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Roma, meno di 4 vittorie dopo 13 gare di A: mai così male da 46 anni

La sconfitta, prevedibile, di Napoli acuisce ancora di più la crisi sportiva della Roma, che in campionato è sempre più impantanata nella colonnina di destra della classifica, a pochi punti di distanza dalla zona di retrocessione.

Tanti numeri confermano le difficoltà enormi della squadra giallorossa, passata di mano tre volte da De Rossi, a Juric, fino a Ranieri. Ma la sostanza sembra non cambiare.

Negli ultimi 46 anni la Roma non aveva mai messo insieme dopo 13 partite ufficiali di campionato meno di 4 vittorie (dato Gazzetta dello Sport). Un altro record negativo, che rischia di peggiorare nel prossimo impegno casalingo contro l’Atalanta schiacciasassi di Gasperini.

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Roma, Mancini resta in pole e in arrivo c’è anche il nuovo CEO

La Roma è a caccia del nuovo allenatore e in casa giallorossa sono ore bollenti, dopo l’esonero di Juric.

In pole resta Roberto Mancini col quale c’è già stato più di un contatto. L’ex ct azzurro verrebbe volentieri, ma ha richiesto un biennale da 6 milioni a stagione. Poco dietro di lui Edin Terzic e Rudi Garcia mentre sembra sfumata la possibilità dell’arrivo di Frank Lampard vicino al Coventry. Ma i Friedkin amano le sorprese e non è da escludere un nome diverso da quelli circolati finora.

Oltre al tecnico, arriverà l’annuncio anche del nuovo Ceo che potrebbe essere accompagnato anche da un direttore tecnico. La posizione di Ghisolfi, infatti, è a rischio. Per il primo nome si pensa a Giovanni Carnevali del Sassuolo. Vagliate anche le candidature di Alberto Uncini Manganelli, grande tifoso della Roma e Global GM adidas Running oltre a Marzio Perrelli, vice presidente Sky Executive. Lo riferisce leggo.it.

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Roma, il mese della crisi: una sola vittoria e appena 8 reti realizzate. Ecco i numeri

9 vittorie e 2 sconfitte nelle prime 11 sfide stagionali. Era questo il ruolino della Roma fino al match casalingo vinto contro l’Empoli grazie alle zampate di Pellegrini e Mkhitaryan. Giallorossi in zona Champions e primi nel girone di Conference League. Poi è sopraggiunto un improvviso arresto del sistema – mutuando una metafora cara agli informatici – quasi insospettabile per le modalità con cui si è manifestato.

Dopo la gara casalinga vinta contro gli uomi di Andreazzoli, si è vissuta in serenità una sosta per le Nazionali, con la speranza che con il ritorno in campo contro le big – a cominciare dalla sfida di Torino contro la Juve – la squadra di Josè Murinho potesse fare il definitivo salto di qualità. Dalla gara dello Juventus Stadium, è iniziato invece un clamoroso declino. Sette gare disputate, con 4 sconfitte, 2 pareggi e una sola vittoria in rimonta a Cagliari. Sono note le direzioni arbitrali che in Italia e in Europa hanno penalizzato pesantemente il cammino giallorosso, ma anche i numeri offensivi e difensivi sono decisamente mutati in peggio.

Se nella primissima parte di stagione la Roma aveva realizzato 29 reti complessive, portando al gol praticamente tutti i centrocampisti e tutti gli attaccanti tranne Mayoral, subendone solo 10 (di cui 5 contro Verona e Lazio), nelle ultime sette sfide ufficiali la squadra di Mou ha incassato 15 reti, realizzandone solo 8. Una differenza reti che si è pericolosamente ribaltata e che al pari dei gravissimi episodi arbitrali, rappresenta lo specchio statistico delle enormi difficoltà palesate dalla squadra giallorossa, a cui si aggiunge un altro dato particolarmente allarmante: nelle ultime sette sfide ufficiali, la Roma è sempre andata in svantaggio di uno o più gol tranne nella gara casalinga pareggiata col Napoli.