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Nazionali

Svizzera-Italia 2-0, azzurri fuori da Euro24

Eliminazione catastrofica per l’Italia contro la Svizzera. Un 2-0 per gli elvetici grazie ai gol di Freuler e Vargas. Azzurri eliminati senza praticamente mai tirare in porta.

In campo Cristante, Mancini ed El Shaarawy dall’inizio, Pellegrini solo nel finale.

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Calciomercato

Roma su Varane, arrivano smentite: la situazione

La Roma nel corso del mercato estivo cercherà dei difensori con i quali completare il reparto arretrato. Come scrive Gianluca Di Marzio, Raphaël Varane, che a breve sarà svincolato, è arrivato in Italia per prendere una decisione sul proprio futuro e il club giallorosso starebbe valutando l’occasione. Il Como rimane in pole e nelle prossime ore incontrerà gli agenti dell’ex difensore del Real Madrid. Il classe 91′ rimarrà in Italia alcuni giorni, per cui, sono attese novità. Il difensore centrale francese negli ultimi 3 anni al Manchester United ha avuto diversi problemi fisici che gli hanno fatto saltare 48 partite.

Come raccolto dalla redazione di Retesport, il club giallorosso non sarebbe interessato a Raphaël Varane: secche smentite dalla società capitolina.

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EURO2024

EURO 2024, Svizzera-Italia: probabile formazione e dove vederla

Alle 18, l’Italia affronterà la Svizzera, match valido per gli ottavi di finale di EURO 2024. Gli Azzurri sognano di replicare il percorso dell’ultima edizione ma non sarà semplice superare la Nazionale allenata da Yakin. La partita sarà trasmessa in diretta su Rai 1, Sky Sport Uno (canale 201), Sky Sport Calcio (canale 202), Sky Sport 4K (canale 213) e Sky Sport (canale 251).

Luciano Spalletti potrebbe cambiare diversi calciatori dopo il pareggio ottenuto all’ultimo respiro contro la Croazia grazie al gol di Zaccagni, che dovrebbe tornare in panchina. Il ct potrebbe affidarsi a 3 romanisti: Mancini, Cristante ed El Shaarawy. Di seguito la probabile formazione dell’Italia.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni, Darmian; Barella, Fagioli, Cristante; Chiesa, Scamacca, El Shaarawy. Commissario tecnico: Luciano Spalletti.

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Calciomercato

Carica Dybala: la testa è solo sulla Roma

Mai come quest’anno probabilmente Paulo si è goduto le vacanze insieme alla famiglia, agli amici, alla futura moglie ritrovando quella serenità smarrita dopo la mazzata dell’esclusione dalla Coppa America. Come scrive il Corriere dello Sport, tra meno di una settimana Dybala sarà a Roma.

Si è allenato tanto in questo ultimo periodo in Argentina con il suo staff personale ma vuole rimettersi a lavorare al Fulvio Bernardini ancor prima del raduno fissato per 1’8 luglio. In questo modo avrà anche occasione di incontrare per la prima volta Florent Ghisolfi con cui non ha ancora parlato, per discutere del presente e del futuro. Il suo ingaggio è elevato, per questo è disposto anche a rinnovare per spalmarlo su più anni. De Rossi non ha minimamente intenzione di perdere Paulo Dybala che è il giocatore con più talento della rosa. La Joya ha voglia di Roma, di sentirsi importante e di aiutare DDR. Pensa a tutto tranne che a cambiare squadra.

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Calciomercato

Roma e Fiorentina sondano Almqvist: i dettagli

De Rossi ha chiesto di rinforzare le fasce con calciatori di corsa e dribbling. Come scrive Gianluca Di Marzio, la Roma, quindi, avrebbe fatto un sondaggio per Pontus Almqvist, esterno d’attacco del Rostov in prestito al Lecce durante la scorsa stagione. Oltre al club giallorosso ci sarebbe anche la Fiorentina. Dopo l’esperienza in Puglia, il classe 99′ è tornato in Russia. Il contratto dello svedese con il Rostov è in scadenza nel 2025, ma la sensazione è che anche a causa della situazione legata alla guerra, possa partire in prestito gratuito. Almqvist con la maglia del Lecce ha accumulato 30 presenze corredate da 2 gol e 3 assist.

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Rassegna stampa

De Rossi insiste per Le Fée. Prosegue la ristrutturazione del club

I giorni di Le Fée. Ghisolfi ha messo ormai nel mirino il centrocampista del Rennes che il club francese valuta sui 20 milioni. Come scrive Il Tempo, la prima proposta dei giallorossi di 15 è stata respinta, ma le trattative proseguono e il ds transalpino è pronto all’offensiva decisiva per il suo primo colpo nella Capitale. Le prossime ore saranno cruciali: non è esclusa una nuova offerta.

Nel frattempo prosegue la ristrutturazione della società giallorossa attuata dalla Ceo Lina Souloukou. Negli ultimi due giorni è stato comunicato a scout, medici del settore giovanili, responsabile dei raccattapalle e area media che i contratti non saranno rinnovati. Tra gli scout, accanto a José Fontes, rimarranno lan Capasso (head of football data analytics) e Martino Tenconi (sport data analyst). In questo mese di giugno, infatti, Ghisolfi non ha avuto la solita mannaia delle plusvalenze, ma gli è bastato cedere Belotti per avvicinarsi all’obiettivo concordato insieme alla Uefa di circa dieci milioni.

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Rassegna stampa

En-Nesyri e Konaté le idee per l’attacco

La Roma è ancora alla ricerca di una punta per sostituire Lukaku e consegnare a De Rossi un attacco di livello. Come scrive il Corriere dello Sport, oltre a Dallinga e Banza, sempre seguiti, nella lista ci sono anche Konaté dal Salisburgo ed En-Nesyri del Siviglia. Quest’ultimo è in uscita dal club andaluso e ha una valutazione di circa venti milioni. Venti, come i gol che ha realizzato nell’ultima stagione a cui si aggiungono 3 assist. Konaté, invece, costa (almeno) 30 milioni e su di lui ci sono le attenzioni di parecchi club europei. Il classe 2004 del Salisburgo, in stagione, ha partecipato a 30 reti (22 gol e 8 assist).

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NEWS

Patto Roma-Rennes. Dopo Le Fée Ghisolfi vuole anche Doué e Kalimuendo

Enzo Le Fée ma non solo lui. Perché gli occhi di Florent Ghisolfi si sono posati soprattutto in Francia ed in particolare a Rennes. Dove, appunto, gioca il centrocampista per cui la Roma ha offerto pochi giorni fa 15 milioni di euro, ma dove ci sono anche Guela Doué e Arnaud Kalimuendo. Come scrive La Gazzetta dello Sport, un tris di giocatori che il nuovo responsabile dell’area tecnica giallorossa ha sottolineato in rosso nel suo taccuino personale. A questo punto, quindi, potrebbe nascere un asse Roma-Rennes, soprattutto se insieme a Le Fée dovesse arrivare uno tra il terzino e il centrocampista dei bretoni.

La Roma è ferma ad un’offerta da 15 milioni (compresi un paio di bonus facili) ma l’impressione è che a metà strada si possa anche chiudere. Ma la trattative per il centrocampista può sbloccare anche quelle per Doue e Kalimuendo, gli altri due giocatori del Rennes che piacciono a Ghisolfi.

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EURO2024

Spalletti: ”Gioca Mancini. Out Di Marco, Bastoni in dubbio. Svizzera? Cliente scomodissimo sarà importante avere personalità”

Alla vigilia di Italia-Svizzera (domani ore 18), Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport e in conferenza stampa della partita valida per gli ottavi di finale di EURO 2024. Di seguito le dichiarazioni del ct degli Azzurri.

Spalletti a Sky Sport.

Il gol di Zaccagni ha fatto fare click?
“E’ venuto perché qualcosa è già successo… Fino all’ultimo secondo siamo rimasti dentro la partita. Dopo quella gara, rivederli dentro quello shanghai umano è qualcosa che rimane addosso. Sono convinto di poter rivedere cose belle domani”.

Dimarco e Bastoni come stanno?
“Bastoni deve essere valutato. Oggi ha fatto un po’ di allenamento e questo ci ha già fatto tirare un sospiro di sollievo. Dimarco non è recuperabile, è out. La squadra giocherà con un qualcosa che assomiglia ad una difesa a 4, dovremo essere più offensivi rispetto a quanto visto”.

Fagioli può essere titolare?
“Ai giovani che spingono bisogna creargli lo spazio che meritano. Lui attraverso la sua naturalezza nell’esercitare il ruolo fa vedere questo, serve solo avere coraggio di dargli lo spazio che merita”.

Pregi e difetti della Svizzera?
“La Svizzera ha un blocco squadra unitissimo, anche se riparti è difficile trovarli lunghi tra i reparti. Hanno la modernità di stare addosso con la linea difensiva, non difendono la porta. A volte c’è possibilità di andare dietro la linea, perché staranno sempre alti. Se non sei pronto nella loro aggressione diventa difficile ragionare. Dobbiamo migliorare, i primi minuti dei secondi tempi non mi sono piaciuti perché abbiamo fatto qualcosa al di sotto delle nostre possibilità. Servirà l’equilibrio del secondo tempo con la Croazia, siamo stati alti con una squadra offensiva e non abbiamo sofferto quasi niente. Fino all’ultimo secondo siamo stati con la testa, con forza mentale ed energia fisica convinti di potercela fare. E’ stato un miracolo voluto. Per me il pareggio è una cosa corretta per quella partita, poi è chiaro che se lo raggiungi agli ultimi 3 secondi sei fortunato, ma la ricerca è stata quella e siamo stati premiati”.

Spalletti in conferenza stampa.

L’Italia ha vinto qui il Mondiale del 2006, può essere un’ispirazione?
“Tutti si ricordano quel momento vissuto a Berlino. Sul pullman con noi abbiamo Buffon, ci ha fatto rivivere quell’emozione. Abbiamo questo confronto da onorare, è una responsabilità maggiore, così come sapere che ci sono tanti tifosi italiani nel mondo. E’ una sensazione bellissima, percepiamo sempre il loro affetto anche se non sono presenti allo stadio”.

I tifosi italiani sarebbero orgogliosi solo dai quarti di finale in poi?
“Per rendere evidente ciò dobbiamo fare meglio di quanto fatto finora. Il girone è stato difficile e i calciatori, così come me, l’hanno un po’ subita. Ora mi aspetto di vederli più sciolti, c’è lo scontro diretto e non si possono fare calcoli”.

Chi sono i rigoristi di questa Nazionale?
“Il rigorista è quello che riesce in quel momento lì a gestire bene l’emozione quando capita. Noi i rigori li abbiamo fatto battere a tutti, però non è una soluzione ideale se andiamo già a pensarci… Se si provano troppi rigori, se si battono tutti bene non lo so. In questi giorni tutti i rigori sono entrati, sembravano tutti rigoristi. Poi magari fai la partitina e già vedi qualcosa di differente. Sarà importante avere uno spessore di personalità fondamentale, noi faremo di tutto per tentare di vincere e sappiamo che abbiamo un cliente scomodissimo davanti. Lo dicono i risultati: ci sono state squadre che hanno passato il turno molto bene, anche se non erano accreditate, e questo la dice lunga sulla difficoltà di giocare qualsiasi difficoltà”.

Ci aspettiamo un undici molto duttile. Che svolgimento di gara si aspetta?
“E’ sempre la stessa cosa. Noi non siamo stati ancora capaci di esprimerci al nostro livello: in alcuni momenti sì, ma poi non siamo riusciti a mantenerlo nel tempo. Questa qualificazione arrivata all’ultimo secondo, che però secondo me è meritata, deve comunque farci pensare che non possiamo permetterci cali di tensione. Il fatto di essere ormai dentro il cuore della competizione perché ti sei qualificato ti dà quel livello che devi esibire sempre perché non c’è alternativa. A livello psicologico e di personalità mi aspetto un po’ di più rispetto a ciò che fin qui siamo riusciti a far vedere”.

Questi precedenti tra Svizzera e Italia che hanno portato all’eliminazione della vostra Nazionale al Mondiale possono essere per voi motivo di rivalsa?
“Si vanno a prendere tutti gli spunti che possono determinare un po’ di reazione, un po’ di stimoli. Poi lo stadio, il ricordo di quella finale e Buffon che ci racconta duemila cose… Siamo vogliosi di determinare tutto il meglio possibile per il nostro popolo, per i nostri tifosi. E’ chiaro che c’è da vedere dentro la partita reale se si recepiscono tutte queste cose oppure no. Noi siamo lì, ascoltiamo più cose possibili dai nostri calciatori e cerchiamo di dar loro quanti più stimoli. La gara di domani sarà lo step successivo, vedremo se sarà questo il momento per raccogliere tutta questa serietà e tutto questo impegno che abbiamo messo a disposizione”.

Cosa pensa della Svizzera e dei suoi calciatori?
“Yakin è molto bravo, la Svizzera è una squadra che sta bene in campo e ha fatto vedere contro la Germania le sue qualità. Per quello che abbiamo visto e per quella che è la conoscenza diretta, sappiamo che ha qualità e forza. Xhaka è un giocatore importante a livello internazionale. Però sono tutte cose che fanno parte del livello e del calcio che noi possiamo esibire”.

Ha trovato colui che dice le cose fuori?
“Non lo so, non l’ho trovato. Magari lei può darmi una mano…”.

Domani può esserci l’exploit di Scamacca?
“Lui il gol lo può fare in qualsiasi momento, ha quella qualità e quell’estro, quei guizzi che ti sbranano. Fa più fatica a essere collegato nei comportamenti con la squadra. Scherzando con lui l’avevo definito pigro, poi se n’è riparlato e lui è rimasto molto divertito da questa cosa… Però poi per poter esibire in continuazione le sue qualità ha bisogno di essere sempre dentro la squadra e su questo fa un po’ più di fatica. Deve restare sempre legato e nelle condizioni di ricevere. Perché poi i metri li fa, quando si guardano i satellitari il suo lavoro lo porta a casa, ma non sempre nel modo giusto e questo lo penalizza un po’. Però poi ha un estro e una forza… ha un tiro che faccio fatica a trovarne un altro così bravo tra quelli che ho allenato. A volte se sono dietro la porta quando calcia si fa fatica a scansarsi. Gioca domani? E’ da vedere, è l’unico dubbio che ho. Però poi ci sono da fare altre valutazioni, ma non ci sarà uno che resterà fuori tra Scamacca e Retegui, danno entrambi grosse soluzioni e c’è solo da capire chi far giocare prima e chi dopo”.

Com’è la situazione in difesa? Chi sostituirà Calafiori?
“Bastoni va visto domani, Dimarco non ci sarà. Bastoni ha riavuto qualche linea di febbre, oggi stava molto meglio. C’è da vedere stanotte che risposta arriverà. Al posto di Calafiori giocherà Mancini, ha quella esperienza corretta e in questo caso voglio giocare con un destro a destra e un mancino a sinistra. Preferisco così”.

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Esclusive

Heurtaux a RS: ”Le Fée? È un numero 8 o 10 con qualità: può giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Aouar? Lo aspetterei”

Thomas Heurtaux, ex difensore francese dell‘Udinese dal 2012-2017, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Il classe 88′, a Sky Sport, ha commentato diverse partite della Ligue 1 e al momento è la seconda voce di EURO 2024. Di seguito le sue parole.

Le Fée? Ha tanta esperienza in Francia potrebbe essere pronto per il salto di qualità in una squadra più importante. È un calciatore con tanta qualità e con una buona visione di gioco: in Francia è molto rispettato per il calciatore e la persona che è. Il Rennes lo reputa un profilo importante da cui ripartire nella prossima stagione.

Le Fée è simile a Paredes? Sono diversi: l’argentino dà più aggressività in fase difensiva mentre Le Fée può giocare in tutti i ruoli del centrocampo ma è più un 8 o un 10. Il classe 2000 potrebbe assomigliare a Pellegrini o ad Aouar: ha fatto pochi gol ma ha un buon tiro e vede linee di passaggio importanti.

Ligue1? È un campionato diverso da quello italiano: i calciatori offensivi che si riescono a esprimere bene in Francia potrebbero anche trovare difficoltà in Italia perché ci sono meno spazi.

Aouar? Quando si viene dall’estero si fa fatica ad adattarsi al campionato italiano perché è un calcio molto tattico rispetto agli altri. A inizio stagione ha fatto bene, però, poi è calato. Aouar, comunque, ha qualità, per cui, è un calciatore che aspetterei.

Guéla Doué, Bafode Diakite e Tiago Santos? Giocatori interessanti che possono dare un contributo alla rosa giallorossa ma diventa difficile dire chi è il migliore. In Francia parlano tutti bene della Roma.

Ghisolfi? Ogni situazione è diversa, i calciatori accostati alla Roma sono già validi con margini di crescita per il futuro e che nel club giallorosso potrebbero fare un ulteriore step .

De Rossi? Grande giocatore e capitano con una personalità importante: mi fa piacere vederlo nella Roma, che è la sua squadra del cuore.

Euro 2024? Spagna e Germania sono le favorite per vincere la competizione, alle loro spalle Francia e Inghilterra, che non si sono espresse al meglio. L’Italia, però, non è mai da sottovalutare: nel corso del torneo crescerà.