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Ranieri, avanza l’ipotesi Nazionale: Malagò lo vuole nel team della ricostruzione

Claudio Ranieri lo ha detto apertamente, qualche giorno fa, ai microfoni di Sky Sport: “L’anno scorso ero sotto contratto con la Roma e non potevo svolgere contemporaneamente due lavori di questa portata e importanza. Oggi sono libero, quindi disponibile. Mai dire mai…”

Il riferimento di Ranieri è alla Nazionale. Difficile credere alla panchina, ma ad un ruolo da direttore tecnico sì. Si addensano sempre di più le voci di una chiamata, che già sarebbe arrivata sul telefono di Sir Claudio. Dall’altra parte, anzi sullo screen dello smartphone, il nome Giovanni Malagò.

L’ex presidente del CONI è pronto a scendere in campo ufficialmente per la corsa alla poltrona Federale, vorrebbe Ranieri nel pool della ricostruzione. In un nuovo percorso che possa partire anche da figure credibili e riconoscibili.

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Ranieri riceve il premio Città di Roma: “Tutti uniti per un unico scopo”

Claudio Ranieri questa mattina è stato premiato al CONI. In occasione della manifestazione annuale relativa al ‘Premio Città di Roma’, l’attuale advisor giallorosso ha commentato le sue gesta al Leicester e poi nel finale del suo intervento ha espresso poche parole anche sui giallorossi: “Ci aspettiamo il meglio, i ragazzi stanno dando tutto, quindi forza Roma sempre comunque vada. E tutti uniti per un unico scopo!“.

Gradita sorpresa, quella di Claudio Ranieri, al Salone d’Onore del CONI per la cerimonia de ‘Il Premio Città di Roma’. Si tratta di un riconoscimento che OPES aps – Associazione di Promozione Sociale, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto da CONI e CIP ed Ente di Servizio Civile Universale – conferisce ormai dal 2015 a personalità o realtà dello sport, delle istituzioni, dell’associazionismo e della cultura che hanno saputo distinguersi per meriti, idee e iniziative, e giunto alla XII edizione.

La presenza del Senior Advisor giallorosso non era stata annunciata e ha colto di sorpresa gli invitati. Nel corso dell’evento si è seduto vicino al Presidente del CONI, Luciano Bonfiglio. Di Ranieri si era parlato anche di un possibile ruolo in FIGC.

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Mercato, ritiro e programmazione: è tutto in stand by nella Roma

Stop alla programmazione. La Roma che verrà resta in stand by. Una situazione inquietante che, al momento, nessuno né nella Capitale né negli States sembra in grado di risolvere. Spetta ai Friedkin indicare la figura che dovrà occuparsi della pianificazione. Negli ultimi giorni, però, la proprietà, attraverso i colloqui ad personam organizzati da Ed Shipley (il loro manager di riferimento a Trigoria), ha confermato contemporaneamente la fiducia a Ranieri, Massara e Gasperini, sorvolando sui contrasti interni che invece bloccano qualsiasi iniziativa in ottica futura.

Mancano quindi i presupposti fondamentali per preparare la prossima stagione, quella del Centenario, e soprattutto per migliorare la rosa. Se i Friedkin continueranno a prendere tempo senza intervenire sul conflitto ormai insanabile tra il senior advisor (a cui è legato il ds) e l’allenatore, al momento nessuna mossa sarà possibile.

Come scrivono il Messaggero e il Corriere della Serra, ogni attività è congelata. Non si sa ancora dove la squadra andrà in ritiro, non si conoscono le amichevoli né le tournée. Dovrebbe essere interpellato Gasperini, che però è in bilico quanto Ranieri, così come lo stesso Massara, che dovrebbe occuparsi delle operazioni di mercato. E di operazioni da fare ce ne saranno parecchie. Con circa 80 milioni di plusvalenze da raccogliere entro il 30 giugno, qualche big partirà tra Svilar, Ndicka e Koné.

La posizione del ds è senz’altro scomoda. Deve ascoltare e valutare le offerte per i migliori della rosa, ma senza potersi confrontare con l’allenatore, che aspetta di conoscere il pensiero della proprietà per collaborare alla costruzione del nuovo roster. Quando ultimamente ci ha provato, suggerendo di ripartire da due o tre titolari di primo piano, non è stato ascoltato. Adesso non consiglia più giocatori e non indica chi trattenere tra quelli in scadenza.

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Ranieri torna a Trigoria ma nessun chiarimento con Gasp: le ultime

Il gelo e il muro contro muro prosegue. Le posizioni di Gasperini e Ranieri d’altronde sono cristallizzate da giorni e gli sforzi della proprietà per riconciliare le parti appaiono oggi vani.

Come riferiscono diversi quotidiani dopo circa una settimana di assenza, ieri Claudio Ranieri è tornato a Trigoria. Anche in questa occasione non c’è stato alcun incontro o chiarimento con Gasperini, con i due che continuano ad ignorarsi.

Il senior advisor ha parlato, invece, con l’uomo di fiducia dei Friedkin, Shipley, che dalla scorsa settimana è stato inviato a Trigoria da Dan per provare – almeno a riportare un po’ di pace.

Alcune fonti continuano a parlare di un possibile ‘passo di lato’ del Senior Advisor, che nella prossima stagione (ultimo anno di contratto) di fatto ricoprirebbe una carica di mera rappresentanza, lasciando indirettamente campo libero a livello operativo a Gasperini. Questa soluzione potrebbe essere l’ipotesi mediana tra un esonero dello stesso Ranieri, a cui la proprietà non ha mai pensato e l’eventualità delle dimissioni che lo stesso Sir Claudio non ha intenzione di presentare.

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Friedkin, l’orientamento è proseguire con Gasperini e Ranieri

Nonostante appaiono del tutto inconciliabili le posizioni tra Ranieri e Gasperini, la proprietà americana continua a restare in silenzio. I Friedkin stanno continuando ad informarsi con entrambe le parti sulla situazione attuale e sugli scenari futuri, con un’unica mossa operativa: inviare a Trigoria Ed Shipley, uomo di fiducia, che provi a fare da collante e soprattutto gestisca eventuali nuove tensioni.

Il diktat della proprietà è chiaro: andare avanti così fino a giugno e secondo il Corriere della Sera addirittura oltre. La vera novità di queste ore è proprio questa: se la squadra terrà, i Friedkin proveranno a portare avanti quel progetto oggi quasi utopico di trattenere tutti, altrimenti chissà. Da una parte c’è un allenatore che, a 68 anni, ha fretta di dimostrare di poter vincere in una grande piazza, lui che non ha mai avuto davvero l’occasione di farlo, fatta eccezione per la parentesi negativa con l’Inter.

Dall’altra c’è un Ranieri che, con quelle parole così forti nei modi e nei tempi, forse voleva semplicemente mandare questo messaggio al tecnico: “Ehi amico, siamo tutti sulla stessa barca. Tutti vogliamo i Malen. E tutti insieme abbiamo azzeccato alcune scelte e ne abbiamo sbagliate altre”. In mezzo c’è una società che, ancora al 20 aprile, non ha fatto nemmeno una riunione di mercato per programmare le entrate.

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Gasp, totale fiducia e 4 condizioni per restare alla Roma: ecco le richieste alla proprietà

La Roma continua a vivere all’interno di Trigoria una situazione delicata che vede come protagonisti, su posizioni ben distanti e chiarissime quelle anime tecniche scelte da Friedkin un anno fa per costruire, finalmente, una Roma vincente.

In questo senso come riferito da Il Messaggero e la Gazzetta dello Sport, Gasp nella serie di confronti avuti con la proprietà e i suoi delegati, è stato chiarissimo già diversi giorni fa.

Sostanzialmente sono quattro gli aspetti fondamentali che potrebbero farlo propendere per una permanenza e non per l’addio:

Mercato importante

Al primo posto c’è la richiesta alla proprietà della conferma di un budget importante da investire sul mercato nella prossima sessione estiva. Nonostante “i due mercati di sofferenza”, Gasperini ha visto che la Roma quest’anno i soldi li ha investiti eccome. Ecco, la conferma di questo budget per rinforzare la squadra sarebbe già un buon punto di partenza.

Sostituzione del direttore sportivo

Il secondo punto è cambiare il direttore sportivo. Con Ricky Massara i rapporti non sono mai stati idilliaci e soprattutto l’accusa del tecnico è la scarsa tempestività su alcune operazioni, oltre il naufragio di quelle che erano ritenute prioritarie da Gasperini.

Ranieri ai margini

 La terza richiesta è quella di non avere più alcun rapporto di lavoro con Claudio Ranieri, il senior advisior dei Friedkin, l’uomo che Gasp oggi vede un po’ come il nemico numero uno, dopo le interviste rilasciate dallo stesso Ranieri prima di Roma-Pisa.

Piena fiducia

Non solo quella a parole, ma anche nei fatti e in quei lati ‘minori’ ma fondanti della sfera tecnica. Gasperini  vuole essere assecondato anche su altre scelte, che poi sono legate allo staff medico ed a parte di quello tecnico. E’ abituato a lavorare con pochi collaboratori, mentre oggi si ritrova anche la parte che faceva capo proprio a Ranieri. Con questi collaboratori non si è mai acceso il sacro fuoco. Insomma, Gasp vorrebbe quasi pieni poteri, il che sarebbe una profonda manifestazione di fiducia.

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Ranieri, dubbi sulla sua presenza stasera allo stadio: non pensava di scatenare tutto questo caos

Mentre a Trigoria parlava Gian Piero Gasperini, l’altro protagonista della vicenda, Claudio Ranieri, cosa faceva? Probabilmente stava seguendo la conferenza in diretta. Anzi, quasi certamente lo avrà fatto, anche per ascoltare la presa di posizione del tecnico giallorosso nei suoi confronti.

Di sicuro Ranieri non immaginava di sollevare tutto questo polverone quando si è presentato ai microfoni di Dazn e Sky per chiarire alcuni concetti. In perfetta buona fede, Claudio ha parlato con l’intento di fare il bene della Roma, difendendo il club, i giocatori e i membri dello staff. L’obiettivo era nobile: mettere i puntini sulle i e contenere l’esuberanza di Gasperini. Ranieri voleva lanciare messaggi positivi, soprattutto per proteggere l’ambiente interno giallorosso.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, salvo clamorosi colpi di scena, questa sera Ranieri sarà regolarmente al suo posto allo stadio Olimpico, accanto al direttore sportivo Ricky Massara, per assistere a Roma-Atalanta. Del resto, il dirigente romanista in casa non è quasi mai mancato, fatta eccezione per il periodo successivo all’operazione al ginocchio, quando aveva oggettive difficoltà anche a camminare. Sarà però interessante capire anche come reagirà lo stadio dopo quanto accaduto in questa settimana. Le telecamere cercheranno inevitabilmente il suo volto, proiettandolo anche sui maxischermi, come già successo altre volte.

A quel punto si capirà se l’enorme affetto che la piazza giallorossa gli ha riservato negli ultimi mesi, anzi anni, resterà intatto oppure se qualcuno si lascerà andare anche a qualche fischio. Sarebbe profondamente ingiusto, considerando che appena dieci mesi fa Ranieri veniva considerato uno dei tre totem giallorossi, al pari di Totti e De Rossi. Eppure, in questa ultima settimana, molti in città non hanno compreso il senso di quelle parole e quindi l’ipotesi che anche uno come lui possa essere contestato non è così remota. La risposta definitiva, naturalmente, arriverà questa sera dall’Olimpico, tra possibili applausi o fischi. Poi, certo, bisognerà capire anche quale sarà la decisione di Ranieri, che in questo momento sta vivendo una fase di profonda riflessione, con tanti pensieri che gli affollano la mente.

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Ranieri deluso dalla reazione della piazza ma non si dimette

In attesa delle parole in conferenza stampa di Gasperini, la Roma continua a vivere questa situazione di enorme instabilità interna.

Come riferisce il Tempo, già nelle scorse settimane i contatti con Houston sono aumentati e la centralità di Gasp è cresciuta. Un motivo che, insieme alle mille frizioni quotidiane, ha convinto Ranieri a presentarsi ai microfoni prima di Roma-Pisa.

Uno strappo senza ritorno quello di Sir Claudio, che negli ultimi giorni e rimasto più defilato non presentandosi a Trigoria. Ma, nonostante l’amarezza dei primi giorni per aver percepito il man-calo supporto dei tifosi, il senior advisor non ha intenzione di mollare.

Le sue argomentazioni, condivise in gran parte dalla proprietà (non nelle modalità e nei toni), hanno radici profonde, secondo la sua visione, e la fiducia mostrata un anno e mezze fa dai Friedkin resta una certezza. 

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Ranieri, silenzio e assenza: l’advisor pensa alle dimissioni?

Nuova puntata della telenovela di Trigoria. Come riferisce il Corriere dello Sport, lo strappo tra Ranieri e Gasperini risulta non ricucibile. Se ne è accordo anche Friedkin, che però al momento ha preso tempo.

Il quotidiano specifica però un nuovo episodio che potrebbe essere alla fine dirimente: Claudio Ranieri ieri ha evitato Trigoria e si è trincerato dietro un lungo silenzio. Quello che voleva dire lo ha detto sia pubblicamente, sia privatamente. Poi ha scelto la strada dell’indifferenza – reciproca – con Gasperini.

Un atteggiamento che sembra l’anticamera del divorzio. Una separazione certamente non facile e non consensuale, visto che Ranieri ha scelto la strada dell’aut aut: o io o lui. E Ranieri avrebbe previsto anche la strada delle dimissioni per spingere il proprietario a fare una scelta.

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Atalanta tabù all’Olimpico: una vittoria giallorossa nelle ultime 11

L’Atalanta all’Olimpico ha sempre portato via punti nell’era Gasperini, o quasi. L’unico successo negli ultimi 11 precedenti dei giallorossi è targato Mou e Abraham: 1-0 con rete dell’inglese. Poi cinque pareggi e cinque vittorie.

Un anno fa l’incrocio al contrario: Ranieri sulla panchina giallorossa, Gasperini su quella della Dea. 2-0 per i nerazzurri con reti di De Roon e Zaniolo.