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Malen: “Gasp mi ha fatto sentire subito importante. Roma è la città più bella del mondo”

Donyell Malen al centro della Roma. 14 gol in 18 partite di campionato hanno aiutato i giallorossi a centrare la Champions League.

Le sue parole rilasciate in queste ore, dopo la conferma del suo riscatto e la firma con la Roma fino al 2030 confermano la bontà del binomio con l’olandese: “Cosa mi ha convinto? Certamente il nome di Roma, della Roma, ma anche le ambizioni del Club e del nostro allenatore. Parlandoci, in poche parole, mi ha fatto sentire subito importante e al centro del progetto”. 

Il tuo impatto in Serie A è stato devastante. Ti aspettavi di poter essere così prolifico sin da subito? Come ci sei riuscito? 
“Sicuramente lo speravo e contavo di far bene. Ma se ho raggiunto questi numeri, segnando tanti gol, lo devo soprattutto all’aiuto dei miei compagni in campo e del mister che mi ha schierato da subito al centro dell’attacco”. 

Qual è il tuo gol preferito tra quelli segnati in giallorosso finora e perché? 
“Probabilmente non è il più bello, perché si tratta di un calcio di rigore, ma il gol dal dischetto segnato a Parma è stato davvero fondamentale per la nostra classifica. E in quel momento ho avvertito fortissima anche la gioia dei nostri tifosi”. 

Hai conquistato i tifosi romanisti già dal tuo esordio, tanto da paragonarti a Ronaldo il Fenomeno. Che effetto ti fa? 
“Che dire, sicuramente fa tanto piacere. Ronaldo è stato un calciatore di un altro livello, ma a me basta fare gol e farli per la Roma, aiutandola a raggiungere i propri obiettivi”. 

fonte: idealista.it

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Gasperini: “Gruppo e pubblico locomotive per andare in Champions”

Gian Piero Gasperini ha commentato così la vittoria a Verona e la conseguente qualificazione in Champions ai microfoni di DAZN:

La festa?
“È stata una bellissima serata anche se difficile. Il Verona ha giocato come nelle ultime partite e noi abbiamo faticato stranamente quando siamo rimasti in superiorità numerica, forse per la tensione e la fretta di voler chiudere il match. Non abbiamo giocato bene e non abbiamo sfruttando le occasioni”.

La sliding door è stata la sconfitta di San Siro…
“Ho trovato sin da subito un gruppo che si è applicato e questo è stato molto gratificante. Siamo partiti bene, conquistando anche la credibilità dei tifosi. È stata un’annata difficile per altri aspetti e non per il rapporto con i giocatori e il pubblico. Questi aspetti sono stati la locomotiva che hanno portato al risultato”.

Interviene Fabregas in collegamento: “Complimenti mister!”
“Complimenti! Sono veramente contento per il Como, perché quest’anno è stato una grande espressione di calcio. A parte quando si buttano per terra… (ride, ndr)”.

Risponde ironicamente Fabregas: A parte quando giochiamo con il portiere…
“Siete stati bravissimi, un grande esempio di calcio. Vedere giocare il Como è sempre stato un grande piacere”.

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Massucci (Questore di Roma) accusa il club giallorosso: “Doveva sostenere le autorità non gli ultras”

Nonostante sia stata una giornata assolutamente positiva sul piano dell’ordine pubblico, con i tifosi romanisti che hanno assistito serenamente al derby, i laziali a Ponte Milvio e gli appassionati di Tennis a godersi il successo di Sinner al centrale, non si fermano le polemiche dopo il caos della scorsa settimana sulla data del derby.

Ad alimentare il fuoco che sembrava essersi spento definitivamente ieri, c’ha pensato in queste ore il Questore della capitale, Massucci, che ai microfoni del quotidiano La Repubblica ha espresso dichiarazioni molto pesanti nei confronti del club giallorosso: “La città ha risposto bene come sempre, ma dalle società ci aspettiamo qualcosa in più. La Roma doveva sostenere le decisioni delle autorità di sicurezza e tutelare tutti i tifosi, non solo gli ultras».

Perché era così temuta questa partita?
«Il livello di conflittualità era molto elevato. Dal lato Lazio c’era la protesta contro il presidente Lotito e quindi l’esigenza di presidiare un territorio esterno allo stadio, dove non ci sono garanzie come le techologie e i meccanismi di separazione. Dall’altro una tifoseria, guella romanista, che presenta situazioni di criticità come quelle viste in passato e che quest’anno ci hanno visto impegnati in un lavoro serralo, soprattutto sul lato curva Sud».

Secondo lei si poteva evitare a inizio anno la concomitanza tra derby e Internazionali? «È evidente che in fase di pianificazione questi due eventi insieme vadano evitati e che, quando si commettono errori, si possano correggere lavorando insieme. Il buon senso, in questo caso, indicava due possibili strade. La scelta più ovvia era lo spostamento al lunedì della partita di campionato. Questa decisione poi si è portata dietro tutte le polemiche che abbiamo visto, fino a un deterioramento del quadro informativo e del livello di conflittualità tra tifoserie, che ci saremmo ritrovati entrambe in mezzo alla strada, con noi in mezzo. Sarebbe stata una polveriera».

Quindi non c’è stato un dietrofront dettato dalla Lega e dalle esigenze delle tv?
«No, l’ordinanza del prefetto è nata in un contesto in cui quell’ordinanza era necessaria. Poi la valutazione del rischio va monitorata, aggiornata e riformulata ora dopo ora e in base all’evoluzione delle cose. La Lega ha riconosciuto l’err, e che aveva fatto e si è messa a disposizione. I 200 steward nelle vie d’accesso che hanno indirizzato i tifosi sono stati un investimento della Lega».

La Roma si è schierata accanto alle frange più estreme del tifo, che avevano dichiarato che non sarebbero entrate allo stadio di lunedi. Se lo aspettava?
«Io dico che nei rapporti tra i club e i propri tifosi c’è qualcosa da rivedere e la Roma non è immune da questo. Ci lavoreremo. La figura del supporter liaison officer, chele autorità sportive hanno inserito ed è prevista dalle regole Uefa e Fifa, non funziona come vorremmo».

A cosa fa riferimento?
«I rapporti tra tifosi e squadre di calcio sono regolati, esiste una struttura organizzativa, un modello che funziona in tanti altri paesi. Esistono i dipartimenti del tifo, attraverso cui il club si occupa dei propri tifosi. Il rapporto con i tifosi non è qualcosa che si gioca tra società e ultras: i tifosi sono tutti».

Numerose inchieste hanno evidenziato rapporti tra membri della curva di Roma e Lazio e la criminalità organizzata. Questo legame è ancora presente?
«Per dare una risposta netta servirebbe una risposta processuale, cioè una sentenza passata in giudicato. Dal punto di vista di un osservatore esperto, però, dico che la situazione non mi lascia tranquillo».

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L’appello di Gasp: “Animo, siamo ancora davanti e in piena corsa Champions” – VIDEO

Delusione sì, ma non rassegnazione. Gian Piero Gasperini ieri a cominciare dai primi interventi in TV per poi finire e tracimare, in positivo, nel corso della conferenza stampa post partita, ha voluto tenere alto l’animo dell’ambiente giallorosso dopo la rimonta beffarda subita dalla Roma contro i bianconeri di Spalletti.

“Voglio essere chiaro, a caricarmi di energia negativa faccio fatica. È chiaro che ci dispiace non aver vinto questa partita quando a un minuto e mezzo dalla fine fai un bel passo avanti, però porca miseria, animo. Loro hanno esultato come se avessero vinto, noi non dobbiamo andare in depressione. Ci sono 11 partite, non la risolvi due mesi prima, te la devi giocare fino alla fine. Ma è da sempre così. Non vai in depressione perché hai preso due gol così, alla fine il pareggio prima della partita è un buon risultato, dopo questa prestazione è certo che ti dispiace. Però dai, forza, una squadra che gioca così, un po’ di soddisfazione anche! Di là esultano e qua siamo depressi? Siamo 4 punti avanti e abbiamo già chiuso il campionato?”

 
 
 
 
 
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Interviste

Massara: “Derby italiano in Europa problema per il ranking”

Il ds della Roma, Ricky Massara, ha commentato così il sorteggio europeo di questo pomeriggio valevole per gli ottavi di finale di Europa League. Ecco le sue dichiarazioni a Sky Sport:

Il Bologna non voleva il derby italiano…

“Si, potrebbe perdere fascino la competizione europea. Sarà una bella partita, con una posta in palio elevata. Il rammarico è per il ranking, questo non favorisce l’Italia.”

Sfida tra due squadre in crescita…

“Saranno due bellissime partite. Il Bologna è una squadra forte e in salute; sta tornando sui livelli delle ultime stagioni. Sarà difficile ma sarà bello giocarle”

Malen?
“Un giocatore che ha avuto un impatto psiitivo. Anche nel Bologna ci sono giocatori di valore, dovremo fare attenzione”


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Esclusiva RS, Tempestilli: “Champions fondamentale per la Roma. Totti? Spero torni in un ruolo operativo. Non rinuncerei a Pellegrini”

Tonino Tempestilli, ex difensore e dirigente della Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport. Ecco le sue dichiarazioni:
“Siamo in un momento fondamentale della stagione, dove è normale fare delle scelte e guardare con più attenzione alla classifica. Sappiamo che per la Roma, la qualificazione in Champions, è un passaggio necessario per motivi finanziari e contestualmente per poter investire maggiormente sul rafforzamento della rosa. Gasperini sta facendo un lavoro importante”

Su alcuni protagonisti dell’attuale Roma, Tempestilli ha aggiunto: “Conosco bene Ricky Massara, è un dirigente serio e competente. A mio avviso ha rintracciato sul mercato profili di livello, alcuni giovani ma interessanti che stanno emergendo come Ghilardi e Ziolkowski. Penso che bisogna dargli il tempo per svolgere al meglio il suo lavoro in un contesto complessivo di crescita del club”.

Sul possibile ritorno di Totti ha aggiunto: “La Roma è esistita anche senza Totti ovviamente come chiunque altro, ma Francesco rappresenta tantissimo per il club, per la sua immagine internazionale e per la sua storia. E’ ovvio che sarei felice di un suo ritorno in giallorosso, nelle vesti di dirigente ma dovrà essere la famiglia Friedkin a chiarire esattamente in quale ruolo. Penso che abbia le qualità e le conoscenze per svolgere un ruolo operativo, ma è chiaro che in quel caso dovrà assumersi anche lui le responsabilità, dedicandosi h24 alla Roma e alla vita della società”.

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Cassano spara a zero: “Gasp fai pulizia nella Roma, via 4 calciatori”

Antonio Cassano ha parlato ai microfoni de il Messaggero. Ecco le sue parole:

Cosa porta nel cuore dell’esperienza di Roma?
“L’ho preferita alla Juve. Volevo giocare con Totti, stare in una città meravigliosa, con la gente calda che piace a me. Purtroppo alla fine il presidente Sensi era malato e non sono riuscito a rinnovare, poi tutto e passato in mano alla figlia e ho avuto dei problemi. Sarei rimasto altri vent’anni. Fatalismo”.

Le piace Gasperini?
“Da impazzire, non mi piace la Roma come gioca, non vedo nemmeno l’uno per cento della sua Atalanta. Spero solo che, con la Champions, possa restare”

C’è il rischio che vada via?
“La piazza la conosce bene. Se non arriva quarto, diranno che ha fallito”.

Che cosa servirebbe per il salto di qualità?
“Intanto, mettere alla porta quattro/cinque giocatori”.

Ah, però.
“Sì, fuori dai c… Mancini, Cristante, Dybala e Pellegrini. Serve gente giovane, forte, non questi sceneggiatori, che fanno cinema, baciando la maglia, che si appellano agli amici comunicatori, che litigano con tutti. E Cristante poi, in campo fa il vigile urbano. In questi anni con loro, la Roma è sempre arrivata sesta e settima. fuori aria sporca, dentro aria pulita. Tutti fuori dalle scatole”.

Malen lo salviamo?
“Lui è forte e fa la differenza, poi gioca nel nostro campionato, che è molto scarso. Però è un buon giocatore, non c’è dubbio. Ma in questo contesto uno così ti cambia la partita in dieci minuti. Poi con Gasperini gli attaccanti fanno sempre bene, basti ricordare Retegui”.

Totti in società, che ne pensa?
“Quando parli di Roma, parli di Totti, e viceversa. Va riportato dentro, gli si dia un ruolo”.

Quale, però?
“Quello che ricopre Zanetti nell’Inter. Che dice la sua e viene ascoltato. Così deve essere per Francesco, qualsiasi sia il compito. Deve essere partecipe”.

Non lo vede al fianco al direttore sportivo?
“Così togli potere al ds”

Ma insomma, per la nazionale uno le piace?
“Vergara, spero che Gattuso lo prenda in considerazione”.

Pisilli?
“Un bravo ragazzo, dai”.

Perché Gasp a Roma non riesce a proporre il calcio dell’Atalanta?
“Perché non gli hanno preso i giocatori giusti. Non ha gli esterni e gli attaccanti adatti. Se la Roma ha speso soldi solo con Mourinho, che era scarso, perché a Gian Piero gli hanno fatto una squadra di m…”.

Le piace Zaragoza.
“Non è male ma se vuoi alzare il livello, servono altri tipi di giocatori, Cassano, Montella, Totti, Dzeko. Se non ne prendono quattro cinque veri, la Roma non vince”.

Chi è il migliore con cui ha giocato?
“Ce ne sono tanti, Ronaldo, Zidane, ma dico Totti per l’alchimia che si era creata. Una coppia come noi non è esistita nel calcio”.

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Totti e il futuro ruolo nella Roma: tra le ipotesi anche il settore giovanile

Francesco Totti ieri ha confermato pubblicamente i dialoghi in corso con la società giallorossa per un suo ritorno nei quadri dirigenziali.

Da giorni si cerca di interpretare quale sarà il ruolo che la proprietà americana deciderà ufficialmente di proporgli. Si spazia da un mero ruolo iniziale di rappresentanza, alla volontà di inserire l’ex capitano romanista nell’organigramma dirigenziale con compiti operativi legati al campo.

Certamente non sarà né direttore sportivo, né un mero portavoce o ambasciatore del marchio Roma nel mondo. Secondo il Corriere della Sera, tra le ipotesi ci sarebbe anche la possibilità di affidare inizialmente a Francesco Totti il ruolo di responsabile del settore giovanile giallorosso.

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Interviste

Torrecilla, ex allenatore di Zaragoza: “Sarà subito determinante”

Ruben Torrecilla, ex allenatore di Bryan Zaragoza ai tempi della seconda squadra del Granada, ha parlato del nuovo acquisto giallorosso, dando delle indicazioni su caratteristiche e sviluppo potenziale in maglia romanista:

Cosa ricorda di lui rispetto a quando lo allenava al Granada?
“Per me è stato sempre un grande piacere allenare Bryan. Arrivò da bambino nel nostro settore di formazione, come persona è ‘da dieci’. Si vedeva che aveva margini di miglioramento molto grandi. Ci ha messo molto impegno per cercare di migliorare e crescere, è arrivato in alto come risultato di tanto lavoro”.

Può essere determinante fin da subito nella Roma, come esterno nell’attacco a 3 di Gasperini?
“Sì, penso che nella Roma possa essere determinante fin da subito. Lo ha dimostrato in squadre importanti come la nazionale spagnola, quando è stato convocato. Per le sue qualità, in particolare nell’uno contro uno, è determinante quando è nei pressi dell’area. Un giocatore da non perdere d’occhio”.

Quanti gol e assist si aspetta che faccia da qui a giugno?
“Difficile dare un numero, ma posso assicurarvi che porterà molto alla fase offensiva della Roma. Se gli saranno dati spazio e fiducia, se si sentirà importante, potrà essere fondamentale per i giallorossi da qui a giugno”.

Chi le ricorda, come tipo di giocatore?
“Come profilo direi Vinicius. Giocatori che quando ti puntano nell’uno contro uno non sai mai da che parte potrebbero andare. Determinanti. Giocatori che tengono sotto apprensione le difese avversarie in qualsiasi momento”.

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Zaragoza: “Ho subito detto sì alla Roma. Tifosi giallorossi imparagonabili ai laziali…”

Bryan Zaragoza ha parlato ai microfoni ufficiali del club giallorosso. Ecco le sue dichiarazioni:

Prime impressioni da calciatore della Roma?

“Grazie per il benvenuto. Sono contento di stare qui, non vedo l’ora di iniziare”

Quando è nata la possibilità di venire a Roma e qual’è stata la tua reazione?

“È sussesso tutto all’improvviso. Da un giorno all’altro mi hanno detto che c’era questa opportunità, non ci ho pensato un secondo, ho detto che volevo venire alla Roma. Voglio ringraziare il club, la proprietà, Massara, Gasperini e tutti quanti. Voglio ringraziarli per questa opportunità”

Che aspettative hai?

“Ho un’aspettativa grande, voglio essere importante per il club e vincere dei titoli. Spero di giocare in Champions il prossimo anno”

Quanta voglia hai di iniziare a lavorare con Gasperini?

“Gasperini lo conosco, l’anno scorso mi piaceva molto come giocava l’Atalanta. Non vedo l’ora di iniziare e vedere quello che mi può dare per crescere sempre di più”

Ami il dribbling e fare assist, giochi con istinto e passione…

“Mi è sempre piaciuto il dribbling, il calcio di strada. è una delle mie qualità”

Cosa ti ha detto Dybala?

“L’ho incontrato, la verità è che Paulo è un grande giocatore, sono contento di dividere lo spogliatoio con lui”

Perchè il numero 97?

“In Spagna e Germania non potevo indossare numeri superiori al 25, quindi mi piaceva l’idea di indossare un numero più grande. Mi piaceva il 97 e con la mia famiglia abbiamo deciso che era il numero che volevamo scegliere”

Hai già giocato all’Olimpico?
“Sì ho giocato contro la Lazio, ma non c’è paragone rispetto all’Olimpico pieno di tifosi della Roma per la loro passione. Non vedo l’ora di assaggiare la loro passione, sarebbe perfetto segnare all’esordio. Non vedo l’ora di giocare all’Olimpico davanti alla gente romanista”