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El Shaarawy e l’abbraccio dell’Olimpico: lacrime sotto la Sud e uno striscione per il Faraone -FOTO

Giornata speciale per Stephan El Shaarawy, che avrebbe potuto sugellare con un gol nel finale. La palla è uscita come le sue lacrime per il commiato al pubblico romanista dopo 10 anni.

Il calciatore romanista è stato celebrato dai compagni, portato in trionfo in lacrime sotto la Sud per prendersi l’ultimo, meritato abbraccio dal suo pubblico.

“Roma sarà sempre casa tua…grazie di tutto Faraone”

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Infermeria

El Shaa migliora e con la Juve ci sarà

Nel 2026 non c’è praticamente mai stato. El Shaarawy ora finalmente vede la luce dopo un problema fastidiosissimo, che lo ha tenuto lontano dai campi per 40 giorni.

Ieri l’attaccante giallorosso è tornato parzialmente a lavorare in gruppo. Sembra dunque smaltita l’infiammazione al tendine d’Achille, che lo ha tenuto ai box dallo scorso 17 gennaio.

Mai negli ultimi tre anni, El Shaarawy, aveva accusato un infortunio così lungo. Lo scorso anno un piccolo problema muscolare al polpaccio lo ha frenato una ventina di giorni ad ottobre. Poi è sempre stato disponibile.

Chissà che Gasperini non lo prenda in considerazione per la sfida contro i bianconeri, tra i calciatori in grado di subentrare in corsa. Il contratto del Faraone è in scadenza a giugno, ma dalla Roma non sono arrivati segnali di rinnovo. A 33 anni El Sha dovrà trovare spazio altrove, ma vorrebbe lasciare la Roma con un bel regalo tra campionato e Europa League.

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Infermeria

Konè ok, Hermoso oggi in gruppo ma l’attacco resta in emergenza

Gasperini ha riabbracciato ad inizio settimana Manu Konè e visto che si è allenato regolarmente da lunedì, pare si sia anche chiesto come mai non fosse disponibile per giocare già domenica contro il Napoli. Lo staff medico ha imposto per cautela un ultimo stop, per evitare gravose ricadute. Insomma, il gioco delle parti senza criticità o tensioni. E’ normale che l’allenatore spinga per avere a disposizione i calciatori il prima possibile ma che i medici ragionino su basi cliniche, evitando rischi qualora necessario.

L’altro calciatore che oggi tornerà a lavorare in gruppo è Mario Hermoso. Finalmente lo spagnolo si è messo alle spalle non un problema grave ma fastidiosissimo: un ematoma sul collo del piede che qualche giorno fa gli impediva quasi di indossare le scarpe.

L’infermeria però rischia di rimanere piena anche contro la Cremonese: Wesley sta svolgendo del lavoro personalizzato e si valuterà di giorno in giorno. Qualcuno a Trigoria spera che possa almeno esser convocato e poi accomodarsi in panchina, ma gli infortuni alla caviglia sono delicati e vanno presi con le molle. Escluso il lungo degente Dovbyk, su Ferguson e El Shaarawy continuano ad arrivare gli stessi aggiornamenti: da giorni i due attaccanti svolgono del lavoro personalizzato, ma faticano a rientrare in gruppo. Così come Dybala che fino a sabato scorso sembrava ad un passo dalla convocazione, poi alla vigilia di Napoli ha alzato nuovamente bandiera bianca. Ipotesi più probabile? Una convocazione ma una panchina iniziale nel match contro i lombardi, per evitare rischi peggiori in vista di Roma-Juventus.

E Soulè? Il giovane argentino come la scorsa settimana seguirà un percorso personalizzato e di graduale rientro in gruppo. Se non correrà rischi particolari sarà messo in condizioni di dare il suo contributo, anche se sarebbe auspicabile un turno di totale riposo visto che su 34 gare stagionali, l’ex bianconero, le ha giocate tutte.

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Infermeria

Roma, oggi la ripresa: col Cagliari si punta ai recuperi di Ferguson e El Shaarawy

Dopo la sconfitta contro l’Udinese, oggi la Roma tornerà a lavorare a Trigoria. Una giornata di lavoro misto per il gruppo, visto che chi ha giocato ieri sosterrà una semplice seduta di scarico. Gli altri saranno in campo agli ordini di Gasperini, che potrà quindi conoscere da vicino il neo acquisto Bryan Zaragoza.

Lo spagnolo sarà uno dei volti nuovi nella sfida di lunedì prossimo contro il Cagliari. Per la gara della 24° giornata, Gasp spera di poter recuperare anche El Shaarawy e Ferguson rimasti ai box nelle ultime tre partite ufficiali.

Da verificare se Dybala riuscirà a farcela già per Roma-Cagliari, altrimenti sarà sicuro protagonista per il big match contro il Napoli. Servirà qualche tempo in più a Konè.

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Allenamenti

Trigoria, in gruppo Baldanzi e Ferguson. A rischio El Sha e Celik

A due giorni dalla sfida contro lo Stoccarda, Gasperini non ha ancora recuperato Celik ed El Shaarawy. I due calciatori oggi pomeriggio hanno svolto una seduta personalizzata e sono dunque a rischio per la gara di Europa League.

Assenti Dovbyk e Hermoso, è tornato in gruppo Baldanzi (sempre più vicino al trasferimento al Genoa). Ok Ferguson, che giovedì sarà titolare.

La probabile formazione:
Svilar, Ghilardi, Mancini, Ndicka; Rensch, Cristante, Konè, Wesley; Soulè, Ferguson, Pellegrini.

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Calciomercato

El Shaarawy, possibile rescissione consensuale già a gennaio: Gasp vuole un terzo attaccante

La rivoluzione del reparto offensivo giallorosso, richiesta a gran voce da Gian Pier Gasperini, passa inevitabilmente attraverso anche le uscite. Tra i calciatori che potrebbero dunque lasciare la Roma già a gennaio, oltre a Bailey, Baldanzi e Dovbyk c’è anche Stephan El Shaarawy.

Circola con insistenza la voce in queste ore di un possibile addio del Faraone, destinazione Genoa. El Shaarawy potrebbe dunque – secondo il Corriere della Sera – rescindere il suo contratto anticipatamente e raggiungere la corte di Daniele De Rossi.

Questo consentirebbe alla Roma, che ha deciso di non rinnovare il contratto dell’esterno, di poter inserire in rosa un terzo attaccante richiesto da Gasperini oltre a Raspadori e Zirkzee. L’identikit è di una punta esterna, preferibilmente di piede destro.

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Interviste

El Shaarawy: “La fascia da capitano è un grande orgoglio. Vogliamo tornare in Champions”

Stephan El Shaarawy ha parlato ai microfoni di DAZN a due giorni dal Derby della capitale. Il suo primo pensiero è sulla fascia da capitano: “Provo un sentimento di gratificazione. Indossare la fascia da capitano della Roma è un orgoglio e un privilegio. Sono stati capitani sia Totti che De Rossi e non solo hanno fatto la storia della Roma, ma anche del calcio italiano, per cui la fascia è qualcosa di davvero speciale ed è una grande responsabilità, sia nei confronti del gruppo che dei tifosi. Io che sono qui da tanto tempo la sento questa responsabilità, ma è anche un qualcosa di cui vado fiero. Ho sempre detto di essermi trovato bene fin dal primo giorno. Roma mi ha accolto due volte, e in entrambe le occasioni l’ha fatto alla grande. Per questo sento un forte affetto, sia da parte della città che del club“.

Sulla concorrenza: Quando in una squadra ci sono tanti grandi giocatori ci si stimola a vicenda. Il mister ruota molto i giocatori, bisogna farsi trovare pronti sempre, sia quando si parte dall’inizio sia quando si entra dalla panchina. Nel calcio di oggi, tante partite sono decide da chi subentra“.

Su Gasperini: È un allenatore esigente, un grande maestro di calcio, soprattutto a livello tattico. Ma quello che è cambiato molto è anche il modo di allenarsi: è un allenatore che ti porta sempre al limite, giorno dopo giorno. È un lavoro che poi ti ritrovi durante la stagione, anche nei secondi tempi delle partite. Chiede tanta intensità e tanta aggressività, ma lo stiamo seguendo bene: abbiamo iniziato bene il campionato e siamo sulla strada giusta“.

Sui nuovi come Wesley e Ferguson: “Hanno avuto un bel impatto. Wesley, ad esempio, è riuscito a segnare già alla prima contro il Bologna e questo gli ha dato fiducia. Ferguson ha fatto bene anche in precampionato, mentre in campionato non è ancora riuscito a segnare, ma ha sempre dato un grande contributo di squadra. È un giocatore forte tecnicamente, potente e molto giovane: potrà essere un valore aggiunto importante per noi“.

Cosa rappresenta la Roma: “Per quanto riguarda me, la Roma è il club in cui sono stato più a lungo. Se mi guardo indietro penso che si possa sempre fare meglio, ma in generale sono soddisfatto del mio percorso. Come in ogni carriera ci sono stati alti e bassi, però ho sempre lavorato sia per me stesso che per il bene della squadra“.

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APPROFONDIMENTI

Roma, a sinistra non c’è solo El Shaarawy: tutte le ipotesi

Salvo sorprese si ripartirà da una certezza. Non tanto nel rendimento sotto porta, perchè El Shaarawy negli ultimi anni ha abbassato molto la media gol rispetto ai primi anni di carriera, quanto sicuramente per le caratteristiche naturali.

Complice gli infortuni di Dybala e Bailey, Gasp con facilità potrebbe ritornare al tridente titolare delle prime due gare ufficiali: El Shaarawy-Ferguson-Soulè.

Il Faraone però non è l’unica opzione per Gasp. Perchè l’allenatore sta riflettendo in queste ore su varie ipotesi da utilizzare non solo nel derby, con la necessità di coinvolgere tutti. A cominciare da Pisilli e Pellegrini, calciatori che all’occorrenza possono essere schierati ‘alla Pasalic’.

Poi c’è Baldanzi, lanciato in campo da Gasperini domenica perchè visto in grande condizione fisica durante gli allenamenti nella settimana precedente alla sfida contro i granata. Infine uno degli esterni di centrocampo, nello specifico Wesley, calciatore che potrebbe – magari non dall’inizio – esser schierato più alto con Rensch alle sue spalle.

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Calciomercato

Roma, El Shaarawy ha rinnovato per un’altra stagione ma il futuro resta in bilico

El Shaarawy, in scadenza alla fine del prossimo mese di giugno, ha prolungato il proprio contratto con la Roma. Il Faraone, infatti, ha raggiunto la percentuale di presenze necessaria per far scattare il rinnovo automatico fino al 2026. La prossima, dunque, sarà la sua decima stagione nella Capitale, come riferisce il Tempo.

Da valutare però effettivamente se El Shaarawy farà parte della Roma della prossima stagione. I soli 3 gol di questa stagione e lo scarso minutaggio degli ultimi mesi, soprattutto in merito ad un eventuale arrivo di Gasperini, potrebbero far riflettere le parti e separarsi nel corso del prossimo mercato estivo.

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Calciomercato

Roma, aperta la stagione dei rinnovi: vicini gli accordi con Svilar, Paredes ed El Shaarawy

Dopo Pisilli, Florent Ghisolfi sta lavorando ad una serie di rinnovi che definiscano una base di squadra da cui ripartire la prossima stagione.

Al di là che ci sia già un’idea sul profilo dell’allenatore che potrebbe sedere sulla panchina giallorossa, alcune posizioni come quelle di Svilar vanno definite a prescindere.

Il portiere belga è ad un passo dall’accordo totale con il club giallorosso: la Roma vuole inserirlo tra i giocatori della categoria top della rosa in termini salariali.

La formula che è stata individuata è quella del contratto a salire: da circa 2.5 milioni per sfondare il tetto dei 3 milioni nel corso del prossimo quinquennio.

Successivamente sarà il turno di Leandro Paredes, per il quale la Roma può ancora giocarsi, in continuità con la normativa precedente, la ‘scontistica’ fiscale legata al Decreto Crescita. Una norma poi sospesa per gli sportivi, ma non retroattiva. Quindi se Paredes dovesse rinnovare, la Roma pagherà meno tasse. Si parla di una spalmatura degli attuali 4 netti per due stagioni, intorno ai 2.5 annui.

Infine El Shaarawy. Il faraone è disposto a restare, con un contratto di un anno – con opzione per un’altra stagione – da 1.5 milioni.