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Roma, col Monza tornano Hummels e Saelemaekers. Da verificare Dovbyk

Chiuso momentaneamente il capitolo europeo e con un pensiero rivolto al sorteggio degli ottavi di finale, la Roma da oggi inizierà a preparare la sfida di lunedì sera contro il Monza.

Una gara molto importante per dare continuità alla rincorsa in campionato ad un posto europeo ma una sfida che potrebbe essere comunque insidiosa per i giallorossi, visto che il Monza ultimo in classifica verrà all’Olimpico con le ultimissime, residue, chance di salvezza.

Contro la formazione di Nesta – tornato in carica la scorsa settimana dopo l’esonero e il fallimento della breve esperienza di Bocchetti – Ranieri opererà certamente diversi cambi di formazione.

A riposare ad esempio potrebbe essere Svilar, visto che il portiere belga non ha saltato neanche un minuto di questa stagione.

In difesa diversi ballottaggi: Ndicka è il calciatore con il maggior minutaggio in tutta la Serie A e ieri è apparso decisamente appannato. Al suo posto potrebbe giocare Nelsson, con Hummels centrale e Mancini a destra.

In mezzo al campo chance per Gourna-Douath e Cristante fermo da un paio di turni per squalifica tra campionato e coppe. Sugli esterni Saelemaekers e Salah-Eddine quasi sicuri di una maglia da titolare.

In attacco questo Dybala, in forma smagliante, dovrebbe ripartire dall’inizio, con Soulè pronto a dare continuità all’ottima prova di Parma, oltre a Pisilli in alternativa, alle spalle di Dovbyk – se recupererà dal fastidio muscolare accusato ieri – oppure Shomurodov.

Occhio anche all’opzione del 4-2-3-1 o 4-3-3: a quel punto giocherebbero solo due tra Nelsson, Mancini e Hummels con questi ultimi due favoriti.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Porto, al ‘mazziere’ Ranieri 4 carte per due ruoli

Tra conservazione e sorprese, Ranieri non ha quasi mai scelto lo stesso undici titolare preannunciato alla vigilia dai media.

Tranne nel periodo a cavallo di Natale quando aveva individuato un undici titolare fondato sul rilancio di Hummels, Paredes e Dybala che al 100% giocheranno dal 1′ anche giovedì.

L’unico piccolo dubbio resta sul tedesco, che dopo Milan-Roma è stato fermato per recuperare tono e condizione fisica. La valutazione non sarà fatta tanto sull’esperienza, quanto sulle reali risposte atletiche che Mats darà tra oggi e domani.

Ranieri ripartirà dal 3-4-2-1 con due defezioni sicure: Cristante e Saelemaekers soprattutto saranno out per squalifica.

Da qui si aprono diverse prospettive a completamento della formazione titolare: con il ritorno del terzetto difensivo titolare, Celik, El Shaarawy, Pellegrini e Pisilli si giocheranno di fatto due maglie, con diverse combinazioni possibili.

Considerando l’ipotesi anche dei supplementari, il Ranieri ‘conservatore’ potrebbe optare per Celik come laterale di centrocampo e Pellegrini al fianco di Dybala dietro Dovbyk.

Ma le scelte di Parma, con El Shaarawy rimasto in panchina 90 minuti e l’ottimo ingresso a Oporto, lasciano immaginare che il Faraone abbia ampie chance di giocare dall’inizio. Ma dove? Teoricamente come trequartista alle spalle di Dovbyk, ma occhio alle sorprese. Perchè Ranieri di partenza potrebbe optare per la sua esperienza internazionale abbinata a quella di Pellegrini, quindi schierando El Shaarawy largo a destra al posto di Saelemaekers.

Ultima, ma lontanissima opzione, potrebbe essere la carta Soulè, magari sulla scorta dell’entusiasmo di Parma. Ma la percentuale è veramente minima,

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Interviste

Ghisolfi: “Hummels sta lavorando duramente, giovedì giocherà”

Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Parma-Roma

Cosa succede con Hummels?
“Niente di particolare, è una scelta di Ranieri, lui è calato un po’ a livello fisico dalla partita col Milan, sta lavorando duramente e penso che giocherà giovedì”

Ha preso due ragazzi come Gourna-Douath e Salah-Eddine. Che giocatori sono?
“Sono due giocatori giovani, con fisicità e qualità tecnica, Salah è più veloce, Gourna è un giocatore imponente, sono intelligenti entrambi, il campo poi parlerà, sono contento di vederli oggi”

Messaggio chiaro a Rosetti di Ranieri, avete ricevuto una risposta dal designatore UEFA?
“Non voglio parlare di questo prima della partita oggi, siamo concentrati sulla partita di Parma, non vogliamo mollare nulla, siamo sul campionato come sulla coppa”

La scelta del nuovo allenatore? Quando arriveranno notizie? State lavorando già in maniera concreta?
“Sì stiamo lavorando, l’ho già detto, però siamo a febbraio, abbiamo tempo per fare questa scelta, vogliamo prenderci il tempo giusto e penso anche che non è il momento per parlare di questo prima della partita”

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Calciomercato

Hummels ‘un altro anno’, la Roma preme per convincere il tedesco

Leader, grande uomo, monumento, trascinatore e professore in campo. Ranieri ha speso in queste ultime settimane qualsiasi tipo di elogio per dipingere Mats Hummels.

Il tedesco, dall’arrivo di Sir Claudio, è tornato centrale, anzi centralissimo alla guida della difesa giallorossa. Le prestazioni della Roma ne hanno giovato, in termini di stabilità e solidità, così come i compagni di reparto che, fino a qualche tempo fa, apparivano decisamente spaesati.

Ora la Roma preme per strappare il sì definitivo del tedesco per un’altra stagione. Ranieri ieri sera ha di fatto spoilerato che i dialoghi col calciatore sono già iniziati: “Gliel’ho detto, deve restare un altro anno per guidare questo gruppo, per essere da esempio dentro lo spogliatoio, anche se dovesse giocare meno”.

Mats a Roma è felicissimo, lo ha anche dichiarato un paio di giorni fa, ma la decisione definitiva arriverà più avanti e non sarà tanto dettata da logiche sportive (condizione fisica, filosofia del nuovo allenatore, moduli etc) ma da motivazioni personali. Il tedesco vorrebbe riavvicinarsi al figlio in Germania e quindi potrebbe addirittura decidere di smettere di giocare. Ma tutti nel club giallorosso si augurano possa ancora guidare da leader straordinario la risalita della squadra verso traguardi più importanti.

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Interviste

Hummels: “Ottima vittoria. Possiamo vincere l’Europa League”

Mats Hummels ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro l’Eintracht Francoforte:

Stasera la Roma ha giocato bene…
“In casa stiamo giocando sempre meglio, in trasferta un po’ meno. Oggi abbiamo disputato un’ottima gara”.

La chiave di questa sera?
“Il controllo. L’Eintracht sta disputando un’ottima stagione ed è molto brava dal punto di vista offensivo. Abbiamo controllato la partita, è stato importante segnare per primi perché abbiamo impedito loro di giocare in ripartenza, che è una delle loro migliori qualità”.

Gotze?
“Lui vuole sempre giocare. Avremo altre occasioni per giocare l’uno contro l’altro. Peccato che sia rimasto in panchina”.

Quale è il vostro obiettivo?
“Pensiamo uno step dopo l’altro. In Serie A stiamo recuperando, abbiamo anche l’Europa League e la Coppa Italia. Pensiamo una partita alla volta”.

Potete vincere l’Europa League?
“Abbiamo le qualità per vincere. Quando giochi in queste competizioni vuoi sempre vincere, ma non pensiamo alla finale. Lavoriamo pensando a una partita alla volta”.

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Calciomercato

Hummels, sale la voglia di Roma: “Entro un paio di settimane primi dialoghi col club”

Sembrava in procinto di dare l’addio al calcio, invece gli è tornata tanta voglia di essere protagonista. Mats Hummels e la Roma potrebbero proseguire insieme. Certo, alle soglie dei 37 anni il ragionamento va fatto con tutta calma. Lo sa anche Ranieri che però per salvare la squadra giallorossa e ridarle certezze ha deciso di rimettere al centro del villaggio romanista il ‘monumento’ teutonico.

Ieri Hummels, dopo le recenti dichiarazioni che avevano un po’ dilatato la decisione ultima sul suo futuro in giallorosso, è sembrato anticipare i tempi: “È solo la mia decima partita, non penso al contratto in scadenza ma solo a giocare bene. Le ultime settimane sono state positive sia per me che per la squadra e ogni settimana mi sento sempre più parte di questo gruppo. Probabilmente tra un paio di settimane inizieremo a parlare del mio futuro con la società ma al momento non è il mio focus e non sento alcuna pressione su questo argomento”.

Di fatto da febbraio, quando Hummels potrà liberamente decidere se firmare con la Roma, smettere o andare a concludere altrove la sua carriera. Non risulta esserci nel suo contratto un’opzione di rinnovo automatico. Il tutto verrà discusso anche in funzione del ruolo che eventualmente avrà nella squadra e una volta che sarà più chiaro su quale tecnico la Roma è orientata in vista della prossima stagione.

La speranza della Roma è che Mats attenda un anno in più prima di dire ufficialmente ‘Auf Wiedersehen‘.

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NEWS

Hummels-Taty, scintille e rosso: l’episodio – FOTO

Sul finale del derby è scattata una rissa a causa di un contrasto sotto la Monte Mario tra Hummels e Taty Castellanos. L’argentino dopo una leggera spinta del tedesco, si è girato e scagliato da terra una tacchettata sulla coscia all’ex Dortmund che rialzandosi ha reagito.

Da lì tra squadre in campo e panchine ci sono stati 2 minuti di nervosismo che hanno portato al rosso, giusto, per Castellanos.

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Interviste

Hummels: “Futuro? Deciderò in estate. Confermerei Ranieri in panchina”

Mats Hummels ha rilasciato un’intervista ai microfoni de il Messaggero. Ecco le sue parole:

A che punto è la sua condizione fisica in vista del derby?

Se non fossi stato male un paio di volte, parleremmo del cento per cento. E invece un paio di influenze mi hanno un po’ debilitato. Sto però recuperando il ritmo partita, mi alleno con regolarità e sto tornando in forma, nel complesso sono content”.

Quali parole ha utilizzato Ranieri per recuperarla?

“È venuto, mi ha preso da parte già il primo giorno e ha cominciato a parlare dicendo che mi conosceva, che mi ha sempre seguito negli ultimi dieci anni, che gli piaceva il mio modo di giocare e che aveva visto sia la semifinale che la finale dell’ultima Champions. Non aveva dubbi che avrei avuto un ruolo importante con lui. Mi ha subito detto che mi avrebbe fatto giocare e che avevo la sua fiducia”.

Fiducia che non c’è stata con Juric.

“Aveva le sue idee di calcio, su come giocare, le sue opinioni. Evidentemente non ero abbastanza in condizione per essere funzionale al suo gioco, ma non ho avuto nessun problema con lui. Non mi ha dato la possibilità di giocare e basta. Credo tra l’altro sia una brava persona. Una situazione anomala, in 18 anni di carriera avevo sempre mostrato il mio valore, anche nelle grandi partite”.

Nel calcio può accadere che un allenatore non veda un calciatore. L’anomalia è che lei non ha mai avuto una possibilità. Come è stato possibile?

“Non so il motivo. Se un giorno lo rivedrò glielo chiederò perché, ripeto, con me è stato sempre gentile e carino. Il problema è che quando faceva la formazione io non c’ero mai. Non posso dire di più su questo, veramente non lo so”.

È vero che alla vigilia con l’Union St Gilloise è stato provato titolare e poi non ha giocato?

“L’allenamento in questione era quello precedente alla rifinitura. Ci alternammo io e Cristante nel ruolo e alla fine optò per Bryan”.

Cosa ha pensato quando Juric l’ha fatta entrare a Firenze sul 4-1, con la squadra in 10 e ormai alla deriva?

“Mi sono detto di non fare niente di stupido, di giocare semplice. Nemmeno il tempo di pensarlo che ho fatto autogol. A quel punto mi è venuto quasi da ridere, era un momento in cui stava andando tutto male. Nella mia vita ho sempre cercato di affrontare le situazioni negative con umorismo, filosofia e lavoro, pensando che poi le cose prima o poi si aggiustano”.

Cosa che in seguito è avvenuta. Intanto però la Roma ha cambiato tre allenatori e la classifica resta quella che è.

“Se non sei Duplantis che vince sempre, quando fai sport a questi livelli sei consapevole che il periodo negativo può capitare. Ho cercato di accettare la situazione. Con Ranieri ero certo dal primo giorno che tempi migliori sarebbero arrivati. I giocatori sono forti, la squadra ha qualità”.

Lei è un tedesco atipico: da dove nasce questa ironia? E pensa di averla pagata con qualche post poco gradito su Instagram?

È il mio modo di essere, sono così con tutti. I social non li uso per scopi commerciali, mi piace farmi conoscere in questo modo. Se a qualcuno non sono piaciuti, mi dispiace, ma non è un mio problema. Se non insulto nessuno, faccio come voglio”.

(…)

In Germania non ha vissuto derby veri e propri. Che idea si è fatto della sfida con la Lazio?

Ci sono molte partite sentite da noi, Dortmund-Schalke ad esempio è una di queste, anche se le squadre non sono della stessa città. È però qualcosa di molto simile perché i due centri distano pochi minuti. C’è grande partecipazione, impegno in campo, grande agonismo. Qualcosa del derby di Roma ho iniziato a capirlo l’altro giorno nell’allenamento al Tre Fontane. Sappiamo che conta per i tifosi, sono vittorie speciali che valgono doppio”.

Le piacerebbe trovare ancora Ranieri l’anno prossimo alla guida della Roma?

“Parliamo di un grande allenatore, un top class, l’ho capito dal primo momento in cui l’ho visto. Ha una naturale autorevolezza, si intende di giocatori, non deve alzare la voce per farsi capire e ascoltare. È gentile, sarebbe un grande tecnico per qualsiasi squadra, specialmente a Roma. Intanto devo capire cosa farò, ma lui sicuramente è un grande, da tenersi stretto”.

Quindi non ha ancora deciso il suo futuro?

“No. Deciderò in estate. Ma qualora dovessi restare, sarei felicissimo di essere allenato ancora da lui”.

Perché la scorsa estate ha detto no al Bologna che avrebbe disputato la Champions?

“Eravamo vicinissimi, mi fecero un’ottima impressione: allenatore, staff, ambiente e struttura. Poi però nel momento di dire di sì non ero convinto al 100% e ho declinato la proposta”.

Ha dato qualche consiglio a Pellegrini per superare il momento di difficoltà?

“Ci parlo spesso. Credo sia un grande capitano, mi è stato vicino nel periodo in cui non giocavo, si è sempre preso cura di me. È un grande giocatore, una bella persona. È stato sfortunato in alcune occasioni, gli è mancato quel pizzico di fortuna che a volte serve per far girare la carta. Le cose miglioreranno sicuramente, se lo merita”.

(…)

E la Roma come è arrivata?

“L’ho scelta per De Rossi. Daniele mi ha fatto subito un’ottima impressione”.

E cosa ha pensato dopo che è stato esonerato?

“È stato uno choc non solo dal punto di vista calcistico ma anche a livello personale. Anche perché nemmeno una partita dal mio arrivo e già non c’era più. Ho un figlio che vive a Monaco, avevamo parlato di soluzioni per facilitare questo rapporto con Daniele, l’esonero ha scombussolato tutti i piani”.

Le piace vivere a Roma?

“La amo. Adoro la sua cultura, la sua gente. Il meteo non è poi così male… Mi piacciono le sue vibrazioni, è piena di persone carine, rispettose, curate anche nell’abbigliamento. Zone che frequento di più? Trastevere, il top”.

La Roma deve concentrarsi sulle coppe o crede possa arrivare in zona Europa attraverso il campionato?

“Dobbiamo concentrarci su tutto. Abbiamo un’ottima squadra, ampia e la panchina ha qualità. Tutto per tornare nelle prime 5-6 posizioni”.

(…)

In carriera ha giocato con molti campioni. Dybala è uno di questi?

“Ho amato Paulo per tanti anni, vederlo giocare era sempre bello, vede le cose in modo diverso rispetto agli altri, come quel passaggio per Pellegrini a Milano sul finale di partita. È molto intelligente, un sinistro magico, ed è un bravissimo ragazzo. Poter giocare con lui è una delle ragioni per cui sono venuto qui”.

Le piacerebbe fare l’allenatore in futuro?

“Forse lo diventerò, non lo so, mi piacerebbe avere una squadra e sviluppare un’idea di gioco, ma faccio questa vita da tanti anni e vi assicuro che è abbastanza stressante. Quando smetterò, dovrò riposarmi per un po’, staccare la spina e recuperare. Poi ci penserò”.

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NEWS

Hummels: ”Lazio forte ma se riusciamo a vincere il derby possiamo arrivargli sopra”

Mats Hummels, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero, che uscirà in maniera completa domani mattina. Il difensore tedesco ha parlato del derby contro la Lazio. Di seguito le sue dichiarazioni.

Cosa ne pensa Hummels del derby di domenica?
“Ho visto diverse partite della Lazio anche per cercare di capire il divario in classifica. Sappiamo che sono forti. Chi mi preoccupa in particolare? Non porrei l’accento sul singolo perché è una squadra che si basa sul collettivo, hanno tanti calciatori che vanno in gol e a essere onesti meritano il vantaggio che hanno. Domenica però vogliamo vincere per iniziare a ridurre il gap. Sono convinto che se ci riusciamo possiamo ancora arrivare sopra a loro”.

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Infermeria

Hummels out con la Samp

La Roma è tornata a lavorare in vista della Samp, con un inevitabile sguardo sullo scontro salvezza di domenica contro il Parma.

Domani Ranieri sarà ancora privo di Hummels (che ha dato forfait a Como poco prima del via) e Cristante, ancora alle prese con la distorsione alla caviglia. Recuperato invece Paredes, che ieri si è allenato con il gruppo.