Categorie
NEWS

Figc, Fabbricini: “Bello rivedere entusiasmo all’Olimpico. Mi aspettavo il passaggio ai quarti delle italiane”

"Due squadre italiane nei quarti di Champions League? Me lo aspettavo, ero molto fiducioso". Questo il pensiero del commissario straordinario della Federcalcio Roberto Fabbricini sulla qualificazione di Roma e Juventus ai quarti di finale di Champions League. "Avevo qualche dubbio in piu' sulla Juve, che ancora una volta ha dimostrato grande forza societaria e grande capacita' di saper affrontare gli ostacoli – ha osservato Fabbricini a margine di un evento in Figc – Non a caso vince i titoli, la forza della societa' si manifesta proprio con gli atteggiamenti in campo. Contro il Tottenham era difficile, tra l'altro in uno stadio con un grande tifo, ma la Juve ha superato i momenti difficili e ce l'ha fatta. Per quanto riguarda la Roma sono molto soddisfatto per la partecipazione popolare. Rivedere uno stadio Olimpico con quell'entusiasmo e' stato molto bello, perche' gli spalti semivuoti portano una enorme tristezza. Il calcio e' veramente partecipazione popolare".

Categorie
SOCIAL ROMA

Bruno Peres: “Felice per aver dato il mio contributo. Forza Roma sempre!”

"Sono molto felice per i tifosi, per la Roma ma principalmente per aver dato il mio contributo ai miei compagni per passare il turno!!! Forza Roma sempre!!!" cosi il terzino della Roma Bruno Peres su Twitter il giorno successivo alla vittoria con lo Shakhtar che ha dato la qualificazione ai quarti di Champions ai giallorossi. 

Categorie
Tifosi

Tanti auguri a mamma Esperia: la signora De Falchi compie 88 anni

Giornata di festeggiamenti non solo per la Roma. Oggi si celebra anche l'88° compleanno di Mamma Esperia, la mamma di Antonio De Falchi, assassinato nel 1989 quando doveva ancora compiere 19 anni in occasione di una trasferta a San Siro.

Categorie
NEWS

Shakhtar, Ferreyra: “Complimenti alla Roma, chiedo scusa al raccattapalle” (FOTO)

L’attaccante dello Shakhtar Donetsk, Facundo Ferreyra,tramite il suo profilo Instagram è voluto tornare sulla gara di ieri contro la Roma e sull’episodio che l’ha visto protagonista di un brutto gesto: “Vorrei congratularmi con la Roma per aver meritato la qualificazione ai quarti di finale di Champions League. Allo stesso tempo vorrei chiedere scusa al raccattapalle per la mia reazione durante il match di ieri sera. Ho avuto la possibilità di scusarmi di persona dopo la partita ma vorrei chiedere ulteriormente scusa a “tutti i giallorossi” e auguragli il meglio in questa Champions League”.

Categorie
SOCIAL ROMA

Facebook, lo Shakhtar fa gli auguri a Ferreyra. I commenti dei tifosi romanisti (FOTO)

"Buon compleanno, il capocannoniere! ???? oggi facundo ferreyra compie 27 anni!". Con questo post su facebook lo Shakhtar Donetsk ha voluto augurare un buon compleanno a Facundo Ferreyra, protagonista ieri sera di un brutto gesto verso un raccattapalle nel finale del match contro la Roma. Sotto il post emergono i commenti di sfottò e insulti verso il capocannoniere della squadra ucraina:

Categorie
NEWS

Monchi: “Contento per il Siviglia. Ora però la mia testa è sulla Roma”

Monchi, direttore sportivo della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano spagnolo Mundo Deportivo dopo la bella vittoria in Champions League contro lo Shakhtar Donetsk. Queste le sue parole:

Quando ho saputo che il Siviglia aveva segnato e mancavano pochi minuti sono rimasto contento. Ora però la mia testa è sulla Roma. Per i tifosi del Siviglia sarà una gioia dopo tanti anni ed è molto importante, sono felice per loro. Evitare il Siviglia ai quarti? Adesso ciò che voglio è solo vedere il nome della Roma a Nyon, per il resto vedremo cosa succederà“.

Categorie
NEWS

Il raccattapalle spinto da Ferreyra: “È stato un gesto di rabbia incontrollata.

“Grazie a tutti coloro che si sono preoccupati, tutto bene per fortuna. È stato solo un gesto di rabbia incontrollata da parte del giocatore! È un essere umano anche lui“.  Con questo messaggio di Matteo Cancellieri, il raccattapalle della gara Roma-Shakhtar spinto da Facundo Ferreyra all'80' del secondo tempo, ha voluto riappacificare il brutto gesto del centravanti dello Shakhtar. 

Categorie
SOCIAL ROMA

Twitter, la Uefa celebra il gesto tecnico di Florenzi (VIDEO)

Bella prestazione, ieri, per Alessandro Florenzi. Il terzino giallorosso, nel primo tempo, si è reso protagonista di un bel gesto tecnico versari, esibendosi nella cosiddetta "veronica". Il gesto non è passato inosservato alla UEFA, che su Twitter lo ha voluto omaggiare:"Benvenuti al Florenzi show,. Prossima tappa: quarti di finale".

Categorie
Rassegna stampa

Roma, la stampa estera celebra la qualificazione ai quarti di Champions

Dopo il trionfo dell'Olimpico e la qualificazione ai quarti di finale di Champions League, tutta la stampa europea celebra la prestazione della Roma di Di Francesco, in grado di ribaltare il 2-1 in favore dello Shakhtar dell'andata. Dal Mundio Deportivo al Mirror, ecco i titoli delle più importanti testate calcistiche europee.

 

Categorie
Rassegna stampa

Dzeko: «Sono rimasto per questo». E Pallotta lo ringrazia: «Che regalo per i miei 60!»

LA GAZZETTA DELLO SPORT  (D.Stoppini) – Come li convinci tu, Roma, non li convince nessuno. Piena di guai, a volte un po’ distratta, malandata anche perché svogliata, con quell’aria di superiorità che a volte non ti meriti. Ma quando entri nel cuore non esci più, hai voglia a spiegarlo a chi non ti conosce. Hai voglia a spiegare a Edin Dzeko che Londra è l’ombelico del mondo, che la Premier League mangia in testa alla Serie A, che il Chelseaha prospettive che James Pallotta non può mica assicurare. «Scusa Edin, ma la Champions?». C’è questa domanda nel dialogo immaginario con se stesso del bosniaco, in quei giorni di fine gennaio. E quella vocina dentro che risponde: «No, la Champions no, non si può fare per regolamento. Ma giocherai tanto in campionato, ti vuole Antonio Conte», sentiva sussurrare il bosniaco. «Mmmhhhh. Ora ci penso un altro po’». Ecco, in quel preciso momento tu, cara Roma, l’avevi già fregato. Legato alla sedia, alla villa di Casal Palocco, per la gioia della moglie Amra, dei suoi cuori al Colosseo via social e dei figli del centravanti. Per l’amore di Roma e la voglia pazza di giocare il torneo più importante che c’è. «Se non sono partito a gennaio è proprio perché volevo vivere serate come queste – ha confermato il bosniaco –. Tutta la stagione si gioca per gare come queste. È stata una grande notte per me, per la Roma, per i tifosi, per chiunque fa parte di questo club. Dopo dieci anni finalmente siamo riusciti a raggiungere i quarti di nuovo, dobbiamo esserne orgogliosi».

NELLA STORIA – Probabilmente pure un filo di più. Dzeko forse neppure se ne rende conto, ma da queste parti i quarti di finale di Coppa Campioni/Champions si sono visti solo altre 3 volte, l’ultima 10 anni fa. Il bosniaco ha scritto un pezzo di storia. Anche personale, benintesi: è il primo gol di Dzeko in una fase finale della Champions, gli altri – anche ai tempi del City – erano arrivati solo nel girone. È diventata la Coppa Dzeko, chiamatela così. Lui che per la prima volta supera gli ottavi, lui che in questa Champions ha messo il piede in 6 degli 11 gol della Roma: 4 reti e 2 assist il dettaglio da sogno, come quell’esterno destro sotto le gambe di Pyatov. E il nome urlato da tutto lo stadio, come mai, come neppure la scorsa stagione con 39 gol, fino all’ovazione al momento della sostituzione, per un principio di crampi: «La standing ovation? Non sia solo per me, ma per tutta la squadra: tutti abbiamo dato il massimo, questi quarti ce li siamo meritati. Ora non ho una squadra preferita per i quarti: sono tutte forti, noi ce la giocheremo. Siamo tra le otto più forti d’Europa, significa che siamo forti anche noi, no?».

REGALI – Significa che aprile sarà mese di nuove emozioni. Che Dzeko non è scaramantico, perché s’è fatto il regalo del 32° compleanno con quattro giorni di anticipo. Anzi no, gentiluomo com’è il presente l’ha spedito a James Pallotta. Scarta scarta, mentre cantava happy birthday il presidente commentava: «La Roma mi ha fatto il regalo più bello che potessi immaginare». Per mano di un centravanti che un giorno disse: «Ci sono più buche per le strade di Roma che a Sarajevo». Ma ora s’è innamorato pure di quelle.