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Roma, dialoghi in corso con l’UEFA: possibile slittamento di un anno del settlement agreement

La Roma sta valutando come operare da qui al 30 giugno per chiudere il cerchio con l’accordo transattivo, firmato 4 anni in sede UEFA.

I conti del club giallorosso sono stati in costante miglioramento nelle ultime stagioni e la società ha ovviato ad alcuni leggeri sforamenti, pagando una multa.

Giungono conferme da parte di alcuni quotidiani, rispetto all’ipotesi segnalata già due settimane fa su Retesport in merito ai dialoghi in corso tra i Friedkin e la massima istituzione continentale, per verificare se attivare oppure no la clausola di slittamento di un anno della chiusura del settlement agreement.

Il vantaggio sarebbe quello di sfruttare integralmente i maxi ricavi previsti nella prossima annualità derivanti dalla partecipazione alla Champions League, potendo così utilizzare tre finestre di mercato (estate 26, gennaio 27 e inizio estate 27) il rientro definitivo nei parametri imposti dall’UEFA (soprattutto il -60 aggregato). Il periodo di monitoraggio verrebbe spalmato su quattro annualità – attualmente è sulle ultime tre compresa questa che sta per chiudersi al 30 giugno – con la possibilità di evitare di svendere un pezzo pregiato della rosa e valutare con calma eventuali cessioni.

Lo svantaggio sarebbe dover sottostare anche nella prossima annualità ai paletti del settlement, rendendo meno agevole e meno dispendioso il calciomercato estivo.

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Roma, a breve la decisione dei Friedkin sulla questione Fair Play Finanziario: gli scenari

Il mercato della Roma tra giugno e poi la seconda parte luglio-agosto, sarà certamente condizionata dalla decisione ultima che la proprietà prenderà insieme ai collaboratori amministrativi del club, sulla gestione del fascicolo legato al Fair Play Finanziario.

Le interlocuzioni con l’UEFA sono iniziate da settimane ma a breve, presumibilmente la prossima settimana, lo scenario sarà più limpido. Servirà ovviamente un confronto diretto anche con Gasperini e D’Amico (a breve ufficialmente nuovo ds giallorosso) per impostare una linea comune.

Come noto la Roma dovrebbe chiudere i conti con il settlement agreement in questa annualità, quindi entro il 30 giugno. Da mesi si sostiene, con grande approssimazione, che servirebbero 80 milioni di plusvalenze da realizzare entro la fine del prossimo mese.

Ma non si tiene conto di alcuni fattori che potrebbero far variare la strategia: il primo è che nessuno conosce nello specifico le cifre reali di questo bilancio. Quanto la Roma abbia incassato e quali siano i c.d. costi virtuosi, cioè quelle spese per infrastrutture, giovanili, squadra femminile che l’UEFA difalca dal disavanzo reale.

In più va chiarito se una parte dei ricavi che la Roma incasserà per la qualificazione in Champions potranno essere subito contabilizzati a bilancio in questa annualità. Il riferimento è agli oltre 11 milioni di euro che scattano come premio o bonus per l’accesso alla massima manifestazione continentale.

Terza postilla: la Roma vanta, per la buona condotta di questi anni, una clausola di slittamento di un anno della chiusura del settlement. Una sorta di valvola di garanzia, che potrebbe essere attivata, con chiusura a giugno 2027 e quindi la possibilità di assorbire nel conteggio finale il fatturato del prossimo anno che sarà certamente migliore di quello degli ultimi tre anni.

Ecco perchè la proprietà dovrà prendere una decisione in breve tempo, confrontandosi con i tecnici che si occupano dei conti giallorossi, tenendo conto di tutto: quali giocatori sacrificare, quali no, clausole e potenziali multe che la proprietà ha sempre pagato.

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Roma, ossigeno Champions: ecco quanto incasseranno i giallorossi e la differenza con l’Europa League

La Roma lunedì mattina si è svegliata un po’ più ricca. Non che i Friedkin avessero bisogno, personalmente, dell’incasso Champions per il sostentamento del club visto il miliardo e oltre speso in questi anni, ma in termini di annualità di bilancio, l’accesso alla massima competizione continentale renderà più facile gestire la transizione dal settleement agreement ad un regime di sostenibilità più libero.

La terza posizione ha intanto regalato alla Roma, qualcosa in più rispetto alle attese quando si ipotizzava al massimo la quarta piazza per i giallorossi. Il club giallorosso infatti grazie al terzo posto conquistato, potrà contare su un incasso di circa 11,3 milioni di euro. Una cifra superiore rispetto ai 9,4 milioni destinati al Como quarto classificato, agli 8,1 del Milan quinto e ai 6,9 della Juventus sesta.

La differenza vera però la farà partecipare alla Champions e non all’Europa League o alla Conrerence. E lo si capisce confrontando gli introiti minimi garantiti alla Roma con quelli che percepirebbero squadre come Juventus e Milan fuori dalla Champions per comprendere il peso specifico della qualificazione ottenuta dai giallorossi.

La Roma, infatti, incasserà una cifra minima stimata intorno ai 49,39 milioni di euro soltanto tra bonus di partecipazione, quota europea e quota non europea, senza considerare i premi legati ai risultati sportivi e gli introiti del botteghino. Proprio gli incassi da stadio potrebbero far lievitare ulteriormente il totale, portando nelle casse del club anche una ventina di milioni aggiuntivi, se non di più, considerando il richiamo delle grandi notti europee all’Olimpico.

Tali cifre sono irraggiungibili anche se arrivi in finale e vinci l’Europa League.

Una cifra enorme, destinata ad avere un peso significativo non solo sul bilancio, ma anche sulle future strategie di mercato e sulla crescita tecnica della squadra.

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Ryan-Gasp a braccetto: ieri due nuovi vertici. Il vicepresidente sarà al Bentegodi

Ryan Friedkin e Gian Piero Gasperini viaggiano a braccetto. Un binomio sempre più solido, sulla scorta dell’enorme stima reciproca che è nata tra i due e cresciuta nel corso della stagione.

Come riferiscono diversi quotidiani ieri ci sono stati altri due vertici tra l’allenatore e il vice presidente: uno breve prima dell’allenamento e uno a seguire con sul tavolo due temi preminenti: la questione cessioni e il ds.

Il vicepresidente giallorosso, salvo sorprese, sarà al Bentegodi al fianco della squadra per seguire l’ultimo importantissimo match di campionato che potrebbe valere la Champions.

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Stadio Roma, richiesta formalmente l’apertura della Conferenza di Servizi

Nuovo passaggio formale fondamentale legato al progetto del nuovo stadio giallorosso a Pietralata.

Come riporta ilmessaggero.it, pochi minuti fa, l’As Roma ha spedito una Pec al Commissario straordinario per gli
Stadi di Uefa Euro 2032, l’ingegner Massimo Sessa, con la quale viene domandato l’avvio del procedimento di indizione della conferenza di servizi decisoria e del procedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) sul progetto dello stadio a Pietralata. Ora partiranno le convocazioni ai diversi soggetti interessati.

La previsione è che la prima seduta arriverà la prossima settimana. La conferenza dovrà esaminare nel dettaglio tutte le diverse tavole progettuali. Può durare, di norma, fino a 90 giorni con una unica possibilità di proroga per un massimo di 30 giorni per chiedere eventuali approfondimenti progettuali.

Nello stesso tempo, verrà avviata la procedura di valutazione dell’impatto ambientale (Via) del progetto. I due atti, poi, – conferenza di servizi e Via confluiranno nel Paur che diventerà il via libera definitivo all’inizio dei lavori.

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Ryan Friedkin all’Olimpico: ha viaggiato con la squadra ed è sceso negli spogliatoi per fare un discorso: i dettagli

Vicinanza totale, come richiesto da Gasperini a gran voce anche ieri in conferenza stampa. Ryan Friedkin, vicepresidente della Roma, è arrivato all’Olimpico non in solitaria ma a bordo del pullman della squadra.

Non ha raggiunto subito l’area vip e quindi gli spalti, ma ha preferito fare un passaggio negli spogliatoi sempre con il gruppo prima del derby.

Secondo quanto riportato da il Corriere dello Sport, Ryan Friedkin ha fatto un lungo e sentito discorso alla squadra nello spogliatoio. Il vicepresidente della Roma ha chiesto ai giocatori di dare il massimo ma soprattutto ha espresso alla squadra la fiducia della proprietà nel gruppo. Indipendentemente dal risultato la proprietà si è detta orgogliosa del percorso fatto da Gasperini e dai giocatori. Tutto quello che hanno costruito insieme, in sintesi, superando momenti difficili, è stato apprezzato dalla proprietà. E Gasp e i giocatori stessi hanno, dal canto loro, apprezzato le parole del vice presidente.

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Roma, attesi nella capitale i Friedkin al completo per il derby

Eppur si muovono. Dopo settimane di attesa e presunti avvistamenti, questa volta potrebbe essere quella buona. A seguito dello sbarco nella capitale di Corbin Friedkin, in occasione del derby di domenica dovrebbe essere la volta di Dan e Ryan Friedkin.

La proprietà al gran completo secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, è attesa nella capitale entro il weekend non solo per esprimere vicinanza alla squadra e al tecnico in vista del delicatissimo rush finale di stagione, ma anche per iniziare a pianificare de visu con Gasperini il futuro.

Tante le questioni ancora in ballo: dalla sede del prossimo ritiro, alla scelta apicale del direttore sportivo, con annessa trattativa di risoluzione con Massara, per poi passare alla questione rinnovi e alla programmazione del mercato estivo.

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Ds Roma, i Friedkin scendono in campo per Manna. Colloquio previsto anche con Giaretta

Continua il casting ds in casa Roma, con diversi nuovi attori – con riferimento ad altre società – che potrebbero far scattare il più classico degli effetti domino.

I Friedkin hanno deciso di rompere gli indugi e dopo i primi contatti conoscitivi, scenderanno in campo in prima persona per provare a sbloccare la situazione di Giovanni Manna. L’attuale ds del Napoli verrebbe ‘ricompensato’ con un contratto che sfiora il milione di euro, ma soprattutto sta subendo il pressing costante di Gian Piero Gasperini.

C’è totale sinergia infatti tra proprietà e tecnico sul profilo dell’ex dirigente bianconero, ma ADL per ora fa muro. Per questo è previsto nei prossimi giorni lo sbarco della proprietà nella capitale, con un possibile incontro con il presidente del Napoli per valutare insieme le condizioni di svincolo del ds partenopeo.

La Roma però non può farsi trovare impreparata e come sottolinea Alfredo Pedullà, nei prossimi giorni avrà un colloquio conoscitivo anche con Giaretta, attuale ds del Pafos ed ex storico collaboratore dei Pozzo tra Udinese e Watford. Sembra essersi raffreddata la pista D’Amico, che al 90% sarà il nuovo ds del Milan qualora in casa rossonera dovesse esserci un ribaltone tecnico-dirigenziale. Giuntoli invece è destinato a sostituire proprio l’ex Hellas a Bergamo. Occhi puntati infine anche su Sean Sogliano: l’attuale ds del Verona doveva rinnovare con la formazione scaligera, ma la firma non è ancora arrivata. Lazio e Roma sono interessate al suo profilo.

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Manna-Roma, Friedkin gli offre il triplo. Gasp, colloquio anche con D’Amico. Ma tutto resta in sospeso

Il ds della Roma è uno dei temi dominanti che il club dovrà risolvere quanto prima. Giovanni Manna e Toni D’Amico sembrano in quest’ordine, il primo nome e il secondo della lista dei desideri. Ma sono anche i più difficili da strappare rispettivamente a Napoli e Atalanta.

Gasperini ha avuto un colloquio, prima del match contro la Dea, con D’Amico. Uno scambio cordiale di idee, per comprendere anche le sue prospettive in vista della prossima stagione. Un solo anno di contratto e un rapporto non più idilliaco con la società. Su D’Amico pendono però due ombre: da una parte Percassi che lo lascerebbe andare solo se individuato il sostituto ideale (il sogno è Sartori); il Milan. Il club rossonero infatti punta come un anno fa a D’Amico per sostituire Tare.

L’altro nome come detto è Manna. Secondo il Tempo, all’attuale ds del Napoli che percepisce circa 350 mila euro, i Friedkin hanno offerto quasi il triplo, quindi una cifra intorno al milione di euro. Prospettive allettanti dunque di carattere sportivo e soprattutto economico, ma De Laurentiis non ha ancora preso una decisione e sicuramente la Roma rischia, nella migliore delle ipotesi, di dover attendere i tempi organizzativi del Napoli che potrebbe salutare Conte e accogliere Sarri.

Nei giorni scorsi nelle call tra Gasperini e la proprietà, la lista presentata alla società americana sul profilo del nuovo ds include anche i nomi di Pradè, Giuntoli e Paratici, idee però per il momento tenute in disparte da Friedkin che vorrebbe più un braccio operativo del mercato che un dirigente maximo dell’area sportiva (Giuntoli alla Juventus guadagnava quasi 3 milioni).

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Gasp-Ryan Friedkin, è pronto il vertice per programmare la Roma e il mister ‘cambia’ look – FOTO

La Roma si prepara a ripartire. Nel weekend è atteso l’incontro plenario tra Gian Piero Gasperini e la società per mettere sul tavolo tutte le questioni aperte e dare finalmente una sterzata alla programmazione giallorossa.

In primis il ruolo del direttore sportivo, con alcuni nomi sondati ma al momento nessuna decisione presa sul profilo che dovrà quasi certamente sostituire Massara. Poi c’è la questione financial fair play: l’allenatore giustamente pretende di capire quali sacrifici saranno necessari entro il 30 giugno, ma detterà sicuramente una linea di priorità e bloccherà alcune possibili cessioni (gli intoccabili per il tecnico sono Svilar, Malen e Wesley).

Poi le future mosse. Per Gasperini la priorità è intervenire sugli esterni di centrocampo e sul reparto offensivo, quasi del tutto da rifare. Infine la decisione sul ritiro: modalità e soprattutto location.

Piccola curiosità: forse per l’occasione mister Gasperini ha deciso di cambiare look. E’ circolata infatti la foto sui social del tecnico ospite del barbiere di fiducia di alcuni calciatori giallorossi.