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Inter-Roma a Sozza: numeri e precedenti

Domenica torna il campionato e la Roma sarà di scena a Milano contro l’Inter. Per questa sfida il designatore Rocchi ha deciso di indicare in Sozza l’arbitro del match.

I guardalinee saranno Peretti e Costanzo, il IV Uomo Colombo mentre al VAR e AVAR ci saranno Di Paolo e Aureliano.

Il bilancio complessivo della Roma con l’arbitro Simone Sozza è positivo, con 8 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte in 16 precedenti totali, rendendo i giallorossi una delle squadre più dirette in Serie A. L’ultimo in ordine di tempo risale al pari casalingo contro la Juventus.

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Calciomercato

Paredes chiama Dybala: “Paulo vuole venire al Boca”

“Per me sarebbe un sogno vederlo al Boca”. La frase di Leandro Paredes è di quelle che non passano inosservate, perché delinea — per l’ennesima volta — il futuro di Paulo Dybala, ormai prossimo all’addio alla Roma. Anche perché l’amico ed ex compagno di squadra della Joya non si è fermato alla formula di circostanza, ma ha spiegato che Pulo «sarebbe molto entusiasta» all’idea, perché «ha un sogno da realizzare e lo aveva anche suo padre».

Come scrive la Repubblica, Paredes spinge pubblicamente e privatamente. L’argentino della Roma ci pensa, spinto anche dalla voglia di ritorno a casa della moglie Oriana, mamma della neonata Gia.

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Infermeria

Soulè migliora ma il suo preparatore frena: “Stiamo lavorando per assorbire l’edema osseo al pube”

Matias Soulè è una delle poche e residue speranze di Gasperini di trovare risorse nuove e fresche per il rush finale di campionato. Persi Konè e Wesley per un mese, le condizioni dei giallorossi appaiono quasi proibitive a dispetto di due rose – Como e Juventus – per motivi diversi e capacità diverse oggi sulla carta più pronte per provare a raggiungere il quarto posto.

L’argentino con 7 gol e 7 assist è il calciatore che ha inciso di più sul numero di gol segnati dalla Roma in totale e nonostante sia fermo da 40 giorni, il suo score non è stato eguagliato ancora da nessuno (Pellegrini 10 tra gol e assist, Malen è fermo a 8). Anche ieri Mati ha svolto integralmente e a buon ritmo l’intera seduta in gruppo. Un’ora e mezza di lavoro, come segnalato da alcuni quotidiani, che lascia intravedere una possibile convocazione per la sfida di San Siro di domenica.

Sulla prospettiva di un utilizzo immediato però sembra frenare il suo preparatore personale – Guido Viggiano – che ai microfoni de il Corriere dello Sport, ha spiegato la natura reale del problema di Soulè e quale tipologia articolata di allenamenti sta sostenendo per provare a smaltirlo del tutto: «Matias è straordinario, ha una pazienza infinita e una voglia enorme di tornare a fare quello che gli riesce meglio: far sognare i tifosi». II suo piano di recupero e prevenzione è rigido ma necessario. Ecco gli step: «Un’ora al giorno di camera iperbarica per ossigenare il corpo, impostando l’atmosfera a 1,5 oppure a 2 che è la più furente e così miglioriamo il recupero di muscoli, tendini e articolazioni. Dopo abbiamo un’altra ora di pompa diamagnetica, che ci aiuta a ridurre l’edema osseo nel pube.

Poi procediamo con gli esercizi in palestra. Ma non necessariamente sulla forza. Sto insistendo molto sulla pastura, sull’arco piantare, sulla rotazione del femore, su come poggiare i piedi a terra. Ci aiuta molto il pilates, ad esempio». A tutto questo, ovviamente, l’argentino aggiunge il lavoro con lo staff medico della Roma.

Sulle cause della pubalgia del suo assistito ha pochi dubbi: «E il primo anno che gioca con quella frequenza e con un tecnico che spinge tantissimo ogni giorno. Va considerato anche che lui è molto giovane e non conosce ancora bene il suo corpo. Lavoro con lui da quando ha 16 anni, nelle passate stagioni venivo 10 2 mesi e poi tornavo in Argentina. Quest’anno sono qui tutti i giorni».

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APPROFONDIMENTI

Lo ‘strano’ caso di El Aynaoui: al top col Marocco, sbiadito in giallorosso

Neil El Aynaoui continua a stupire, ma solo con la maglia della Nazionale. Il marocchino anche ieri sera è andato a segno, bissando la rete segnata 4-5 giorni fa dopo aver sbagliato un rigore. Prima di testa, ieri con un perfetto inserimento centrale su un cross laterale.

Il marocchino ha espresso il meglio del suo repertorio con la maglia della sua nazionale dalla Coppa d’Africa, dove si è segnalato ed è stato eletto tra i migliori calciatori del torneo nonostante la rocambolesca sconfitta in finale contro il Senegal, alle gare generiche giocate prima e dopo la manifestazione continentale. Al contrario in giallorosso appare sempre più sbiadito il suo ruolo. Gasperini sta provando a dargli fiducia, ma anche l’ultima apparizione contro il Lecce non lo ha visto brillare, anzi.

Si vocifera addirittura di una sua possibile cessione a luglio. Acquistato per 23 milioni, rischia insomma di fare il percorso inverso fatto da Le Fèe un anno fa, con l’auspicio che qualora fosse presa questa decisione, Massara riesca a recuperare la medesima cifra spesa per il suo acquisto dal Lens. Resta comunque la speranza di poterlo vedere a buoni livelli anche in giallorosso. Certamente l’infortunio di Konè dovrebbe spalancargli nuovamente le porte della titolarità. Nelle prossime partite si capirà quale sarà il suo destino.

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Nazionali

Vergogna Italia: fuori per la terza volta consecutiva dai Mondiali ma non si dimette nessuno

L’Italia non giocherà per la terza volta consecutiva i Mondiali di calcio. Impensabile e incredibile dopo la prima volta, 12 anni fa quando la croce finì sulle spalle di Ventura e il presidente federale Tavecchio ebbe almeno la dignità di dimettersi.

Ieri sera la formazione di Gattuso è uscita ai rigori, dando tutto, che è però evidentemente e palesemente poco. Tecnicamente, tatticamente – si gioca solo 3-5-2 da quasi un decennio quando nessuno in Europa e nel Mondo lo fa – e forse anche emotivamente. La nazionale è andata in vantaggio dopo 15 minuti per 1-0 silenziando quasi lo stadio di Zenica. Poi al primo vero episodio negativo – l’espulsione di Bastoni – si è sciolta – subendo la pressione dei bosniaci e divorandosi 2-3 occasioni straordinarie.

Il finale è amarissimo: la solita lotteria dei rigori, che ci ha quasi sempre tradito. Sbagliano Pio Esposito e Cristante, i due volti diversi di un sistema vacuo com’è l’attuale governance a tutti i livelli del nostro sistema calcio, un prodotto avariato e scaduto da anni.

Dopo la gara nessuno si è dimesso. Gattuso, Buffon e Gravina a cascata hanno rimandato decisioni inevitabili. Serve ora un intervento forte della politica, perchè il Consiglio Federale preannunciato da Gravina, lo ha recentemente rieletto per acclamazione e quindi perchè dovrebbe detronizzarlo? Serve una visione comune, che dovrebbe essere sospinta da un sistema mediatico che a livello nazionale, anche oggi, non ha trovato il coraggio di fare apertamente nomi e cognomi di chi ha fallito dalla Nazionale in giù in tutte le categorie, affossando lo sport più popolare in Italia. Serve una sterzata che necessariamente deve calare dall’alto, perchè in situazioni di crisi eccezionali si interviene con comitati e provvedimenti eccezionali, che superano il dettato normativo.