hanno messo gli occhi su Svilar, che ad oggi guadagna circa 1 milioni di euro l’anno. Per Ranieri e per chi arriverà in panchina sicuramente rappresenta e rappresenterà uno dei pilastri della ricostruzione. L’obiettivo è prolungare fino al 2029 blindando Svilar, ma c’è da affrettare i tempi per evitare sorprese sgradite.
Claudio Ranieri ha rilasciato un’intervista al portale arabo Koora.
Ecco le dichiarazioni del tecnico giallorosso tra presente e futuro: “Voglio raggiungere qualcosa di buono in questa stagione e fare di tutto per la proprietà, per i giocatori e per i tifosi. Adesso non siamo in una buona posizione. Arrivare in Europa mi renderebbe felice. Dan Friedkin mi ha detto ‘Claudio quest’anno sei l’allenatore ma l’anno prossimo sarai l’uomo che può spiegare tutto e guardare tutto‘. Sono felice in questo momento”.
Sul suo approccio in giallorosso ha aggiunto: “Ogni situazione può essere una grande sfida. A volte arrivi quando il campionato è già iniziato e devi gestire, come ora. Non ho partite amichevoli per conoscere meglio i miei giocatori ed è difficile per me scegliere, fare un cambio durante la partita e trovare la soluzione giusta. Per questo ho detto ai miei giocatori ‘aiutatemi perché io sono da solo e devo capire 26 persone’.
In una squadra ogni giocatore deve aiutare il compagno. Solo così si può fare qualcosa di buono. Possiamo anche perdere, per me non è importante. Ma voglio vedere la mia squadra lottare fino alla fine della partita. Poi analizzeremo cosa abbiamo sbagliato e cosa abbiamo fatto bene. A Roma sono il quarto allenatore in un anno, ci sono state situazioni diverse e diversi sistemi di gioco ma va bene. L’importante è il lavoro, capire e migliorare”.
Domanda obbligata su Saud: “Credo in Saud, Roma è un buon posto per i giovani giocatori arabi”.
A Milano ha chiuso l’anno. A Milano potrebbe trasferirsi. La sbiadita gara contro il Milan ha allontanato ancor di più Lorenzo Pellegrini dalla Roma. Il capitano sembra un corpo a parte alla squadra e la cessione è sempre più probabile.
Come riporta la Repubblica, oltre al Napoli, con cui si potrebbe profilare uno scambio con Raspadori, ad essere fortemente interessata al centrocampista è l’Inter. I nerazzurri, infatti, osservano con estrema attenzione l’evolversi della situazione e sono pronti a portare il 7 romanista alla corte di Simone Inzaghi.
Paulo Dybala è tornato al centro della Roma. Tre gol negli ultimi otto giorni per l’argentino che a San Siro ha trascinato la Roma a pochi passi da un successo che in trasferta manca da 8 mesi.
E ora il futuro? Dybala ha scelto di restare, chiudendo all’ipotesi Galatasaray. Non pensa alla clausola da 12 milioni che varrà fino a metà gennaio e vorrebbe prolungare con i giallorossi.
Tra pochissime partite scatterà il rinnovo automatico fino al 2026, poi si riparlerà di futuro. Come riferisce il Corriere dello Sport, l’agente – Carlos Novel – è atteso nella capitale subito dopo il derby. L’incontro col club servirà a capire come proseguire insieme, con la possibilità di una spalmatura dell’attuale ingaggio su due annualità.
Il vice Dovbyk è una priorità. Shomurodov non basta, quindi il nome forte è quello di Beto dell’Everton. L’attaccante non è una prima scelta nel club di Liverpool, che da meno di due settimane è ufficialmente sotto il controllo della famiglia Friedkin. La trattativa è agevole proprio per questo motivo.
Come scrive il Corriere dello Sport, la Roma cerca anche un esterno destro e un difensore centrale (di piede destro) che possa fare sana concorrenza a Mancini