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Finally Evan! La prima doppietta di Ferguson, ma Gasp lo incalza: “Deve migliorare”

Evan Ferguson ieri finalmente ha sorriso e per ben due volte. E’ vero, era accaduto anche a Cremona ma da lì tutti si auguravano si fosse acceso, invece l’irlandese è andato incontro a un paio di prove parecchio abuliche che avevano spinto Gasperini a sottolineare quanto, nel ruolo di centravanti e nel paradosso, meglio di lui (e degli altri) avesse fatto Baldanzi, che numero nove non è.

L’ex Brighton, incredibilmente anche, nei giorni in cui si è più volte sottolineato sui media che molto probabilmente a gennaio sarebbe tornato in Premier, si è sbloccato con una doppietta che manifesta potenzialità ancora inespresse.

Foto Fraioli

Ferguson, doppietta: è la prima nel 2025 per un centravanti della Roma

Due reti da centravanti puro, una di sinistro sotto misura, l’altro con una bella girata in diagonale di destro dopo un controllo a seguire che ha eluso la marcatura di Scales. E potevano essere tre, visto il palo di inizio gara con un bel destro di mezzo esterno. Insomma il ragazzo quando calcia ci sa fare, solo che finora è mancata la continuità, soprattutto in allenamento.

Ha fatto in partita quello che ultimamente ho visto qualche volta in allenamento. Lui è giovane, bisogna avere pazienza al di là dei gol. Il secondo è stato bellissimo, ma è importante soprattutto la prestazione e che giochi con intensità, con questa corsa e che non si abbatta”. Bastone e carota insomma da Gasperini, che ora si aspetta come tutti un upgrade definitivo.

Nella gara di ieri 3 conclusioni verso la porta, tutte nello specchio. Tante corse in pressione, ma pochi palloni toccati: appena 28, con un solo errore. Dove può e deve migliorare è in fase di contrasto con gli avversari: appena 1 duello vinto su 6 a terra.

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Roma-Napoli, equilibrio e spettacolo all’Olimpico. Numeri e precedenti

ROMA-NAPOLI PRECEDENTI – Domenica sera all’Olimpico un’altra sfida di cartello per la Roma, che affronterà il Napoli nel fatidico ‘derby del Sud’. Una gara che una volta rappresentava un incrocio pacifico di colori, bandiere e felice promiscuità e che purtroppo negli ultimi anni si è tramutata in una sfida piena di rancori, purtroppo macchiata anche dalla morte del giovane Ciro Esposito.

Roma e Napoli ci arrivano in posizione di classifica ribaltata rispetto allo scorso anno, quando la formazione di Ranieri fermò la corsa Scudetto dei partenopei di Conte grazie al pareggio in extremis di Angelino.

Oggi i giallorossi sono davanti di due punti alla formazione azzurra che avrà diverse assenze domenica sera: Gilmour, Gutierrez, Anguissa, De Bruyne e Lukaku non saranno della partita.

Roma-Napoli, sfide sempre spettacolari all’Olimpico

Sono 178 le sfide tra le due compagini con la Roma che ha trionfato 66 volte contro le 54 del Napoli. Sono invece 58 i pareggi. Un bilancio tutto sommato equilibrato. Due anni fa l’ultimo successo della Roma per 2-0 grazie alle reti di Lukaku e Pellegrini. Quella fu anche l’ultima vittoria di Mou sulla panchina giallorossa, avvenuta prima delle festività natalizie.

All’Olimpico, la Roma dunque ha spesso mantenuto un leggero vantaggio, spinta dal calore di un ambiente che nei big match si accende come pochi altri in Italia. Non mancano goleade storiche, ribaltoni epici e partite decise da giocate individuali destinate a restare negli annali. Il Napoli, però, negli ultimi anni ha saputo incrinare una tradizione per lui complicata nella Capitale, grazie a interpreti di livello internazionale e a un gioco che, nei periodi migliori, ha saputo dominare anche su campi storicamente ostici.

E poi c’è la sfida nella sfida: Conte vs Gasperini. Due filosofie diverse, quasi opposte. Da un lato l’organizzazione granitica di Conte, la sua ossessione tattica, l’intensità portata a livelli quasi militari. Dall’altro il calcio “verticale e selvaggio” di Gasperini, le marcature a uomo, il coraggio di portare tanti uomini oltre la linea della palla, la capacità di esaltare giocatori che altrove faticano a esprimersi.

Nei precedenti fra i due tecnici, Conte ha spesso avuto la meglio nei periodi in cui ha guidato squadre più strutturate, ma Gasperini è uno di quegli avversari che non concede certezze: le sue squadre corrono, aggrediscono, sporcano le partite, costringendo l’avversario a giocare fuori copione. Le statistiche raccontano di un duello più equilibrato di quanto si possa immaginare, con gare spesso vibranti, ricche di tatticismi ma mai prive di emozioni.

Su 10 precedenti, sono 6 i successi di Conte, 2 quelli di Gasp con altrettanti pareggi. Lo scorso anno l’Atalanta vinse a Napoli mentre al ritorno fu la formazione del tecnico leccese ad imporsi a Bergamo.

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Roma, non sottovalutare la Cremo: 2 sconfitte negli ultimi 4 precedenti

Il ritorno della Serie A per la Roma di Gasperini sarà a Cremona, contro un avversario particolarmente ostico. La formazione di Nicola infatti finora ha disputato una prima parte di stagione eccellente, ben al di sopra delle aspettative di tutti (come dichiarato anche ai nostri microfoni dal ds Giacchetta qualche giorno fa).

La squadra grigiorossa ha maturato fin qui 14 punti in classifica a +7 sulla zona retrocessione. Nessun verdetto ovviamente è scritto, ma l’aver puntato su una rosa particolarmente esperta sicuramente sta dando una grossa mano.

I numeri per la Roma contro la Cremonese degli ultimi anni sono meno felici di quanto si possa pensare.

Roma a caccia di una vittoria a Cremona che manca dal secolo scorso

Complice la prolungata assenza dal massimo campionato di Serie A, la Roma non vince allo Zini dal 24 Settembre 1995: 1-0 per i giallorossi – risultato molto caro all’attuale Roma – grazie all’autorete di Tentoni. Corsara dunque fu all’epoca la Roma di Mazzone, al contrario di quella di Mourinho che tra le polemiche per la famosa espulsione indotta dal IV Uomo Serra, perse due anni fa per 1-2 allo Zini.

In quella stagione ci fu, sempre contro la Cremonese, la clamorosa esclusione dalla Coppa Italia all’Olimpico: un 2-1 sempre per la formazione lombarda, che spedì anzitempo fuori dalla coppa nazionale i giallorossi.

Negli ultimi quattro precedenti la Roma ha battuto due volte all’Olimpico e in campionato la Cremonese: 1-0 gol di Smalling e 2-1 sempre in Coppa Italia ma nel 2024.

E pensare che su 18 precedenti assoluti, la Cremonese ha battuto solo 4 volte la Roma, con due di queste 4 sconfitte per i giallorossi arrivate nell’ultimo triennio. Un motivo in più per Gasp per tenere gli occhi ben aperti.

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La Roma in trasferta è un ‘rullo compressore’: i numeri

La Roma viaggia con un ritmo impressionante in trasferta nel 2025, confermandosi una delle squadre più efficaci del panorama internazionale.

Nei cinque principali campionati europei solo il Bayern Monaco, con una media di 2,43 punti a gara, è riuscito a fare meglio. Subito alle spalle c’è proprio la squadra giallorossa, che viaggia a 2,33 punti di media, la stessa del Barcellona: numeri che parlano da soli. In Serie A, nelle 15 partite giocate lontano dall’Olimpico nel 2025, sono arrivate 11 vittorie, due pareggi e appena due sconfitte, una marcia che ha pochi eguali nel continente.

Roma, La miglior difesa esterna dell’anno in trasferta

Se la produzione offensiva è decisiva, la solidità difensiva è ciò che sta facendo davvero la differenza. La Roma è infatti la miglior difesa in trasferta dell’anno solare nei cinque grandi campionati europei, con ben nove clean sheet. Una tenuta che, fuori casa, sembra essersi trasformata in un vero marchio di fabbrica.

Nella storia recente del club i giallorossi erano riusciti a fare meglio solo in due occasioni, nel 2017 e nel 2018, quando chiusero l’anno con dieci porte inviolate. Un dato che racconta la continuità e la crescita di una squadra che ha imparato a comandare anche lontano dal proprio stadio.

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Roma in testa con appena 12 gol all’attivo: mai accaduto negli ultimi 20 anni

Si può guidare il campionato segnando appena dodici gol? Da Trigoria arriva la risposta: sì, si può. La Roma di Gasperini sta riscrivendo le regole della Serie A, con un primato costruito più sulla solidità che sullo spettacolo. Dodici reti in undici giornate: mai, dal 2004-2005 – cioè da quando il torneo è tornato a venti squadre – una capolista aveva segnato così poco.

Un record curioso, interpretabile in due modi. Da un lato, la concretezza e la lucidità tattica di un allenatore capace di valorizzare ogni dettaglio, anche senza un vero bomber. Dall’altro, una squadra che bada al sodo e concede poco allo spettacolo. Fatto sta che Gasperini viaggia con gli stessi punti dell’Inter di Chivu, che in attacco può contare su nomi come Lautaro Martínez, Thuram, Bonny e Pio Esposito.

Nella storia recente, solo due squadre in vetta avevano segnato meno di venti gol dopo undici giornate: l’Inter di José Mourinho nel 2008-2009, ferma a 17 reti, e il Napoli di Antonio Conte nella scorsa stagione, primo con 25 punti e 18 gol. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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Roma, mai così tanti punti in classifica dal 2014

La Roma non è mai stata così in alto in classifica negli ultimi anni, quando ha rincorso inutilmente la Champions League, andando incontro ad esempio nelle scorse due stagioni a delle partenze letteralmente shock.

I giallorossi hanno totalizzato finora 18 punti (che spalmati su un torneo intero varrebbero circa 86 punti) e non era così in alto in classifica dalla stagione 2013-14, quando con Garcia si produsse nel record delle dieci vittorie consecutive iniziali (all’epoca dunque ne aveva 24).

Nelle ultime 15 stagioni, quello attuale con Gasperini è il terzo miglior risultato, dopo i due campionati di Garcia (24 e 19 punti dopo otto partite di Serie A). In entrambi i casi arrivò seconda e quindi qualificandosi in Champions League.

*numeri @asromadata

25/26: 18
24/25: 10
23/24: 11
22/23: 16
21/22: 15
20/21: 17
19/20: 13
18/19: 14
17/18: 16
16/17: 16
15/16: 17
14/15: 19
13/14: 24
12/13: 14
11/12: 14

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Roma, 2025 di dominio in trasferta: i numeri

Con la vittoria di ieri a Reggio Emilia fanno 5 su 5. I successi dei giallorossi in trasferta. A fronte di risultati negativi in campionato (ultime tre all’Olimpico con altrettante sconfitte) i giallorossi stanno dando seguito allo straordinario rendimento lontano dall’Olimpico.

E pensare che a fine gennaio scorso si raccontava una storia diametralmente opposta, con una Roma incapace di vincere lontana dalle mura amiche da tantissime partite. Poi la rimonta a Udine ha fatto risorgere i giallorossi.

Considerando solo la Serie A, la Roma nell’anno in corso ha collezionato in trasferta 35 punti. Dietro di lei l’Atalanta con 28 punti, il Milan con 24, l’Inter e la Lazio 24. 

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Primo incrocio assoluto in Europa tra Roma e Lille: buona tradizione dei giallorossi contro le francesi

La Roma affronterà questa sera il Lille, nel secondo match della prima fase dell’Europa League 25-26′, con l’obiettivo di bissare il successo in terra francese contro il Nizza della scorsa settimana.

Non esistono precedenti tra queste due formazioni che dunque si incroceranno per la prima volta nella loro storia in una gara ufficiale delle competizioni UEFA.

La Roma nella sua storia ha incrociato sul campo il Bordeaux per due volte: Coppa UEFA 90-91 e Champions League, nella fase a gironi, nel 2008-2009 (ricordate la zampata su punizione di Julio Baptista in trasferta?); poi il Monaco nel 92′ uscendo però di scena dall’allora Coppa UEFA e due volte il Lione.

Leggendario il successo in trasferta, nella stagione 2006-2007 della Roma di Spalletti grazie al sigillo di Totti e alla maestosa giocata di Amantino Mancini. Quel 2-0 permise ai giallorossi di centrare per la prima volta i quarti di finale della ‘nuova’ Champions League. Il Lione purtroppo è stato poi giustiziere della Roma in Europa League nel 2017, quando lo stesso Spalletti uscì complessivamente sconfitto nel doppio confronto con Genesio (attuale tecnico del Lille) e fu eliminato.

In assoluto all’Olimpico 3 vittorie e 2 pareggi per i giallorossi contro formazioni transalpine. Buono il ruolino di marcia del Lille: su 7 partite in Italia, sono state 5 le vittorie e solo 2 le sconfitte.

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Svilar e i suoi fratelli: nel 2025 la difesa migliore d’Europa è della Roma

Domenica scorsa, con un pizzico di fortuna e grazie alla bravura del suo indiscusso campione tra i pali, la Roma ha chiuso nuovamente un match di Serie A senza subire reti.

Attualmente, come ricorda la Gazzetta dello Sport, quella giallorossa è la retroguardia meno perforata d’Europa con una sola rete all’attivo (seguono Dortmund, Milan, Arsenal, Crystal Palace e Bayern Monaco a 3).

Se si estende però il dato a tutto il 2025, nelle 25 gare di campionato disputate finora, i numeri diventano realmente impressionanti anche alla lettura più distratta: appena 12 reti incassate in tutto l’anno solare, con le seconde migliori difese d’Europa dopo il primato continentale dei giallorossi, cioè Napoli e Athletic Bilbao, a 20 gol subiti.

Su questi dati certamente incide da una parte la formula rintracciata da Ranieri con il trio Celik-Mancini-Ndicka, su cui Gasp sta proseguendo a lavorare senza intaccare, con intelligenza e buon senso, quasi nulla, ma soprattutto il valore di Mile Svilar, fuoriclasse assoluto. 15 gare senza subire reti su 25 di campionato nel 2025, in molte delle quali spiccano interventi prodigiosi come quelli su Orban di domenica scorsa.

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Roma in testa al campionato dopo 5 giornate: ecco da quanto non accadeva

Una vittoria molto sofferta, ma che porta altri 3 punti fondamentali in classifica. La Roma ieri ha raccolto il quarto successo in campionato, il quinto stagionale tenendo conto anche l’esordio europeo di Nizza.

Come nel 2021-22 – la prima stagione con Mourinho in panchina – la Roma ha 12 punti su 15 dopo cinque giornate, ma i giallorossi non erano primi in classifica (sempre in coabitazione con almeno un’altra squadra), da undici anni.

Precisamente dalla stagione 2014-15 con Garcia in panchina e allora come ieri la Roma vinse sempre a fine settembre per 2-0 contro l’Hellas Verona in casa.