Fabio Petruzzi ha militato in giallorosso per tante stagioni tra l’inizio e la fine degli anni 90′, ma soprattutto è romano e romanista. Cresciuto nel settore giovanile di Trigoria, ha disputato diverse stracittadine e conosce benissimo il significato di questa partita, soprattutto quando la giochi coinvolto emotivamente.
Ecco un estratto delle sue parole di questa mattina, a ricordo di quelle sensazioni speciali: “Sapevamo tutti cosa voleva dire il derby. Una volta nello spogliatoio romanista c’era tanta gente che era stata da ragazzino anche dall’altra parte, in curva o in tribuna a fare il tifo. Già un mesetto prima cominciavi a pensarci, altro che settimana… I romani la vivono in maniera diversa. Noi spesso stavamo con Gigi (Di Biagio, ndr), Francesco (Totti, ndr) e Vincent (Candela, ndr), che era romano d’adozione. Ci divertivamo, ridevamo, ma quando c’era il derby ci trovavamo un’ora prima della riunione tecnica a farci la doccia perchè stavamo già sudando.
“Sul pullman ricordo che sentivo i battiti del cuore andare all’impazzata in gola, avevo paura di sentirmi male…poi comincia la partita e sei focalizzato solo su quello che devi fare in campo…”, ha concluso Petruzzi ai microfoni di Retesport.