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Bosnia, Dzeko titolare contro il Senegal

Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico della Bosnia Robert Prosinecki ha annunciato che Edin Dzeko partirà titolare nel match contro il Senegal in programma domani alle ore 20.00. L'attaccante giallorosso, capitano della propria rappresentativa, è reduce dai 75' minuti disputati contro la Bulgaria lo scorso venerdì.

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Schick: “Mi piace giocare in un attacco a due. Segnare mi aiuta, ma devo ancora crescere”

Ho segnato un gol che probabilmente mi aiuta, ma non voglio esagerare e sopravvalutarlo, devo ancora crescere. Non ho comunque intenzione di minimizzare la qualità della Cina, nel primo tempo ci hanno creato problemi“. Queste le parole di Patrik Schick, tornato al gol a tre mesi di distanza dall’ultima volta nel match della sua Repubblica Ceca contro la Cina di Marcello Lippi. Un gol e un assist per il ceco, subentrato nel secondo tempo della gara al fianco del compagno di reparto Krmencik: “Mi piace giocare in un attacco a due, si adatta alle mie qualità. Abbiamo parlato molto in campo, anche le riserve si fanno vedere. Dopo un viaggio di 12 ore sarò un po’ stanco, ma sarei felice di giocare con la Roma. Giocare o essere candidato per una gara è una cosa che piace a tutti“.

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Di Francesco: “Avremmo voluto avere qualche punto in più. Barcellona? Ora testa al Bologna”

Torna a parlare di Barcellona e del campionato Eusebio Di Francesco: l'occasione è quella dell'assegnazione della 'Panchina d'oro', premio vinto dallo juventino Massimiliano Allegri. Il tecnico della Roma ha parlato ai microfoni dei cronisti presenti. Queste le sue parole:

Momento della Panchina D’Oro, per chi ha votato? Allegri?
No, ho votato per Gasperini perché pensavo meritasse questa Panchina D’Oro, ma ha vinto ugualmente un allenatore che sta facendo benissimo e con grande continuità. La novità poteva essere Gasperini che ha fatto cose straordinarie con l’Atalanta e sta ancora facendo bene.

Si ritorna a Trigoria per preparare un finale di stagione intenso…
Beh, in 22 giorni abbiamo 7 partite fondamentali a partire da quella con il Bologna. Poi ci sarà la Champions. Credo che sia un momento delicato e importante della stagione.

Come si fermano Messi e il Barcellona?
È una bellissima domanda, è difficile rispondere ma bisogna dimostrarlo sul campo. Ritengo che sia una bellissima sfida, siamo soddisfatti e contenti già di esserci. Non dobbiamo fare una passeggiata. Dobbiamo avere l’atteggiamento giusto, non avere paura ma grandissimo rispetto del Barcellona.

Sarà fondamentale l’andata al Camp Nou. L’ultima tattica “all’italiana” che riuscì ad impensierirli fu quella di Morinho nel 2010.
Non credo di avere quell’atteggiamento tattico e di affrontare il Barcellona in quel modo. Ritengo che non dobbiamo perdere la nostra identità sapendo che davanti abbiamo una squadra che ci potrebbe abbassare per la sua grande qualità di palleggio. Il nostro pensiero è quello di non fare una gara di attesa ma stare nella metà campo avversaria quando possibile.

Di Biagio è in una posizione scomoda o si gioca una bella opportunità?
La posizione è comoda con la possibilità di allenare la Nazionale. Ma come tutte le panchine le difficoltà si trovano, ha perso la prima gara ma bisogna guardare altri aspetti positivi. Allenare la Nazionale non è mai facile, specialmente in questo momento storico.

Domani sera in campo coi giovani o ancora veterani?
Non lo scelgo io. Devo parlare per me. Lui ha fatto la scelta di portare sia giovani sia vecchi, credo che il mix sia la cosa giusta.

Chi voterebbe come commissario tecnico?
In questo momento sono stati molto chiari, sia Di Biagio sia gli altri si stanno giocando delle possibilità importanti. Dipenderà da chi si rivelerà, è inutile fare nomi adesso. Credo che l’allenatore da mettere in Nazionale debba avere esperienza, Gigi non ce l’ha però ha ottime capacità.

Szczesny ha detto che se Florenzi si vuole migliorare deve andare a Torino.
Non l’ho sentito, non mi interessa, Szczesny può dire quello che gli pare. Noi ci teniamo stretto Florenzi, parlare di mercato in questo momento non è il caso visto che siamo alle porte di partite molto importanti, interessa più a voi che a me.

 A SKY

Lei per chi ha votato?
Ho votato per Gasperini perché ha fatto veramente grandissime cose all’Atalanta e meritava ma allo stesso tempo ha vinto un allenatore che ha fatto benissimo.

Quanto le dà fastidio non poter combattere per il primo posto?
Preferisco non guardare troppo indietro. Avremmo potuto fare sicuramente meglio. C’è stato un periodo difficile in cui abbiamo fatto veramente pochi punti ma ho sempre ritenuto che Napoli e Juventus avessero qualcosa in più di noi.

Come si fa a non pensare al Barcellona?
Ovvio che c’è il pensiero ma dobbiamo pensare prima al Bologna che per noi è una partita importantissima per mantenere il terzo posto. Andremo a giocare una partita che ci deve dare una grande soddisfazione e dobbiamo affrontarla con la spigliatezza e con il desiderio di far bene.

Come si ferma Messi?
Non dobbiamo fermare Messi ma il Barcellona. Hanno il giocatore più forte al mondo, non esiste una marcatura a uomo ma una particolare attenzione si.

Con quale spirito si affronta questo momento?
I tifosi mi dicono sempre: “Daje ce la famo”. Va affrontata con grande rispetto ma senza paura, è una cosa che dobbiamo allontanare.

C’è una cosa per la quale non è soddisfatto?
Adesso è presto per dirlo. Avremmo voluto avere qualche punto in più in campionato però il fatto di essere andati avanti in Champions significa che abbiamo fatto qualcosa di importante. Quello che dico sempre ai miei ragazzi è di non accontentarsi.

ROMA TV

Momento di aggiornamento degli allenatori…
Al di là che sono obbligatori, ci sono cose importanti da affrontare, si viene una volta l’anno. Penso sia doveroso e giusto.

Ora ci sarà un rush finale di alto livello…
Aspettiamo i nazionali, speriamo tornino nelle migliori condizioni, ce ne sono tanti fuori.

Si deve alzare di nuovo la concentrazione in vista del Barcellona?
Dico la stessa cosa che dissi prima dello Shakhtar, è importante fare bene a Bologna in campionato per affrontare al meglio il Barcellona. Non mi piace guardare oltre, guardiamo partita dopo partita. Normale che l’attesa è sentita da tutti, anche da noi, ma oggi abbiamo il Bologna in testa.

Quanta soddisfazione dà sapere che l’Olimpico sarà pieno col Barcellona?
Me la dà ma spero di poterlo riempire ancora, noi dobbiamo avere il giusto entusiasmo e rispetto per una squadra forte ma non si deve avere paura.

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Allenamenti

Trigoria, lavoro atletico e partitelle a campo ridotto: individuale per Karsdorp e Defrel

Dopo il week-end di sosta dal campionato, la Roma di Eusebio Di Francesco si avvia verso un periodo intenso. Il primo impegno per i giallorossi sarà la trasferta di Bologna, in programma sabato alle ore 12.30. I calciatori e lo staff tecnico si sono ritrovati quest’oggi nel centro sportivo di Trigoria per iniziare la preparazione. Ancora assenti i nazionali; Defrel e Karsdorp sono i primi a scendere in campo per svolgere il lavoro personalizzato previsto. La squadra ha svolto prima una sessione in palestra per poi spostarsi usl campo con un lavoro atletico e una serie di partitelle a campo ridotto. 

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Esclusive

Cagni: “Di Francesco ha personalità. Per la Nazionale dico Ancelotti”

Luigi Cagni, ex allenatore di Brescia ed Empoli tra le altre, interviene in esclusiva ai microfoni di ReteSport, spaziando a tutto tondo dalla stagione della Roma di Eusebio Di Francesco al momento della Nazionale italiana. Queste le sue parole:

Un commento su Di Francesco: ha riconosciuto una certa idea di calcio in lui?
"Di Francesco, oltre ad essere stato un ottimo calciatore, era già intelligente tatticamente quando giocava, quindi sotto il profilo tattico non c'erano problemi. La difficoltà più grossa era la gestione di giocatori di grande qualità in un ambiente molto esigente. Ha avuto grossa personalità, ha fatto le cose giuste nei momenti difficili, come nell'occasione delle voci di mercato riguardanti Edin Dzeko. Il calciomercato è uno dei momenti peggiori per un tecnico".

Quindi è d'accordo con la riforma del mercato, sia di quello estivo che di quello invernale?
"Devono mollare qualcosa i media, quello è un periodo che va solo a favore dei media. Un mese di mercato è qualcosa di vergognoso, quando sei in ritiro e hai giocatori che vanno e vengono è difficile per gli allenatori tener salda la situazione, soprattutto con i ragazzi di oggi che non sempre sanno gestire la pressione o la situazione, rilasciando dichiarazioni che finiscono per mettere in difficoltà la società. I procuratori hanno forza perché gli viene data dai giocatori stessi".

Capitolo Nazionale: siamo concentrati sul prossimo commissario tecnico, ma qui è un movimento che sta collassando su se stesso.
"Non si ha l'umiltà di capire che siamo in una situazione difficile. Non siamo più un calcio tra i più importanti del mondo. La prima cosa che deve fare l'allenatore della Nazionale oggi non dovrebbe essere capire come gioca un ragazzo, ma chi ha la faccia da palcoscenici internazionali, chi ha la personalità giusta. Se guardi le convocazioni, c'erano forse 2 o 3 giocatori diversi che si potevano portare ma le scelte a livello di qualità sono quelle: bisogna ripartire, restando umili prima di tutto, dal moderare tutto ciò che circonda la Nazionale e sapendo che ci vorranno anni per tornare a certi livelli. In una situazione come questa bisogna lasciare l'Italia in mani esperte: allenare l'Under21 è una cosa, allenare la Nazionale maggiore è un'altra. Serve qualcuno capace di fare rendere i giocatori al meglio delle proprie qualità. Mancini, Ancelotti, Conte o Ranieri? Bisogna diventare forti mentalmente, con personalità e qualità: Ancelotti ha tutto, ha girato l'Europa e ha vinto ovunque e adesso sarebbe il passo giusto per lui".

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Calciomercato

Mercato Roma. Dalla Turchia: Monchi su Anderson Talisca

Monchi al lavoro per la Roma del futuro. Dalla Turchia rimbalza infatti la notizia di un interesse del direttore sportivo giallorosso per Anderson Talisca, trequartista di proprietà del Benfica in prestito in questa stagione al Besiktas. Secondo il portale Fanatik, il classe ’94 in estate sarà al centro delle mire di molti club di spessore internazionale: i lusitani hanno già rifiutato un'offerta di 21 milioni per il suo riscatto proprio dal club turco. Il talento brasiliano ha disputato 38 partite fin qui in stagione, realizzando 16 gol e fornendo 4 assist vincenti: ben quattro di queste reti sono arrivate nelle 8 presenze collezionate in Champions League.

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Rassegna stampa

Eusebio prepara il tour de force d’aprile

IL MESSAGGERO (S.Carina) – Soltanto mercoledì, Di Francesco potrà riabbracciare i ‘nazionali’ impegnati nei test amichevoli. Calendario alla mano e considerando il lavoro di scarico previsto per il primo giorno a Trigoria, il tecnico abruzzese avrà appena 48 ore per preparare la trasferta di Bologna (sabato, ore 12,30). Come riporta Il Messaggero (S.Carina), la prima di un tour de force che vedrà la Roma scendere in campo dal 31 marzo al 22 aprile ben 7 volte. Praticamente una volta ogni tre giorni. Bologna, Barcellona, Fiorentina, ancora Barcellona a quattro giorni dal derby e rush finale con il turno infrasettimanale contro il Genoa più la trasferta di Ferrara con la Spal. Ventitré giorni decisivi nella stagione dei giallorossi. La buona notizia è che con il rientro in gruppo di Defrel, previsto già in giornata o al massimo per domani, il tecnico abruzzese ha l’intera rosa a disposizione, escluso Karsdorp. Questo gli garantirà di portare avanti il turnover.

A Crotone, prima della sosta, a 4 giorni di distanza dal successo con lo Shakthar in Champions, Eusebio optò addirittura per 6 volti nuovi rispetto alla gara contro gli ucraini. A Bologna, la rotazione potrebbe continuare. Rientrerà De Rossi, squalificato con i calabresi, e la grande curiosità volge sull’impiego o meno di Schick. L’ex Samp stavolta sembra avere qualche chance di partire titolare: Under è rimasto con la Turchia(e domani potrebbe anche giocare con l’Irlanda) ma la situazione del ginocchio, con il Barcellona alle porte, avrò un suo peso nelle scelte. Discorso analogo per Perotti che nonostante il leggero affaticamento muscolare, non ha voluto saltare il doppio test con l’Argentina, decisivo per una possibile convocazione ai mondiali. Considerando che Gerson a Crotone ha convinto poco, ecco che Patrik (un palo sabato con l’Uruguay e di nuovo in campo oggi contro la Cina) spera in un’altra chance.

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Alisson, davanti al brasiliano solo Lloris

Il Cies ha pubblicato una particolare classifica, divisa in base al ruolo e dedicata ai migliori giocatori dell'ultimo trimestre dei cinque principali campionati europei. Tra i migliori tre portieri c'è anche Alisson Becker, estremo difensore della Roma al secondo posto della classifica. Soltanto Lloris, che difende i pali del Tottenham, ha fatto meglio del numero uno giallorosso: sul terzo gradino del podio invece c'è Areola, portiere del PSG.

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Ranieri: “Italiane in Champions? Non si parte mai battuti. Roma e Juve Hanno il 50% di possibilità di passare”

Claudio Ranieri, allenatore del Nantes, è stato intervistato da Radio Uno ed ha parlato anche della Roma e della Juventus in chiave Champions League. Queste le sue parole:

Pur rispettando tantissimo Barcellona e Real, io da allenatore dico sempre 50 e 50. Non si parte mai battuti, bisogna giocarsela ed essere positivi, se poi gli altri saranno più bravi faremo loro i complimenti. Perchè andare lì e avere paura? Perchè giocare col peso di essere sconfitto? I blaugrana sono bravissimi, sono una squadra immensa ma proprio per questo ci sarebbe ancora più gusto nell’eliminarli. Juventus? L’importante è che riesca a recuperare i suoi giocatori. Ha avuto diversi infortuni ed è questa la chiave di ogni anno in Champions, arrivare all’appuntamento importante con tutti gli effettivi in forma. Una squadra che ha fatto due finali in tre anni è pronta per qualsiasi risultato. Italia? Non mi sento nè in corsa, nè fuori, nessuno mi ha chiamato. Quello che vorranno decidere, decideranno. Io ho un contratto col Nantes, se mi dovessero chiamare, ne parlerei col mio presidente“.

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Rassegna stampa

Cessioni e Pallotta per dare ossigeno

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Conti in sofferenza. Il 2016-17 si è chiuso a -41,7 milioni nonostante plusvalenze di 94,8. In attesa del responso Uefa sul fair play violato, la Roma ha ceduto a gennaio Emerson e Moreno per 26 milioni fissi ma gli acquisti (da Schick a Ünder) hanno aumentato i costi. La semestrale al 31 dicembre è stata negativa per 40,3 milioni, anche se gli amministratori si aspettano un miglioramento al 30 giugno, grazie a Champions e stadio. Servono soldi. Dopo l’incremento del finanziamento con Goldman Sachs (a 230 milioni), la proprietà negli ultimi mesi ha prestato altri 12 milioni.