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Roma, ossigeno Champions: ecco quanto incasseranno i giallorossi e la differenza con l’Europa League

La Roma lunedì mattina si è svegliata un po’ più ricca. Non che i Friedkin avessero bisogno, personalmente, dell’incasso Champions per il sostentamento del club visto il miliardo e oltre speso in questi anni, ma in termini di annualità di bilancio, l’accesso alla massima competizione continentale renderà più facile gestire la transizione dal settleement agreement ad un regime di sostenibilità più libero.

La terza posizione ha intanto regalato alla Roma, qualcosa in più rispetto alle attese quando si ipotizzava al massimo la quarta piazza per i giallorossi. Il club giallorosso infatti grazie al terzo posto conquistato, potrà contare su un incasso di circa 11,3 milioni di euro. Una cifra superiore rispetto ai 9,4 milioni destinati al Como quarto classificato, agli 8,1 del Milan quinto e ai 6,9 della Juventus sesta.

La differenza vera però la farà partecipare alla Champions e non all’Europa League o alla Conrerence. E lo si capisce confrontando gli introiti minimi garantiti alla Roma con quelli che percepirebbero squadre come Juventus e Milan fuori dalla Champions per comprendere il peso specifico della qualificazione ottenuta dai giallorossi.

La Roma, infatti, incasserà una cifra minima stimata intorno ai 49,39 milioni di euro soltanto tra bonus di partecipazione, quota europea e quota non europea, senza considerare i premi legati ai risultati sportivi e gli introiti del botteghino. Proprio gli incassi da stadio potrebbero far lievitare ulteriormente il totale, portando nelle casse del club anche una ventina di milioni aggiuntivi, se non di più, considerando il richiamo delle grandi notti europee all’Olimpico.

Tali cifre sono irraggiungibili anche se arrivi in finale e vinci l’Europa League.

Una cifra enorme, destinata ad avere un peso significativo non solo sul bilancio, ma anche sulle future strategie di mercato e sulla crescita tecnica della squadra.

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Malen, prima tripletta assoluta in A. Secondo dopo Kane per gol realizzati in Europa da gennaio

C’è un trascinatore con la maglia numero 14. Si chiama Donyell Malen. L’olandese è sbarcato nella capitale con un impatto pazzesco. Si era capito già all’esordio a Torino quando di gol ne aveva fatti due (uno allenato per un fuorigioco di pochi centimetri), sfiorandone un terzo.

Ieri sera l’ex Aston Villa ha siglato una tripletta contro il Pisa. Nessun calciatore in A aveva ancora segnato tre gol nella stessa partita finora. Ma c’è di più.

Malen ha raggiunto quota 10 gol in A (11 complessivi compresa l’Europa League). Solo Kane ha fatto meglio dell’olandese in tutta Europa.

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Vaz-Venturino-Arena: il più giovane tridente della Roma degli ultimi 15 anni

18.33 anni di media, circa 55 complessivi. Sono i numeri della gioventù e della freschezza del trio offensivo schierato ieri da Gasperini nell’ultima parte della sfida vinta contro il Lecce.

Vaz (classe 2007), Venturino (classe 2006) e Arena (classe 2009) hanno composto il tridente offensivo della Roma, il più giovane mai schierato insieme negli ultimi 15 anni.

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Roma, in Europa è ‘fortino Olimpico’: i numeri casalinghi dei giallorossi

Si preannuncia una vera e propria bolgia domani all’Olimpico, in vista del return match di coppa contro il Bologna. Il pubblico giallorosso, sospinto dal richiamo della Curva Sud, presenterà alla formazione rossoblù un proscenio difficile da affrontare a livello emotivo.

I biglietti già venduti hanno superato quota 62.300 e lo stadio Olimpico si prepara a registrare il 79° sold-out dell’era Friedkin. Un segnale chiaro: il pubblico giallorosso non arretra, anzi rilancia.

La Roma sul piano statistico si affida ai numeri casalinghi per provare a strappare il pass per i quarti di finale di Europa League.

Dal 2021 infatti come ricorda il Messaggero, tra Conference League ed Europa League, l’Olimpico è diventato molto più di uno stadio: un fortino. I numeri lo raccontano con precisione: 24 vittorie su 31 partite europee disputate in casa, a fronte di sole quattro sconfitte — contro Betis, Bayer Leverkusen, Lille e Viktoria Plzen — e tre pareggi con Vitesse, Bodø e Feyenoord. Un rendimento che certifica una solidità costruita nel tempo, partita dopo partita.

Se ci si limita solo alle gare ad eliminazione diretta, la Roma ha perso solo con il Bayer Leverkusen (2-0) e ha sempre superato il turno giocando la gara di ritorno tra le mura amiche.

Anche in campionato il bilancio casalingo resta positivo. In Serie A, soltanto Inter e Milan hanno raccolto più punti tra le mura amiche (35 e 34) rispetto ai 29 della Roma.

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La Roma deve rialzarsi in trasferta: l’ultimo successo risale a 2 mesi fa e al Dall’Ara…

La Roma domani andrà a caccia di una vittoria che oltre a metterla in una condizione di vantaggio, in vista della sfida di ritorno all’Olimpico, potrebbe anche spazzare via le nubi e la negatività che persistono a Trigoria di fatto, dalla rete di Gatti di due domeniche fa.

Per farlo dovrà anche superare alcuni numeri negativi nelle gare lontano dall’Olimpico dell’ultimo periodo. I giallorossi infatti non vincono in trasferta da quasi due mesi (Torino-Roma) e in assoluto sono addirittura 6 le sconfitte nelle ultime 10 gare giocate non tra le mura amiche.

Abbinato a questi numeri c’è un altro doppio dato da provare a cancellare domani contro i rossoblù di Italiano: nelle ultime due stagioni, la Roma ha vinto solo 2 volte in trasferta nelle gare ad eliminazione diretta di Europa League e i giallorossi in più non vincono al Dall’Ara contro il Bologna dal 2020 con Fonseca in panchina. Lo riferisce il Tempo.

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Roma, nove sconfitte in A: l’ultima volta nella prima stagione di Mou

Con quella di ieri a Marassi, la Roma ha colto la nona sconfitta stagionale in campionato. Contro i liguri è arrivata la seconda battuta d’arresto del girone di ritorno (6 sconfitte nel girone d’andata per i giallorossi).

Il dato delle 9 partite perse a questo momento della stagione riporta indietro statisticamente con la memoria al primo anno di Mou. Era infatti dalla stagione 21-22 che i giallorossi non perdevano così tante partite in campionato dopo 28 giornate e in quella stagione, complice anche la campagna europea che si chiuse con il trionfo di Tirana, la Roma concluse il campionato al sesto posto.

Lo scorso anno furono complessivamente 9, nel triennio di Mou la Roma ha sempre perso 11 partite in campionato totali al termine della stagione.

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Roma, 5° in Europa per ‘indice di pressione’: l’analisi ufficiale del CIES

Il CIES Football Observatory ha pubblicato un’analisi dettagliata sull’aggressività senza palla delle squadre dei cinque principali campionati europei, introducendo un vero e proprio indice di pressione.

Questo valore nasce dalla combinazione di quattro fattori: l’altezza media del pressing, la rapidità con cui viene riconquistato il possesso, il numero di azioni difensive effettuate e i falli commessi nella zona offensiva del campo.

Dallo studio emerge con grande evidenza il rendimento della Roma, che si colloca al quinto posto assoluto in Europa con un punteggio molto elevato di 90,4. Un risultato che inserisce i giallorossi in una ristretta fascia d’élite, immediatamente dietro al sorprendente Como, primo con 94,5, e a due potenze come il Paris Saint‑Germain e il Bayern Monaco.

Il confronto con le altre squadre evidenzia ulteriormente il dato: il Bologna è ottavo, l’Inter dodicesima e la Juventus, prossima avversaria, solo diciottesima.

Ultimo in Europa è il Milan di Allegri. Persino il Real Madrid compare molto più indietro in classifica rispetto ai giallorossi.

Nel complesso, i numeri confermano una squadra intensa e organizzata, capace di pressare alto, recuperare rapidamente palla e imporre il proprio ritmo attraverso un lavoro collettivo solido e continuo.

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Tabù Spalletti da sfatare: mai battuto dal suo secondo addio alla Roma

Luciano Spalletti in carriera ha perso 9 volte contro la Roma, ma tutte prima del suo avvento originario, nell’estate del 2005, in giallorosso.

Da quando ha lasciato la capitale per la seconda volta però, si è dimostrato finora sempre un avversario imbattibile. Sulle panchine di Inter, Napoli e Juventus all’andata di questo campionato, il tecnico di Certaldo non è mai uscito imbattuto contro la Roma.

24.10.2021 Roma vs Napoli (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mourinho Spalletti (Foto Gino Mancini)

Sono 5 i pareggi e 4 i successi, di cui tre nelle ultime tre consecutive su 9 precedenti assoluti. Giallorossi dunque a caccia della prima affermazione contro il grande ex, al decimo tentativo. Che sia la volta buona!

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Roma, 113 assenze per infortunio da inizio anno ma il 58% sono di Angelino, Dovbyk e Bailey

Da metà dicembre l’infermeria della Roma ha visto un’impennata di presenze che, sommate alla Coppa d’Africa, hanno costretto Gasperini ad affrontare ogni gara con una media variabile da 5 a 10 assenti. Ultimo esempio Napoli: alla vigilia si pensava che soprattutto in attacco con i ritorni di Soulè e Dybala, la situazione potesse sensibilmente migliorare, invece tutto il contrario.

Paulo ha saltato la sfida, Mati ha giocato il secondo tempo ma evidentemente condizionato. Aggiunti ai due argentini le assenze di Hermoso, Konè, Dovbyk, Ferguson ed El Shaarawy. Contro la Cremonese rientreranno il centrocampista francese e il difensore spagnolo, con la speranza che anche Dybala torni almeno in panchina.

Come riferito dal Corriere dello Sport, tra campionato, Coppa Italia ed Europa League, le gare saltate finora dai giocatori della Roma per infortunio sono 113.

La graduatoria degli indisponibili resta guidata da Angeliño, fermo a 19 assenze stagionali. Lo spagnolo è in recupero e viene ormai convocato con continuità da Gasperini, anche se non scende in campo dalla breve apparizione dell’11 dicembre a Glasgow in Europa League.

Alle sue spalle c’è ancora Bailey, out 17 volte per tre differenti infortuni: il giamaicano verrà raggiunto da Dovbyk (16 partite saltate) domenica contro la Cremonese, mentre Ferguson è destinato con ogni probabilità a superare Dybala — attualmente entrambi fermi a 11 — dato che Paulo dovrebbe tornare a disposizione già nel prossimo incontro.

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Gasp prova a sfatare il tabù Atalanta contro il suo passato: l’ultimo successo giallorosso targato Mou

“Sono 15 minuti che non vinciamo uno scontro diretto. Ora sono 20 minuti”. Sfrontato ma fiero dei suoi ragazzi e del risultato clamoroso raccolto a Bergamo, Josè Mourinho nel dicembre del 2021 celebrava la vittoria della sua Roma contro l’Atalanta super di Gasperini. Una gara senza storia, almeno apparentemente, leggendo il roboante risultato finale: 4-1, frutto della doppietta di un grande Abraham e le reti decisive di Zaniolo e Smalling.

La Roma quel giorno colpì a freddo la Dea nei primissimi minuti e sfruttò perfettamente le transizioni e le ripartenze in contropiede, segnando con questo fondamentale tre gol su quattro di serata.

Quella è l’ultima vittoria dei giallorossi a Bergamo contro Gasperini, che fu bissata anche all’Olimpico per 1-0 nella stessa stagione. Queste due sfide restano in assoluto gli ultimi successi della Roma contro l’Atalanta. Gasp contro i giallorossi infatti nelle ultime tre stagioni ha raccolto cinque vittorie e un pareggio.

I dati complessivi sono ancora più clamorosi se si pensa che nelle ultime 21 gare contro l’Atalanta, la Roma ha raccolto solo tre successi (due come detto con Mou). Il terzo risale all’esordio in campionato a Bergamo della Roma di Di Francesco: 1-0 con rete di Kolarov.

Di fatto dunque nell’era Gasperini, la Roma ha vinto solo tre volte contro l’Atalanta in 21 gare, incassando ben 11 sconfitte. Un dato inquietante che a questo punto a Trigoria, tutti sperano si possa ribaltare con l’avvento del mister di Grugliasco sulla panchina giallorossa.