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APPROFONDIMENTI

Vaz-Venturino-Arena: il più giovane tridente della Roma degli ultimi 15 anni

18.33 anni di media, circa 55 complessivi. Sono i numeri della gioventù e della freschezza del trio offensivo schierato ieri da Gasperini nell’ultima parte della sfida vinta contro il Lecce.

Vaz (classe 2007), Venturino (classe 2006) e Arena (classe 2009) hanno composto il tridente offensivo della Roma, il più giovane mai schierato insieme negli ultimi 15 anni.

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Rassegna stampa

Tra Sidney e la Calabria: nel mondo di Arena

Con Amedeo Amadei ha in comune soprattutto una cosa, la Lucchese. Perché il Fornaretto segnò proprio ai toscani il suo primo gol, in un Roma-Lucchese del 9 maggio 1937, diventando il più giovane marcatore della storia giallorossa, con i suoi 15 anni, 9 mesi e 14 giorni. Antonio Arena, invece, alla Lucchese ha segnato 103 giorni dopo il centravanti di Frascati, esattamente a 16 anni e 25 giorni, quando con il Pescara lo scorso 15 febbraio realizzò la sua prima rete da professionista.

E’ già nella storia della Roma essendo il terzo marcatore più giovane della storia dopo Amadei e Stefano Okaka. Arena ieri ha festeggiato a casa sua, a Casal Palocco, dove si è trasferito da poco con l’intera famiglia: papà Antonino, mamma Melissa e la sorella. Dopo esser sbarcato a Trigoria la scorsa estate, Antonio ha vissuto i suoi primi mesi nel convitto del club, per poi prendere appunto casa.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, i nonni sono partiti anni fa da Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, per cercare fortuna in Australia. E a Sydney Antonio è cresciuto, tornando poi l’estate in Calabria. E’ cresciuto con l’inglese, ma a casa si è sempre parlato anche l’italiano. Ecco perché una volta sbarcato a Pescara, tre anni fa, non ha avuto difficoltà a riprendere confidenza con la nostra lingua.

A portarlo in Italia è stato Marco Arcese, responsabile del vivaio del Pescara (e da calciatore cresciuto proprio nella Roma), a cui lo ha segnalato Anthony Ucchino, che lavora per gli abruzzesi nella academy di casa, la Ucchino Football Academy. «Antonio era già promesso sposo del Betis Siviglia, sono andato a Sydney per parlare direttamente con la famiglia – dice -. E’ venuto da noi nel settembre del 2023, è stato amore a prima vista. E’ un professionista nato, un predestinato. Ha la fame negli occhi, quella di diventare calciatore. E’ un incrocio tra Vieri e Inzaghi: Vieri per quanto riguarda la parte fisica e per come attacca la profondità, Inzaghi per lo smarcamento. È un ragazzo che vede la porta come pochi, si trova sempre al posto giusto al momento giusto. Gasperini da lui saprà tirargli fuori il meglio, spero che la Roma ci punti».

A lanciarlo nel Pescara è stato Silvio Baldini, attuale ct dell’Italia Under 21: «Ne sentirete parlare», disse subito dopo il suo primo gol con il Pescara. Intanto, però, in Figc si sono mossi già da tempo per “blindarlo”. Arena, infatti, il 16 aprile 2024 aveva esordito con l’Australia U16 (vittoria per 4-3 contro la Svizzera), ma il suo sogno è sempre stato quello di giocare per l’Italia. Sogno che si è avverato nel gennaio 2025, con l’Under 16, l’inizio di una scalata che lo ha poi portato a giocare da protagonista il Mondiale U17 (con due gol e un assist ha contribuito al bronzo azzurro) e ora ad affacciarsi anche nell’Under 18. L’Australia spera sempre di fargli cambiare idea, da martedì sera però è ancora più difficile.

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APPROFONDIMENTI

La favola di Arena: 120 secondi per la prima rete all’esordio assoluto. Meglio di lui solo Amadei e Okaka

La sconfitta nel finale e quel gol preso all’89’ ha spento la magia vissuta per qualche minuto all’Olimpico grazie alla rete, impensabile, di Antonio Arena.

L’impatto del ragazzo resta, come sottolineato anche da Gasperini. In 10 minuti più recupero, il classe 2009 oltre ad un bellissimo gol di testa su assist di Wesley, ha sfiorato il gol in altre due occasioni.

“Un momento bellissimo, mi sentivo un po’ nervoso ma ho solo pensato a giocare. Wesley ha fatto un bel cross e io ho segnato”. Nervosismo che non si è visto, anzi. Sfrontatezza, coraggio e voglia di calciare in porta. Non a caso Serse Cosmi ha commentato l’ingresso del ragazzo con una iperbole: “Ha fatto meglio lui in 10 minuti che Dovbyk e Ferguson da inizio stagione”. Esagerato, ma chi non l’ha pensato per un attimo?

Arena ovviamente non è pronto ancora per trovare continuità e prendersi il peso dell’attacco sulle spalle. La strana storia è che nella sera in cui la Roma presenta all’Olimpico Robinio Vaz – classe 2007 – pagato 25 milioni dal Marsiglia, il ragazzino classe 2009 che gioca nello stesso ruolo, entra e fa gol.

Per me non è cambiato nulla dopo il gol di oggi”. Testa centrata e a Pescara se n’erano accorti. La Roma la scorsa estata ha dovuto superare la concorrenza di tantissimi club che avevano messo gli occhi su questo ragazzo anche prima dell’avvento di Massara.

Arena è l’unico giocatore di una squadra dei cinque maggiori campionati europei in corso nato nel 2009 ad avere segnato un gol considerando tutte le competizioni, ma c’è di più. E’ il terzo giocatore più giovane dopo Amadei e Okaka (ma insieme a Di Chiara) ad aver segnato un gol con la maglia della Roma. Qualcuno direbbe predestinato, ma visti i precedenti forse è meglio aspettare un po’.