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Massucci (Questore di Roma) accusa il club giallorosso: “Doveva sostenere le autorità non gli ultras”

Nonostante sia stata una giornata assolutamente positiva sul piano dell’ordine pubblico, con i tifosi romanisti che hanno assistito serenamente al derby, i laziali a Ponte Milvio e gli appassionati di Tennis a godersi il successo di Sinner al centrale, non si fermano le polemiche dopo il caos della scorsa settimana sulla data del derby.

Ad alimentare il fuoco che sembrava essersi spento definitivamente ieri, c’ha pensato in queste ore il Questore della capitale, Massucci, che ai microfoni del quotidiano La Repubblica ha espresso dichiarazioni molto pesanti nei confronti del club giallorosso: “La città ha risposto bene come sempre, ma dalle società ci aspettiamo qualcosa in più. La Roma doveva sostenere le decisioni delle autorità di sicurezza e tutelare tutti i tifosi, non solo gli ultras».

Perché era così temuta questa partita?
«Il livello di conflittualità era molto elevato. Dal lato Lazio c’era la protesta contro il presidente Lotito e quindi l’esigenza di presidiare un territorio esterno allo stadio, dove non ci sono garanzie come le techologie e i meccanismi di separazione. Dall’altro una tifoseria, guella romanista, che presenta situazioni di criticità come quelle viste in passato e che quest’anno ci hanno visto impegnati in un lavoro serralo, soprattutto sul lato curva Sud».

Secondo lei si poteva evitare a inizio anno la concomitanza tra derby e Internazionali? «È evidente che in fase di pianificazione questi due eventi insieme vadano evitati e che, quando si commettono errori, si possano correggere lavorando insieme. Il buon senso, in questo caso, indicava due possibili strade. La scelta più ovvia era lo spostamento al lunedì della partita di campionato. Questa decisione poi si è portata dietro tutte le polemiche che abbiamo visto, fino a un deterioramento del quadro informativo e del livello di conflittualità tra tifoserie, che ci saremmo ritrovati entrambe in mezzo alla strada, con noi in mezzo. Sarebbe stata una polveriera».

Quindi non c’è stato un dietrofront dettato dalla Lega e dalle esigenze delle tv?
«No, l’ordinanza del prefetto è nata in un contesto in cui quell’ordinanza era necessaria. Poi la valutazione del rischio va monitorata, aggiornata e riformulata ora dopo ora e in base all’evoluzione delle cose. La Lega ha riconosciuto l’err, e che aveva fatto e si è messa a disposizione. I 200 steward nelle vie d’accesso che hanno indirizzato i tifosi sono stati un investimento della Lega».

La Roma si è schierata accanto alle frange più estreme del tifo, che avevano dichiarato che non sarebbero entrate allo stadio di lunedi. Se lo aspettava?
«Io dico che nei rapporti tra i club e i propri tifosi c’è qualcosa da rivedere e la Roma non è immune da questo. Ci lavoreremo. La figura del supporter liaison officer, chele autorità sportive hanno inserito ed è prevista dalle regole Uefa e Fifa, non funziona come vorremmo».

A cosa fa riferimento?
«I rapporti tra tifosi e squadre di calcio sono regolati, esiste una struttura organizzativa, un modello che funziona in tanti altri paesi. Esistono i dipartimenti del tifo, attraverso cui il club si occupa dei propri tifosi. Il rapporto con i tifosi non è qualcosa che si gioca tra società e ultras: i tifosi sono tutti».

Numerose inchieste hanno evidenziato rapporti tra membri della curva di Roma e Lazio e la criminalità organizzata. Questo legame è ancora presente?
«Per dare una risposta netta servirebbe una risposta processuale, cioè una sentenza passata in giudicato. Dal punto di vista di un osservatore esperto, però, dico che la situazione non mi lascia tranquillo».

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Caos Derby, il Questore di Roma: “Sarebbe meglio evitare la sovrapposizione ma siamo pronti al doppio evento”

La decisione ultima sulla data del derby sarà presa, come noto, la prossima settimana. Idealmente la Lega di Serie A ha già deciso di programmare Roma-Lazio domenica 17 maggio alle 12:30, ma esiste un ostacolo legato alla gestione dell’Ordine Pubblico vista la concomitanza degli Internazionali di Tennis e della finalissima prevista la stessa data.

Oggi il Questore di Roma, Roberto Massucci, ha parlato a il Messaggero delineando però un quadro più sereno della situazione: “Non serve essere esperti di sicurezza per capire che sarebbe meglio che non ci sia la sovrapposizione. Ma ciò nonostante, noi siamo capaci di fare qualsiasi cosa, anche gestire insieme due eventi di tale portata. La prossima settimana, messe insieme le esigenze di tutti, si deciderà”.