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Gasperini: ”Dybala ieri non era nelle condizioni di giocare. Soulé? Vediamo settimana prossima”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Juventus, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sarà un confronto tra due grandi allenatori, cosa avete in comune? Cosa potrà dare Dybala?
“In comune, cerchiamo di raggiungere il risultato attraverso l’espressione del gioco. Ci ha sempre identificato, per noi è importante. Sarà una partita tra due squadre che cercheranno di ottenere il risultato attraverso gioco di qualità, con poche speculazioni. Dybala? Proviamo oggi. Sta molto meglio, ma ieri non era nelle condizioni di poter giocare. Vediamo oggi”.

È arrivato il momento giusto per vincere un big match?
“Non è che non abbiamo mai vinto. Con quelle davanti non abbiamo vinto, di recente abbiamo pareggiato con Milan e Napoli; abbiamo vinto però con Como e Bologna. Con la Juventus abbiamo perso all’andata, domani vediamo. Ci manca la vittoria con una di queste a cui siamo vicini. Domani dobbiamo pensare all’interpretazione della gara. Questo tipo di partite viaggiano sul filo dell’equilibrio, sono le cose impercettibili che spostano il risultato”.

La Roma è cresciuta rispetto all’andata, è superiore alla Juventus?
“All’andata eravamo un po’ rimaneggiati, soprattutto in difesa, ma avevamo fatto una buona partita, così come la Juventus. Era stata equilibrata fino alla fine. Abbiamo avuto un mese di gennaio difficile per gli infortuni, siamo stati molto in emergenza. Abbiamo avuto alti e bassi, con vittorie e sconfitte. Dobbiamo dare continuità perché chi riesce a fare filotti di risultati in questo periodo strappa e si stacca in classifica”.

Questo +4 in classifica incide sull’approccio? C’è una data per il rientro di Soulé?
“Con Soulé viaggiamo un po’ a vista, speriamo che la prossima settimana possa ricominciare ad allenarsi e aggregarsi alla squadra. 4 punti sono significativi per il percorso che ha fatto la Roma ma, a 12 giornate dalla fine, non sono determinanti, qualunque sia il risultato domani. Credo che sarà una competizione che si deciderà molto più avanti, bisogna fare risultati per stare dentro. Speriamo di poter risolvere questo campionato nelle ultime domeniche, ma è impensabile che qualche squadra possa decidere il campionato con largo anticipo”.

Cosa manca al calcio italiano in Champions?
“È un discorso molto ampio che non riusciamo a fare oggi. Bisogna prendere coscienza della realtà, che non riguarda solo le coppe ma anche la Nazionale. Probabilmente non è un problema unico, ma una serie di situazioni che ci hanno portato a essere meno competitivi in Europa. Può essere merito anche degli altri paesi, ad esempio la Norvegia”.

Per questa squadra è più probabile arrivare in fondo in campionato o Europa League? Si è portato qualcosa dietro dal suo percorso juventino?
“Bisogna stare dentro a tutto, tre mesi sono tanti. Dobbiamo cercare di essere competitivi in campionato e raggiungere il massimo, cercare di stare dentro in Europa League. Manca questa settimana e poi si entra in partite tutte importanti. Ci sono delle varianti, magari pensi di recuperare giocatori e invece li perdi, ci sono le squalifiche. Abbiamo diversi giocatori diffidati. In Europa alcuni giocatori non sono in distinta. Quindi bisogna veramente pensare partita per partita per ottenere il massimo in qualsiasi gara. La Juventus è stata una palestra incredibile: ho fatto 10 anni da ragazzino nel settore giovanile, altrettanti come allenatore, 5 anni in Primavera. Sicuramente è stata una grandissima formazione per me. Era una società dove il calcio si faceva molto bene. Mi ha dato opportunità di fare calcio a livello giovanile e andare in giro per l’Europa a vedere giocatori”.

Con la Cremonese abbiamo visto la difesa a quattro. È una possibilità solo a gara in corso?
“Tutto è possibile. Ti dà del curriculum, del vissuto, Puoi passare da una situazione all’altra. Molto dipende dalla partita e dall’avversario. Siamo un po’ più carenti sugli attaccanti esterni, ma sono esperienze che ci torneranno utile in questo finale di stagione”

Si è fatto un’idea di quanti punti servono per la Champions?
“Difficile, ma in genere bisogna superare i 70-72 punti. Quest’anno potrebbe essere anche qualcosa in più. L’anno scorso c’erano tante squadre coinvolte. Quest’anno si sono staccate prima Bologna e Lazio. Chi riesce a fare uno strappo in questo periodo si può avvantaggiare”.

Domani ci sarà un pienone all’Olimpico, poi si potrà rivedere la Roma il 19 marzo. Cosa ne pensa?
“Purtroppo con il divieto si finisce per penalizzare le migliaia di persone che seguirebbero la squadra. Anche in Europa è così?
Castaldi (addetto stampa ndr): “Avremo una risposta la prossima settimana, dipende dall’interpretazione delle norme”.
“Si spera che queste restrizioni possano finire e la gente sia libera di seguire la squadra in trasferta con la stessa passione con cui la segue in casa. È una bella occasione anche per visitare le città. È quello che auspichiamo tutti”.

Si è sempre detto che i giocatori della sua Atalanta non riescano a imporsi altrove, penso per esempio a Koopmeiners. C’è un fattore Gasperini?
“Non credo. Qui a Roma abbiamo i casi di Mancini e Cristante, giocatori che ho ritrovato cresciuti e maturati. Li ho trovati anche molto più forti. Non so il motivo per cui non hanno reso al massimo. Di Koopmeiners posso dire solo che era un giocatore forte di quell’Atalanta, di recente ha fatto anche due gol”.

Cosa ne pensa dell’accoppiamento col Bologna? In Europa League pensa possa essere un vantaggio il ritorno in casa?
“No, credo che a volte conti più l’andata in queste sfide. La qualificazione su due gare è diversa dal campionato, i margini di errore sono più bassi. Dispiace perché si tratta di due squadre italiane che potevano fare strada e ciò ci penalizza per il ranking. In queste coppe però bisogna sempre alzare l’asticella e credo che spesso la partita più importante sia quella di andata perché se non approcci bene rischi poi di non riuscire a recuperare”.

Sul ritorno di Totti in società aveva detto di avere delle idee per lui. Quali?
“Di farlo giocare domani. Scherzi a parte, al momento non ho in mente ruoli particolari, siamo concentrati sulla partita di domani con la Juventus”.

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Tommasi: ”Sfida mai banale, si giocherà sul filo. Gian Piero bravo a prendersi la città”

Damiano Tommasi ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero in vista di Roma-Juventus. Di seguito le sue dichiarazioni.

Come vede questa sfida contro la Juve?

«In palio c’è tanto. Nel momento le due squadre vivono la stagione in modo diverso. La Roma è davanti e può pensare al piazzamento per la Champions, contro la Juve che sperava di ottenere di più, come nell’ultima doppia partita con il Galatasaray, e che ha tutta l’intenzione di risalire. Sarà una partita come al solito piena di tutto, non banale, con due allenatori che sanno il fatto loro e cercheranno di superarsi».

C’è una favorita?

«In Roma-Juve non c’è mai un pronostico. Si gioca sempre sul filo, può succedere di tutto, ci sono gli episodi e più momenti nella stessa partita. Hanno entrambe qualità e voglia di fare il massimo perché l’accesso in Champions League passa per l’Olimpico».

Si aspettava Gasperini subito protagonista a Roma?

«Si è calato rapidamente nella realtà romana, riuscendo a tirare fuori il meglio in un ambiente particolare. La città può darti tanto se sai prenderla e l’allenatore c’è riuscito. Non era facile, riconoscendo a Gasperini tutte le qualità che si conoscono. Ha ricostruito, ha dato un’identità a un gruppo che lo sta seguendo».

Il ritorno all’Olimpico di Spalletti?

«L’ho avuto nella mia ultima stagione in giallorosso, abbiamo avuto un rapporto speciale che è rimasto nel tempo. Costruisce calciatori, sa far crescere e motivare le sue squadre. Gli viene riconosciuto un valore nel percorso che ha intrapreso e l’ha portato ai migliori livelli. Non ne ho mai dubitato».

Il centrocampo giallorosso e i suoi giovani, come Niccolò Pisilli, cosa le ispirano?

«Mi piace il gioco che in mezzo viene prodotto da questa squadra molto organizzata e che fa vedere la mano di Gasperini. Pisilli è veramente interessante, ha personalità e sa proporsi senza avvertire alcun peso. Un bel talento che sta percorrendo la sua strada, continuerà a crescere».

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Esclusiva RS – Marinone (Cons. delega Sport Comune di Roma): “Prima pietra Stadio? A febbraio 2027” – AUDIO

“La prima pietra del nuovo stadio della Roma a Pietralata? Possibile a febbraio 2027”. Così Lorenzo Marinone, consigliere con delega allo sport del Comune di Roma, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport per quanto riguarda la situazione legata al nuovo stadio.

Ecco le sue dichiarazioni integrali:

Siamo in un momento topico per il caso dello Stadio. Entrerei subito a gamba tesa: cosa è successo ieri? Perché è stata una giornata molto importante? La delibera discussa ha confermato l’interesse pubblico sullo Stadio della Roma.
“È un momento d’oro per la città. Non si era mai arrivati a questo punto con le precedenti amministrazioni e i vecchi progetti; questo è il punto più avanzato mai raggiunto finora. Nella settimana che viene, quindi tra il 2 e il 6 marzo, si esprimeranno le commissioni capitoline per poi procedere al voto in Assemblea Capitolina.”

Quindi un occhio attento tra il 10 e il 12 marzo, praticamente in concomitanza con l’ottavo di finale di Europa League. La domanda sorge spontanea: quando verrà posata la prima pietra?
“Secondo me Febbraio 2027. Manca poco meno di un anno, ormai ci siamo. Per chiarire ai radioascoltatori: contiamo di chiudere questo iter tra il 10 e il 12 marzo; seguirà la Conferenza dei Servizi che durerà al massimo 120 giorni, arrivando a metà luglio. Essendo un progetto in project financing (privato su area pubblica), l’iter si completerà entro la prima metà di luglio. Il fatto che Roma sia candidata per Euro 2032, con la presenza di un commissario dedicato, renderà sicuramente l’iter più agevole e rapido.

In termini di ammodernamento infrastrutturale — tra piste ciclabili, parcheggi e collegamenti verso lo Stadio Olimpico — quanto tempo ci vorrà effettivamente per costruire l’opera?
“Questo andrebbe chiesto alla Roma, poiché i lavori sono a totale carico del proponente. Dipenderà da quante squadre di operai impiegheranno; se faranno turni da 21 ore — come abbiamo fatto noi per il tunnel di via della Conciliazione — l’opera sarà chiusa in tempi rapidissimi. Al momento l’obiettivo è che i lavori durino il meno possibile, ma la tempistica esatta dipenderà dalla società.”

Guardando all’ultimo periodo, vi aspettavate queste problematiche tra comitati e ricorsi, o c’è stato qualcosa di anomalo rispetto al normale? “Sono dinamiche normali quando la città si trasforma: la tensione mediatica cresce proporzionalmente all’interesse per l’opera. Anche per un piccolo cantiere stradale nascono comitati che protestano in Campidoglio per denunciare criticità. Sui ricorsi per gli espropri, comunque, tutto procede in maniera rapida e spedita. Un’altra questione riguarda il “colore politico”, tra una Giunta Comunale di centro-sinistra e una Regionale di centro-destra, ma questo non creerà problemi: lo stadio è una priorità per tutte le amministrazioni. Abbiamo sperimentato per il Giubileo il cosiddetto “metodo Giubileo”, che consiste nel procedere in maniera rapida e istituzionale coinvolgendo tutti gli enti in sinergia. Anche per lo Stadio, la Conferenza dei Servizi garantirà questo coordinamento e non ci aspettiamo intoppi.”

Qual è stato il momento in cui avete capito veramente che “questa volta si può fare”? Se ne parla dagli anni ’80, ma c’è stato un momento preciso in cui la Giunta ha capito che si faceva sul serio? “Il primo progetto concreto è stato votato a marzo 2023. Entro la fine del 2025 avremo il quadro completo; la notizia più importante è che la posa della prima pietra è prevista per febbraio 2027. È una data molto vicina. Il 22 luglio 2027 festeggeremo il centenario della AS Roma, magari con il cantiere di Pietralata già avviato. Il piano tecnico-economico è pronto e accoglie tutte le istanze dell’Assemblea Capitolina: parcheggi, piste ciclopedonali e corsie di emergenza per il collegamento con l’ospedale. Il Comune crede nello sviluppo di tutto il quadrante est (Pietralata, via di Salone, Monti Tiburtini).”

Vedo lo Stadio della Roma come un capofila per lo sviluppo delle società sportive. Può essere un traino per le altre città, visto che il calcio italiano è indietro?
“Essere la Capitale e avere uno stadio di proprietà può rappresentare un volano per l’economia della Serie A, come visto con lo Juventus Stadium.”

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Avversario

Spalletti recupera Bremer. Out Locatelli per squalifica

Si avvicina sempre di più la sfida di domenica sera tra Roma e Juventus con due buone notizie su entrambi i fronti.

Se da una parte Gasperini può sorridere per il recupero di Dybala, alla Continassa Spalletti ha riaccolto Bremer che sarà della partita.

Il difensore brasiliano, uscito al primo della sfida di Champions contro il Galatasaray, è sempre più vicino al recupero. L’ex Torino é pronto a riprendere il suo posto al centro della difesa. Mancherà lo squalificato Locatelli, mentre rispetto alla sfida di Champions torneranno disponibili Cambiaso e Cabal che erano squalificati.

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Interviste

Massara: “Derby italiano in Europa problema per il ranking”

Il ds della Roma, Ricky Massara, ha commentato così il sorteggio europeo di questo pomeriggio valevole per gli ottavi di finale di Europa League. Ecco le sue dichiarazioni a Sky Sport:

Il Bologna non voleva il derby italiano…

“Si, potrebbe perdere fascino la competizione europea. Sarà una bella partita, con una posta in palio elevata. Il rammarico è per il ranking, questo non favorisce l’Italia.”

Sfida tra due squadre in crescita…

“Saranno due bellissime partite. Il Bologna è una squadra forte e in salute; sta tornando sui livelli delle ultime stagioni. Sarà difficile ma sarà bello giocarle”

Malen?
“Un giocatore che ha avuto un impatto psiitivo. Anche nel Bologna ci sono giocatori di valore, dovremo fare attenzione”


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Bologna-Roma d’Europa League, possibile chiusura del settore ospiti

La Roma potrebbe affrontare la gara d’andata d’Europa League a Bologna senza tifosi giallorossi al seguito.

Nelle prossime ore il Viminale deciderà se estendere anche al match europeo, il già previsto stop alle trasferte in campo nazionale dei tifosi della Roma fino al termine della stagione.

Recentemente il TAR ha respinto alcuni ricorsi dei supporters romanisti (ma anche di Fiorentina e Napoli) alla decisione ministeriale di impedire fino al termine del campionato le trasferte. C’è un altro dettaglio in chiave Bologna-Roma, da tenere in considerazione: il 12 marzo alle 20:30, inoltre, è prevista la delicata sfida di basket tra Virtus Bologna e Partizan Belgrado, con il tema sicurezza che resta cruciale dopo gli scontri del recente passato tra i tifosi giallorossi e quelli serbi della Stella Rossa.

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Allenamenti

Dybala in gruppo: l’argentino punta Roma-Juventus

Paulo Dybala è tornato in gruppo. L’argentino questa mattina finalmente sembra aver smaltito il dolore al ginocchio e potrà quindi adesso puntare ad una maglia da titolare contro la Juventus.

Allenamento completo in gruppo per l’argentino, mentre seduta a parte per Soulè, Hermoso, Dovbyk e Ferguson.

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Europa League, ottavi di finale: Bologna-Roma il 12 marzo. Il ritorno in casa il 19

La Roma affronterà il Bologna di Italiano negli ottavi di finale di Europa League. La sfida d’andata sarà giovedì 12 marzo al Dall’Ara, poi il ritorno la settimana seguente all’Olimpico.

In caso di passaggio del turno, i giallorossi affronteranno la vincente di Lille-Aston Villa.

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Calciomercato

Roma, occhi su Vlasic del Toro: nome gradito a Gasperini

Nome nuovo in chiave giallorossa in vista del mercato della prossima stagione. Nell’ottica di un rinnovamento della zona trequarti, la società di Trigoria segue con interesse l’evoluzione dell’affair Vlasic in casa Toro.

Il club granata lavora sul rinnovo di Vlasic già dallo scorso dicembre, ma le cose non sembrano sbloccarsi. Il fantasista croato ha un contratto che lo lega al Toro fino al giugno del 2027 e Gasperini gli avrebbe messo gli occhi addosso.

Al tecnico di Grugliasco non dispiacerebbe avere un giocatore con le caratteristiche di Vlasic, soprattutto in caso di qualificazione in Champions League.

Dalla capitale sarebbero già arrivate le prime chiamate all’entourage del giocatore, classe 1997, che potrebbe rimpiazzare Pellegrini ed El Shaarawy, entrambi in scadenza al prossimo giug

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APPROFONDIMENTI

Roma, chance in aumento per Pisilli dal 1′

Niccolò Pisilli nelle ultime settimane ha stravolto in parte le gerarchie in mediana di Gasperini. Dopo un lungo periodo di apprendistato e l’ipotesi di una cessione in prestito (De Rossi in pressing su tutti lato Genoa), il tecnico giallorosso ha cominciato a trovare sempre più spazio al giovane centrocampista romano, ripagando la fiducia dell’allenatore con ben tre gol all’attivo.

Dei mediani giallorossi è quello che ha segnato di più finora (Cristante 2, El Aynaoui 1, Konè 2 reti), pur avendo di fatto un minutaggio inferiore. Per questi ed altri motivi, legati evidentemente anche allo stato di forma, sta prendendo piede sempre di più l’ipotesi di consegnare a Pisilli una delle maglia da titolare nella super sfida di domenica sera contro la Juventus.

Cristante-Konè dovrebbe essere la coppia di mediani, con Pisilli a fare la spola tra trequarti e zona offensiva a ridosso di Malen.