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Friedkin infuriato con i calciatori: il retroscena della telefonata a Ranieri e Massara

Dan Friedkin ha mal digerito, come tutti, la pesante disfatta di San Siro. E come avvenuto un anno fa ha preannunciato che non guarderà in faccia a nessuno a giugno.

Ai piani alti di Trigoria l’ennesima sconfitta stagionale non è stata digerita benissimo. Esattamente come successe lo scorso anno, dopo il ko di Como, quando la proprietà decise per un rinnovamento che poi non venne messo in piedi. O, almeno, non come era stato programmato.

Stavolta, invece, la debacle di San Siro ha fatto maturare nei Friedkin una convinzione: la squadra non è competitiva, almeno non per i traguardi che ci si è prefissati. Ed allora per uscire dal pantano si è deciso a fine stagione di andare incontro a un cambiamento netto, modificando soprattutto il nucleo portante del gruppo.

Il retroscena arriva dalle pagine del Corriere della Sera: subito a caldo, dopo il match di San Siro, ci sarebbe stata una telefonata durissima di Friedkin al duo Ranieri-Massara, nel corso della quale sarebbe stata esposta con chiarezza la linea da dettare ai sottoposti.

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Rush finale e programmazione futura: Gasp attende un segnale dalla Roma

Calma e sangue freddo, concentrazione massima sul finale di campionato e necessità di appianare le divergenze. La proprietà giallorossa, nel contatto diretto avuto con Ranieri, Gasperini e Massara, ha invocato questo tipo di atteggiamento in vista del finale di stagione.

Il 4° posto oggi distante solo tre punti ma in piena bagarre con Como e Juventus, chiaramente riporterebbe un sole splendente su Trigoria, perchè sarebbe un primo risultato raggiunto dalla triade composta meno di un anno fa. Friedkin è convinto di aver scelto gli uomini giusti per costruire una Roma vincente ma in questi mesi una serie di avvenimenti hanno incrinato i rapporti tra la dirigenza e l’allenatore.

Al di là dei possibili colloqui che quotidianamente avvengono a Trigoria tra Ranieri e Gasperini, c’è un primo obiettivo da cogliere: trovare una rinnovata intesa per presente e futuro.

A margine però bisognerà programmare anche la prossima stagione. E’ chiaro che il ds Massara in questa fase abbia iniziato le canoniche consultazioni di primavera con agenti e operatori del settore che telefonano e propongono giocatori, informandosi su tante situazioni. Così come le richieste in termini di ruoli e le relative priorità di Gasperini sono chiarissime da mesi.

Ad oggi però non è stata ancora svolta una riunione plenaria per programmare su carta investimenti, possibili cessioni e obiettivi in vista del prossimo mercato estivo. Così come non è ancora andato in scena quel contatto de visu richiesto e auspicato dal tecnico con la proprietà su queste tematiche che spaziano anche sul settore comunicazione e su quello medico, altro anello debole della prima annata gasperiniana.

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L’ordine di Dan: “Abbassare i toni”. Friedkin vuole proseguire con Gasperini e Massara

Nessuna rivoluzione alle viste, almeno per il momento. La proprietà americana della Roma sta osservando la situazione interna a Trigoria e ha preso atto nuovamente dei punti di forte contrasto tra la dirigenza – Ranieri e Massara – e l’allenatore, Gian Piero Gasperini.

Il fronte aperto all’interno delle mura del centro sportivo giallorosso è caldissimo e lo dimostra anche il silenzio del tecnico dopo la sfida con il Lecce.

Nel vertice di venerdì scorso Ryan Friedkin, per nome e per conto del padre, ha chiesto a tutte le componenti interne di abbassare i toni e concentrarsi solo sui risultati di questo finale di stagione, considerando che la Roma è ancora pienamente in corsa per la Champions.

Nel frattempo la proprietà non ha deciso alcuna rivoluzione anche perchè crede nella programmazione triennale iniziata a giugno scorso. C’è profonda stima nei confronti di Gasperini e non si ha intenzione di sostituirlo, così come c’è considerazione alta – salvo sorprese – per Massara.

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Esclusiva RS, Tempestilli: “Champions fondamentale per la Roma. Totti? Spero torni in un ruolo operativo. Non rinuncerei a Pellegrini”

Tonino Tempestilli, ex difensore e dirigente della Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport. Ecco le sue dichiarazioni:
“Siamo in un momento fondamentale della stagione, dove è normale fare delle scelte e guardare con più attenzione alla classifica. Sappiamo che per la Roma, la qualificazione in Champions, è un passaggio necessario per motivi finanziari e contestualmente per poter investire maggiormente sul rafforzamento della rosa. Gasperini sta facendo un lavoro importante”

Su alcuni protagonisti dell’attuale Roma, Tempestilli ha aggiunto: “Conosco bene Ricky Massara, è un dirigente serio e competente. A mio avviso ha rintracciato sul mercato profili di livello, alcuni giovani ma interessanti che stanno emergendo come Ghilardi e Ziolkowski. Penso che bisogna dargli il tempo per svolgere al meglio il suo lavoro in un contesto complessivo di crescita del club”.

Sul possibile ritorno di Totti ha aggiunto: “La Roma è esistita anche senza Totti ovviamente come chiunque altro, ma Francesco rappresenta tantissimo per il club, per la sua immagine internazionale e per la sua storia. E’ ovvio che sarei felice di un suo ritorno in giallorosso, nelle vesti di dirigente ma dovrà essere la famiglia Friedkin a chiarire esattamente in quale ruolo. Penso che abbia le qualità e le conoscenze per svolgere un ruolo operativo, ma è chiaro che in quel caso dovrà assumersi anche lui le responsabilità, dedicandosi h24 alla Roma e alla vita della società”.

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Totti, dialoghi aperti con Friedkin: l’ex numero 10 vorrebbe un ruolo operativo

Francesco Totti e la Roma hanno ripreso i contatti, aprendo uno spiraglio che fino a poco tempo fa sembrava impensabile. Dopo anni di distanza e silenzi tra l’ex capitano e l’attuale proprietà americana, qualcosa sembra muoversi nella giusta direzione. Anche l’intervento e il peso di una figura come Claudio Ranieri, molto legato sia alla società che a Totti, potrebbe aver contribuito a favorire questo riavvicinamento.

I dialoghi esistono e sono stati confermati dallo stesso Ranieri ai microfoni di Sky Sport, un dettaglio tutt’altro che secondario. Tuttavia, se da una parte c’è apertura al confronto, dall’altra non esiste ancora un’intesa concreta su un eventuale ritorno in giallorosso dell’ex numero 10 in veste dirigenziale. Secondo quanto emerso, Totti non sarebbe disposto ad accettare un incarico puramente simbolico o di rappresentanza.

L’idea che potrebbe convincerlo è quella di un ruolo realmente operativo, con responsabilità e potere decisionale, simile a quello ricoperto negli anni scorsi da Paolo Maldini al Milan. Una figura centrale nell’area sportiva, capace di incidere sulle scelte tecniche e strategiche del club.

Il cammino verso un accordo resta lungo, ma il semplice fatto che le parti abbiano ricominciato a parlarsi rappresenta già un segnale importante. Un possibile ritorno di Totti alla Roma, se ben strutturato, potrebbe avere un forte impatto sia sul piano sportivo che su quello emotivo per tutto l’ambiente giallorosso.

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Interviste

Ranieri: “Contenti di Gasp, non dice mai parole fuori posto. Rapporto con Massara? Caratteri diversi ma siamo tutti uniti. Nessuna Champions imposta”

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

“Noi non stiamo chiedendo di andare in Champions, anche se è la voglia di tutti quanti. Con la proprietà si è parlato di un programma triennale, dove l’allenatore ha chiesto un 15-16 giocatori che può far ruotare con in aggiunta dei giovani. Questo è il percorso che vorremmo fare, di almeno tre anni, ovviamente siamo la Roma quindi anche il prima possibile, ma credo che stiamo facendo molto bene, siamo molto contenti del lavoro del mister, di come gioca la squadra, siamo veramente contenti”

Le ultime dichiarazioni di Gasperini?
“Ha detto che quello che sappiamo dall’inizio, la voglia è quella di arrivare il più in alto possibile però stiamo costruendo. Sapete che avevamo detto che avremmo dovuto affrontare due mercati di difficoltà, sono sincero non credevo che si potesse arrivare a così tanti calciatori sia in estate che ora, questo è segno che Gasperini è stato molto bravo. Voleva Malen e lo abbiamo preso, voleva Zaragoza e lo abbiamo preso. Vaz? Lo abbiamo voluto noi tutti, perchè tutti i grandi club stanno investendo sui giovani, ma non a 20 milioni, che come spesa annua poi è inferiore a tanti altri calciatori, ma a 50-60-70 milioni. Noi non possiamo competere a queste cifre con Liverpool, PSG etc. Stiamo cercando anche noi di rintracciare dei ragazzi forti”

Il rapporto Gasperini-Massara e le loro tensioni? Può uscire una sintesi costruttiva?
“Non credo minino l’ambiente interno, non credo portino negatività. Sono due caratteri diversi, Gian Piero gli piace stare lì a martellare tutti, compreso Dio se diventasse ds della Roma, è la sua forza, è questo tipo di persona e di allenatore, che ti pungola, che ti tiene vivo, arriva la mattina e batte i pugni dicendo voglio questo o quell’altro. L’altro è una persona riflessiva, calma, incassa bene e cerca di fare il suo lavoro. Non dimentichiamocelo però, perchè lui è la società, lui sente l’allenatore ma soprattutto la società. Io sto nel mezzo”

Malen e Zaragoza?
“Sono due giocatori di livello, Malen è un giocatore di grande esperienza, nazionale olandese, l’altro ci mancava per caratteristiche. Malen anche ci mancava, si sa smarcare bene, si fa vedere, si muove, sa crearsi le occasioni anche da solo. Zaragoza dovrà capire ovviamente il gioco di Gasperini, ha sempre fatto l’ala molto esterna, ma sa saltare l’uomo, sia all’interno che all’esterno, rompe la marcatura, qualità che ci mancavano”

Dybala e Pellegrini, quale futuro?
“Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi, altrimenti non ce la facciamo con questo financial fair play. Non è che la proprietà non vuole, ma bisogna abbassarlo perchè ci sono dei parametri. In base a quello che dirà il campo, in base a quello che ci dirà il tecnico, in base alle loro richieste e alle nostre possibilità, se ci sarà un incontro si vedrà altrimenti ci si saluta”

I Friedkin quanto sono coinvolti nel futuro della Roma?
“Penso che il progetto sul nuovo stadio già lo dica ampiamente quanto siano coinvolti. Hanno preso un allenatore per tre anni, hanno chiesto allo stesso che vorrebbero tornare in Champions e restarci, puntando poi se possibile a vincere magari lo Scudetto. Questo è il loro modus operandi. Non si può dire all’allenatore ‘Bisogna andare in Champions’. Stiamo lavorando e crescendo. A fine anno dovremo vedere quanti giocatori formati ci saranno e che Gasp reputerà in grado di costituire il blocco di calciatori su cui costruire le fondamenta della Roma. Bisogna portare questo blocco a 15-16 pronti. Lo vorremmo fare il prima possibile, io pure sono un ex allenatore anche io li avrei voluti ieri, ma non tutto si può fare subito. Quando Gian Piero parla non dice una virgola fuori posto, quando i Friedkin me lo chiedono glielo dico anche a loro, ‘Gasperini ha ragione’, perchè è veramente un uomo di grande visione perchè dovremo avere tempo per arrivare alla sua visione. Siamo tutti uniti e intendo proprietà, dirigenti e allenatore per costruire una Roma forte e duratura, ma non si può fare tutto subito”

Totti?
“I Friedkin ci stanno pensando, mi auguro che Francesco possa essere realmente utile, perchè Francesco è una parte della Roma”

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I Friedkin in contatto con Totti per un ritorno alla Roma. La conferma di Ranieri

Claudio Ranieri ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport che sarà trasmessa nelle prossime ore.

La redazione dell’emittente satellitare ha pubblicato una brevissima anticipazione che riguarda un possibile ritorno di Francesco Totti alla Roma. A rivelarlo è Claudio Ranieri che ha dichiarato: “Totti? I Friedkin ci stanno pensando al suo ritorno. Mi auguro che possa essere davvero utile alla Roma, perchè Francesco è parte della Roma”.

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Roma, prevista in giornata un’intervista di Ranieri

Claudio Ranieri ora ci mette la faccia.

Dopo mesi di silenzio e qualche riferimento abbastanza chiaro dell’allenatore nel sottolineare un periodo d’assenza anche interna a Trigoria, l’attuale advisor giallorosso ha deciso di rilasciare alcune dichiarazioni, con l’obiettivo probabilmente di smorzare i toni e le polemiche relative al rapporto tra Massara e Gasperini, oltre alle prospettive future del club.

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Calciomercato

Roma, mercato mutevole: oggi vertice a Trigoria

La Roma continua a lavorare con grande attenzione sul mercato invernale, con l’obiettivo di trovare dei veri rinforzi e non dei calciatori che possano essere solo un’aggiunta numerica. La linea l’ha dettata proprio mister Gasperini domenica scorsa dopo la sfida col Toro: “Ritengo che la nostra necessità sia di puntare o su giocatori pronti immediatamente o su talenti di proprietà per la prospettiva, altrimenti meglio non fare nulla”. Il target dunque è chiarissimo, ma le possibilità di spesa come noto non sono eccezionali.

Oggi si terrà a Trigoria una nuova riunione operativa tra Gasperini, Massara e Ryan Friedkin per provare ad accelerare su determinati affari. In piedi sicuramente la trattativa con la Fiorentina per Fortini. Dunque l’obiettivo di un esterno mancino è assolutamente reale. A salutare sarà Tsimikas, che non ha convinto Gasp.

Poi c’è la necessità di intervenire in difesa: l’infortunio di Hermoso, ha spinto i giallorossi a tornare alla carica per Dragusin. Il romeno spinge per venire nella capitale, ma il Tottenham per ora non ha dato l’assenso alla formula del prestito.

Resta poi l’obiettivo in attacco. Ragionando sulle ultime dichiarazioni di Gasperini, la sensazione forte è che la Roma cerchi un’occasione importante nel ruolo di seconda punta di piede destro da mettere alle spalle di Malen. Nomi tanti, ma sono tutti costosi. Si capirà nei prossimi giorni se la Roma, come qualcuno sostiene, stia lavorando sotto traccia ad un’ipotesi non ancora emersa sulla stampa.

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Interviste

Ranieri: Raspadori? Non ha mai voluto parlare con noi…”

Claudio Ranieri ha parlato prima di Roma-Torino, ai microfoni di Sport Mediaset. Ecco un estratto sul conto dell’affare Raspadori: “Non vorrei parlare di mercato ma posso dire su Raspadori che sicuramente abbiamo cercato diversi giocatori, quando si è capito che Raspadori non fosse interessato alla nostra chiamata perchè non ha voluto parlare con noi, abbiamo desistito e abbiamo capito che non voleva venire, cambiando obiettivi. Forse per il fatto che in questa fase potevamo acquistarlo solo in prestito, non saprei”.