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Esclusiva RS – Desideri: ”Mi piace questa Roma, gran lavoro di Gasp. Rinnovo Pellegrini? Assolutamente sì”

Stefano Desideri, doppio ex di Roma e Inter, è intervenuto ai microfoni di Retesport in esclusiva. Ecco le sue parole.

Italia? La situazione è brutta e ha radici lontane. Ormai se ne parla da anni e tutto inizia dai settori giovanili, però, ho ascoltato solo molte chiacchiere e pochi fatti ed ecco i risultati: l’Italia guarderà da casa il 3° Mondiale di fila. Nelle giovanili ci sono allenatori sottopagati e non professionisti che pensano alle vittorie, insomma le tematiche sono sempre le stesse.

Desideri sulla sua esperienza Roma nel vivaio.

Eravamo tanti e forti. Lo staff ci aiutava a crescere, non avevamo procuratori a 13 anni. Il giocatore bravo ha sempre bisogno di migliorare, di essere consigliato al meglio invece ci sono agenti che ti fanno sentire un fenomeno quando ancora ti devi formare. La mia frustrazione è legata al fatto di vedere ragazzi bravi italiani che vengono penalizzati da diverse dinamiche.

Pisilli? Giocatore forte, tecnicamente e a livello mentale. L’ho seguito nel settore giovanile quando ero lì e aveva la testa adeguata, la famiglia giusta, insomma un esempio. E abbiamo anche rischiato di perderlo… Ce ne sono tanti che, se accompagnati e fatti crescere con i crismi giusti, possono aiutare la prima squadra.

Corsa Champions? Sono ottimista, questa Roma e questo allenatore, con la sua mentalità, mi piacciono. Ha fatto migliorare i calciatori sono fiducioso, credo che la squadra giallorossa se la possa giocare. L’Inter è la formazione più forte del campionato, da capire come arriveranno a livello fisico.

Gasperini? Sta facendo un gran lavoro, basta pensare al materiale che aveva a inizio stagione. Aiutiamoli gli allenatori, sempre pronti a dargli la bastonata al primo errore o ai primi risultati negativi.

Rinnoveresti il contratto a Pellegrini? Assolutamente sì. Prima trovatemi un calciatore più forte, numeri alla mano, poi ne parliamo e mettiamo tutto su un tavolo. Devono arrivare giocatori superiori.

La Roma è sempre un cantiere, un progetto…

Sì perché prendere un calciatore forte è direttamente proporzionale a quello che vuole fare la società. C’è una proprietà, un direttore sportivo che lavora sulle indicazioni del club e il tecnico che pretende il massimo perché i ragazzi deve allenarli lui.

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APPROFONDIMENTI

Pisilli, El Shaarawy o la sorpresa Vaz? Gasp studia come completare il tridente a San Siro

Oggi sarà la prima giornata vera di ritorno alla normalità a Trigoria, complice il rientro di tutti i nazionali. L’unico finito in infermeria è Wesley, un’assenza comunque pesantissima che ha posto già da giorni l’interrogativo di chi potrà sostituirlo a San Siro. Tsimikas appare leggermente in vantaggio su Rensch, ma occhio anche alla sorpresa Angelino che viaggia comunque verso un maggior coinvolgimento nelle rotazioni da qui a fine stagione.

Il vero dubbio però è sempre lo stesso: come comporrà l’attacco Gasperini contro la formazione nerazzurra? Malen sicuro della maglia da titolare, con Pellegrini che nonostante la gestione fisica di ieri, a Milano ci sarà. Matias Soulè non è ovviamente pronto per partire dall’inizio, già sarebbe una bella notizia se come sembra, tornerà nella lista dei convocati.

Con l’assenza di Konè, sono tre i giocatori a giocarsi due maglie in mediana: Pisilli, Cristante (favoriti) ed El Aynaoui che però ha lanciato segnali positivi in Nazionale con due ottime prove e altrettanti gol. Se Gasperini dovesse optare per un centrocampo più robusto, potrebbero anche giocare tutti tre e a quel punto sarebbe Pisilli a prendere una posizione più avanzata come avvenuto contro il Bologna prima dell’infortunio del francese.

La seconda opzione è El Shaarawy, che però proprio contro i felsinei non ha convinto a tal punto da essere poi sostituito con Vaz e non giocare neanche un minuto contro il Lecce. Proprio il francesino può essere la carta a sorpresa. La coppia con Malen ha dato idea di funzionare e bene. Visto che la Roma a San Siro sarà costretta a fare una gara per vincere o portare a casa almeno un punto, non è da escludere l’opzione delle due punte con Pellegrini a supporto.

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NEWS

Bruno Conti verso l’addio: dopo 53 anni Brunetto non rinnoverà

La Roma e Bruno Conti questa volta potrebbero veramente separarsi. Il contratto di Conti con il club giallorosso è in scadenza e tutte le fonti d’informazione oggi concordano sul fatto che quasi certamente non sarà rinnovato.

Un amore lungo oltre 50 anni tra Brunetto e i colori giallorossi, da giovane calciatore a campione d’Italia, poi anche tecnico della prima squadra, direttore tecnico nell’era Spalletti e infine per tantissimi anni responsabile del settore giovanile. Un ruolo che ha permesso alla Roma di tramutarsi in uno dei settori giovanili più fulgidi d’Italia, con decine e decine di ragazzi che con alterne fortune o sono stati assoluti protagonisti in maglia giallorossa o hanno prodotto plusvalore per la società stimabile in una cifra vicina ai 400 milioni di euro.

Un lavoro insomma straordinario, ma recentemente il ruolo di Conti nella Roma è stato sempre più perimetrato.

Dalla prossima stagione ci sarà un restyling del settore giovanile (rischia di salutare anche Alberto De Rossi) e il nuovo responsabile sarà Massimo Tarantino.

Un ritorno a casa per lui dopo l’addio nel 2019 e il caso vuole che proprio nel 2016 fu lui a prendere il posto di Conti che nelle ultime stagioni si è occupato del coordinamento tecnico delle rappresentative che vanno dall’Under 10 alla 14. Dall’Inter arriverà anche Pasquale Berardi che è pronto a diventare il nuovo capo scout. Per entrambi è pronto un contratto fino al 2031. Ci sarebbe stato ancora meno spazio per Bruno che a 71 anni ha deciso di lasciare Trigoria.

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Infermeria

Dybala prova a bruciare le tappe: possibile rientro tra Atalanta e Bologna

Paulo Dybala tra presente giallorosso e futuro ancora ignoto, ma distante da Trigoria. L’argentino continua ad apparire particolarmente sereno sui social, ma i mancati segnali da parte della società su un possibile rinnovo sono la quasi certezza di un addio a giugno.

Nel frattempo però c’è un finale di stagione che lo avrebbe potuto vedere protagonista già da un mese a questa parte se non ci fosse stato un evidente cortocircuito nella gestione del suo infortunio al ginocchio, accusato a metà gennaio.

L’operazione in artroscopia al ginocchio sinistro a cui si è sottoposto a inizio marzo ha dato un verdetto, in termini di tempistiche, chiarissimo: 6 settimane di stop.

Dybala però in questi giorni è presente con più continuità in campo ed è intenzionato ad anticipare i tempi del suo rientro. Entro fine mese la Joya potrebbe tornare a disposizione, in modo da essere in piena forma per il mese di maggio e provare a entrare contro il Bologna (sabato 25 aprile) se non addirittura nel big-match contro l’Atalanta (sabato 18). In attesa di un futuro tutto da decifrare, insomma, l’argentino vuole dare il suo contributo per la missione quarto posto e qualificazione alla prossima Champions League.”

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NEWS

Roma, due strategie per chiudere i conti con l’UEFA: le ultime

Il 30 giugno si avvicina e, per i tifosi della AS Roma, non è mai una data qualunque. È infatti il termine entro cui, ogni anno, il club deve registrare importanti plusvalenze per rispettare i vincoli finanziari.

In base all’accordo triennale con la UEFA, la proprietà Friedkin questa volta potrebbe essere chiamata a intervenire sul mercato sacrificando alcuni dei suoi talenti migliori o trovando soluzioni creative nelle cessioni.

In assenza di operazioni ingegnose, il rischio concreto è quello di dover rinunciare ai giocatori più importanti. Tuttavia, esiste ancora una possibilità per evitare addii pesanti.

Il quadro delle strategie legate al settlement appare oggi più flessibile: da un lato c’è l’obiettivo di rispettare pienamente i parametri e chiudere definitivamente il percorso con la UEFA, dall’altro resta aperta l’ipotesi di prolungare di un anno il periodo di controllo, a condizione di avvicinarsi ai risultati finanziari concordati. Ipotesi che a Trigoria non escludono al momento.

La UEFA consente infatti uno scostamento limitato rispetto al target: fino a 20 milioni di euro, per un massimo di 60 milioni complessivi nel triennio. Se la Roma dovesse chiudere con un disavanzo compreso tra i 60 e gli 80 milioni, resterebbe fuori dai parametri, ma abbastanza vicina da poter ottenere un’ultima stagione di rientro. Una scelta che non allungherebbe semplicemente i tempi, ma permetterebbe di ridistribuire gli sforzi sui bilanci sotto la supervisione UEFA, con l’obiettivo di raggiungere una maggiore sostenibilità economica.

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Calciomercato

La Roma in corsa per Alajbegovic: il talento bosniaco ha già parlato con Pjanic

La Roma ha messo nel mirino Kerim Alajbegovic. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il direttore sportivo Massara segue da tempo il giovane talento di proprietà del Bayer Leverkusen, che lo ha riacquistato dal Red Bull Salzburg per circa 8 milioni di euro.

L’attenzione sul classe 2007 è stata continua: in stagione ha collezionato 11 gol e 3 assist in Austria, confermandosi come uno dei prospetti più interessanti. Inoltre, è stato protagonista con la Bosnia nelle sfide contro Galles e Italia, risultando decisivo nel percorso verso la qualificazione al Mondiale.

Ad ispirare l’operazione ci sarebbe Miralem Pjanić, che avrebbe già parlato con il giocatore, illustrandogli i motivi per cui Roma potrebbe essere la scelta ideale per far crescere definitivamente la sua carriera. Dalla Bosnia filtrano segnali di una trattativa già molto avanzata, anche se resta da capire la reale fattibilità dell’affare. Il Leverkusen valuta il giocatore tra i 18 e i 20 milioni di euro, e la Roma dovrà muoversi in anticipo per battere la concorrenza e assicurarsi un talento di grande prospettiva.

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Nazionali

Gattuso via, la Nazionale può ripartire da Allegri o Conte

L’Italia calcistica va verso una vera e propria rivoluzione. Sono attese oggi le dimissioni di Gravina e di tutto il Consiglio Federale, con la federazione che sarà commissariata per arrivare poi ad elezioni intorno a metà luglio. Il nome più caldo per la ristrutturazione del calcio italiano è quello di Giovanni Malagò ma occhio alle sorprese. Un possibile reggente temporaneo potrebbe essere Adriano Galliani o Giancarlo Abete.

Sulla panchina addio prossimo anche per Gattuso. Insieme a lui lascerà il ruolo di capo delegazione Gigi Buffon. Sulla panchina azzurra due nomi più caldi: Max Allegri o Antonio Conte.

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Allenamenti

Pellegrini, gestione della condizione ma a Milano ci sarà

Lorenzo Pellegrini ieri non ha svolto la seduta d’allenamento generica prevista da Gasperini con i compagni, ma ha lavorato a parte.

Il numero 7 giallorosso ha svolto una seduta personalizzata per gestire la condizione atletica in vista dei prossimi impegni. Nessun allarme dunque, a San Siro ci sarà.

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Esclusive

Esclusiva RS – Falsini: ”Il problema dell’Italia sono i dirigenti, il talento c’è. Ci si allena poco, lo dissi anche alla Roma”

Gianluca Falsini, ex allenatore dell’Under 16 e della Primavera della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Non mi sono disamorato del calcio italiano, però dobbiamo cercare di migliorarci tutti i giorni come professionisti e per questo motivo ieri non ho visto dall’inizio Bosnia-Italia, dato che non era la gara che avrei dovuto guardare a livello di contenuti. Nel nostro Paese ci sono pochi allenatori che mi piacciono per come sviluppano il loro gioco che spesso è noioso. Basta vedere altre partite in Europa in cui ci sono delle realtà piacevoli dove guardare questo sport. Ho visto Svezia-Polonia perché ho avuto la fortuna di allenare Zalewski che ieri ha anche fatto gol.

Falsini prosegue.

Non mi è piaciuta la narrazione prima della partita: 8000 persone, il campo brutto, sembrava ci fosse il clima peggiore in assoluto. La stessa capienza di Arezzo-Ascoli ma di cosa stiamo parlando?! Sempre a trovare mezze scuse da 20 anni? Ci stanno passando avanti in tanti. Ha ragione Ventura sono due decenni di fallimento, lo stesso che ha fatto malissimo con l’Italia, ed era però un ottimo tecnico e lo dico perché sono andato a vederlo in ritiro. A livello metodologie e di idee era veramente brave tant’é che Conte all’inizio ha copiato parecchie cose. Nei primi 3 giorni si parla di cambiamenti mentre al 4° si pensa a chi vincerà il campionato e non c’è più interesse.

Falsini perentorio sul problema del calcio italiano.

Lo sappiamo tutti qual è il problema del calcio italiano. Sento dire che non ci sono i talenti, è una grande falsità. Luis Enrique fa giocare i 2007-2008 in Champions… In Italia adesso siamo sfortunati perché la qualità c’è solo all’estero… Sono più di 10 anni che vado in giro per i campi e ce ne sono tanti di talenti, magari non Yamal, però la qualità esiste. Contro la Bosnia in una partita in cui serve fisicità, a causa del campo brutto, e c’è un calciatore in forma del 2005 come Pio Esposito perché gioca Retegui? Questa è un’altra considerazione. Dieci anni fa iniziarono a dire che gli allenatori non erano bravi. Allora mi sono chiesto forse è così, me compreso. Ma Falsini non entra nella Roma perché lo decide lui. Il problema sono i dirigenti, dopo a cascata le scuole con l’educazione fisica che non c’è più. La società è cambiata ma questo è accaduto in tutto il mondo. In Spagna, in Francia non usano il cellulare?

Un retroscena sulla sua esperienza nella Capitale che va estesa anche alle altre.

Alla Roma, nonostante 4 anni di successi, mi guardavano come un marziano quando dicevo che ci si allena pochissimo nei settori giovanili. Anche nelle prime squadre. Ho chiesto di integrare gli allenamenti però poi ci devono essere persone che sappiano insegnare calcio a questi ragazzi ma ce ne sono di tecnici bravi ma vanno messi al posto giusto e questo è un altro problema. Gravina ha detto che il calcio è uno sport di professionisti mentre negli altri sono dilettanti… Pensa che loro ci stanno facendo un ‘mazzo’ enorme… In Gemania quando sono usciti dall’Europeo, dopo una settimana, il governo calcistico ha fatto una riunione per apportare modifiche.

Ragazzi più interessanti che hai allenato alla Roma? Tralascio Cancellieri, Bove e Zalewski. Ci sono: Coletta, ora al Benfica, Mannini, Reale che hanno grande potenzialità. C’è Romano ora allo Spezia che sta facendo un ottimo campionato, oltre a Di Nunzio e Nardin. Ora non sta giocando Belmonte che con me ha fatto follie: La Roma ha tanti ragazzi ma c’è bisogno di un percorso di accompagnamento alle varie categorie.

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Calcio italiano verso la rifondazione. Abodi: “Primo passo azzerare vertici FIGC”

Il calcio italiano, dopo il terzo tracollo Mondiale, si avvia forse verso un processo di rifondazione.

Stanno aumentando le pressioni politiche in merito alla decisione di Gravina di non dimettersi dal ruolo di presidente della FIGC. Dichiarazioni quelle del numero 1 del calcio italiano, che hanno provocato profonda indignazione sui social e su alcuni media.

Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, in queste ore però ha dettato pubblicamente la linea con un messaggio durissimo: “Il calcio italiano va rifondato Il processo deve partire dal rinnovamento dei vertici FIGC”