Marash Kumbulla è sbarcato in Spagna. Il difensore albanese ha scelto il Mallorca e l’operazione sarà finalizzata sulla base di un prestito con opzione di riscatto a 6 milioni più 2 di bonus.
Marash Kumbulla è sbarcato in Spagna. Il difensore albanese ha scelto il Mallorca e l’operazione sarà finalizzata sulla base di un prestito con opzione di riscatto a 6 milioni più 2 di bonus.
Marash Kumbulla diviso tra Italia e Spagna.
Il centrale giallorosso è stato palesemente escluso dal progetto tecnico da Gasperini ed è in uscita. In Italia il Cagliari è il club più interessato, disposto secondo la gazzetta dello sport a pagare 5 milioni il cartellino, ma l’ostacolo maggiore è rappresentato dall’alto ingaggio.
I giallorossi vorrebbero venderlo a titolo definitivo e in Spagna sono tre i club interessati: Alaves, Mallorca e Siviglia.
(…) Nel frattempo sono emerse le cifre delle cessioni di Saud e Solbakken. Il terzino destro è passato al Lens in prestito oneroso da 500mila euro, con un diritto di riscatto a favore del club francese pari a 3,5 milioni. Massara si è riservato anche un diritto di controriscatto: per riavere il nazionale arabo dovrebbe sborsare 500mila euro al Lens. Il Nordsjaelland verserà invece 950mila euro per l’acquisto a titolo definitivo di Solbakken, con ulteriori bonus – sia in base ad obiettivi personali che di squadra -per 1,3 milioni. Sul norvegese c’è anche un 10% garantito sulla futura rivendita.
Come scrive il Tempo, completati questi trasferimenti c’è altro da fare in uscita, in primis nel reparto difensivo. A Trigoria si è alla ricerca di una soluzione per Kumbulla, che non ha conquistato Gasperini in ritiro. L’albanese è destinato a partire in prestito, con alcune società spagnole che monitorano la situazione.
Oltre a lui la dirigenza sta cercando di piazzare pure Hermoso, che al contrario del compagno di reparto sta piacendo di più a Gasp. Se non fosse per il suo maxi-stipendio probabilmente non ci sarebbero dubbi sulla sua permanenza, ma viene reputato un costo da scaricare. Discorsi più da fine mercato. Resta sempre un punto interrogativo sul destino di Dovbyk: serve però una maxi-offerta per la sua cessione.
La Roma vorrebbe acquistare Ghilardi nelle prossime ore per dare a Gasperini un’altra opzione per la difesa, presumibilmente titolare davanti alla riserva Celik, ma sta valutando con attenzione anche ulteriori opportunità per sistemare il reparto nel mercato d’agosto.
Come riferisce il Tempo Marash Kumbulla non rientra nei piani tattici di Gasperini ed è tra i principali indiziati alla cessione. L’addio dell’albanese porterebbe ad un altro investimento in difesa. Da verificare anche la situazione di Hermoso, che al momento potrebbe guadagnare maggiore spazio nelle gerarchie del mister di Grugliasco.
Marash Kumbulla ha fatto molto bene in maglia Espanyol in questa stagione. Considerato per statistiche uno dei migliori difensori per rendimento della LIGA, la Roma potrebbe valorizzarlo inserendolo in rosa oppure decidere di venderlo e ottenere anche una discreta plusvalenza.
Ai microfoni di tuttomercatoweb, l’italo-albanese ha risposto così sul suo futuro:
Il tuo futuro dove sarà?
“Voglio cercare di continuare su questa scia, nel senso di continuità e di costanza nel giocare. Non so quale sarà il futuro: sicuramente a fine campionato tornerò a Roma, perché sono in prestito secco. E poi non so cosa succederà, però sicuramente quello che voglio è cercare di avere più continuità possibile, come l’ho avuta quest’anno”.
Spagna o Italia?
“Sicuramente, avendo visto come funzionano le cose qua non chiudo le porte alla possibilità di tornare in Spagna. Però non so davvero niente e intanto penso a chiudere la stagione per bene qua”.
Marash Kumbulla ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport. Il difensore centrale si è espresso in merito alla sua attuale stagione e al prossimo futuro.
Ecco un estratto:
Pensa di tornare alla Roma?
“Non lo so, non ho proprio idea. Io sono qui in prestito fino al termine della stagione, mi trovo benissimo, decideranno le società”.
Però il suo parere conterà.
“lo sono molto felice di giocare, ho trovato continuità”.
Come mai non l’ha trovata con la Roma?
“Voglio chiarire che sono molto contento di come la squadra, i miei compagni, abbiano ritrovato serenità e risultati con Ranieri. E poi voglio aggiungere che la mia priorità ora è l’Espanyol: salvarci e restare uniti ai tifosi è il mio unico penserò. Poi non so cosa sia successo a Roma, forse un insieme di cose, ma andar via era la cosa da fare per ritrovar mi. Non voglio essere presuntuoso, ma un po’ mi aspettavo di poter far bene”.
Lei è stato allenato da Mourinho e De Rossi: cosa le è rimasto?
“Mou è straordinario, schietto, sa anche essere duro, ma ti guarda negli occhi e ti dice sempre la verità. Questo mi ha aiutato a crescere. Con De Rossi ho lavorato poco, ma mi piacciono le sue idee e il modo che ha di approcciarsi. Simpatico quando serve, serissimo in altri momenti. Un po’ come Manolo Gonzalez, il nostro allenatore qui. Un personaggio che mi ricorda Daniele: sa empatizzare, non fa differenze”.
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Due indizi non fanno una prova, ma quasi. La Roma nella prossima stagione per tutta una serie di ragioni dovrà contemplare tra i prioritari investimenti sul mercato, l’acquisto di almeno un difensore centrale.
Il problema è stato evidente soprattutto nel momento in cui dall’originaria impostazione a 4 su cui De Rossi aveva spinto e lavorato in estate, una serie di situazioni hanno sospinto anche l’ex capitano romanista a rivedere in parte le sue convinzioni, tornando al vecchio sistema a 3. Poi è arrivato Juric, affezionato cultore della linea a tre e lo stesso Ranieri, modulandola con l’utilizzo di un braccetto più terzino che centrale, non si è discostato molto da questa idea.

In attesa di capire chi sarà il nuovo allenatore che potrebbe proseguire con questa impostazione che di fatto perdura da almeno sei anni, oppure tornare a quattro, l’intenzione di Ghisolfi è quella di investire su un difensore centrale, con determinate caratteristiche.
Il primo problema da affrontare è quello numerico: la Roma quasi certamente perderà Hummels, che in queste ultime settimane ha mostrato delle palesi difficoltà psicofisiche e le sue problematiche private incideranno sulla scelta finale di tornare in Germania. Un altro capitolo è quello di Hermoso: non si è mai ambientato a Roma, è andato al Leverkusen in prestito dove ha giocato di più, senza clamorosi picchi ma si è anche rotto la spalla. Rimarrà fermo fino a fine stagione e tornerà nella capitale con un biglietto aperto per ripartire. Due anni di contratto pesanti, di cui la Roma vuole liberarsi, salvo clamorose riabilitazioni del prossimo tecnico giallorosso.
Saltato l’affare Danso ad agosto (giocatore che era stato prescelto per assumere il ruolo della guida, del leader difensivo), la Roma si ritrova dunque con Mancini, Ndicka e potenzialmente Kumbulla, che rientrerà dal prestito all’Espanyol. Il centrale albanese ha fatto molto bene, ha giocato praticamente tutte le partite, si è certamente riabilitato e messo in vetrina. Probabilmente almeno nelle intenzioni iniziali del club sarà una buona pedina da mettere in vendita per fare cassa e finanziare altre operazioni.

Ergo numericamente e qualitativamente serve almeno un innesto importante, se non due. Dipenderà dai moduli, ma la Roma è già a caccia da mesi di un titolare da inserire in rosa.
L’identikit? Un giocatore fisicamente aitante, forte di testa, uno che sappia marcare meglio di Mancini e soprattutto di Ndicka in area di rigore e che possa sensibilmente migliorare il rendimento del pacchetto difensivo, registrato di recente da Ranieri, ma spesso non in grado di reggere per 90 minuti in termini di concentrazione.
Negli ultimi giorni sono emersi dei nomi che vanno in questa direzione, per tipologia di difensore: Banks dell’Augsburg, Balerdi del Marsiglia già cercato a gennaio. Ci sarebbero anche profili interessanti nella nostra Serie A, ma Ranieri recentemente ha ammesso che nella ricerca nel calcio nostrano, ‘abbiamo qualche difficoltà in più’. Una frecciatina all’attuale direttore sportivo, che ama muoversi con i suoi canali privilegiati su Francia, Germania e Belgio preferibilmente.
Valorizzare il prodotto interno, recuperare da chi è stato ceduto per trovare maggiore spazio o perchè fuori dal progetto.
La Roma spera di poter raccogliere a giugno i frutti di una serie di cessioni in prestito per calciatori che in nuove dimensioni stanno mostrando il loro valore. E spingendoci un pochino oltre nel tempo, è possibile quantificare un incasso di circa 60 milioni solo per i cartellini dei suddetti ‘esuberi’.
Tammy Abraham è uno dei capitoli più spinosi: ceduto al Milan in estate in cambio del prestito di Saelemaekers, l’inglese di rientro nella capitale peserà a bilancio per circa 13 milioni tra ammortamento e ingaggio. Una cifra di cui la Roma vorrebbe liberarsi. Ranieri qualche giorno fa ha parlato di ‘patto d’onore’ con il Milan. Il centravanti inglese vuole restare a Milano, ma per farlo dovrà abbassare le sue pretese economiche. Nel frattempo il club giallorosso ragiona sulle opzioni anche inglesi. Lì Abraham potrebbe avere un buon mercato. La Roma si accontenterebbe di una cifra intorno ai 15-18 milioni che sommati al risparmio dei costi, consentirebbe al club di ottenere un notevole upgrade a bilancio.
Inghilterra chiama inevitabilmente la situazione di Le Fèe, per il quale le condizioni sono chiarissime: 24 milioni sicuri se il Sunderland torna in Premier. Il francese però ci sta mettendo anche tanto del suo per dimostrare di essere calciatore da quelle latitudini. Assist, giocate e gol, come il primo segnato ieri sera sono un biglietto da visita che non sta passando inosservato agli occhi dei tifosi del Sunderland che lo acclamano sui social. La sensazione è che anche in caso di mancato ritorno in Premier, su Le Fèe la Roma potrebbe recuperare quasi integralmente ciò che ha speso. Se lo cede a 24 milioni, realizzerà anche una plusvalenza con risparmio di un ingaggio che si aggira intorno ai 2.5 milioni annui (5 lordi).
Sta facendo molto bene anche Kumbulla. 25 anni, un arrivo giovanissimo in giallorosso, un crociato rotto e diverse battute a vuoto in campo. Apprezzatissimo nello spogliatoio, la Roma la scorsa estate ha giocato la carta della vetrina internazionale spedendolo all’Espanyol in prestito. L’albanese ha sfoderato finora la sua miglior stagione e si sta facendo apprezzare molto in LIGA per numeri individuali e leadership difensiva. Con 7-8 milioni il club giallorosso è disposto a piazzarlo. Ha ancora un contratto di due anni da 3.8 milioni lordi.
Congelati – per ovvi motivi – al momento gli 11 milioni che la Fiorentina era in procinto di versare nelle casse romanista per il riscatto di Bove. Si capirà nei prossimi mesi quale sarà il destino del ragazzo che potrebbe andare all’estero a giocare, ma se non può essere più tesserato in Italia la Roma perderebbe anche diritti economici sul calciatore. A fronte di questo, l’altro ex compagno di Primavera – Nicola Zalewski – probabilmente all’Inter resterà. Per le casse nerazzurre il polacco, classe 2002, a 6 milioni può essere un buon affare, considerando uno stipendio non eccezionale. Con i nerazzurri potrebbe essere anche l’incipit di una maxi operazione che può coinvolgere Frattesi e lo stesso Pellegrini, ma sono discorsi che saranno eventualmente ripresi a giugno. Intanto i giallorossi sperano di incassare questi 6 milioni che andranno ad alimentare il tesoretto degli esuberi.
Un’altra situazione da monitorare con attenzione è quella di Mario Hermoso: altri due anni di contratto con la Roma da 3.5 milioni netti (quasi 7 lordi). Il Bayer Leverkusen ha scommesso sullo spagnolo in prestito senza diritti o obbligo di riscatto. Ma a livello internazionale Hermoso ha un certo valore. Qualcuno spiffera che la Roma lo valuti intorno ai 10 milioni. Se dovesse fare molto bene a Leverkusen, a 30 anni, potrebbe essere un rinforzo d’esperienza per diversi club di un certo spessore. A meno che chi arriverà in panchina a Trigoria non decida di rivalutarlo e di riconsiderarlo alla stregua dei titolari.
Restano da valutare le posizioni di Solbakken, che è letteralmente scomparso ad Empoli dopo aver iniziato da titolare a causa dell’ennesimo infortunio traumatico della sua carriera, oltre a Samuel Dahl. Se il Benfica se ne innamora, nelle casse della Roma pioverebbero 10 milioni. Quasi un jackpot considerando che in giallorosso ha messo insieme una cinquantina di minuti.
Marash Kumbulla può lasciare la Roma nelle prossime ore. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, l’Espanyol ha trovato un’intesa con il club giallorosso per il prestito del difensore albanese.
In via di risoluzione gli ultimi dettagli, poi il ragazzo dovrebbe partire per la Spagna, liberando così un posto che la Roma potrebbe occupare con un nuovo innesto, richiesto da De Rossi sin da inizio mercato.
La Roma ha diversi calciatori in uscita e altri che vorrebbe cedere ma non può svalutare. Uno di questi è Marash Kumbulla.
Come riporta la Gazzetta dello Sport, il Parma è vigile sulle sorti del 24enne difensore centrale albanese della Roma di rientro dal prestito al Sassuolo, che sul sito ufficiale del club giallorosso è stato eliminato dall’elenco dei giocatori della rosa.