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APPROFONDIMENTI

Juve-Roma, i convocati di De Rossi e la probabile formazione

La Roma è partita questa sera alla volta di Torino, dove domani (h.20:45) affronterà la Juventus capolista guidata da Thiago Motta.

Daniele De Rossi ha convocato tutta la rosa tranne Le Fèe infortunato. Presenti in lista Joao Costa e Smalling che oggi si erano allenati a parte, con il centrale inglese però ormai destinato a lasciare la capitale destinazione Arabia Saudita.

Probabile Formazione

Visti gli stravolgimenti dettati dagli ultimi giorni di mercato (in Saelemaekers, Konè e Saud; out Abraham e Bove) oltre all’andamento delle prime gare, è difficile capire se De Rossi ripartirà dalla traccia tattica del secondo tempo con un 3-5-2 ma un po’ forzato vista la presenza di Soulè tutta fascia a destra.

Oggi in sala stampa il mister ha mischiato un po’ le carte a domanda precisa sulla difesa a 3 pura, dicendo che potrebbe applicarla come no, quello che conta è l’impostazione in fase di costruzione che rimarrà tale.

Possibile dunque che una via di mezzo sia quel 4-4-2 mascherato visto nelle migliori sfide dello scorso anno (Milan in Europa League e Derby), con Celik-Mancini-Ndicka-Angelino davanti a Svilar, Soulè e Saelemaekers subito in campo sugli esterni, due tra Pellegrini, Cristante e Paredes in mezzo, con Dovbyk e Dybala davanti. Un’altra opzione potrebbe essere tutti e tre i centrocampisti dentro, fuori il belga e Pellegrini chiamato a fare un po’ di densità sull’out sinistro.

Dalla panchina dunque El Shaarawy, Konè e Abdulhamid, con Baldanzi invece che a sorpresa potrebbe iniziare la gara da mezzala, qualora De Rossi decidesse di optare per un sistema più vicino al 4-3-3 originario ma a quel punto uno tra Soulè e Dybala rimarrebbe fuori.

Come seguire vedere la gara

Il match sarà trasmesso su DAZN, mentre Retesport vi aspetta con il lungo prepartita già dalle 19:00. In diretta FM sui 104.2 e sulle altre frequenze regionali, sul DAB, in streaming audio su retesport.it, APP ufficiale, tramite Alexa e Google Home, oltre alla visual radio su Twitch @retesport1042.

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Calciomercato

Roma, colpo Hermoso: triennale per lo spagnolo

Aggiornamento di serata: la Roma ha chiuso l’affare Hermoso. Dopo la rincorsa delle ultime 24 ore la società giallorossa ha trovato in questi minuti gli ultimi accordi con l’entourage dello spagnolo.

L’ex Atletico firmerà un contratto fino al 2027, dunque triennale, da circa 4 milioni a stagione. Possibile viaggio già domani o al massimo lunedì mattina nella capitale per visite e firme.

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La serenità di De Rossi oggi in conferenza stampa e una rapida allusione al fatto che dopo il ribaltone Danso, la società avrebbe subito messo mano alla questione difensore, lasciavano trasparire già che sono imminenti novità nel ruolo.

La Roma è vicinissima infatti all’ingaggio di Hermoso. Come riporta Gianluca Di Marzio, sono ridottissime le distanze tra domanda e offerta del club giallorosso.

La società dunque conta di realizzare già nelle prossime ore il sorpasso sul Galatasaray e chiudere per lo spagnolo. Poi con l’addio di Smalling, possibile anche l’arrivo di Hummels.

Il centrale inglese ha detto sì all’Al-Fayha Club (come riferito da Filippo Biafora de il Tempo)  e la trattativa è in stato avanzato. Nonostante ciò è partito per Torino con la squadra.

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Interviste

Konè: “Voglio entrare nella storia della Roma. Sono un centrocampista di rottura e ripartenza”

Manu Konè ha rilasciato la sua prima intervista ai microfoni ufficiali della Roma:

Quali sono le tue emozioni, le tue prime impressioni?
“La mia prima impressione è che sono molto contento di essere qui, in questo storico club italiano. Sono felice di far parte di questo grande club. Non vedo l’ora di incontrare i miei compagni, lo staff e di vedere lo stadio. Sono molto felice di essere qui”.

Cosa ti ha convinto a venire qui, a giocare per la Roma?
“Mi ha convinto il fatto che questo è un grande club, so che si tratta di una società storica italiana, ho anche parlato molto con il tecnico e anche lui mi ha convinto. Mi ha spiegato cosa può darmi il club, visto che anche lui era un centrocampista. Mi ha detto che il club ha grandi ambizioni. Sono molto entusiasta di essere qui e aiutare la squadra”.

Hai dei ringraziamenti da fare per essere qui?
“Vorrei ringraziare la famiglia Friedkin, tutta la mia famiglia, i miei agenti e tutti coloro che hanno contributo per farmi arrivare qui”.

I tifosi non vedono l’ora di conoscerti, ti hanno aspettato molto. Sei contento di questo?
“Sono davvero felicissimo. Ho visto molti messaggi dei tifosi sui social media, che mi hanno reso ancora più entusiasta della scelta che ho fatto. Non vedo l’ l’ora di incontrarli, di vederli allo stadio e di farli felici”.

Quando hai deciso di dire “sì, voglio andare all’AS Roma”?
“La Roma è un grande club, che conosco da quando ero piccolo. Alcuni grandi giocatori sono stati qui e desideravo essere parte di questa storia. Ho parlato molto con il tecnico e mi ha davvero conquistato con le sue parole. Ho visto che ha fiducia in me e mi ha fatto capire che posso aiutare la squadra. È uno degli aspetti principali che mi hanno convinto”.

Sei un centrocampista completo, ma come descriveresti i tuoi punti di forza?
“Onestamente non ho una caratteristica che spicca sulle altre. Essendo un centrocampista cerco di essere un giocatore completo. Sono in grado sia di difendere che di aiutare gli attaccanti. Sono bravo a recuperare palla, a spezzare il pressing e a rompere le linee avversarie. È quello che posso dare alla squadra in questa stagione”.

A chi ti ispiri?
“Paul Pogba è stato un modello per me, perché ha fatto grandi cose in Italia. All’epoca Paul Pogba dava spettacolo in Italia, ogni giovane francese sognava di essere come lui. Ora che sono cresciuto non lo vedo più come un modello, ma quando ero più giovane era il mio idolo”.

L’Olimpiade con la Francia.
“È stata un’esperienza incredibile. Abbiamo giocato in casa, in Francia, davanti a una folla enorme. Abbiamo lavorato duramente per prepararci e abbiamo percepito l’entusiasmo generato dal torneo. Molte persone ci hanno supportato e gara dopo gara siamo arrivati in finale. Purtroppo abbiamo perso, ma abbiamo imparato molto. Possiamo solo essere fieri di noi stessi. Abbiamo riportato un argento in Francia. Sono molto orgoglioso di quella medaglia. Sono al settimo cielo. Non trovo le parole, ma ho sempre sognato di giocare per la Francia e ora il sogno è realtà. Credo di meritarlo, negli anni ho sempre cercato di mettermi alla prova, sia da bambino che nei club in cui ho giocato. A mio parere, le Olimpiadi mi hanno aiutato a essere convocato”.

Come ti senti?
“Sono felice, vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato a centrare questo obiettivo. Era un obiettivo a breve termine e ora l’ho raggiunto. Spero di dimostrare le mie qualità e di restare qui”.

I tuoi nuovi compagni.
“È vero, conosco alcuni giocatori, come Enzo Le Fée. Abbiamo giocato insieme in Nazionale. Ho giocato contro Evan NDicka in Bundesliga. Ovviamente conosco di nome Paulo Dybala e Paredes. Sono felice di far parte di questa squadra e non vedo l’ora di dare il mio contributo. Sarà un’esperienza da vivere giorno per giorno, momento per momento”.

Come si immagina giocare all’Olimpico?
“Sarà un’esperienza da vivere giorno per giorno, momento per momento. Non ci penso molto ma so che è un grande stadio con molti tifosi che amano il calcio e vivono per questo sport. Vogliamo vincere più partite possibili e fare felici i tifosi”.

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Calciomercato

Smalling, trattativa in corso con l’Arabia Saudita

La Roma può cedere Smalling in Arabia Saudita. In corso una trattativa con un club saudita per il centrale inglese che così libererebbe spazio per l’arrivo anche di Hummels, oltre a quello di Hermoso individuato come nome prioritario dopo l’affare Danso saltato. Lo riferisce Gianluca Di Marzio.

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Interviste

De Rossi: “Patti rispettati sul mercato. Konè ha un motore diverso. Mai litigato con Mancini, con Cristante mai alle mani”

Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Roma:

Un bilancio sul mercato, anche se c’è la possibilità di fare qualcosa in difesa con gli svincolati. E un giudizio su Koné e Saelemaekers, saranno convocati?
“Salvo problematiche dell’ultima ora, tutti sono convocati e verranno con noi. Valuteremo i minutaggi recenti del loro pre-campionato. Il bilancio è positivo, sono contento del mercato. Siamo inciampati in una cosa che non potevamo prevedere nel completare la difesa, adesso ci metteremo mano. Abbiamo alzato il livello di qualità di questa squadra, abbiamo fatto un lavoro importante e sono contento. Sono contentissimo di Koné e Saelemaekers, mi piacciono entrambi. Uno come Koné per caratteristiche mancava a questa squadra, forse quello di cui avevamo più bisogno e serviva mettere ciccia a centrocampo, lo avevo chiesto più volte nella scorsa stagione. È un acquisto mirato, vale anche per Saelemaekers e per chi è arrivato prima. Siamo cortini in difesa, ma è successo qualcosa difficile da gestire e prevedere, l’operazione Danso mi avrebbe reso molto felice”

Che Juventus ti aspetti?
“Thiago Motta è un amico, non uno che senti sempre ma che abbracci con piacere quando lo vedi. È un ragazzo che sta mostrando che è un grande allenatore non solo per i risultati e per il gioco, ma anche perché ci sono allenatori con il tocco magico che mettono in campo giocatori e fanno gol. Ci sono allenatori che hanno qualcosa di speciale e lo sta mostrando, ci è arrivato con la gavetta e con gli anni, adesso giustamente si sta godendo i frutti del suo lavoro in una big costruita per vincere il campionato. Sono partiti bene, hanno caratteristiche ben precise, hanno fatto un mercato importantissimo, molto costoso, e stanno ottenendo risultati con i giovani. Con Thiago non puoi rilassarti, non ti porti mai da casa la formazione perché può sempre sorprenderti. Stiamo preparando l’idea di Juventus che ci aspettiamo, non il singolo giocatore. Sarà difficilissima, ma possiamo fare la nostra ottima prestazione”.

Rispetto alla Roma di maggio è una squadra più forte? Saud?
“Fare un bollettino o un’analisi è difficile, perché lì avevamo dei mesi di lavoro alle spalle. Credo che stia andando nella direzione che volevo io. Sono stato supportato in quello che avevo chiesto. Per me abbiamo fatto un mercato paradossalmente migliore dell’Inter, ma l’Inter è più forte di noi, parte da un livello più alto e deve mettere dentro 2 giocatori. In un paio di mercati dovremo lavorare come l’Inter: mettere dentro due pezzetti e restare fortissimi. L’Inter ha aggiunto dei pezzi piccoli in una squadra che andava già bene e ieri sera ha fatto paura un po’ a tutti. Per me la direzione importante è quella. Entro poco tempo, se continuerà a lavorare come in questo mercato, non vedo problemi nel pensare la squadra a lottare per lo scudetto. Non è una cosa che raggiungi in un mese o due mesi o in un mercato e sarà sempre più facile fare mercato perché invece di 8-10 giocatori che vanno via perché in prestito, cambi poco. La direzione e i patti dell’inizio sono stati rispettati, sono stato soddisfatto. Nel mentre è sempre difficile gestire il mercato, ma c’è stata collaborazione. Ho visto Saud in due spezzoni di allenamento, in mezzo c’è stato il viaggio in Arabia per il visto. Ieri ha fatto 10 minuti, non volevamo sovraccaricarlo. Ha le caratteristiche che cerco, lo conoscevo poco e ho parlato tanto con Roberto Mancini e lo staff, vedono un futuro campione in lui. Dobbiamo lavorare tanto dal punto di vista tattico e un po’ dal punto di vista tecnico, ha il motore che ci serviva, va veramente veloce. È un ragazzo solare e positivo, dobbiamo aiutarlo a inserirsi con i tempi giusti in una squadra già forte di suo. L’anno scorso sono arrivato e ho detto che questa squadra andava forte e che andava migliorata dal punto di vista fisico e dell’uno contro uno, così è stato”.

Abbiamo saputo che era stata provata la difesa a 3…
“Come l’avete saputo? Quante cose avete saputo che non erano come avete saputo?”.

È stata pensata per uno come Danso o è buona per ogni occasione e ogni difensore che state cercando? Come si incastra in questo progetto la partenza di Bove?
“Noi costruiamo sempre a 3, ho immaginato Danso nella difesa a 3 e ne avevo parlato con lui. Costruiamo quasi sempre a 3, a volte facciamo 3+1, 3+2 o 3-rombo, variamo. Anche l’anno scorso spesso abbiamo abbassato l’esterno, a volte con tre centrali e avete pensato che quello fosse il problema. Si può fare perché tante squadre attaccano con 5 giocatori, non ci siamo inventati nulla. Lo abbiamo visto fare ad altri, anche a Roberto Mancini durante l’Europeo vinto. Potrebbe essere una difesa a 5 più statica nella fase bassa o difesa a 3 che poi diventa a 5, non cambia moltissimo. Dipende dagli interpreti che immagini nella difesa a 4 come potrebbero o non potrebbero essere. L’allenatore deve gestire un mercato in base alle sua idee tattiche e modificare in base alle cose che non si riescono a modificare per mille motivazioni. Bove? Mi dispiace sia andato via, ma non l’ho bloccato e non gli ho detto di rimanere a tutti i costi. Con lui sono stato chiaro, come a tutti i centrocampi, e ho detto che avevo intenzione di mettere dentro un altro paio di centrocampisti più dinamici e probabilmente ci sarebbe stato meno spazio. Con me ha giocato meno di quanto abbia fatto con Mourinho, ha parlato con me e detto che aveva bisogno di giocare e non potevo garantirgli questo spazio. Dispiace perché è forte, è un ragazzo positivo, educato e legato all’ambiente e alle squadra, ma devo fare scelte. Non posso pensare solo se un giocatore mi sta simpatico o alla paura che possa diventare molto forte come lo sono diventati Frattesi e Calafiori. Devo prendermi le mie responsabilità, in questo caso spero quasi di aver sbagliato perché merita di diventare un Nazionale come Frattesi e Calafiori. È in prestito, nulla è definitivo. Rimango con l’abbraccio che ci siamo dati, sperando che resti l’affetto fra di noi. Vale per lui il discorso che è valso per Paulo (Dybala, ndr) pochi giorni fa. Se fossi voluto rimanere l’idolo intoccabile per tutta la vita qui a Roma non sarei tornato e non mi sarei messo in discussione o avrei fatto scelte più populiste, ma devo guardare il campo e anche quello che mi dicono i giocatori. Devo rispettare Edoardo e quanto meritasse di spiccare il volo”.

Quanto è stato complicato gestire il mercato e se ha influito nei risultati?
“È stato complicato, ho sentito le interviste di Di Francesco e Gasperini sul mercato. Noi potevamo vincere queste due partite, ma il campionato è sporcato dal mercato. Siamo tutti sulla stessa barca, infastiditi, per me è una follia e si poteva fare meglio. Sono state fatte cose male, ma anche spezzoni fatti molto meglio. È complicato gestire in corsa, ma è il lavoro dell’allenatore. A volte organizzi un mercato e qualcosa salta, devi pensare a far entrare tutti nel progetto anche chi poteva andar via”.

Si è parlato di un litigio con Souloukou, Cristante e Mancini.
“Di vero c’è solo la discussione con Bryan, abbiamo discusso in campo per 10 secondi ed era una discussione normale. Poi è diventata che che ci siamo messi le mani addosso, è gravissimo. Mi tocca querelare, se inventi bugie sulla mia professione non è normale. Va bene che ho passato 20 anni di carriera sentendone di tutti i colori, ma non va bene. Neanche ho visto Lina durante l’Empoli, con Mancini non è mai successo nulla. Non lo avevo letto e me l’ha detto Mancini. Non c’è difesa, è grave perché il vostro lavoro è dire quello che è successo, trovare scoop ma intentarli no. Non facciamo il bene mio, ma neanche della società. Se c’è qualcosa è giusto scriverla, ma di queste tre cose l’unica che aveva una lontana parvenza di verità è quella con Cristante. Ci siamo scontrati a 20 metri di distanza su una cosa di campo, il giorno dopo ci siamo abbracciati e l’avete fatta diventare una rissa. Per me è tanto grave”.

Quanto è difficile in questa situazione preparare la terza giornata?
“È difficile, ma non sono abituato a trovare scuse e alibi. Ho parlato con D’Aversa prima e dopo l’Empoli e sono nella stessa condizione, ma hanno vinto. Non l’ideale, ma se Dio vuole durerà un’altra partita e poi ci concentreremo su quello che più mi piace e so far meglio, l’allenatore”.

Ha detto che la Juve è costruita per lo scudetto, la Roma per cosa?
“Per migliorare quanto fatto l’anno scorso, la direzione presa è stata rispettata ma non vuol dire arrivare quarti per forza. Non è un obbligo per come siamo costruiti, ma l’obbligo è andare in una certa direzione nella quale credo fortemente. Ci riempiamo la bocca con l’Atalanta, ma ha iniziato 8 anni fa con i vari Mancini e Cristante che erano bambini, il loro lavoro li ha portati ad essere una squadra che costantemente sono in quelle posizioni, come eravamo noi una decina di anni fa. A prescindere da chi ci sarà, tra un paio di anni saremo fissi lì ed è il passo più importante che possiamo fare”.

Se ci fossero stati litigi tra lei e il CEO o lei e il calciatore, verrebbe qui in conferenza a dirlo?
“Faccio una premessa. Quando ho detto subumani mi riferivo a gente che mi augurava dei tumori o altro. Se io avessi litigato con Mancini non sarei venuto qui a dirlo. Non dico che non ho mai discusso con Cristante, dico che non ci siamo menati. Quando dico subumani faccio una battuta alla fine di un discorso ampio. Il giocatore ti risponde perché lo hai scritto e lo hai citato, con Mancini non abbiamo mai discusso. Prima di Roma-Genoa dell’anno scorso ho discusso con Mancini, ci siamo chiariti e quest’anno è perfetto nel suo comportamento. Ma non puoi pretendere che Mancini non ti risponda se scrivi una cosa non vera. Nelle conferenze si dicono mezze verità, ma se senza parlare riceviamo quello che abbiamo ricevuto nell’ultimo mese, pensa se lo dicessimo. In passato è successo altre volte, ma non puoi pensare che nessuno risponda o si stranisca. Non uso Instagram, sto cercando le notifiche perché meno leggo e meglio sto. Mancini ha scritto su Instagram, ma non gliel’ho chiesto io. Non dico che l’hai inventata, ma magari è una polpetta avvelenata. In conferenza non diciamo al 100% la verità, ma non vengo a negare una cosa vera”.

Alla fine del mercato quanta gente di gamba è arrivata?
“Parecchia, con Danso ne avremmo avuta tanta in più ma non è colpa di nessuno. Non significa che chi è meno esplosivo deve uscire dai radar della squadra. Per me è un discorso di essere complementari e funzionali tra di noi, tutti giocatori di gamba diventa confusione ma tanti giocatori di qualità, magari monopasso, diventa prevedibile. Il giusto mix ci aiuta. L’ideale è gamba e qualità”.

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Calciomercato Roma, impatto positivo sul bilancio: i numeri

Il calciomercato estivo è finito, per cui, è il momento di trarre delle conclusioni in merito ad acquisti e cessioni. La Roma ingaggerà almeno un altro difensore centrale a parametro zero ma, al netto degli ultimissimi movimenti, Calcio e Finanza ha analizzato i movimenti del club giallorosso e l’impatto che gli stessi avranno sul bilancio. Considerando, ammortamenti e stipendi lordi, i nuovi innesti dovrebbero costare circa 53,7 milioni di euro. L’operazione più onerosa è quella legata a Dovbyk. Di seguito i dati di ogni calciatore.

Dovbyk: 12,57 mln Soulé: 9,74 mln Koné: 9,18 mln Le Fée: 8,85 mln Angelino: 4,02 mln
Dahl: 2,65 mln Abdulhamid: 2,47 mln
Shomurodov: 1,96 mln
Saelemaekers: 1,3 mln Ryan: 925.000

Il club giallorosso, considerando i risparmi legati ai vari rientri dai prestiti, la rescissione del contratto di Karsdorp, e le plusvalenze realizzate ha avuto un impatto positivo sul bilancio di circa 91,6 milioni. Di seguiti i dati dei singoli calciatori.

Aouar: 15,93 mln Lukaku: 15,62 mln Spinazzola: 11,66 mln Rui Patricio: 8,58 mln Renato Sanches: 7,66 mln Belotti: 6,22 mln Abraham: 5,89 mln Karsdorp: 5,07 mln
Kristensen: 3,70 mln
Llorente: 3,53 mln
Bove: 3,35 mln Azmoun: 3,14 mln Solbakken: 917.000 mln Huijsen: 370.000 mln

Tra entrate e uscite, dunque, l’impatto sul bilancio 2024/25 del calciomercato, per la Roma, dovrebbe tradursi in un effetto positivo per quasi 38 milioni di euro (37.968.730). Considerando unicamente i cartellini dei giocatori ceduti e acquistati a titolo definitivo, invece, il saldo del club giallorosso è in negativo di circa 94 milioni (94.600.000).

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Rassegna stampa

DDR prepara le mosse e lancia ancora Dybala

Trigoria blindata, bocche cucite, testa bassa e pedalare. La Roma si prepara alla sfida contro la Juventus cercando di ritrovare serenità ma sicuramente con la giusta concentrazione che serve per affrontare una grande del campionato. Come scrive il Corriere dello Sport, De Rossi ha lavorato giorno e notte per studiare le mosse e le contromosse per evitare che i bianconeri trovino il terzo cleansheet consecutivo e la terza partita da imbattuta.

De Rossi negli ultimi giorni ha provato al Fulvio Bernardini il 3-5-2, modulo che può garantire maggiore copertura alla porta di Svilar, ma non è escluso che possa tornare al consueto 4-3-3 soprattutto dopo gli arrivi di Koné e Saelemaekers. Anche in base alle loro condizioni atletiche, quindi se potranno giocare dal primo minuto o a partita in corso, il tecnico deciderà con quale schieramento scendere in campo a Torino. Difficile che entrambi siano della gara dall’inizio. Probabile, quindi, che il tecnico giallorosso possa optare per il 3-5-2.

PROBABILE FORMAZIONE ROMA (3-5-2): Svilar; Mancini, Ndicka, Angelino; Celik, Cristante, Paredes, Pellegrini, Zalewski; Dybala, Dovbyk

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Calciomercato

Calciomercato Roma, duello con il Galatasaray per Hermoso: a breve la decisione del difensore

La Roma è ancora alla ricerca di un difensore centrale. Come scrive Fabrizio Romano, il club giallorosso sta sfidando il Galatasaray per Mario Hermoso. Il difensore svincolato dall’Atletico Madrid sceglierà presto dove vorrà trasferirsi. La Roma, dopo i mancati accordi per Djalò e Danso, sta trattando con il classe 95′.

🔴🟡 Galatasaray proposal to Mario Hermoso remains valid on the table while AS Roma are also in the race.

Roma, negotiating for Hermoso after Tiago Djaló and Danso deals collapsed.

Hermoso will make his decision soon. pic.twitter.com/JqCcnWoZwJ— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) August 31, 2024

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Calciomercato

Roma, ufficiale l’acquisto di Manu Konè – VIDEO

La Roma mette a segno un grande colpo, rincorso e fortemente voluto dall’intera tifoseria oltre che da De Rossi. Si tratta di Manu Konè, arrivato a titolo definitivo dal Borussia M’Gladbach per 20 milioni comprensivi di bonus.

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Calciomercato

Ribaltone in difesa: pressing forte su Hermoso. Se parte Smalling, arriva anche Hummels

La Roma punta forte su Hermoso. Il fronte difensore è nuovamente cambiato dopo il dietrofront su Danso e Djalo, i tentativi vani per Skriniar e per Badè, che il Siviglia non sembra voler mollare.

Il club giallorosso come riporta Gianluca Di Marzio è tornato forte sul centrale ex Atletico Madrid che sembrava ad un passo dal Galatasaray ma ancora non ha raggiunto la Turchia. A lavoro per convincerlo ad accettare i giallorossi.

Se Smalling accetterà nei prossimi giorni l’Arabia Saudita può arrivare anche Hummels.