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Gattuso via, la Nazionale può ripartire da Allegri o Conte

L’Italia calcistica va verso una vera e propria rivoluzione. Sono attese oggi le dimissioni di Gravina e di tutto il Consiglio Federale, con la federazione che sarà commissariata per arrivare poi ad elezioni intorno a metà luglio. Il nome più caldo per la ristrutturazione del calcio italiano è quello di Giovanni Malagò ma occhio alle sorprese. Un possibile reggente temporaneo potrebbe essere Adriano Galliani o Giancarlo Abete.

Sulla panchina addio prossimo anche per Gattuso. Insieme a lui lascerà il ruolo di capo delegazione Gigi Buffon. Sulla panchina azzurra due nomi più caldi: Max Allegri o Antonio Conte.

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Vergogna Italia: fuori per la terza volta consecutiva dai Mondiali ma non si dimette nessuno

L’Italia non giocherà per la terza volta consecutiva i Mondiali di calcio. Impensabile e incredibile dopo la prima volta, 12 anni fa quando la croce finì sulle spalle di Ventura e il presidente federale Tavecchio ebbe almeno la dignità di dimettersi.

Ieri sera la formazione di Gattuso è uscita ai rigori, dando tutto, che è però evidentemente e palesemente poco. Tecnicamente, tatticamente – si gioca solo 3-5-2 da quasi un decennio quando nessuno in Europa e nel Mondo lo fa – e forse anche emotivamente. La nazionale è andata in vantaggio dopo 15 minuti per 1-0 silenziando quasi lo stadio di Zenica. Poi al primo vero episodio negativo – l’espulsione di Bastoni – si è sciolta – subendo la pressione dei bosniaci e divorandosi 2-3 occasioni straordinarie.

Il finale è amarissimo: la solita lotteria dei rigori, che ci ha quasi sempre tradito. Sbagliano Pio Esposito e Cristante, i due volti diversi di un sistema vacuo com’è l’attuale governance a tutti i livelli del nostro sistema calcio, un prodotto avariato e scaduto da anni.

Dopo la gara nessuno si è dimesso. Gattuso, Buffon e Gravina a cascata hanno rimandato decisioni inevitabili. Serve ora un intervento forte della politica, perchè il Consiglio Federale preannunciato da Gravina, lo ha recentemente rieletto per acclamazione e quindi perchè dovrebbe detronizzarlo? Serve una visione comune, che dovrebbe essere sospinta da un sistema mediatico che a livello nazionale, anche oggi, non ha trovato il coraggio di fare apertamente nomi e cognomi di chi ha fallito dalla Nazionale in giù in tutte le categorie, affossando lo sport più popolare in Italia. Serve una sterzata che necessariamente deve calare dall’alto, perchè in situazioni di crisi eccezionali si interviene con comitati e provvedimenti eccezionali, che superano il dettato normativo.

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La Bosnia denuncia: ‘un militare italiano spia i nostri allenamenti’. Le probabili formazioni

Un altro caso ha scosso la vigilia della delicatissima sfida tra Bosnia e Italia di questa sera, valida per la qualificazione ai prossimi Mondiali.

La federazione bosniaca, sulla scorta di una serie di report sui siti specializzati che seguono da vicino Dzeko e compagni, ha segnalato all’EUFOR la presenza di una presunta ‘spia’ italiana a margine della seduta di rifinitura della nazionale di casa.

 Secondo quanto riportato dal portale bosniaco Sportsport.ba, un membro del contingente italiano di EUFOR – la forza militare multinazionale dell’Unione Europea presente nel paese – avrebbe filmato illegalmente la sessione di allenamento della selezione padrona di casa.

La reazione della Federazione calcistica della Bosnia ed Erzegovina non si è fatta attendere: secondo lo stesso portale, l’ente federale avrebbe inviato una formale nota di protesta a EUFOR, chiedendo conto dell’accaduto. Membri della difesa italiana hanno chiarito che si trattasse di un soldato del contingente nazionale in terra bosniaca, residente in una base che si trova a poche decine di metri dal campo d’allenamento dove si è svolta la rifinitura e che in solitaria ha deciso di seguire la seduta dei calciatori bosniaci in un’ora di svago.

Intanto i due CT preparano la sfida di questa sera. Gattuso confermerà lo stesso undici visto contro l’Irlanda. Titolarissimo capitan Dzeko nella Bosnia.

Le probabili formazioni:

Bosnia (3-5-1-1): Vasjli; Muharemovic, Katic, Kolasinac; Memic, Tahirovic, Alajbegovic, Sunjic, Dedic; Dzeko, Demirovic. Ct. Barbarez

Italia (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Retegui, Kean. Ct. Gattuso

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Celik recuperato per Kosovo-Turchia: il terzino giocherà titolare

Zeki Celik non ha accusato ulteriori problemi in queste ore e contro il Kosovo tornerà titolare.

Tenuto a riposo in via cautelativa da Montella nella prima gara contro la Romania, l’esterno giallorosso si porta dietro i postumi di un sovraccarico al polpaccio che sta gestendo con allenamenti personalizzati. Domani giocherà titolare nella finalissima contro i kosovari prima di rientrare nella capitale.

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Nazionale, Mancini e Cristante possibili titolare nello spareggio contro la Bosnia

Rino Gattuso e i ragazzi azzurri stanno preparando la vigilia del match più importante dell’anno per il nostro calcio: lo spareggio per i prossimi Mondiali.

A Zenica ad attenderli ci saranno domani sera i ragazzi della Bosnia, capitanati dall’intramontabile Edin Dzeko.

Secondo le ultime indiscrezioni potrebbe esserci una chance per Cristante dall’inizio al posto di Locatelli, con Barella e Tonali in mezzo al campo. In difesa confermato Mancini.

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I Nazionali giallorossi: Mancini e Pisilli in campo nella vittoria contro l’Irlanda. Wesley sconfitto dalla Francia, Celik ancora out

I nazionali giallorossi ieri sera hanno giocato le prime partite di quest’ultima sosta prima della fine della stagione 25-26 che culminerà nei campionati del Mondo.

A proposito di play-off missione compiuta per gli azzurri di Gattuso che hanno superato l’Irlanda per 2-0. Martedì l’Italia affronterà in trasferta la Bosnia di Dzeko.

In campo ieri 90 minuti per Mancini, una decina invece per Pisilli. In panchina Cristante.

Wesley ha disputato una settantina di minuti da titolare nell’amichevole di lusso persa dal Brasile 2-1 contro la Francia. Ancora in tribuna Celik che non ha smaltito il problema muscolare al polpaccio dei giorni scorsi.

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Mancini ok, può partire titolare contro l’Irlanda

Gianluca Mancini ha smaltito l’affaticamento al polpaccio accusato alla fine del primo tempo contro il Lecce.

Il difensore giallorosso nelle scorse ore ha lavorato in gruppo a Coverciano e potrebbe essere titolare nella linea a tre che Gattuso varerà domani sera nella sfida senza appello contro l’Irlanda, valevole per i play-off dei prossimi Mondiali.

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Pisilli pronto per la Nazionale: Gattuso lo visionerà domenica a Como

Le prestazioni di Pisilli nell’ultimo periodo e la sua titolarità assoluta conquistata sotto l’egida di Gian Piero Gasperini, non sono passate inosservate neanche agli occhi del Ct Rino Gattuso.

Secondo diverse fonti di informazione, il tecnico azzurro vorrebbe convocare per le sfide Mondiali il centrocampista giallorosso.

Stasera ci sarà uno scout della FIGC ad osservarlo durante Bologna-Roma; mentre Gattuso seguirà direttamente il centrocampista domenica a Como. L’infortunio di Vergara, le difficoltà fisiche di Verratti e le prestazioni molto negative di Pellegrini, sembrano aver spalancato le porte a Pisilli in vantaggio anche su Frattesi, protagonista in negativo di una evidente involuzione nell’ultimo biennio.

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Italia, playoff Mondiale 2026: in semifinale c’è l’Irlanda del Nord. Finale in trasferta contro Galles o Bosnia

Alle 13:00 è iniziato il sorteggio dei playoff per il Mondiale del 2026 che si giocherà negli Stati Uniti in Messico e in Canada. L’Italia, in prima fascia, per la terza edizione di fila dovrà cercare di percorrere la strada più lunga per partecipare alla competizione iridata. Gli Azzurri guidati da Gattuso affronteranno l’Irlanda del Nord in semifinale mentre nell’ultimo turno incontreranno la vincente tra Galles e Bosnia in trasferta.

La Nazionale con ‘Ringhio’ ha disputato 6 partite: 5 vittorie e una sconfitta scottante contro la Norvegia (1-4) corredate da 19 gol fatti e 9 reti subite.

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Italia, playoff Mondiale: i precedenti contro l’Irlanda del Nord

L’Italia ora conosce il suo percorso ai playoff del Mondiale del 2026. Gli Azzurri in semifinale giocheranno la 12° partita contro l’Irlanda del Nord. I precedenti sorridono alla Nazionale allenata da Gattuso: 7 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta risalente al 1958 che la estromise dalla competizione iridata. Una partita da non sottovalutare dato che nelle ultime 4 occasioni, in due circostanze, l’Italia non è andata oltre lo 0-0 (2020-21, 2010-11). Lo sa bene Ventura che nei playoff del 2018, sulla panchina degli Azzurri, vide la sua squadra non segnare neanche una rete (1-0, 0-0).

L’ex ct ha parlato del momento negativo dell’Italia ai microfoni di Retesport:L’ultima volta che ha partecipato per vincere il Mondiale era il 2006 e in rosa c’erano Del Piero Inzaghi, Gilardino, Toni che facevano panchina. Nel 2010 e nel 2014 è uscita al primo turno, nel 2018 e nel 2022 non si è qualificata e dall’ultimo europeo è uscita con le ossa rotte. Il problema non è il ct, si è fuori pista. Va cambiato il sistema e non gli allenatori, anche se a volte è giusto per carità. Se andiamo avanti mettendo la testa sotto la sabbia diventa difficile”.

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Pisilli ancora in gol: il 4 nelle ultime 6 sfide. Bene El Aynaoui, Celik vola ai play-off

Prosegue il momento positivo dei giocatori giallorossi impegnati nelle ultime ore con le rispettive Nazionali, protagonisti in giro per il mondo di prestazioni convincenti e risultati di spessore.

A brillare ancora una volta è Niccolò Pisilli, che continua a vivere un periodo d’oro con la maglia dell’Italia Under 21. Il giovane centrocampista romanista ha timbrato nuovamente il cartellino nella netta vittoria in rimonta contro il Montenegro, conclusa con un perentorio 4-1. Pisilli non solo ha contribuito alla goleada, ma ha confermato di essere ormai un punto fermo nella mediana azzurra, mostrando personalità e qualità in entrambe le fasi di gioco.

Buone notizie anche dal fronte internazionale per El Aynaoui, decisivo nel match del Marocco contro l’Uganda. È stato infatti lui a innescare l’azione che ha portato alla rete del vantaggio, preludio al successo finale per 4-0. Una prestazione solida, che conferma la sua crescita e il suo peso sempre più evidente all’interno della selezione nordafricana.

Serata intensa pure per Zeki Çelik, impegnato per 90 minuti nella sfida tra Turchia e Spagna, terminata sul 2-2. Il pareggio permette alla formazione turca di staccare ufficialmente il pass per gli spareggi verso i prossimi Mondiali: un traguardo importante, a cui il terzino giallorosso ha contribuito con impegno e continuità.

In campo anche Kostas Tsimikas, che ha dato il suo contributo nel pareggio ottenuto dalla sua Grecia, mostrando affidabilità sulla fascia sinistra. Infine, spazio internazionale anche per Wesley, sceso in campo per 45 minuti nell’amichevole tra il Brasile e la Tunisia, utile per mettere minuti nelle gambe e ritrovare ritmo in un contesto competitivo di alto livello.

Un quadro complessivo che conferma la buona salute del gruppo romanista, capace di farsi valere anche lontano da Trigoria e di portare qualità e risultati alle rispettive Nazionali.