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Ancelotti: “Futuro? Non lo so e non voglio saperlo”. Real pronto a cambiare, in pole c’è Xabi

Carlo Ancelotti e il Real Madrid non sono riusciti in un’altra, clamorosa impresa. Dopo lo 0-3 subito a Londra, le merengues ieri sera hanno perso anche al Bernabeu (2-1) uscendo dunque anzitempo di scena dalla Champions.

La carica della vigilia, i video motivazionali sui social, la certezza della super prestazione dispensata anche da diversi big del Real non è servita a nulla. Ora il futuro è un bel rebus.

Carlo Ancelotti ha sempre detto di non voler abbandonare il Real e che non si dimetterà mai, ma i media spagnoli spingono da giorni sull’addio a giugno e sulla sostituzione con Xabi Alonso.

Ieri sera Carletto ha rilasciato delle dichiarazioni anche un po’ stizzite sul tema: “Il mio futuro? Vedremo. Non so cosa ne sarà del mio futuro e non voglio saperlo.

Ora siamo in lotta per la Liga, abbiamo la finale di Coppa, abbiamo la Coppa del Mondo per Club… È una stagione infinita, ma dobbiamo rialzarci. È un’altra parte del calcio a cui non siamo abituati”.

Si parla da giorni del ritorno di fiamma del Brasile, con diversi suoi ex giocatori che stanno fortemente sponsorizzando la sua candidatura per la nazionale sudamericana in vista del prossimo Mondiale. Ma attenzione all’ipotesi del ritorno in Italia. Nei mesi scorsi diverse fonti di informazione hanno sottolineato che Ancelotti, qualora fosse libero da impegni con il Real, sarebbe il primo candidato nella testa dei Friedkin. Chissà che questa prospettiva, poi man mano sopita nelle ultime settimane, non torni con forza già nei prossimi giorni.

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Calciomercato

Ancelotti a rischio esonero: se non vince la LIGA è pronto Xabi Alonso

Carlo Ancelotti ha più volte ribadito, anche di recente, che non ha intenzione di lasciare il Real Madrid e di voler dunque rispettare il contratto che lo lega ai blancos fino al 2026.

Quello dell’attuale tecnico madridista è un nome, fortissimo, accostato alla panchina giallorossa nelle primissime settimane del 2025 ma a fronte delle sue dichiarazioni, anche di qualche giorno fa, pian piano la suggestione della sua candidatura è venuta meno, almeno mediaticamente.

La pesante sconfitta contro l’Arsenal e i fischi ricevuti anche al Bernabeu dal Real a margine della sconfitta di campionato contro il Valencia, ha riproposto in Spagna in queste ore il dibattito sul futuro della panchina del Real.

La sensazione forte è che se Ancelotti non dovesse vincere almeno la LIGA, possa addirittura rischiare l’esonero. Al suo posto da mesi si parla con forza di Xabi Alonso, che potrebbe chiudere la sua esperienza in Germania dopo un triennio sulla panchina del Bayer Leverkusen.

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Ancelotti shock dalla Spagna: “Chiesti 4 anni di carcere”. Il motivo

Carlo Ancelotti – accostato alla panchina della Roma nelle scorse settimane – rischia un’incriminazione per frode fiscale.

La vicenda è nota da tempo: l’attuale tecnico del Real Madrid, avrebbe distolto all’erario una cifra vicina al milione di euro e legata ai suoi diritti d’immagine.

Secondo quanto riferito dalla Spagna – in particolar modo dal Mundo Deportivo – il Tribunale provinciale di Madrid ha fissato per mercoledì prossimo il processo a Carlo Ancelotti. L’accusa chiede per lui una pena di quattro anni e nove mesi di carcere, accusandolo di aver frodato l’erario per un milione di euro. 

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Interviste

Ancelotti: “Roma? Ho ricordi bellissimi ma dubito che Ranieri smetta”

Carlo Ancelotti ha parlato ai microfoni della RAI. Ecco le sue dichiarazioni:

Il suo futuro e la Roma
“Ho ricordi bellissimi, quello che sarà il futuro non lo so. Per adesso sto bene qua, ho un contratto e non posso fare l’allenatore tutta la vita. Ranieri è una grande tecnico, uno stratega e legge bene l’ambiente. Non è una sorpresa il bene che sta facendo. Io ho dei dubbi che lui smetta”.

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Calciomercato

Friedkin, grande offerta ad Ancelotti: la posizione di Carletto e i possibili scenari

I Friedkin vogliono il grande nome in panchina e il prescelto è Carlo Ancelotti.

Come nel 2021 con José Mourinho, il club vuole un allenatore rinomato per rilanciare il suo progetto. Secondo quanto riportato da AS, i Friedkin, proprietari del club giallorosso, starebbero cercando personalmente di convincerlo. La proposta è ambiziosa sotto tutti i punti di vista, sia economico che sportivo: un vero e proprio all-in per consolidare la squadra nell’élite europea. E nessuno meglio di Carletto può riuscirci.

(…) Ancelotti a dicembre ha lasciato una porta socchiusa, pur lasciando intendere che la sua priorità è Madrid:Ne parla molto, ma io sto bene qui e sto lavorando per restarci il più a lungo possibile. Ranieri è un amico e sta molto bene, sono contento. Ho un ottimo rapporto con la Roma, ho ricordi molto belli, ma tra il dire e il fare c’è ancora molta strada da fare. Al momento sto bene qui e non penso al mio futuro. Ho ancora un contratto di due anni, ma i contratti possono essere rescissi o prorogati”.

La posizione di Carletto rimane quella di prolungare il più possibile la sua permanenza al Madrid (motivo per cui non si è concretizzato il suo ingaggio con la nazionale brasiliana), senza escludere l’opzione di ritirarsi una volta terminata la sua esperienza al Bernabéu. La Roma, tuttavia, ha avviato contatti e continuerà a provarci, consapevole che avrà delle alternative solo se Florentino Pérez deciderà di rompere i rapporti con Ancelotti prima della scadenza del suo contratto.

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Le Voci di Retesport

Graziani su Ancelotti a RS: “Non credo allenerà la Roma”

Ciccio Graziani ha parlato ai microfoni di Retesport del futuro allenatore giallorosso. Non ha mai nascosto la sua amicizia con Carlo Ancelotti, recentemente accostato alla panchina della Roma in vista della prossima stagione: “Non credo che Carlo allenerà mai la Roma. Tempo fa mi disse che avrebbe voluto un giorno allenare i giallorossi. Mi è capitato di parlarci e di chiedergli proprio questo, ricordandogli il fatto che aveva più volte espresso questo desiderio, ma recentemente mi ha fatto capire che, dopo il Real Madrid, non avrebbe proseguito la sua carriera sulla panchina di un altro club. Penso voglia godersi anche la famiglia in un prossimo futuro. Allegri sarebbe la soluzione ideale – conclude Graziani – ma la società deve farci capire cosa ha intenzione di fare, quali sono i progetti, se si vuole puntare sui giovani oppure avere maggiori ambizioni”.

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Calciomercato

Ancelotti: “La Roma? Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Sto bene a Madrid”

Carlo Ancelotti ha parlato ai microfoni della Rai del suo futuro, anche in chiave giallorossa, vista le suggestioni degli ultimi giorni sul suo possibile approdo sulla panchina della Roma:

Le voci sulla Roma?
“Se ne parla molto, ma io sto molto bene qui e lavoro per rimanere qui il più possibile. Ranieri è un amico e sta facendo molto bene, sono molto contento. Sono ovviamente molto legato alla Roma, dove ho sempre ottimi ricordi, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Per ora sto bene qui e non penso al mio futuro. Ho ancora un contratto di due anni qui, ma i contratti si possono rompere o allungare”.

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Rassegna stampa

Ancelotti, Allegri e forse Gasp. Ma se alla fine restasse Sir Claudio?

E se alla fine restasse Claudio Ranieri? Il tecnico che quaranta giorni fa ha preso in carico la Roma in crisi potrebbe essere l’allenatore anche per la prossima stagione: molto più di una suggestione. Non solo per la stima di società, tifosi e squadra e per i risultati che cominciano a venir fuori. Ma anche per un’esigenza dei Friedkin di rendere attrattivo il club per i più grandi top manager in circolazione: un percorso di ripartenza e crescita che potrebbe richiedere più di sei mesi, quanti ne mancano al termine della stagione. E allora ecco che potrebbe scattare il “Ranieri-bis” nel solco della continuità.

Sir Claudio, al momento 50% tecnico e 50% dirigente per sua stessa ammissione, è stato incaricato dai Friedkin di risollevare la squadra e di cercare allo stesso tempo il suo erede, il migliore possibile. E le candidature forti non mancano. Carlo Ancelotti, per dire, raduna tutte le migliori caratteristiche (…) sullo sfondo resiste pure il profilo di alto livello di Max Allegri, oltre alle new entry Gian Piero Gasperini, di cui si parla da giorni in città. Ma se appunto la Roma non dovesse riuscire a convincere subito uno di questi top, ecco che la soluzione naturale sarebbe proprio quella di Ranieri.

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Calciomercato

Ranieri vuole Ancelotti a Roma

Claudio Ranieri ha sottolineato la necessità di un top manager per rilanciare la Roma, citando Carlo Ancelotti come esempio. Tuttavia, Ancelotti, fresco di vittoria col Real Madrid e sotto contratto fino al 2026, potrebbe lasciare il club, con Xabi Alonso pronto a subentrargli.

In tal caso, si ipotizza un possibile ritorno di Ancelotti alla Roma, ostacolato però dalla candidatura di Ronaldo alla guida della Federazione brasiliana, che potrebbe convincerlo a guidare la nazionale verdeoro. Lo riferisce Tuttosport.

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Interviste

Bruno Conti vota DDR: “Mi ricorda Carlo Ancelotti”

In una lunga intervista ai microfoni de il Corriere della Sera, Bruno Conti attuale dirigente dell’area sportiva giovanile giallorossa ha parlato del suo passato da calciatore ma anche del futuro di De Rossi.

Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni: «Per me Daniele è sempre stato un allenatore in campo, per l’intelligenza tattica e per le scelte che faceva: quando vedevo Ancelotti in campo avevo la stessa sensazione. Poi è un grande uomo, mai banale: ha preso la squadra in un momento delicato e si sta dimostrando un allenatore vero, preparato in tutto. Sono contentissimo per lui».

C’è un ragazzo del settore giovanile delia Roma su cui non avrebbe scommesso e che invece è arrivalo in alto?

«Politano era considerato come me, troppo gracile. Nessuno ci credeva invece è arrivato dove è arrivato. Ma quello che mi ha dato più soddisfazione di tutti è proprio De Rossi: lo avevamo preso come attaccante, poi è stato spostato in mediana ed è diventato grande. Anche per questo vederlo oggi sulla panchina della Roma è speciale».

 Lei ha debuttaio in A 19enne, 50 anni fa. Era già pronto o fu Lidholm a buttarla nella mischia?

«Non mi sentivo pronto, ma il Barone me lo disse all’ultimo, fu questo il segreto».

La Roma è ancora parte della sua vita, un caso unico.

«Soprattutto se penso che ho realizzato il sogno di mio padre, che era un tifoso romanista e ha cresciuto sette figli. Ho giocato, allenato i ragazzi, la prima squadra, ho fatto II direttore tecnico e del settore giovanile: quando potevo essere d’aiuto non mi sono mai tirato indietro».