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Gasp a Bologna avrà più scelte: le ipotesi

Gian Piero Gasperini, a margine delle questioni extra campo, continua a lavorare a Trigoria con la squadra per provare a rincorrere ancora il piazzamento Champions. 5 punti di distacco dalla Juve (in realtà 6 in base agli scontri diretti) impongono ai giallorossi di vincerle tutte e sperare in due scivoloni dei bianconeri. Improbabili, ma ancora possibili.

In vista della sfida di Bologna, Gasp può però in parte sorridere: se è vero che rimarranno fuori Pellegrini e Konè, questa volta – se paragonata ad esempio alla doppia sfida d’Europa League – al Dall’Ara dovrebbe avere più possibilità dall’inizio e soprattutto a gara in corsa.

Pisilli tornerà al 100% disponibile e sicuramente titolare al fianco di Cristante, con El Aynaoui pronto a subentrare. Ma non è da escludere che partano tutti e tre dall’inizio.

Soulè e Malen sono sicuri del posto davanti, ma occhio alla sorpresa Vaz che bene ha fatto in entrambi i secondi tempi contro la formazione di Italiano. Poi c’è sempre la pedina El Shaarawy da poter schierare dal 1′ o a partita in corso, così come il ritorno di Dybala.

Infine uno sguardo sugli esterni: Rensch non ha accusato lesioni, ma con il ritorno di Wesley partirà presumibilmente dalla panchina. L’olandese però è reduce da 3 assist in altrettante partite consecutive e sarebbe un peccato ora interrompere il flusso positivo. E se restasse fuori Celik? Altro dubbio di formazione su cui mister Gasperini rifletterà attentamente.

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Gasp vs staff medico, nuova tensione su Konè: il retroscena

Gian Piero Gasperini non ha gradito alcuni casi di natura medica verificatisi in questa stagione. Da Ferguson, a Dovbyk passando per quello limite legato a Dybala e al suo menisco evidentemente lesionatosi molto prima di quando è stato operato, fino ai casi di Soulè, Hermoso e ora Konè.

Il francese è rientrato dall’infortunio muscolare contro il Milan, in occasione della sfida con la Juventus, anticipando probabilmente di qualche giorno il completo recupero rispetto alla prognosi iniziale. Ha giocato una bellissima gara contro la formazione bianconera, ma poi è sceso improvvisamente di condizione, addirittura avvertendo un fastidio alla vigilia di Bologna che per precauzione ha spinto lo staff ad evitare di coinvolgerlo nella gara d’andata. A Como è andato in campo dall’inizio, mostrando però evidenti limiti sul piano atletico.

Secondo il Corriere della Sera, proprio venerdì scorso alla vigilia della sfida contro i lariani, c’è stato un altro momento di forte tensione tra il tecnico giallorosso e lo staff medico, sulla gestione dell’infortunio e del recupero di Konè. Un episodio che si somma ad altre situazioni che stanno creando forti frizioni all’interno di Trigoria, secondo il quotidiano.

Il responsabile sanitario della Roma, il dottor Petrucci è stato scelto da Ranieri agli albori di questa stagione.

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Roma, 5° in Europa per ‘indice di pressione’: l’analisi ufficiale del CIES

Il CIES Football Observatory ha pubblicato un’analisi dettagliata sull’aggressività senza palla delle squadre dei cinque principali campionati europei, introducendo un vero e proprio indice di pressione.

Questo valore nasce dalla combinazione di quattro fattori: l’altezza media del pressing, la rapidità con cui viene riconquistato il possesso, il numero di azioni difensive effettuate e i falli commessi nella zona offensiva del campo.

Dallo studio emerge con grande evidenza il rendimento della Roma, che si colloca al quinto posto assoluto in Europa con un punteggio molto elevato di 90,4. Un risultato che inserisce i giallorossi in una ristretta fascia d’élite, immediatamente dietro al sorprendente Como, primo con 94,5, e a due potenze come il Paris Saint‑Germain e il Bayern Monaco.

Il confronto con le altre squadre evidenzia ulteriormente il dato: il Bologna è ottavo, l’Inter dodicesima e la Juventus, prossima avversaria, solo diciottesima.

Ultimo in Europa è il Milan di Allegri. Persino il Real Madrid compare molto più indietro in classifica rispetto ai giallorossi.

Nel complesso, i numeri confermano una squadra intensa e organizzata, capace di pressare alto, recuperare rapidamente palla e imporre il proprio ritmo attraverso un lavoro collettivo solido e continuo.

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Roma, quanto pesano finora i due mercati con Gasp: Wesley l’inamovibile, Ghilardi sul podio, Malen in ascesa. La classifica

“Il nostro obiettivo è andare incontro alle esigenze di Gasperini e costruire una base di 15-16 giocatori dello stesso livello”. Chiaro, netto, diretto il pensiero di Claudio Ranieri, advisor e ispiratore del nuovo progetto triennale Roma.

Il riferimento evidente riguarda la costruzione di una rosa in grado di alzare il livello di competitività, andando nella direzione delle richieste tecnico-tattiche di Gasperini. Dalla scorsa estate è in atto una vera e propria selezione naturale, che complice anche le esigenze finanziarie legate al fair play, nel prossimo futuro porterà ad ulteriori cambiamenti.

Foto Fraioli

Gasp con saggezza è partito dalle certezze ricostruite in un semestre da Claudio Ranieri e le difficoltà di chiudere determinati colpi sul mercato ha imposto una scelta chiara: stravolgere poco la struttura della formazione titolare, nella quale rispetto alla serie di calciatori arrivati dalla scorsa estate, spicca solo il nome di Wesley come titolare inamovibile. Un altro destinato a diventarlo è ovviamente Malen, giunto però nella capitale circa un mese fa.

La classifica di minutaggio dei nuovi acquisti dall’arrivo di Gasp in Serie A, sottolinea in questo senso quale sia ad oggi la considerazione dell’allenatore nei confronti di alcuni calciatori. Come detto il brasiliano si staglia sopra tutti con 1846 minuti fin qui disputati (2295 in totale). Inamovibile per il tecnico di Grugliasco.

Segue sul podio dei più impiegati, forse anche incredibilmente visti i reiterati stop alla caviglia e le critiche riservategli dall’allenatore, Evan Ferguson ma con un minutaggio più che dimezzato rispetto all’ex Flamengo (776 minuti in Serie A, 1078 in totale).

Al terzo posto la prima vera sorpresa, che sottolinea in questo caso una tendenza positiva: Daniele Ghilardi da meteora è diventato un titolare della Roma. L’assenza di Hermoso per problemi fisici ha spinto Gasp a dargli fiducia e l’ex centrale dell’Hellas in poche settimane ha raggiunto il terzo posto dei più presenti tra i neo acquisti con 576 minuti in Serie A (976 assoluti, sarebbe quarto tenendo conto di tutte le competizioni).

Un embrione di potenziale titolare, poi frenato dall’esperienza in Coppa d’Africa, è Neil El Aynaoui: dopo gli esperimenti di inizio stagione, il marocchino stava prendendo confidenza con la maglia da titolare, giocando spesso dall’inizio. Dal suo ritorno nella capitale dopo la sfortunata finale persa contro il Senegal, l’ex centrocampista del Lens anche a causa di un infortunio delicato alla testa, ha trovato meno spazio del previsto giocando due volte sole da titolare contro Panathinaikos e Udinese. Il marocchino è quarto con 504 minuti se si guarda alla classifica in Serie A, ma secondo in assoluto in tutte le competizioni con 1134 minuti. Di fatto El Aynaoui è stato il titolare di coppa.

La quarta e la quinta piazza sono di Ziolkowski e Tsimikas, rispettivamente con 426 minuti e 406. Entrambi hanno avuto discreto spazio anche in Europa League, ma per motivi diversi sono considerati dei rincalzi. Sta salendo come detto Malen, che se starà bene le giocherà tutte dall’inizio fino al termine del campionato e sicuramente raggiungerà il podio dei più presenti (già a quota 391 minuti).

Le ultime posizioni appartengono a Bailey (cassato a gennaio per evidenti limiti fisici, 181 minuti in Serie A), Zaragoza (78 ma appena arrivato) e poi i giovani Vaz (64), Venturino (59) e Arena (9).

La classifica completa in Serie A

Wesley: 1874

Ferguson: 776

Ghilardi: 576

El Aynaoui: 504

Ziółkowski: 426

Tsimikas: 409

Malen: 391

Bailey: 181

Zaragoza: 78

Vaz: 64

Venturino: 59

Arena: 6

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Napoli, tabù da sfatare: l’ultima vittoria 8 anni fa firmato Edin Dzeko

Dal San Paolo al Maradona, la musica per la Roma non è cambiata. Sono 8 anni che i giallorossi non espugnano il campo partenopeo e spesso sono stati vittime quasi sacrificali. Da Di Francesco – ultimo a vincere in casa del Napoli con una straordinaria prestazione di Dzeko – a Gasp che dovrà cercare di sfatare questo tabù, tra le tenaglie azzurre ci sono passati un po’ tutti.

Fonseca sconfitto malamente dal Napoli di Gattuso; Mourinho che strappò un punto ma che è anche caduto sotto i colpi della formazione di Spalletti fino a De Rossi che pareggiò in rimonta nel finale nonostante l’iniziale vantaggio siglato da Dybala su rigore, contro però il peggior Napoli degli ultimi dieci anni. Perse anche Ranieri un anno fa, ma era la prima per il tecnico Testaccino dopo il suo terzo ritorno. Decisivo fu Lukaku che nel giro di pochi mesi si è ritrovato calato in una doppia dimensione: segnare con la maglia della Roma proprio contro gli azzurri nel 2-0 casalingo (ultima vittoria di Mou sulla panchina romanista) e poi castigare gli ex compagni al Maradona.

18.4.2022 Napoli vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Zaniolo fermato in area (Foto Gino Mancini)

Gasp stesso deve cercare di alzare il suo livello contro Conte: solo 2 vittorie in carriera contro l’allenatore salentino, ma l’anno scorso portò via un 3-0 spettacolare con la sua Atalanta corsara da Napoli. Prima o poi il numero giusto sulla ruota di Roma uscirà…

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Calciomercato

Roma, mercato mutevole: oggi vertice a Trigoria

La Roma continua a lavorare con grande attenzione sul mercato invernale, con l’obiettivo di trovare dei veri rinforzi e non dei calciatori che possano essere solo un’aggiunta numerica. La linea l’ha dettata proprio mister Gasperini domenica scorsa dopo la sfida col Toro: “Ritengo che la nostra necessità sia di puntare o su giocatori pronti immediatamente o su talenti di proprietà per la prospettiva, altrimenti meglio non fare nulla”. Il target dunque è chiarissimo, ma le possibilità di spesa come noto non sono eccezionali.

Oggi si terrà a Trigoria una nuova riunione operativa tra Gasperini, Massara e Ryan Friedkin per provare ad accelerare su determinati affari. In piedi sicuramente la trattativa con la Fiorentina per Fortini. Dunque l’obiettivo di un esterno mancino è assolutamente reale. A salutare sarà Tsimikas, che non ha convinto Gasp.

Poi c’è la necessità di intervenire in difesa: l’infortunio di Hermoso, ha spinto i giallorossi a tornare alla carica per Dragusin. Il romeno spinge per venire nella capitale, ma il Tottenham per ora non ha dato l’assenso alla formula del prestito.

Resta poi l’obiettivo in attacco. Ragionando sulle ultime dichiarazioni di Gasperini, la sensazione forte è che la Roma cerchi un’occasione importante nel ruolo di seconda punta di piede destro da mettere alle spalle di Malen. Nomi tanti, ma sono tutti costosi. Si capirà nei prossimi giorni se la Roma, come qualcuno sostiene, stia lavorando sotto traccia ad un’ipotesi non ancora emersa sulla stampa.

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Roma, Gasp insiste e vuole due attaccanti

La scarsa prolificità dell’attacco della Roma, resta per Gasp forse il problema principale da provare a risolvere. Si sta sbattendo il tecnico nel tentare di rintracciare la formula giusta, facendo ruotare tutti e non lasciando indietro nessuno.

Lo stesso Baldanzi è stato impiegato da finto nove in assenza di Dybala e Dovbyk, oltre a Ferguson che comunque non riesce a trovare continuità. Per questo motivo nelle scorse ore Gasperini ha ribadito alla società le sue necessità in vista del mercato di gennaio.

Foto Fraioli

Gasp: “Non mi aspetto molto a gennaio”, ma in privato ha fatto le sue richieste.

Nonostante in conferenza stampa il tecnico giallorosso abbia più volte espresso considerazioni poco ottimistiche sul mercato di gennaio, internamente continua a ribadire le sue necessità che sono poi le stesse di agosto. Una seconda punta di piede destro e un centravanti, sono queste le pedine che prioritariamente Gasperini vorrebbe ricevere in dono da Massara a gennaio.

Difficile capire quali siano i margini di manovra del ds giallorosso sul mercato, ma anche sfruttando formule creative, è necessario intervenire in attacco. Non solo per i numeri finora espressi che sono sempre suscettibili di poter migliorare con il passare delle partite, quanto per la reale disponibilità e resa di chi sarebbe chiamato a fare la differenza.

E’ evidente che le condizioni fisiche di Dybala, Bailey, Dovbyk e Ferguson, cioè del 70% dell’attacco giallorosso siano l’elemento che spaventi di più. Non averli avuti a disposizione con regolarità ha generato un ulteriore problema per Gasperini: trovare le soluzioni tattiche e i meccanismi per provare a farli rendere al 100%.

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Rassegna stampa

Friedkin mai stato primo: dopo Cremona messaggi d’elogio a Gasp

La Roma guarda tutti dall’alto. La vittoria ottenuta a Cremona, unita alla sconfitta dell’Inter nel derby, ha consegnato alla squadra giallorossa la vetta solitaria della classifica. Un traguardo che pesa, non solo per il valore simbolico, ma anche perché rappresenta un passaggio storico nella gestione targata Friedkin. Per la prima volta da quando la proprietà texana ha rilevato il club, la Roma si ritrova da sola al comando del campionato, segno tangibile di una crescita strutturale e mentale che sta iniziando a dare frutti evidenti.

La serata dello Zini ha avuto un sapore speciale non soltanto per i tre punti, ma anche per le ripercussioni in società. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, nel post partita non sono mancati i complimenti del presidente Dan Friedkin a Gian Piero Gasperini, protagonista insieme alla squadra di una scalata costante e convincente. Una telefonata arrivata a caldo, immediata, che testimonia il rapporto diretto e sempre più solido tra la proprietà e il tecnico.

Friedkin promuove Gasp

Nella giornata di ieri, i Friedkin hanno nuovamente preso contatto con l’allenatore. Un gesto che va oltre il semplice entusiasmo del momento: il messaggio recapitato al tecnico è stato chiaro, diretto e profondamente significativo. La proprietà ha voluto ribadire la propria soddisfazione non solo per la posizione in classifica, ma anche per l’identità di gioco che la squadra sta mostrando, fatta di personalità, organizzazione e un’intensità che raramente era stata così costante negli ultimi anni.

Il percorso è ancora lungo, ma la sensazione è che tra società e guida tecnica si stia consolidando una sintonia fondamentale per affrontare le prossime settimane. Non a caso, dopo i messaggi di congratulazioni, è già stata programmata una chiamata di aggiornamento che si terrà nei prossimi giorni. Un confronto atteso e importante, nel quale si discuterà anche delle strategie di mercato, dei profili monitorati e delle possibili opportunità da cogliere a gennaio.

La vetta solitaria, dunque, non è soltanto un risultato momentaneo: rappresenta l’inizio di una fase nuova, nella quale la Roma vuole consolidarsi e continuare a crescere con ambizioni sempre più dichiarate.

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Calciomercato

Gasp chiama Pessina: è un’opzione last minute per completare la mediana

La Roma potrebbe virare su un giocatore azzurro per il centrocampo, soprattutto una vecchia conoscenza di Gasperini.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, la società giallorossa sta pensando di inserire last minute a completamento della mediana il profilo di Pessina.

Gasperini si è mosso in prima persona con il centrocampista, uno che ha allenato per 3 anni e al quale ha telefonato per sentire una sua disponibilità a trasferirsi a Roma. Attualmente è in Serie B con il Monza ed ha un costo che sarebbe sostenibile per le casse giallorosse intorno ai 6 milioni di euro.

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Calciomercato

Roma, obiettivo Wesley: Gasp lo voleva a Bergamo

Roma e Juventus sono interessate a Wesley, esterno destro del Flamengo e della nazionale brasiliana, classe 2003, considerato uno dei giovani più promettenti del Sudamerica.

L’Atalanta e Gasperini lo avevano già cercato, vedendolo adatto come esterno a tutta fascia. La Roma, carente in quella zona del campo dopo il ritorno di Saelemaekers al Milan, lo considera un rinforzo ideale. Attualmente, a destra c’è solo Rensch, mentre Celik è stato adattato a difensore centrale.

Wesley ha uno stipendio sostenibile e, se il prezzo resta simile a quello discusso con l’Atalanta, il dirigente Massara è pronto a fare un’offerta. Lo scrive il Corriere dello Sport.