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Roma, 5° in Europa per ‘indice di pressione’: l’analisi ufficiale del CIES

Il CIES Football Observatory ha pubblicato un’analisi dettagliata sull’aggressività senza palla delle squadre dei cinque principali campionati europei, introducendo un vero e proprio indice di pressione.

Questo valore nasce dalla combinazione di quattro fattori: l’altezza media del pressing, la rapidità con cui viene riconquistato il possesso, il numero di azioni difensive effettuate e i falli commessi nella zona offensiva del campo.

Dallo studio emerge con grande evidenza il rendimento della Roma, che si colloca al quinto posto assoluto in Europa con un punteggio molto elevato di 90,4. Un risultato che inserisce i giallorossi in una ristretta fascia d’élite, immediatamente dietro al sorprendente Como, primo con 94,5, e a due potenze come il Paris Saint‑Germain e il Bayern Monaco.

Il confronto con le altre squadre evidenzia ulteriormente il dato: il Bologna è ottavo, l’Inter dodicesima e la Juventus, prossima avversaria, solo diciottesima.

Ultimo in Europa è il Milan di Allegri. Persino il Real Madrid compare molto più indietro in classifica rispetto ai giallorossi.

Nel complesso, i numeri confermano una squadra intensa e organizzata, capace di pressare alto, recuperare rapidamente palla e imporre il proprio ritmo attraverso un lavoro collettivo solido e continuo.

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La Roma in trasferta è un ‘rullo compressore’: i numeri

La Roma viaggia con un ritmo impressionante in trasferta nel 2025, confermandosi una delle squadre più efficaci del panorama internazionale.

Nei cinque principali campionati europei solo il Bayern Monaco, con una media di 2,43 punti a gara, è riuscito a fare meglio. Subito alle spalle c’è proprio la squadra giallorossa, che viaggia a 2,33 punti di media, la stessa del Barcellona: numeri che parlano da soli. In Serie A, nelle 15 partite giocate lontano dall’Olimpico nel 2025, sono arrivate 11 vittorie, due pareggi e appena due sconfitte, una marcia che ha pochi eguali nel continente.

Roma, La miglior difesa esterna dell’anno in trasferta

Se la produzione offensiva è decisiva, la solidità difensiva è ciò che sta facendo davvero la differenza. La Roma è infatti la miglior difesa in trasferta dell’anno solare nei cinque grandi campionati europei, con ben nove clean sheet. Una tenuta che, fuori casa, sembra essersi trasformata in un vero marchio di fabbrica.

Nella storia recente del club i giallorossi erano riusciti a fare meglio solo in due occasioni, nel 2017 e nel 2018, quando chiusero l’anno con dieci porte inviolate. Un dato che racconta la continuità e la crescita di una squadra che ha imparato a comandare anche lontano dal proprio stadio.

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Roma, 59° attacco dei Top5 campionati ma miglior difesa d’Europa

Se il principio tipicamente gasperiniano è “la miglior difesa, è l’attacco”, nei numeri il risultato finale sembra essersi decisamente ribaltato.

Perchè la Roma attacca e produce tanto, ha mostrato sensibili miglioramenti in questo senso nelle ultime cinque-sei partite, ma non riesce a segnare. Sono appena 12 le reti in campionato, la media praticamente di un sigillo a partita (11 giornate ndr) e con questi dati è il 59° attacco su 96 dei Top5 campionati.

E’ prima in classifica grazie ai dati difensivi: con appena 5 reti subite, al pari dell’Arsenal, la retroguardia giallorossa è la migliore d’Europa.

(Dati @asromadata)

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Roma, polveri bagnate per tutto il 2025: nelle ultime 19 in A solo 4 volte a segno per almeno due volte

Nelle ultime 23 partite di campionato, la Roma ha segnato 2 o più gol solo in 8 occasioni: contro la Lazio nel derby, contro il Bologna, contro il Como all’Olimpico, a Udine (1-2), poi il Monza (4-0), il Genoa e il Milan con lo stesso risultato (3-1), oltre alla vittoria a Torino nell’ultima giornata per 2-0.

Questo dato va contestualizzato e in qualche modo scremato, perchè ben 4 di questo 8 occasioni in cui i giallorossi sono andati oltre una rete segnata, risalgono alle prime quattro gare di gennaio scorso (Lazio, Bologna, Genoa, Udinese). Dunque nelle ultime 19 consecutive, la Roma è riuscita a segnare più di una rete, in 4 sole occasioni.

L’allarme era infatti già scattato con Ranieri: “Il focus della prossima stagione sarà cercare calciatori che abbiano nelle gambe più gol in diversi ruoli”. Sul mercato però questa caratteristica, nonostante l’arrivo e la pressione sul tema di mister Gasperini, non è stata del tutto prioritaria. Perchè se è vero che alla fine El Aynaoui e Bailey, rispetto ad esempio a Paredes e uno tra El Shaarawy e Baldanzi, hanno nel loro score storico un bottino di gol potenziale maggiore, davanti Ferguson ad oggi è una speranza più che una certezza, nonostante evidenti qualità naturali espresse già a sprazzi dall’irlandese.

Il mancato arrivo di un’altra seconda punta di piede destro, in questo senso, appare il vulnus della questione, così come la gestione di alcuni singoli. Dovbyk, Pellegrini, Dybala, per motivi diversi ad oggi restano delle incognite di difficile risoluzione.

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Paredes tra panchina, bonus e futuro in discussione: il punto

FOCUS RS (di Checco Oddo Casano) – Leandro Paredes da monumento, è tornato ad essere quasi subalterno nella rosa giallorossa. Forse il concetto è un po’ forte, ma per Ranieri oggi non è più un insostituibile.

Nelle ultime 4-5 sfide di campionato ne ha giocata una sola, il derby, con quell’ammonizione pesante presa dopo pochissimi minuti che ha sicuramente fatto imbestialire il mister testaccino, poi costretto al cambio forzato ad inizio ripresa.

In assoluto per l’argentino un calo di forma è anche comprensibile. Arrivato alla Roma da un anno e mezzo di parziale inattività, è tornato a giocare con continuità assoluta sia con Mou, sia con De Rossi e quindi con lo stesso Ranieri (unica parentesi quasi fuori rosa con Juric), abbinando alle 79 partite ufficiali con i giallorossi due Copa America consecutive. Insomma non si è praticamente mai fermato ed era ipotizzabile un calo di forma in questo finale di stagione.

Inamovibile prima, oggi panchinaro fisso

Ranieri oggi si sta giocando ‘la vita sportiva’, vuole solo gente con l’argento vivo addosso e come Paredes, anche Saelemaekers ha perso il posto da titolare, una dinamica accaduta anche ad altra gente del calibro di Hummels, Konè e Pellegrini solo per citarne alcuni.

La motivazione quindi del mancato utilizzo dell’ex PSG è principalmente di natura psicofisica. Ma nessuno può escludere che nel rallentamento di Paredes, Ranieri non abbia intravisto qualche nuova distrazione in salsa argentina. Perchè sicuramente a Trigoria non hanno fatto piacere le dichiarazioni che Leo rilasciò qualche settimana fa, durante l’ultimo ritiro della Nazionale, in merito alla questione clausola. Il Boca resta sullo sfondo, così come l’interesse di alcuni club arabi e del Santos di Neymar, ma se non dovesse arrivare un allenatore che lo esclude tatticamente, Paredes ha già chiarito che farà un altro anno alla Roma.

Per quanto riguarda la questione bonus, ufficiosamente è noto che la Roma dovrà versare 2 milioni al PSG all’80° presenza ufficiale dell’argentino che come detto è fermo a 79. I più maligni sostengono che Ranieri e la società abbiano colto la palla al balzo, sfruttando il calo di forma del calciatore per risparmiare una cifra che però, per logica, non può essere così impattante sulle sorti economiche del prossimo bilancio.

Inoltre da Trigoria arriva in queste ore una smentita molto netta: nessuna scelta di Ranieri è dettata da questioni contrattuali (lo dimostra come Sir Claudio ha trattato la questione Dybala) e in più la società ha già versato il 75% dei bonus previsti nell’accordo con i parigini.

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La Roma in Europa contro le spagnole: numeri e precedenti

Giovedì la Roma riaprirà il capitolo Europa League. In programma la gara d’andata degli ottavi di finale contro l’Athletic Bilbao.

Le due formazioni, a parte un’amichevole estiva di alcuni fa terminata 2-2, si sono affrontate una sola volta nella loro storia e curiosamente all’inizio di questa stagione: 1-1 all’Olimpico, con rete del momentaneo vantaggio di Dovbyk su assist di Angelino.

La squadra basca in assoluto ha giocato giocato 14 partite contro squadre italiane in competizioni europee con il seguente bilancio:

• 7 vittorie
• 2 pareggi
• 5 sconfitte

Nelle trasferte in Italia, l’Athletic ha ottenuto 1 sola vittoria su 10 incontri, battendo la Sampdoria nel 1997.

In totale sono 41 i precedenti Uefa contro squadre spagnole per la Roma. Il bilancio, però, non sorride ai giallorossi: 12 le vittorie, 9 i pareggi (contando l’1-1 dei 120′ contro il Siviglia), 20 le sconfitte. 

Valverde però non ha un bel ricordo dell’Olimpico: era lui infatti l’allenatore del Barcellona, nella mitologica rimonta 3-0 del 2017-18. All’andata i blaugrana vinsero 4-1 al Camp Nou. Un pari come detto nel terzo incrocio di settembre scorso.

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Rilancio Ranieri: tutti i numeri della rinascita della Roma

Lo spartiacque della stagione della Roma ha evidentemente un nome e un cognome: Claudio Ranieri.

Dal suo arrivo, seppur tardivo visto l’enorme buco di risultati e rendimento ereditato da Juric, Sir Claudio ha trasformato la Roma sul campo: per atteggiamenti, per qualità delle giocate, per numero di punti conquistati e posizioni recuperate.

Dal 16° posto con triste sguardo sulla zona retrocessione, all’8° con prospettive d’Europa.

I numeri consacrano la bontà dell’ennesimo mezzo miracolo sportivo fin qui prodotto dalla gestione di Ranieri: dai 13 punti nelle prime 12 giornate, la Roma con il tecnico testaccino ne ha messi insieme 30 in 15 partite. Esattamente la media di 2 punti a partita, meglio dei giallorossi solo Inter e Napoli.

I giallorossi hanno raddoppiato di fatto la media gol realizzati: da 14 a 28, di cui la stragrande maggioranza sugli sviluppi di azioni manovrate.

E’ sceso il numero di gol incassati da 17 a 14, con una media di 0.87 a partita e diverse porte inviolate per Svilar.

L’analisi completa su @asromadata

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Il Braga di Carvalhal: come Ranieri al terzo mandato con i lusitani

Se la Roma vuole giocare almeno i play-off di Europa League deve battere in casa il Braga. Non una mission impossibile per gli uomini di Ranieri, che sabato scorso sono tornati al successo contro il Lecce.

Ricordi lieti per i giallorossi

I precedenti contro la formazione lusitana sono positivi: nella stagione 20-21′, la Roma di Fonseca affrontò il Braga di Carvalhal nei turni ad eliminazione diretta, vincendo sia in trasferta (2-0) che in casa (3-1).

L’ultimo precedente in ordine di tempo è avvenuto in amichevole in Portogallo due estati fa: 1-1 con reti di El Shaarawy e Bruma, uno dei veterani del Braga.

Nella storia recente, il Braga ha maturato una discreta esperienza europea giocando alternativamente la Champions o l’Europa League negli ultimi 10 anni.

Nell’Europa League in corso il Braga è attualmente a 7 punti, uno in più della Roma: i portoghesi hanno ottenuto due vittorie contro Hoffenheim e Maccabi Tel Aviv, un pareggio contro l’Elfsborg e sono stati sconfitti da Olympiakos e Bodo Glimt.

Singoli e formazione tipo

Carlos Carvalhal è il tecnico attuale della formazione portoghese e condivide con Ranieri una curiosa statistica: come il tecnico testaccino è al suo terzo mandato sulla panchina del Braga. La seconda esperienza avvenne a cavallo con l’unica doppia sfida sopra citata contro i giallorossi.

La formazione oggi è al quinto posto in classifica in campionato, con 9 punti di ritardo dalla capolista Sporting Lisbona. 22 i gol segnati in campionato, 13 i subiti.

Sono 27 le partite stagionali, 16 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte. Come tutte le squadre portoghesi si tratta di una squadra che ama praticare un calcio di possesso, intenso e di qualità. Disposta in genere con il 3-4-3, nella formazione lusitana militano alcuni grandi senatori come il portiere Matheus, il ‘vecchio’ Joao Moutinho e il suddetto Bruma (miglior marcatore stagionale con 10 reti sommati a 7 assist).

Occhi davanti all’attacco del Braga (48 reti stagionali) composto da diversi calciatori, tutti a segno almeno una volta: El Ouzzani, Ferandez, Bruma, Ricardo Horta, Gharbi, Roger.

Sarà assente probabilmente Rodrigo Zalazar, vero faro del centrocampo del Braga: l’uruguayano ha realizzato 6 gol e 6 assist da inizio stagione ed è attualmente ai box per un problema muscolare.

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Hummels, ora o mai più: il tedesco prova a prendersi la Roma

Giocherà Hummels domani? ‘Ancora non lo so‘. Con questa battuta, Ivan Juric ha gettato qualche piccola ombra sulla possibilità che il tedesco giochi dall’inizio contro l’Union Saint Gilloise, questa sera, a Bruxelles.

In realtà, vista la contestuale doppia assenza di Ndicka ed Hermoso, è difficile o quasi impossibile credere che il tecnico croato, che non ha oggettivamente una gran considerazione dell’ex Dortmund, possa inventare una linea a tre alternativa pur di non schierare Hummels dal 1′.

Angelino e Mancini sono sicuri del posto, ma se Juric clamorosamente lasciasse fuori il tedesco, le uniche due potenziali ipotesi sono l’arretramento di Cristante o la scelta di Celik braccetto di destra.

Le indiscrezioni però di questa mattina sgomberano il campo alle fantasie: Hummels giocherà dall’inizio e ha una grande chance. Convincere Juric che può essere il leader della difesa anche in un sistema di gioco che necessita di caratteristiche, forse, leggermente diverse dalle sue.

Lo sguardo è rivolto anche a domenica dove potrebbe mancare ancora Ndicka, fermato da un forte attacco febbrile. A quel punto ci sarebbe la replica. Per questo stasera Hummels, si gioca tantissimo. Tra voci di un possibile ritorno in Germania, l’autogol sfortunato di Firenze nei suoi pochissimi minuti giocati in maglia giallorossa e il ricordo, amaro, della sua ultima gara da titolare: la finale di Champions disputata 158 giorni fa.

E’ il momento di Mats, ora o mai più.

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Europa League, tre formazioni in testa a punteggio pieno. La Roma di nuovo in zona play-off. La classifica e i risultati

Cominciano a delinearsi gli equilibri del mini campionato d’Europa League, con tre squadre in vetta, qualche nobile decadute e formazioni, come la Roma, alla vigilia considerate tra le favorite finali, che devono recuperare necessariamente terreno.

Grazie al successo di ieri, i giallorossi sono saliti dal 27° al 19° posto, quindi in zona play-off.

La classifica ovviamente è ancora molto corta dopo tre gare, ma la prossima sarà la quarta sfida, quindi il giro di boa, e bisognerà cominciare a valutare anche la differenza reti (per la Roma attualmente è 0).

In testa al gruppone e a punteggio pieno ci sono tre formazioni: Lazio, Anderlecht e Tottenham, indiscutibilmente la candidata numero uno alla vittoria finale.

Seguono a ruota Galatasaray, Ajax, Eintracht Francoforte ma anche il Bodo e l’Athletic Bilbao con 7 punti.

Bene anche Lione, Rangers, Olympiacos a 6 punti.

Ecco i risultati delle gare di ieri:

Ferencvarosi-Nizza 1-0 (15′ Bombito autogol)
Qarabag-Ajax 0-3 (36′ Taylor, 74′ Weghorst, 77′ Akpom)
Midtjylland-Union Saint Gilloise 1-0 (18′ Diao)
Maccabi Tel Aviv-Real Sociedad 1-2 (19′ Pacheco, 64′ Sergio Gomez, 81′ Turgeman)
PAOK Salonicco-Viktoria Plzen 2-2 (31′ Havel, 39′ Vydra, 84′ Tissoudali, 93′ Baba)
Eintracht Francoforte-Rigas FS 1-0 (79′ Larsson)
Athletic Bilbao-Slavia Praga 1-0 (33′ N. Williams)
Porto-Hoffenheim 2-0 (45+2′ Djalo, 75′ Omorodion)
Twente-Lazio 0-2 (35′ Pedro, 87′ Isaksen)
Fenerbahce-Manchester United 1-1 (15′ Eriksen, 49′ En-Nesyri)
Malmo-Olympiacos 0-1 (30′ El Kaabi)
Lione-Besiktas 0-1 (71′ Fernandes)
Anderlecht-Ludogorets 2-0 (67′ Edozie, 94′ Dreyer)
Rangers-Steaua Bucarest 4-0 (10′ Lawrence, 31′ e 55′ Cerny, 71′ Igamane)
Tottenham-AZ Alkmaar 1-0 (53′ rig. Richarlison)