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Roma europea, è record tra le italiane: ecco perchè

La Roma ieri ha conquistato il pass per gli ottavi di finale contro il Porto.

La squadra giallorossa ha raccolto così per l’undicesima volta consecutiva dal 2014-15 come obiettivo minimo in tutte le coppe (Champions, Europa League e Conference), la qualificazione agli ottavi di finale.

Nessuna squadra italiana ha fatto meglio della Roma.

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PARTITE

Roma-Porto 3-2 (27′ Omorodion, 35′ 39′ Dybala, 84′ Pisilli, 95′ a.g. Rensch) – LA ROMA VOLA AGLI OTTAVI

La Roma a caccia della qualificazione agli ottavi di finale di Europa League. Giallorossi impegnati nel return match contro il Porto.

LE FORMAZIONI:

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Koné, Paredes, Angelino; Dybala, Pellegrini; Shomurodov.
A disposizione: Gollini, De Marzi, Hummels, Nelsson, Abdulhamid, Pisilli, Baldanzi, Soulé, Dovbyk.
Allenatore: Claudio Ranieri.

PORTO (3-5-2): Diogo Costa; Pedro, Perez, Djalo; Joao Mario, Moura, Varela, Eustaquio, Mora; Pepe, Omorodion
A disposizione: Ramos, Portugal, Sanusi, Otavio, Ze Pedro, Fernandes, T. Perez, Vieira, Franco, Gomes, Borges, Aghehowa, Namaso, Gul.
Allenatore: Martin Anselmi.

Arbitro: Letexier. Assistenti: Mugnier-Rahmouni. IV Uomo: Vernice. Var: Delajod. Avar: Millot.

RETI: 27′ Omorodion, 35′ 39′ Dybala, 84′ Pisilli, 95′ a.g. Rensch
CARTELLINI: Espulsi: Eustaquio per rosso diretto. Ammoniti: Otavio, Dybala, Paredes


95′ – Autogol di Rensch, rete del Porto

88′ – Rensch e Baldanzi per Dybala e El Shaarawy

84′ – GOOOOOLLLLLLLLLLLLLL di Nicolò Pisilli su assist di Angelino

77′ – Pisilli e Soulè per Pellegrini e Shomurodov

68′ – Palo di Omorodion

63′ – Dybala ad un passo dal tris personale su assist di Angelino, la palla si impenna alta sul fondo

56′ – Rasoiata di Angelino su assist di Dybala, pallone fuori di poco

55′ – Shomurodov si divora il tris sotto misura

51′ – Espulso Eustaquio per un pugno sul petto a Paredes

Inizia la ripresa

SECONDO TEMPO

39′ – GOOOOOLLLLLl del 2-1 della Roma siglato da Dybala che chiude in rete sul primo pallo dal vertice destro dell’area di rigore

35′ – GOOOLLLLLLL del pareggio della Roma siglato da Dybala su assist di Shomurodov

27′ – Gol del vantaggio del Porto siglato da Omorodion dopo una mischia in area

14′ – Shomurodov si divora di testa il gol del vantaggio su assist di Pellegrini

5′ – Pellegrini di testa su cross di El Shaarawy, palla sul fondo

Inizia il match

PRIMO TEMPO

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APPROFONDIMENTI

Roma a caccia del 12° successo contro formazioni portoghesi: i numeri

Undici vittorie, sei pareggi e cinque sconfitte: è questo il bilancio della Roma nei 22 precedenti contro squadre portoghesi.

La Roma ha affrontato le squadre portoghesi nelle competizioni UEFA in nove occasioni: 1 volta in Coppa delle Coppe, 6 volte in Coppa UEFA e 2 volte in Champions League. I precedenti sono favorevoli alla squadra capitolina, che vanta 4 qualificazioni contro i 3 dei club portoghesi.

La Roma ha perso la prima doppia sfida assoluta con formazioni lusitane, proprio contro il Porto, che eliminò i giallorossi al secondo turno della Coppa delle Coppe 1981/82. Stessa sorte l’anno dopo con il Benfica ai quarti di Coppa UEFA 1982/83.

I giallorossi successivamente si sono presi la rivincita in Coppa UEFA, superando le squadre lusitane in quattro occasioni: 3 volte in scontri diretti e una volta nel girone.

Recentemente il Porto ha conquistato un’altra doppia qualificazione in Champions tra preliminari (2016) e ottavi di finale nel 2018-19′.

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Allenamenti

Roma-Porto, tutti disponibili nella rifinitura a Trigoria – VIDEO

Buone notizie, definitive, per Claudio Ranieri.

Nell’allenamento odierno di rifinitura, andato in scena a Trigoria, il tecnico giallorosso ha potuto disporre di tutta la rosa in vista del return match contro il Porto.

Ok nella seduta d’allenamento sia Dybala che Rensch, già tornati a lavorare in gruppo ieri.

La probabile formazione:
Svilar, Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Konè, Paredes, Angelino; Dybala, El Shaarawy, Dovbyk

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APPROFONDIMENTI

Soulè titolare col Porto? Ecco perchè Ranieri potrebbe puntare sull’argentino

A tratti una meteora, spesso paragonato al suo predecessore argentino Iturbe, in alcuni casi criticato in maniera costruttiva da Ranieri (‘deve diventare più pragmatico col pallone tra i piedi…’), ma anche domenica un lampo al Tardini che potrebbe essere quella scintilla da cui ripartire, anzi partire e non fermarsi più.

Matias Soulè qualche giorno fa con una gemma su punizione, ha regalato tre punti importanti ai giallorossi, ma non è stato solo quello. Dopo un’ottima prova col Napoli, condita forse da un paio di sbavature offensive che potevano portare ad altrettante reti, Claudio Ranieri ha dato fiducia all’ex bianconero.

Una fiducia che poi è stata anche condita da una dichiarazione al miele: “Mati deve stare sereno, continuare a lavorare come sta facendo, perchè la Roma del futuro sarà sua”. L’investimento fatto dalla Roma la scorsa estate non ha ancora fruttato in termini numerici: due soli gol, seppur splendidi, sono un bottino magro per un ragazzo che un anno fa di questi tempi era in testa a tutte le classifiche di rendimento relative ai calciatori under21 d’Europa.

Con i giovani serve pazienza, Ranieri lo ha lasciato intendere sin dai primi giorni successivi al suo ritorno nella capitale. Ora però in tanti sperano abbia anche un pizzico di coraggio in più, con sguardo proiettato alle scelte di domani contro il Porto.

Gara all’Olimpico, quindi in una zona di comfort maggiore per tutta la squadra. Una gara che la Roma deve vincere per passare il turno. La connessione con Dybala, seppur sperimentate poche volte, in allenamento c’è. Paulo è stato il primo a congratularsi con Mati per la splendida rete su punizione. A destra in assenza di Saelemaekers, sono due le ipotesi al vaglio per Ranieri: Celik e El Shaarawy. Ma se scegliesse Soulè, potrebbe operare una massa a sorpresa che contestualmente consentirebbe a Dybala di giocare più avanzato e più vicino a Dovbyk.

A quel punto in mezzo potrebbe giocare dall’inizio Pisilli per dare equilibrio al centrocampo e spingere la Roma ad aggredire, come fatto all’andata, i portatori di palla del Porto efficaci tecnicamente ma spesso in difficoltà sotto pressione e quando costretti a giocare sopra ritmo.

Una scelta dunque che avrebbe una logica tecnica, fisica – Soulè è apparso particolarmente brillante in termini di condizione – e psicologica, per sfruttare l’entusiasmo e la rinnovata vena offensiva dell’argentino. Palla ora a Ranieri…

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Ranieri e Mancini in conferenza alla vigilia di Roma-Porto

Sarà Gianluca Mancini ad affiancare Claudio Ranieri alle 13:00 in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Porto.

Il vicecapitano romanista, sempre più in realtà capitano in prima battuta visto che Pellegrini ha perso i crismi dell’inamovibilità, tornerà dunque a parlare in sala stampa alla vigilia di un match europeo. Non accadeva da circa un anno.

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Tifosi

Roma-Porto, ancora disponibili 8 mila biglietti

Nonostante le tensioni dell’andata, l’importanza della gara di ritorno che vale quasi tutta una stagione, la prevendita dei biglietti per il match contro il Porto non ha viaggiato con i ritmi incessanti degli ultimi anni per sfide similari.

Anche questa mattina, in base ai dati raccolti dal botteghino giallorosso, sono circa 53 mila i biglietti venduti (compresi i circa 5 mila del Porto) e al netto dei due settori chiusi in Nord dall’UEFA.

Sono quindi disponibili ancora circa 8 mila tagliandi.

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Rosetti sceglie un top per Roma-Porto: François Letexier

Dopo le polemiche della gara d’andata, il designatore UEFA – Roberto Rosetti – ha scelto un arbitro di grande livello per la sfida di ritorno contro il Porto.

Si tratta del francese François Letexier, che recentemente ha diretto solo gare di Champions League (5 gettoni stagionali), ma soprattutto la finale di Supercoppa europea e quella di Euro2024.

Sono tre i precedenti con i giallorossi: due sconfitte lo scorso anno in Europa League a Praga e in casa col Bayer Leverkusen, oltre al successo per 4-0 sempre di un anno fa con il Brighton.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Porto, al ‘mazziere’ Ranieri 4 carte per due ruoli

Tra conservazione e sorprese, Ranieri non ha quasi mai scelto lo stesso undici titolare preannunciato alla vigilia dai media.

Tranne nel periodo a cavallo di Natale quando aveva individuato un undici titolare fondato sul rilancio di Hummels, Paredes e Dybala che al 100% giocheranno dal 1′ anche giovedì.

L’unico piccolo dubbio resta sul tedesco, che dopo Milan-Roma è stato fermato per recuperare tono e condizione fisica. La valutazione non sarà fatta tanto sull’esperienza, quanto sulle reali risposte atletiche che Mats darà tra oggi e domani.

Ranieri ripartirà dal 3-4-2-1 con due defezioni sicure: Cristante e Saelemaekers soprattutto saranno out per squalifica.

Da qui si aprono diverse prospettive a completamento della formazione titolare: con il ritorno del terzetto difensivo titolare, Celik, El Shaarawy, Pellegrini e Pisilli si giocheranno di fatto due maglie, con diverse combinazioni possibili.

Considerando l’ipotesi anche dei supplementari, il Ranieri ‘conservatore’ potrebbe optare per Celik come laterale di centrocampo e Pellegrini al fianco di Dybala dietro Dovbyk.

Ma le scelte di Parma, con El Shaarawy rimasto in panchina 90 minuti e l’ottimo ingresso a Oporto, lasciano immaginare che il Faraone abbia ampie chance di giocare dall’inizio. Ma dove? Teoricamente come trequartista alle spalle di Dovbyk, ma occhio alle sorprese. Perchè Ranieri di partenza potrebbe optare per la sua esperienza internazionale abbinata a quella di Pellegrini, quindi schierando El Shaarawy largo a destra al posto di Saelemaekers.

Ultima, ma lontanissima opzione, potrebbe essere la carta Soulè, magari sulla scorta dell’entusiasmo di Parma. Ma la percentuale è veramente minima,

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Roma, voglia di ottavi: tra ambizioni sportive e risvolti economici

Giovedì la Roma riapre il capitolo europeo con la voglia di qualificarsi ancora agli ottavi di finale.

Una gara che va le tanto per il prestigio europeo del club giallorosso, per le ambizioni sportive di questa stagione ma anche per motivi economici.

Finora la Roma ha incassato 6,41 milioni di bonus Uefa, a cui aggiungere la quota parte di ranking e market pool.

Come scrive Leggo, arrivare fino alla fine del torneo vorrebbe dire aggiungere 21,4 milioni di premi. A questi bisogna poi sommare 5 incassi top. Oltre all’aumento della quota legata proprio a ranking e market pool, per un potenziale ulteriore incasso di 40 milioniLo riferisce Leggo.