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Oliveira, prestazione top contro la Salernitana: ecco i numeri – FOTO

Sergio Oliveira è tra gli insostituibili (o quasi) di Mourinho. Il portoghese ha giocato quasi sempre da titolare ma è stato anche spesso sostituito a venti-venticinque minuti dal termine. Il motivo non è tanto tecnico-tattico, quando evidentemente fisico: nell’ultimo periodo burrascoso al Porto, Sergio Conceicao lo ha utilizzato col contagocce e il suo stato di forma, all’arrivo nella capitale, era decisamente negativo.

Oggi però il lusitano appare in crescita, come dimostrano i numeri della sua prestazione individuale contro la Salernitana, tra le migliori da quando è sbarcato nella capitale: Oliveira è il calciatore infatti che ha creato più occasioni da gol (4)completato più lanci lunghi (7/8), completato più cross (5/9), completato più dribbling (2/3) , vinto più duelli a terra (12/17), realizzato di più contrasti (5) e ha subito più falli (5) di qualsiasi altro giocatore della Roma contro la Salernitana.

Toccato duro nell’ultimo quarto d’ora, Mou ha deciso di sostituirlo. Difficile immaginare che non porta nuovamente da titolare contro il Bodo/Glimt giovedì, vista anche la leadership che mette in campo, anche quando c’è da prendere le parti a difesa di un compagno. Nelle prossime settimane Tiago Pinto studierà – insieme ai suoi agenti – la strategia più opportuna per provare ad ottenere uno sconto dal Porto sul suo riscatto. Ma oggi è ancora il momento di pensare al campo.

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Smalling, il ritorno del ‘Dominus’ della difesa anche nei numeri e Mou lo incorona: “Difensore top”

Chris Smalling dopo le prove generali contro lo Zorya, ieri è tornato a disputare per intero una gara di campionato. Non accadeva dallo scorso maggio a Genova contro la Samp, considerando che in questa stagione, nell’unica occasione in cui era riuscito a giocare dall’inizio alla fine senza problemi (il match casalingo contro l’Empoli) si era poi rifermato nei minuti finali per infortunio.

L’importanza del rientro del centrale inglese nell’economia della prestazione difensiva della Roma è stata sottolineata anche da mister Mourinho al termine del match: “Fondamentale per noi il recupero di Chris, è un difensore top, di grandissima esperienza”. I numeri individuali dell’ex United confermano la bontà di una prova, che se replicata nella continuità delle prossime sfide, potrebbe conferire alla retroguardia giallorossa quella compattezza spesso mancata in questi ultimi 18 mesi.

Schierato nel ruolo di libero o centrale di difesa, le richieste di Mourinho dal punto di vista tecnico sono apparse chiare: Smalling non è stato sfruttato come costruttore di gioco, visti i 32 tocchi del pallone e gli appena 16 passaggi completati (100%). La differenza Chris l’ha fatta in fase di non possesso e di marcatura, annullando totalmente Belotti: 2 conclusioni bloccate, di cui una addirittura col corpo in spaccata, 8 duelli vinti (89%), 7 duelli aerei vinti (100%), 6 respinte di testa, 3 intercetti e 1 tackle in scivolata vinto.

Il ragazzo dopo tante problematiche fisiche, ora è tornato a sorridere e la sua carica si è vista anche nel post gara quando ha abbracciato, da leader, tutti i suoi compagni di reparto. Questa mattina poi un post eloquente sui social. La speranza di Mou e di tutti i tifosi giallorossi è che sia solo l’inizio di una nuova storia in giallorosso.

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Pellegrini ‘fattore offensivo’: migliore in Europa per conclusioni generate. Ma a Genova potrebbe arretrare in mediana

Lorenzo Pellegrini è tornato ieri ad allenarsi in gruppo, ancora con una fasciatura protettiva al ginocchio sinistro, ma il peggio sembra essere alle spalle. Da diverse settimane il capitano romanista si trascina una fastidiosa infiammazione all’articolazione, che gli ha impedito di rispondere all’ultima convocazione del Ct azzurro Roberto Mancini.

Con tre allenamenti pieni sulle gambe, Mourinho non rinuncerà al numero 7 giallorosso, che ha finora maturato dall’arrivo dello Special One, statistiche e numeri da record. Nel 2021 complessivamente Pellegirni ha realizzato 17 reti e in questa stagione secondo i dati del noto sito di statistiche internazionale ‘Whoscored’, è il migliore in A per media voto 7.61 tra i calciatori con sette o più presenze in campionato. Numeri che confermano un altro dato molto importante, quello relativo alle occasioni da rete create, che vede in questa particolare classifica sempre Pellegrini davanti a tutti in Italia.

La posizione offensiva di Pellegrini, che spesso in questa stagione ha giostrato quasi da seconda punta alle spalle di Abraham, potrebbe però esser modificata per esigenza domenica contro il Genoa. A Marassi Mou ripartirà quasi certamente dal 3-4-1-2, ma con Cristante arretrato nella linea difensiva, il capitano potrebbe giocare al fianco di Veretout in mediana, per favorire il ritorno dal 1′ minuto di Zaniolo alle spalle della coppia Shomurodov-Abraham. Una scelta che però potrebbe incidere negativamente sul rendimento offensivo della Roma, vista un’altra importante statistica emersa nelle ultime ore: secondo il profilo Opta, Pellegrini è infatti il calciatore che nei 5 massimi campionati europei ha concluso di più verso la porta (79 volte) con 43 tiri personali e 36 assist per i compagni.

Numeri e dati di cui sicuramente Mourinho è a conoscenza e che imporranno al tecnico giallorosso delle riflessioni importanti nelle prossime ore, perchè è del tutto evidente che la manovra offensiva giallorossa, almeno fino a questo momento, ruoti intorno alle giocate del capitano giallorosso.

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Roma, il mese della crisi: una sola vittoria e appena 8 reti realizzate. Ecco i numeri

9 vittorie e 2 sconfitte nelle prime 11 sfide stagionali. Era questo il ruolino della Roma fino al match casalingo vinto contro l’Empoli grazie alle zampate di Pellegrini e Mkhitaryan. Giallorossi in zona Champions e primi nel girone di Conference League. Poi è sopraggiunto un improvviso arresto del sistema – mutuando una metafora cara agli informatici – quasi insospettabile per le modalità con cui si è manifestato.

Dopo la gara casalinga vinta contro gli uomi di Andreazzoli, si è vissuta in serenità una sosta per le Nazionali, con la speranza che con il ritorno in campo contro le big – a cominciare dalla sfida di Torino contro la Juve – la squadra di Josè Murinho potesse fare il definitivo salto di qualità. Dalla gara dello Juventus Stadium, è iniziato invece un clamoroso declino. Sette gare disputate, con 4 sconfitte, 2 pareggi e una sola vittoria in rimonta a Cagliari. Sono note le direzioni arbitrali che in Italia e in Europa hanno penalizzato pesantemente il cammino giallorosso, ma anche i numeri offensivi e difensivi sono decisamente mutati in peggio.

Se nella primissima parte di stagione la Roma aveva realizzato 29 reti complessive, portando al gol praticamente tutti i centrocampisti e tutti gli attaccanti tranne Mayoral, subendone solo 10 (di cui 5 contro Verona e Lazio), nelle ultime sette sfide ufficiali la squadra di Mou ha incassato 15 reti, realizzandone solo 8. Una differenza reti che si è pericolosamente ribaltata e che al pari dei gravissimi episodi arbitrali, rappresenta lo specchio statistico delle enormi difficoltà palesate dalla squadra giallorossa, a cui si aggiunge un altro dato particolarmente allarmante: nelle ultime sette sfide ufficiali, la Roma è sempre andata in svantaggio di uno o più gol tranne nella gara casalinga pareggiata col Napoli.

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Mou ritrova Mazzarri: l’ultima volta in Premier 5 anni fa

NUMERI RSDopo cinque anni Josè Mourinho ritrova Walter Mazzarri come avversario. I due tecnici si sono incrociati già 7 volte in carriera e non solo in Italia. L’ultima volta infatti accadde 5 anni fa, in Premier League, quando Mourinho vinse col Manchester United contro il Watford del tecnico toscano al ritorno, salvo aver perso all’andata per 2-1. Tre vittorie per lo Special One in questo confronto, due pareggi e due sconfitte.

L’altro ko risale al famigerato Sampdoria-Inter 3-0 nel 2008-2009, quando al termine del match il tecnico lusitano sparò a zero sulle riserve schierate nella serata di Coppa Italia, con termini e sfumature similari a quanto espresso di recente in casa giallorossa.

Mazzarri ha incrociato la Roma ben 25 volte in carriera: solo 7 i successi, 5 i pareggi e 13 le sconfitte. Il 5 gennaio 2020 con il Torino, Mazzarri sbancò l’Olimpico dopo cinque sconfitte e un solo pari nelle sei sfide precedenti. Per Mourinho invece sarà la quinta gara contro la formazione sarda, nei quattro precedenti due vittorie, un pareggio e una sconfitta.