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Roma, nove sconfitte in A: l’ultima volta nella prima stagione di Mou

Con quella di ieri a Marassi, la Roma ha colto la nona sconfitta stagionale in campionato. Contro i liguri è arrivata la seconda battuta d’arresto del girone di ritorno (6 sconfitte nel girone d’andata per i giallorossi).

Il dato delle 9 partite perse a questo momento della stagione riporta indietro statisticamente con la memoria al primo anno di Mou. Era infatti dalla stagione 21-22 che i giallorossi non perdevano così tante partite in campionato dopo 28 giornate e in quella stagione, complice anche la campagna europea che si chiuse con il trionfo di Tirana, la Roma concluse il campionato al sesto posto.

Lo scorso anno furono complessivamente 9, nel triennio di Mou la Roma ha sempre perso 11 partite in campionato totali al termine della stagione.

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Roma, ‘manuale della sconfitta’: i giallorossi perdono una gara su tre da sei anni

61 sconfitte in 203 gare di campionato. Negli ultimi cinque campionati la Roma ha perso la media di 10-12 partite l’anno e in questa stagione è già a metà dell’opera (si fa per dire, tristemente, ma è così). In proiezione rischia di perderne oltre 15-16.

La squadra giallorossa perde sistematicamente una partita su tre da sei anni a questa parte, quasi il 35% delle gare disputate in A. Non è più assuefazione alla mediocrità è ‘il manuale della sconfitta’.

7.4.2022 Conference League : Bodo vs Roma Nella foto: Delusione (Foto Gino Mancini)

Numeri che dipingono un male ormai atavico, profondissimo, che ha attraversato diverse gestioni tecniche. Da Fonseca a Mourinho, da De Rossi a Juric, ora Ranieri. Cinque tecnici con altrettanti pensieri calcistici totalmente diversi. Campagne acquisti spesso importanti, squadre rivoluzionate nell’undici titolare, monte ingaggi soprattutto debordanti, eccessivi.

A dispetto di percorsi europei esaltanti (due finali e quattro semifinali nelle ultime cinque stagioni), al contrario in questi campionati la Roma ha avuto raramente un senso. Sì, in alcuni momenti come il secondo anno di Fonseca o il secondo di Mou, la squadra giallorossa ha ha dato la sensazione di poter centrare la qualificazione in Champions ma poi si è sciolta, come neve al solo nelle ultime giornate.

Foto Fraioli

Negli scontri diretti non è quasi mai stata capace di essere protagonista, mettendo insieme una serie di sconfitte impressionante. E in questa stagione la deprimente lotta per il sesto posto, si è tramutata nella drammatica corsa salvezza. Nelle ultime sei dell’attuale torneo, la Roma ne ha perse cinque. E’ la peggiore squadra della Serie A per rendimento in questo segmento di campionato.

Oggi i giallorossi sono malinconicamente immersi nelle sabbie mobili della seconda parte della classifica, a pochissimi punti di distanza dalla zona retrocessione con Atalanta, Milan e Lazio nelle prossime sei partite.

Claudio Ranieri è chiamato quindi ad una delle imprese più grandi della sua carriera, nonostante – per sua stessa ammissione – fino ad una settimana fa aveva sostanzialmente deciso di interrompere la sua carriera da allenatore.

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Roma, sono già 10 i Ko stagionali: la media è di 1 ogni 3 partite

Con quella maturata a Cremona, sono salite a 10 le sconfitte stagionali della Roma, su 34 gare, comprese le coppe. Praticamente una ogni tre partite. Per uno come lo Special One, abituato all’eccellenza anche nelle statistiche, non sono numeri di cui andare troppo fiero. “Sono i giocatori che devono salire al mio livello, non sono io che devo scendere al loro. Sto battendo una serie di record negativi“, disse il tecnico portoghese nella passata stagione commentando alcuni risultati clamorosi come la disfatta contro i norvegesi del Bodo.

Come scrive il Corriere della Sera (G. Piacentini), c’è bisogno al più presto di un’inversione di tendenza, magari già dalla gara di domenica sera all’Olimpico contro la Juventus. Match in cui ci sarà bisogno di tornare a blindare la porta. Martedì scorso a Cremona la prestazione di Rui Patricio ha sollevato più di qualche perplessità, non tanto in occasione del primo gol, quanto per il fallo che ha determinato il rigore del 2-1. (…)