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Derby, spettacolo in Tevere e Sud: SPQR, figli della Lupa capitolina e doppia scenografia

La Roma vince il derby, ma lo fa anche sugli spalti. Assente il pubblico laziale, c’è spazio solo per la meravigliosa doppia coreografia tra Tribuna Tevere e Curva Sud.

In Tribuna un enorme stendardo con su scritto: “Romani sumus filii lupae capitolinae” – “Siamo romani, figli della lupa capitolina”, in Sud un enorme stendardo con i lupi, sopra la scritta SPQR e lateralmente le immagini di Minerva e Marte.

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Derby, i laziali saranno circa 800. La Roma ‘ottiene’ di vendere anche i biglietti della Tevere Nord

La Curva Nord al Derby non ci sarà. L’annuncio è arrivato diversi giorni fa, per proseguire la protesta nei confronti di Lotito. Il danno economico è per la Roma che incasserà molto meno in questo derby perchè rimarranno invenduti oltre 10 mila biglietti.

Nella giornata di ieri però, in controtendenza con quanto si ipotizzava ad inizio settimana, la società giallorossa ha comunicato che a seguito dell’autorizzazione delle autorità competenti, dato il numero ridotto dei tifosi ospiti, è stata autorizzata la vendita dei biglietti per il derby anche nei settori nord della Tevere, solitamente adibiti a zona cuscinetto.

Ci saranno dunque 1500 tifosi in più della Roma per rendere più omogeneo almeno il tifo in Tribuna Tevere.

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Caos Derby, sempre più probabile lo slittamento a lunedì: le ultime

Nell’incredibile iperuranio dello sport italiano e del calcio, ancora il pubblico romanista (visto che quello laziale ha annunciato di non partecipare dal vivo alla sfida) deve conoscere ancora data e orario del derby che non si disputerà tra sei mesi, ma il prossimo weekend.

Domani probabilmente sarà il giorno utile per capire qualcosa di più di questa vicenda assurda, che vede coinvolte diversi interessi di parte ed esigenze più o meno primarie.

Nonostante le rassicurazioni pubbliche del Questore di Roma (“Siamo in grado di gestire il doppio evento”), oggi alcuni quotidiani sottolineano che è sempre più probabile lo slittamento del derby a lunedì, orario? Le 18:00. Si attendono comunicazioni ufficiali.

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Lega Serie A, Simonelli: “Derby di domenica alle 12:30”

Il derby della capitale non ha ancora una data e un orario sicuri. Nei giorni scorsi era stato sollevato il dubbio che si potesse posticipare a lunedì 18 maggio, su richiesta delle forze dell’ordine per via della concomitanza delle finali di tennis al Foro Italico, in programma la domenica precedente.

In queste ore però è stata trovata forse una soluzione, che sa di via di mezzo. A preannunciarla è il presidente della Lega di Serie A – Ezio Simonelli: “Cercheremo di fare il derby in maniera che non ci siano sovrapposizioni con la finale del Foro Italico. Allo stesso tempo sapete che ci sono delle restrizioni da parte della pubblica sicurezza, quindi andando per esclusione non possiamo farlo la sera perché è vietato, né nel pomeriggio perché si andrebbe a cozzare con la finale degli Internazionali. L’unico orario che resta disponibile è quello delle 12.30 e credo che sarà quello che sceglieremo“. Simonelli ha poi aggiunto: “Il derby merita la domenica e poi servirà la contemporaneità perché si tratta della penultima giornata di campionato”.

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Curva Sud, l’appello ai tifosi: “Aiutateci per la coreografia del derby”

La Curva Sud lancia un messaggio rivolto ai tifosi giallorossi. A margine della sfida contro l’Atalanta, sarà effettuata una raccolta fondi per costruire insieme una coreografia straordinaria in vista del derby.

Ad ogni ingresso ci sarà qualcuno con un bussolotto a cui poter recapitare denaro.

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Roma-Bologna, ‘sospesa’ la decisione sulla trasferta dei tifosi rossoblù: la situazione

Il “giudizio sospeso” sui biglietti per i tifosi del Bologna in vista di Roma-Bologna del 19 marzo all’Olimpico dipenderà probabilmente dalla gara d’andata del 12 marzo al Dall’Ara. L’incertezza preoccupa i tifosi rossoblù, che stanno già organizzando il viaggio a Roma.

Come riferisce il Resto del Carlino, la questione rischia di diventare un caso diplomatico e coinvolge Figc, Uefa, Viminale e i due club. Tutto nasce dalla decisione dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, che per l’andata ha limitato la vendita dei biglietti ai tifosi romanisti residenti a Roma e provincia, consentendola solo agli altri possessori di tessera del tifoso.

Per il ritorno all’Olimpico non è stata ancora presa una decisione sulla vendita dei biglietti ai tifosi del Bologna. Al momento non ci sono restrizioni attive per i rossoblù, poiché il divieto di trasferta dopo gli incidenti di Como è scaduto il 2 marzo.

Molto dipenderà quindi dall’ordine pubblico durante la partita del 12 marzo: se tutto procederà senza problemi, circa 4 mila tifosi bolognesi potrebbero essere autorizzati alla trasferta di Roma.

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TAR, respinto il ricorso contro il divieto di trasferta. Parziale accoglimento per i residenti nel Lazio fuori dalla capitale

Il TAR del Lazio (Sezione Prima Ter) ha respinto, con quattro ordinanze depositate oggi (nn. 1064, 1065, 1066 e 1067), le domande cautelari presentate dalle associazioni dei tifosi di AS Roma , ACF Fiorentina e SSC Napoli contro i decreti del Ministero dell’Interno che hanno disposto il divieto di trasferta fino al termine della stagione calcistica, ai sensi dell’art. 7-bis.1 della legge n. 401 del 1989.

I provvedimenti erano stati adottati dopo gli scontri tra opposte tifoserie avvenuti lungo tratti autostradali, durante gli spostamenti verso gli impianti sportivi sede delle partite. Il Tar ha ritenuto prevalente l’esigenza di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Il decreto relativo alla tifoseria della Lazio non è stato impugnato. Quanto alla Roma, l’ordinanza n. 1066 ha accolto il ricorso limitatamente al divieto di trasferta per i residenti nelle province del Lazio diverse da Roma, circoscrivendo così la portata della misura.

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Divieto trasferta, scontro nel Governo. Abodi e Salvini vs Piantedosi: “Provvedimento ingiusto”

Il provvedimento del Viminale, firmato da Piantedosi, sul divieto di trasferta fino al termine della stagione per i tifosi di Roma e Fiorentina, a seguito degli scontri avvenuti sull’A1 domenica scorsa, ha generato reazioni di varia natura.

Non solo a livello social, tra gli stessi sostenitori giallorossi e viola, ma anche a livello istituzionale. Sembra addirittura esserci un contrasto interno in seno al governo tra la posizione durissima di Piantedosi e quella invece sostenuta in queste ore da due altri Ministri.

In primis Salvini che ai microfoni de la Gazzetta dello Sport, questa mattina ha affermato: «Io sono sempre d’accordo con Piantedosi. Da tifoso che ha avuto per diversi anni la tessera del secondo anello blu della Curva Sud del Milan, non sono però mai a favore di interventi punitivi di gruppo a fronte di crimini dei singoli. Questo vale per le curve del Milan e dell’Inter che erano ahimè utilizzate come copertura da criminali, spacciatori, accoltellatori e assassini. Questo non vuoi dite aprire un dibattito con l’amico Piantedosi, questori ecc, se ci sono 5-10-15-130 imbecilli o peggio criminali, è giusto che non vedano più una partita, ma vietare la passione o chiudere gli stadi o le trasferte a migliaia di persone perbene secondo me non è una soluzione».

Dello stesso avviso anche Abodi, Ministro dello Sport, che ha dichiarato ai microfoni de il Quotidiano Sportivo: «La premessa – dice Abodi – è intanto il rispetto assoluto nei confronti di Piantedosi e delle forze dell’ordine. Capisco le ragioni di una posizione drastica, ma resto dell’idea che chi sbaglia debba pagare. Non possono pagare tutti. Il quadro si è modificato e ser-ve un sistema di sicurezza che non presidi solo stadi, ma anche autogrill, autostrade, stazioni, rendendo tutto più difficile»

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Scontri A1, stop alle trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina fino a fine stagione

Stop alle trasferte per i tifosi giallorossi fino al termine della stagione. Per via degli scontri sull’A1 di domenica a pagare saranno tutti i tifosi, indiscriminatamente.

A quanto apprende l’Adnkronos, il Ministero dell’Interno ha disposto uno stop alle trasferte dei tifosi di Roma e Fiorentina fino al termine della stagione calcistica. Nel provvedimento si fa riferimento ai gravi precedenti in Italia e all’estero delle due tifoserie, cui peraltro non ha mai fatto seguito l’adozione di clausole di non gradimento verso i singoli tifosi responsabili di violenze.

La stretta sulle trasferte arriva dopo che domenica scorsa, sull’autostrada A1 si sono verificati scontri tra ultras della Fiorentina e della Roma, in viaggio per raggiungere i luoghi delle trasferte delle rispettive squadre, a Bologna e a Torino. I tafferugli, nel corso dei quali sono state danneggiate alcune auto, sono scoppiati da tra l’autogrill Cantagallo e l’uscita per Bologna Casalecchio.

Il provvedimento riguarda solo le trasferte in campo nazionale, non sono incluse quindi quelle in campo europeo.

L’adozione dei provvedimenti sulle trasferte, dopo “i disordini posti in essere in autostrada da gruppi organizzati delle tifoserie della Roma e della Fiorentina lo scorso 18 gennaio durante la movimentazione per raggiungere le sedi delle rispettive trasferte”, era stata rinviata dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, che si è riunito questa mattina, alle “valutazioni Autorità nazionale di pubblica sicurezza”. Il Ministro dell’Interno, infatti, può adottare, con un proprio decreto, misure specifiche in caso di gravi episodi di violenza.

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Nizza-Roma, assolti undici dei tredici romanisti fermati a settembre

Si è chiusa con undici assoluzioni la vicenda dei tifosi romanisti a Nizza fermati lo scorso settembre.

Il tribunale locale ha assolto i sostenitori per non aver commesso il fatto. Solo due sono stati condannati a tre mesi con la pena sospesa. Una sentenza completamente contraria alle accuse iniziali.