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Petruzzi a RS: “Mi aspetto l’addio di Konè e tre grandi colpi in avanti”

Fabio Petruzzi ha commentato così le prime indiscrezioni di mercato della Roma ai microfoni di Retesport: “Dispiace per Soulè che nella prima parte di stagione è stato protagonista, ma se è vero che la Roma punta un giocatore come Greenwood, con la permanenza di Dybala, è difficile immaginare che si riparta da tre giocatori nello stesso ruolo (attaccante esterno di destra ndr). Quindi credo che Soulè sarà sacrificato, così come Konè che mi aspetto vada via.

A quel punto Gasp pretenderà giustamente tre grandi colpi davanti: il vice-Malen, il Greenwood di turno a destra e un’ala sinistra di piede destro, oltre alla permanenza di Pellegrini e Dybala. In più servirà un uomo in mezzo al campo”, ha concluso l’ex difensore giallorosso.

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Petruzzi a RS: “La Roma a Verona con l’attacco pesante”

Fabio Petruzzi ha commentato così le varie ipotesi di formazione in vista di Verona-Roma, ai microfoni di Retesport:

“Sono convinto che Gasperini sia stato un martello questa settimana. Avrà tenuto tutti sulla corda e penso che l’opzione migliore, anche a livello di messaggio da dare alla squadra, è non fare calcoli. Quindi al Bentegodi mi aspetto una Roma offensiva, col tridente pesante. Malen-Soulè-Dybala. Konè? Secondo me non giocherà, se non stava bene al derby come fa a giocare una gara così delicata? Non penso giochierà”

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Petruzzi a RS: “Il derby è speciale. Prima della partita pensavo di sentirmi male…”

Fabio Petruzzi ha militato in giallorosso per tante stagioni tra l’inizio e la fine degli anni 90′, ma soprattutto è romano e romanista. Cresciuto nel settore giovanile di Trigoria, ha disputato diverse stracittadine e conosce benissimo il significato di questa partita, soprattutto quando la giochi coinvolto emotivamente.

Ecco un estratto delle sue parole di questa mattina, a ricordo di quelle sensazioni speciali: “Sapevamo tutti cosa voleva dire il derby. Una volta nello spogliatoio romanista c’era tanta gente che era stata da ragazzino anche dall’altra parte, in curva o in tribuna a fare il tifo. Già un mesetto prima cominciavi a pensarci, altro che settimana… I romani la vivono in maniera diversa. Noi spesso stavamo con Gigi (Di Biagio, ndr), Francesco (Totti, ndr) e Vincent (Candela, ndr), che era romano d’adozione. Ci divertivamo, ridevamo, ma quando c’era il derby ci trovavamo un’ora prima della riunione tecnica a farci la doccia perchè stavamo già sudando.

“Sul pullman ricordo che sentivo i battiti del cuore andare all’impazzata in gola, avevo paura di sentirmi male…poi comincia la partita e sei focalizzato solo su quello che devi fare in campo…”, ha concluso Petruzzi ai microfoni di Retesport.

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Graziani a RS: “Champions Roma? Io ci credo. Perdere Gasp sarebbe devastante, i Friedkin si diano una svegliata”

Ciccio Graziani intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport ha commentato così il rush finale di campionato e la relativa lotta Champions che coinvolge anche la Roma:

“Da 3 punti siamo andati a -1, è cambiato il mondo. La Roma ora ha rimesso in sesto una classifica che sembrava penalizzante fino a qualche partita fa. Può succedere di tutto ora nel bene e nel male, la Juve chiaramente ha il destino nelle sue mani, però ora non può più sbagliare e la pressione può giocare brutti scherzi. Attenzione anche al Como che vincendole tutte può centrare l’obiettivo. Il Milan? Potremmo considerarlo dentro a questo quartetto in corsa, ma ha un vantaggio numerico e negli scontri diretti che sanno di garanzia”.

Poi Graziani ha parlato delle questioni interne al club giallorosso: “Come si fa a non sostenere la causa di Gasperini? Nel girone d’andata ha giocato con tre attaccanti che non ne facevano uno, con un Malen da inizio campionato avresti avuto 5-6 punti in più minimo. E’ in corsa per la Champions a tre dalla fine, con le difficoltà che ha avuto a Gasp bisogna dirgli bravo per il lavoro che ha fatto con la squadra, la valorizzazione dei singoli, come Hermoso ad esempio, gente migliorata del 100%. Perdere il tecnico oggi sarebbe devastante. I Friedkin non si vedono e non si sentono, è andato via Ranieri, il ds è in discussione. Meno male che la squadra si è staccata totalmente da questo caos, c’era il rischio di prendere schiaffi ovunque. Non c’è luce sui passaggi futuri, se devi prendere decisioni devi prenderle, non si può tergiversare più, l’allenatore ha bisogno di programmare il futuro”.

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Petruzzi a RS: “Auspico che Gasp e Ranieri ricompongano la frattura per il bene della Roma”

“Ranieri e Gasperini devono incontrarsi e dopo aver messo tutto sul tavolo, devono tirar fuori una soluzione condivisa, da persone mature, per andare avanti insieme”. Questo il pensiero di Fabio Petruzzi, ai microfoni di Retesport, dopo lo scontro aperto tra tecnico e advisor avvenuto nel weekend.

“Penso che la sfuriata di Ranieri sia stata di pancia. Ci sta, magari non avrà gradito precedenti affermazioni del tecnico ma ora la maturità delle due persone in causa, deve portare a sanare la situazione. Devono trovare un punto d’intesa per andare avanti insieme e costruire una Roma competitiva”.

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Graziani a RS: “Rivoluzionare la rosa? No, servono 3 grandi acquisti tra i titolari”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Ecco le sue parole:

“La sconfitta di San Siro è pesante per le dinamiche viste soprattutto nel secondo tempo. Dopo il momentaneo pareggio per quello che vedevo, ho creduto che la Roma potesse reggere poi rientrati nella ripresa c’è stato un crollo generale. La difesa nel girone di ritorno è un colabrodo, è uno dei problemi principali. Qualche incertezza anche da Svilar, ma a questo ragazzo che gli vuoi dire? Ha giocato tante grandi partite”

Rivoluzionare la rosa? Non sono d’accordo. A mio avviso ci sono 8 titolari da preservare a cui aggiungere tre acquisti di spessore notevole soprattutto in attacco dove siamo onestamente in grande difficoltà a parte Malen”.

Miracolo Champions? Tutto è possibile, certo gli altri avanzano e noi siamo entrati in un vortice, in una crisi di risultati. Nel girone di ritorno, rispetto all’andata, la competitività della Roma è venuta meno”.

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Petruzzi a RS: “La Roma sembra essersi spenta dopo il gol di Gatti”

“Credo che quella rete di Gatti subita a pochi istanti dal termine che ha proiettato la Roma da un potenziale +8 ad un reale -4, abbia fortemente inciso sulla testa del gruppo”, così Fabio Petruzzi all’indomani della sfida persa a Como dalla formazione giallorossa.

“Ieri siamo stati presi a pallonate dalla squadra di Fabregas e nonostante il vantaggio iniziale non ho visto nessuno in grado di gestire il pallone sotto pressione, di mostrare personalità. In questo senso è emerso ancora una volta il deficit in termini di leadership della squadra. Gasperini? Ha dovuto lottare con tante dinamiche assurde, tra infortuni e mancati arrivi dal mercato, ma onestamente da lui mi sarei aspettato qualche contromisura in più in questa fase delicata. Quando vedi che non riesci ad esprimerti come vorresti, qualcosa devi provare a cambiare”.

“Al di là di questo – conclude l’ex difensore giallorosso nel corso de La Mattina di Retesportsi deve assolutamente ripartire da Gasperini nelle prossime stagioni, a prescindere dai risultati finali raccolti in questa stagione”.

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Petruzzi a RS: “Scelte di Gasp poco comprensibili. Il rigore? Per me non c’era…”

Fabio Petruzzi ha analizzato così la sconfitta contro il Genoa ai microfoni di Retesport:

“Rimasto sorpreso della formazione titolare, alcune scelte di Gasperini non mi hanno convinto. Era facilmente leggibile che il Genoa avrebbe messo la gara sul piano della fisicità, sull’aggressività, perchè quando ti devi salvare giochi così. Venturino a sinistra, scelta che non ho compreso. Pellegrini oggi è impresentabile, non ti dà niente nella trequarti offensiva ed è dannoso purtroppo oltre che sfortunato in fase difensiva. Rigore? Per me non c’è, se me lo danno contro rosico, lì Malinovskiy naturalmente alza le mani quasi a protezione e la palla sbatte prima addosso e poi sul braccio. Troppi errori in fase difensiva nell’ultimo periodo, preso un gol su un fallo laterale evitabilissimo, dove non ha funzionato né la comunicazione tra i difensori né la capacità preventiva di lettura del pericolo”.

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Fabio Petruzzi a RS: “Occhio al Genoa. L’assenza di Baldanzi non mi dispiace…”

Fabio Petruzzi, nel suo consueto intervento mattutino ai microfoni di Retesport ha analizzato così il prossimo impegno in trasferta della Roma a Genova contro la formazione di De Rossi:

Sono preoccupato per la sfida di domenica, il Genoa sta lottando per la salvezza e giocherà col coltello tra i denti. So cosa significa per esperienza personale giocare queste partite, in questo momento caldissimo della stagione. Non si può più sbagliare nulla, i dettagli sono fondamentali e a Marassi la Roma troverà un ambiente caldissimo e carico.”

“Al di là di De Rossi, che è qualcosa in più per loro, Genoa-Roma resta una partita tosta, non te la porti da casa. Il fatto che non ci sia Baldanzi vi dico la verità non mi dispiace…”.

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Graziani a RS: “Roma in autogestione, sbagliati i cambi” – AUDIO

“Delusione evidente per l’andamento finale di Roma-Juve. Penso che questa situazione sia accaduta perché nell’ultimo quarto d’ora i giallorossi abbiano pensato a gestire troppo il risultato, senza ripartire più”.

Ciccio Graziani ha commentato così ai microfoni di Retesport il pari contro i bianconeri di domenica scorsa: “Se nessuno si offende, anche Gasperini, non mi è piaciuto nei cambi: ci sono 5 cambi, la Juve li ha fatti tutti, noi ne abbiamo fatti 2 al 75′ e uno al 90′ con Zaragoza. Serviva maggiore freschezza, ad esempio uno tra El Shaarawy e Dybala. Non erano in forma? Allora mandategli un messaggio: cambiassero mestiere. Se li porti in panchina vuol dire che 10-15 minuti li hai, altrimenti diventa inutile convocarli”.

“La Roma ci sta regalando grandi emozioni, è in corsa in Europa e ha una classifica bellissima, ma domenica è stata vanificata una grande opportunità per staccarsi da Como e Juventus. Ho notato poi un grave errore: la punizione finale da cui è nato il pari, ha visto i giallorossi difendere con la linea all’altezza del dischetto. Troppo indietro, lì bisogna tenerli al limite dell’area di rigore”.