Categorie
Interviste

Hummels: “Roma straordinaria! Voglio chiudere con un lieto fine”

Mats Hummels dopo Bilbao ha annunciato il suo ritiro dal calcio. Ed è un po’ amaro immaginare che la sua carriera da calciatore di fatto si sia concluso con quella triste immagine dell’errore fatale in apertura di match e la conseguente espulsione.

Recentemente Ranieri ha fatto una scelta chiara, affidando la protezione della difesa al trio Celik, Mancini e Ndicka. Il tedesco non ha praticamente più giocato.

Ai microfoni de l’idealista.it, ha dichiarato: “È stata un’avventura meravigliosa. Sono legato a tutto quello che ho vissuto in questa stagione. Come ho ribadito più volte, voglio che sia una storia a lieto fine e voglio chiudere la stagione con la Roma in Europa.”

Categorie
Calciomercato

Il Borussia Dortmund vuole convincere Hummels a giocare il Mondiale per Club

Mats Hummels qualche giorno fa ha annunciato il ritiro dal calcio giocato al termine della stagione. Un video, divenuto subito virale, nel quale il tedesco ha commentato alcuni momenti della sua straordinaria carriera, tra cui l’immancabile riferimento al Dortmund.

La Bild questa mattina rilancia un’indiscrezione clamorosa: visto l’infortunio di Schlotterbeck, la dirigenza giallonera a giugno – nella speciale finestra di mercato aperta per andare incontro alle società che parteciperanno al Mondiale per club – vorrebbe provare a convincere Hummels a partecipare alla spedizione del Dortmund negli States.

Categorie
Interviste

Hummels: “A Roma sto benissimo. Ranieri? Ha un’autorevolezza naturale”

Mats Hummels ha parlato ai microfoni di DAZN DE. Ecco le sue dichiarazioni:

Il trasferimento a Roma?

“Volevo davvero partire per un’avventura, qualcosa che non avevo ancora fatto, e uscire dalla mia zona di comfort. Ed è successo esattamente quello che volevo. Ci sono stati momenti difficili, ci sono stati momenti molto belli. Anche nei momenti difficili, devi solo stare con te stesso. Penso che ora noi, come squadra, e io personalmente, saremo ricompensati in un certo senso. È davvero bello qui a Roma”.

Conoscenze pregresse di Roma?

“Ero già stato a Roma un paio di volte, sia privatamente che con la nazionale, quindi conoscevo la città e sapevo quanto fosse bella, una città che mi piace. Naturalmente, ho dovuto anche sperimentare alcune cose culturali in un modo nuovo, il che penso sia anche bello. Amo scoprire culture diverse. Mi sono adattato bene. L’unico problema è stato il traffico. Era pazzo, ma mi sono abituato anche a quello. Mi sento molto, molto a mio agio

L’esordio con l’AS Roma…

“Il periodo è stato brutto personalmente, certo, ma anche come squadra perché non abbiamo vinto molte partite e non abbiamo giocato un buon calcio. Prendo sempre queste cose con umorismo. La vedevo quasi ironicamente, perché ero sicuro che se avessi continuato ad allenarmi e a lavorare, il mio momento sarebbe inevitabilmente arrivato a un certo punto. In quel momento ero contento che almeno l’autogol non avesse avuto alcuna influenza reale sul risultato, perché la partita era già persa. Ma ovviamente l’inizio è stato il peggio che si possa immaginare. È un cliché, ma dopo la pioggia arriva il sole e mi era chiaro che sarebbe tornato a migliorare”.

Il caos degli allenatori…

“È stato molto difficile. Sono venuto qui e ho parlato con Daniele De Rossi, dello stile di gioco e del mio ruolo. Poi è rimasto per meno di due settimane dopo il mio arrivo. Era uno stile di gioco completamente diverso, molto contro la palla e che distruggeva il gioco dell’avversario. Ora ci stiamo concentrando di più sui nostri punti di forza e sui buoni calciatori che abbiamo. Il tutto unito ad un’idea difensiva che mi si addice molto bene. Alcuni dei miei punti di forza sono chiaramente nel gioco con la palla. Mi piace esser in grado di avere un’influenza sul gioco della squadra, è più nella mia natura”

Claudio Ranieri?

“Porta con sé un’autorità naturale. È accomodante, simpatico, ma agisce quando conta. È coerente negli aspetti che vuole vedere dai suoi giocatori e nelle sue decisioni su chi gioca. È rispettato perché so che fa tutto il possibile per garantire che la squadra abbia successo. Si aspetta molto dalla squadra, è molto professionale e lavora molto bene. La combinazione di allenatore e squadra si adatta molto bene”.

Lo stile difensivo?

“Come calciatore, impari sempre qualcosa di nuovo se vuoi. Non importa per quanto tempo giochi. Ci sono alcune peculiarità in Italia. Il calcio è diverso dalla Bundesliga. C’è molta difesa uomo a uomo in tutto il campo, non lo sapevo prima. Ecco perché è stato qualcosa di nuovo per me. Ci si abitua anche a questo. Tuttavia, ci sono volute alcune settimane per conoscere questo stile di gioco. Inoltre, ci sono alcuni passaggi e fraseggi, il che mi ha sorpreso un po’ all’inizio”

I tifosi?

“Vedo i tifosi tutti i giorni, al campo di allenamento e allo stadio. La gente è molto emozionata per l’AS Roma e questo è davvero spettacolare e speciale. Posso paragonarlo a Dortmund, dove anche le persone sono così emotive ed entusiaste del calcio. Adoro questo legame dei tifosi con il club”

Categorie
NEWS

A Lecce ballottaggio Nelsson-Hummels

Zeki Celik ieri è tornato a lavorare in gruppo ma a Lecce non partirà dall’inizio.

Il turco siederà in panchina e si preparerà al meglio per tornare titolare contro la Juventus tra una decina di giorni.

Al Via del Mare dunque spazio ad uno tra Hummels e Nelsson. Ieri Claudio Ranieri non ha escluso l’ipotesi di riproporre il tedesco, anche se la valutazione verrà effettuata soprattutto sulle caratteristiche di Krstovic, terminale offensiva della squadra salentina.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, la prossima estate una delle priorità sarà la difesa: l’analisi

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Due indizi non fanno una prova, ma quasi. La Roma nella prossima stagione per tutta una serie di ragioni dovrà contemplare tra i prioritari investimenti sul mercato, l’acquisto di almeno un difensore centrale.

Il problema è stato evidente soprattutto nel momento in cui dall’originaria impostazione a 4 su cui De Rossi aveva spinto e lavorato in estate, una serie di situazioni hanno sospinto anche l’ex capitano romanista a rivedere in parte le sue convinzioni, tornando al vecchio sistema a 3. Poi è arrivato Juric, affezionato cultore della linea a tre e lo stesso Ranieri, modulandola con l’utilizzo di un braccetto più terzino che centrale, non si è discostato molto da questa idea.

Foto Farioli

In attesa di capire chi sarà il nuovo allenatore che potrebbe proseguire con questa impostazione che di fatto perdura da almeno sei anni, oppure tornare a quattro, l’intenzione di Ghisolfi è quella di investire su un difensore centrale, con determinate caratteristiche.

Il primo problema da affrontare è quello numerico: la Roma quasi certamente perderà Hummels, che in queste ultime settimane ha mostrato delle palesi difficoltà psicofisiche e le sue problematiche private incideranno sulla scelta finale di tornare in Germania. Un altro capitolo è quello di Hermoso: non si è mai ambientato a Roma, è andato al Leverkusen in prestito dove ha giocato di più, senza clamorosi picchi ma si è anche rotto la spalla. Rimarrà fermo fino a fine stagione e tornerà nella capitale con un biglietto aperto per ripartire. Due anni di contratto pesanti, di cui la Roma vuole liberarsi, salvo clamorose riabilitazioni del prossimo tecnico giallorosso.

Saltato l’affare Danso ad agosto (giocatore che era stato prescelto per assumere il ruolo della guida, del leader difensivo), la Roma si ritrova dunque con Mancini, Ndicka e potenzialmente Kumbulla, che rientrerà dal prestito all’Espanyol. Il centrale albanese ha fatto molto bene, ha giocato praticamente tutte le partite, si è certamente riabilitato e messo in vetrina. Probabilmente almeno nelle intenzioni iniziali del club sarà una buona pedina da mettere in vendita per fare cassa e finanziare altre operazioni.

Foto Farioli

Ergo numericamente e qualitativamente serve almeno un innesto importante, se non due. Dipenderà dai moduli, ma la Roma è già a caccia da mesi di un titolare da inserire in rosa.

L’identikit? Un giocatore fisicamente aitante, forte di testa, uno che sappia marcare meglio di Mancini e soprattutto di Ndicka in area di rigore e che possa sensibilmente migliorare il rendimento del pacchetto difensivo, registrato di recente da Ranieri, ma spesso non in grado di reggere per 90 minuti in termini di concentrazione.

Negli ultimi giorni sono emersi dei nomi che vanno in questa direzione, per tipologia di difensore: Banks dell’Augsburg, Balerdi del Marsiglia già cercato a gennaio. Ci sarebbero anche profili interessanti nella nostra Serie A, ma Ranieri recentemente ha ammesso che nella ricerca nel calcio nostrano, ‘abbiamo qualche difficoltà in più’. Una frecciatina all’attuale direttore sportivo, che ama muoversi con i suoi canali privilegiati su Francia, Germania e Belgio preferibilmente.

Categorie
Interviste

Hummels: “Roma è speciale. Ranieri ha cambiato tutto. Futuro? Deciderò più avanti”

Mats Hummels, qualche giorno prima del return match contro l’Athletic, ha rilasciato un’intervista a DAZN:

Cosa è cambiato rispetto all’inizio?
“La grande differenza rispetto ai mesi precedenti penso sia l’allenatore. Perché penso Ranieri abbia visto la qualità di questa squadra. Abbiamo tanti buoni giocatori che vogliono la palla, che vogliono giocare a calcio. Abbiamo tanta qualità quando abbiamo la palla”.

Ranieri?
“Il rapporto con Ranieri è ottimo, lavoriamo molto. Parliamo tanto non solo di calcio, ma anche di altro. Ha vissuto tutti nel mondo del calcio. Sa come i giocatori pensano, come si allenano. È convinto delle sue scelte. Se deve vincere una partita non guarda il nome sulla maglia, ma chi si allena meglio. È bravo a costruire un gruppo che da tutto sul campo. Poi ovvio ogni partita ha una preparazione diversa, ma penso che la cosa più importante poi sia che ogni giocatore sappiano cosa fare e sa che ognuno dà il massimo per il gruppo”.

Il tifo?
“I tifosi fanno sempre la differenza specialmente quando giochi in casa. Il primo impatto con l’Olimpico è stato particolare, perché sono entrati 15 minuti dal fischio d’inizio. Sono venuto qui anche per vivere queste esperienze. Ma ora ho visto tutta la loro passione, 5000 tifosi in trasferta a Empoli. È abbastanza simile a quello che succedeva a Dortmund, dove anche lì c’era una forte passione. Amo queste cose. Mi piace vivere partite come contro l’Athletic Club dove sia prima del calcio d’inizio, ma anche nei minuti finali si respirava un’atmosfera incredibile”.

Una partita che vorresti rigiocare?
“Personalmente vorrei rigiocare contro il Milan nei quarti di finale di Coppa Italia perché siamo stati eliminati. E anche perché non ho disputato una grande partita. Forse i miei peggiori 45 minuti stagionali, non so cosa è successo. Venivo da delle buone partite, ho sbagliato alcune scelte. E poi ovvio vorrei rigiocarla sia per il risultato perché siamo stati eliminati ma anche per come abbiamo giocato”.

Il derby?
“Non c’è un solo ricordo. È stata una partita incredibile con un’atmosfera unica. Abbiamo segnato subito due gol. Sentivamo di vincere il derby. È sempre qualcosa di speciale vincere un derby. Ho giocato quelli contro lo Schalke 04 quando ero al Dortumund. Però è qualcosa di diverso giocare un derby tra due squadre che giocano nello stesso stadio. È stato un giorno incredibile e anche un’esperienza unica per me qui a Roma”.

Roma e l’italiano?
“Capisco un po’ di parole in italiano anche se non sono ancora molto a mio agio a parlarlo. Capisco la lingua, una bellissima lingua e voglio approfondirla. Roma è bellissima, amo la città. Mi piace anche viverla quando ho del tempo libero, come andare in centro. Mi piace veramente tanto questa città. Mi piaceva già Roma prima che arrivassi qui perché è una città magnifica”.

Il futuro?
“Il futuro verrà deciso nel futuro. Sono felice di come stanno andando le cose ora. Non ho giocato all’inizio ma non è stato un problema per me perché non mi aspettavo di giocare 40 partite. Ora sta andando tutto per il meglio da quando è arrivato Ranieri, quindi vedremo che succederà”.

Categorie
Calciomercato

Roma-Hummels, a fine stagione sarà addio

Mats Hummels, comunque vada a finire questa stagione, lascerà la Roma.

Troppo forte la spinta per il tedesco di un ritorno in patria soprattutto per motivi famigliari. In più, il rapporto interno tra Ranieri e il difensore come riferisce il Corriere dello Sport non è più idilliaco.

Il centrale non ha gradito il fatto di esser stato ‘mandato in vacanza’ e soprattutto escluso nelle ultime sfide di Europa League. Nonostante abbia partecipato attivamente alle vittorie dei compagni, postando sui social i complimenti a diversi compagni (non ultimo Dybala per la doppietta contro il Porto), sembra non sia stata l’ultima pubblicazione con la foto a Trastevere e una didascalia abbastanza pungente.

La novità di queste ore, secondo il quotidiano romano, è che a fine anno non ci sarà un rinnovo con la Roma per scelta di entrambe le parti.

Categorie
Interviste

Hummels ribadisce: “Il mio futuro in estate”

Mats Hummels ha chiarito nuovamente che deciderà solo in estate se prolungare ancora per una stagione la sua avventura nella capitale oppure no.

Ecco le sue parole ai microfoni di RTL.DE:

L’ambientamento a Roma..

“All’inizio ho avuto delle difficoltà. È una città enorme con una storia incredibile. Mi ci è voluto un po’ per fare amicizia con il traffico romano, ho avuto davvero stress per qualche mese. Nel frattempo, mi è stato detto che guido già come un romano”.

Il Futuro?

“Non sarà deciso nelle prossime settimane. Negli ultimi anni l’ho gestito in modo tale da ascoltare il mio corpo, anche la mia famiglia, mio figlio. Anche perché mi manca passare del tempo con lui. Ecco perché si deciderà solo in estate. Ci sono molte responsabilità per un bambino di sette anni. Ma credo che troveremo un modo per essere felici”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Hummels torna titolare con vista sul Bilbao, ma il futuro è un rebus

Mats Hummels non gioca da circa 25 giorni. Un periodo nel quale si è lavorato sulla sua condizione ma forse anche qualcosa fuori dal campo ha spinto Ranieri a tenerlo da parte per fargli ritrovare totale tranquillità.

Eppure Mats partecipa attivamente alla vita del club giallorosso: è sempre al fianco dei compagni, li celebra sui social (non ultimo il rinnovo di Pisilli postato sulle story Instagram).

Questa sera, salvo clamorose sorprese, dovrebbe tornare in campo per testare ‘l’esplosività della gamba ritrovata’ (Ranieri dixit), anche in vista degli ottavi di finale di Europa League contro il Bilbao, una doppia sfida nella quale Ranieri spera di riavere il miglior Hummels per accrescere le chance di passaggio del turno.

A margine delle scelte attuali, il prossimo futuro resta un rebus.

L’ex Dortmund come detto è pienamente integrato nel club, ma per motivi personali ad oggi è più probabile che a fine stagione saluti tutti e rientri in Germania. La Roma per bocca di Ranieri ha più volte annunciato di voler trattenere il tedesco in gruppo anche la prossima stagione, magari con la prospettiva di essere più una guida che un fattore in campo. Al netto di questo la Roma, che scoprirà nel prossimo futuro chi sarà il nuovo tecnico e quindi il relativo sistema di gioco, ha bisogno di un intervento importante in difesa.

Categorie
Rassegna stampa

Hummels verso il ritorno da titolare: l’entourage conferma ‘la gestione’ fisica

Cinque febbraio, quarti di finale di Coppa Italia a San Siro contro il Milan. Quasi venti giorni separano Mats Hummels dall’ultima presenza con la Roma. Prima le «vacanze» a Venezia, poi la scel-ta tecnica in Europa fino all’attesa di Parma e alla nuo-va panchina giovedì scorso nel ritorno col Porto all’Olimpico.

Come scrive il Tempo, quattro esclusioni che fanno rumore, soprattutto per chi da quando c’è Ranie-ri aveva saltato soltanto tre gare contro Como, Udinese e Napoli. L’ultima presenza del tedesco in campionato, infatti, è datata 17 gennaio in Roma-Genoa. Una vita. Nelle scorse settimane si sono inevitabilmente rincorse diverse voci sui possibili mo-tivi dell’esclusione ma anche dall’entourage del difensore arrivano smentite: tutto procede serenamente, solo gestione. La pessima prova di Hummels a Milano, probabilmente, ha suggerito a Ranieri di concedergli un periodo di riposo che si è prolungato «a causa» dell’ottima prova del terzetto difensivo con Mancini al centro e Celik a destra nel match di Oporto.

Questione fisica, indubbiamente, ma anche psicologica. Le difficoltà a livello per-sonale a causa ella lontananza della famiglia sono un te-ma delicato per la sfera di Mats, tanto da essere un ostacolo pure sull’eventuale rinnovo per un’altra stagione, come ammesso anche dal calciatore.