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Tifosi

Roma-Shakhtar Donetsk, code e ritardi all’esterno dell’Olimpico. I tifosi protestano (FOTO)

Rabbia e frustrazione all'esterno dello Stadio Olimpico prima di Roma-Shakhtar Donetsk, ottavo di finale di Champions League. Diverse segnalazioni arrivano infatti dai tornelli dove tanti tifosi giallorossi si sono ritrovati bloccati prima di entrare nell'impianto di Monte Mario: "Accorrete allo stadio…… partito alle 18.00 da Ardea, 1 ora per parcheggiare ed ora 100 metri di fila al tornello interno", questa è solo una delle numerose denunce arrivate dal web. La Roma vuole i tifosi al proprio fianco in una sfida fondamentale per la stagione, ma c'è chi nonostante il pagamento del biglietto, stasera ha perso il glorioso inno della Champions League e un vasto spezzone di partita. 

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NEWS

Monchi: “Vogliamo andare avanti. I giocatori sanno cosa si giocano”

Il ds della Roma Monchi a Premium Sport nel prepartita di Roma-Shakhtar Donetsk

"Io attivo sui social? Sì mi piace. Quarti di finale? È un traguardo importante per la Roma, sarebbe bello dopo tanti anni. è una possibilità importante per tutti, vogliamo andare al sorteggio di Nyon venerdì. Anche vedendo i giocatori che si allenano ho capito che la Roma sa cosa si gioca oggi, lo Shakhtar è una squadra forte ma noi abbiamo la mentalità giusta per affrontare la partita. Cosa serve per vincere? Fare un gol (ride, ndr). Non so, dobbiamo giocare con testa e cuore, soprattutto con un ritmo alto, come ho detto prima, se il ritmo si alza loro faticano, penso che dobbiamo mettere un ritmo alto per la partita. Cosa hanno regalato i giocatori a Pallotta? Il miglior regalo sarà la qualificazione, James non vuole altro regalo che questo. Se la qualificazione può contribuire a ricostruire il feeling tra Pallotta e i tifosi? Il risultato sportivo aiuta sempre, ma penso che il lavoro non debba essere giudicato per una partita ma per un periodo più lungo, se ci qualifichiamo è chiaro che saranno tutti più contenti".

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Strootman: “Questa è la partita più importante della stagione”

Kevin Strootman a Premium Sport prima di Roma-Shakhtar:

“Questa è la più importante partita della stagione in questo momento, dobbiamo finire bene e daremo tutto per passare il turno. Pressioni? Queste partite sono fatte per giocare a calcio, bisogna dimostrare di essere importanti per la squadra, abbiamo tutti lo stesso obiettivo. Dzeko? Spero sia l’uomo decisivo, lui ha più occasioni per segnare ma l’importante è passare il turno. Shakhtar? Non so come giocheranno, vediamo in campo”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Roma – Shakhtar Donetsk, le formazioni ufficiali

Questa sera la Roma scenderà in campo allo stadio Olimpico nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk. Gli uomini di Di Francesco, avendo perso 2-1 all'andata, devono necessariamente vincere con due gol di scarto (oppure uno solo in caso di 1-0) per approdare ai quarti di finale. 

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi (c), Strootman; Ünder, Dzeko, Perotti.
A disp.: Skorupski, Jesus, Peres, Gerson, Pellegrini, El Shaarawy, Schick.
All. Eusebio Di Francesco

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Ordets, Rakitsky, Ismaily; Fred, Stepanenko; Marlos, Taison (c), Bernard; Ferreyra.
A disp.: Kudryk, Khocholava, Dentinho, Patrick, Petriak, Zubkov, Kovalenko.
All. Paulo Fonseca

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NEWS

Roma-Shakhtar, Gandini: “Speriamo di arrivare fino in fondo” (VIDEO)

In vista della partita tra Roma e Shakhtar, l’ad della Roma, Gandini, ha parlato a margine del pranzo dirigenziale con la società ucraina. Queste le sue parole:

“È una partita molto importante, aperta a tutti i pronostici. Siamo preparati, ci auguriamo di riuscire a passare. L’importante è vincere, non entro negli aspetti tecnico tattici. La squadra è cresciuta e consapevole dell’importanza del momento. La stagione della Roma è ancora aperta, abbiamo degli obiettivi da raggiungere, questo è uno di quelli, speriamo di arrivare in fondo a questo obiettivo“.

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Calciomercato

Mercato Roma, dalla Turchia: Akgun del Galatasaray nel mirino di Monchi

Dopo Cengiz Under, il direttore sportivo della Roma, Monchi, ha messo gli occhi su un altro giovane turco del Galatasaray. Secondo quanto riporta il sito Fotomac.com infatti, lo spagnolo avrebbe nel mirino Yunus Akgun, classe 2000 che si sta affermando nelle giovanili del club di Istanbul. L’allenatore Terim vorrebbe portarlo in prima squadra ma la società romanista vorrebbe accelerare i tempi per portarlo nella capitale italiana già a giugno.

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NEWS

Monchi: “Contro lo Shakhtar motivati e concentrati. Under? Può essere il futuro della Roma”

Monchi, direttore sportivo della Roma, è stato intervistato dalla trasmissione Play Futbol in onda sulla radio Cadena Ser ed ha parlato anche della partita contro lo Shakhtar. Queste le sue parole:

Ormai è quasi un anno che è alla Roma. Si è adattato al nuovo ambiente?
“Mi sto adattando al calcio italiano e alla Roma sempre di più. Ogni giorno conosco qualcosa in più di questo mondo. Ovviamente seguivo già il calcio italiano essendo un direttore sportivo, ma nel momento in cui ci si entra dentro lo si conosce meglio. Ora va meglio sia con la lingua che con le abitudini, conosco meglio la mia squadra. Questo è un club speciale, che ha una grande ripercussione mediatica. In generale sono contento”.

Una settimana fa la Serie A si è fermata per la tragica morte di Astori…
“Sì, è stata una settimana molto difficile per tutti. Davide ha giocato un anno qui a Roma, alcuni degli attuali calciatori sono stati suoi compagni. Sono stati giorni difficili, il calcio italiano si è unito attorno alla figura di Davide. Io non lo conoscevo personalmente, ma ho sentito tante cose belle su di lui, non solo come giocatore ma come persona. Deve essere così, tutte le dimostrazioni di affetto che ha ricevuto dimostrano che Davide era una gran persona. È stata una disgrazia dolorosa, speriamo soltanto che aiuti il calcio italiano ad unirsi”.

Come affronta la Roma questa gara di ritorno degli ottavi di Champions contro lo Shakhtar? Dovete recuperare dall’1-2 dell’andata…
“Dobbiamo affrontare questa partita sapendo che è una delle più importanti dell’ultimo periodo. Ci giochiamo la possibilità di arrivare ai quarti contro un avversario difficile. Passare il turno sarebbe importante per la società, per la crescita del club. Ci approcciamo alla gara con motivazione e con concentrazione. Non è facile, ma non è nemmeno impossibile”.

Lo Shakhtar ha tanti giocatori brasiliani. Ce n’è qualcuno che le piace particolarmente o che comunque le sembra più pericoloso degli altri?
“Hanno costruito una buona squadra. Lo zoccolo duro della squadra è formato dai brasiliani, da Taison, Marlos, Bernard e soprattutto Fred, che per me è il giocatore più importante che hanno. A livello offensivo sono molto forti, hanno un buon allenatore portoghese. Dobbiamo conoscere le loro qualità, che già abbiamo sofferto nella gara di andata”.

In Champions avete fatto un girone eccezionale, in campionato non siete in lotta per il titolo ma per i posti Champions sì. Siete dove pensavate di poter stare? Come vede la squadra?
“In linea generale, siamo contenti del girone di Champions, ora speriamo di esserlo ancora di più. Per quanto riguarda il campionato va fatta un po’ di chiarezza. Credo sia un anno speciale, sono cambiati sia l’allenatore che il direttore sportivo. C’erano alcune incognite e credo che, a poco a poco, stiano andando via. Non siamo al top, lo direi se fossimo vicini a Napoli e Juventus, ma stiamo costruendo una Roma con un futuro ambizioso e con un presente esigente. E poi credo che questa stagione abbia ancora molto da dire. Credo che la Roma debba guardare avanti, il futuro inizia sempre nel presente. Dobbiamo stare concentrati con l’ambizione di continuare a crescere”.

Vedendo la campagna acquisti estiva della Roma, ho avuto la sensazione di una rosa ben assortita. Avete avuto infortuni importanti, che penso si siano notati un po’ di meno per la buona pianificazione, avevate tutti i ruoli coperti. Era il vostro obiettivo?
“Sì, certo. La base che c’era era abbastanza importante. La squadra dell’anno scorso è arrivata seconda, ed è rimasta l’80% di quella rosa. Sono andati via Salah, Paredes, Ruediger e Mario Rui, però sono rimasti Dzeko, Nainggolan, Strootman, Manolas, De Rossi, Perotti, El Shaarawy… Il lavoro era complicato per provare a completare la rosa. Abbiamo provato a trovare alternative a questi giocatori. In linea generale io sono soddisfatto, però dico anche che non esiste una pianificazione perfetta. Sicuramente si può migliorare e, come ho detto prima, stiamo vivendo il presente, ma allo stesso tempo stiamo costruendo il futuro”.

Parliamo di Under, la stellina turca. Ho un dubbio: la decisione finale l’ha presa lei?
“Sì, su tutti i calciatori che sono arrivati quest’anno. Sono arrivato a Roma a fine aprile dello scorso anno, tutto quello che è stato fatto dopo è stato deciso dal mio gruppo di lavoro. Cercando profili nei ruoli in cui avevamo bisogno, sapevamo che c’era questo ragazzo giovane che uscendo dalla Turchia avrebbe avuto problemi di adattamento per la lingua e per altre cose che avrebbero avuto bisogno di tempo, però sapevamo anche che aveva qualità. Dopo i primi mesi, in cui il mister ha gestito molto bene il suo ingresso nella squadra dandogli i minuti necessari, a partire da gennaio ha avuto una continuità maggiore e i risultati sono arrivati. Negli ultimi mesi è stato in grado di fare gol importanti. Siamo contenti, ma credo che ci siano ampi margini di crescita, è comunque un ragazzo di 20 anni appena arrivato nel calcio italiano. Siamo convinti delle sue qualità tecniche e fisiche. Può essere un giocatore importante per il futuro della Roma”.

Alisson è uno dei migliori portieri del mondo?
“Ora che ho la fortuna di vederlo giorno dopo giorno, posso dire che è in una condizione incredibile, sta ottenendo risultati fantastici. Non so se è il miglior portiere del mondo, però è sicuramente un portiere di altissimo livello, non a caso è il titolare della nazionale brasiliana e della Roma. Sono contento che sia qui con noi”.

Si è parlato molto di una possibile cessione di Dzeko a gennaio…
“L’offerta del Chelsea c’è stata, è vero, ma è anche vero che l’unica cosa che ha fatto la Roma è stato ascoltare l’offerta, valutarla e studiarla, e poi, conoscendo un po’ anche l’idea del giocatore, l’operazione non ci ha soddisfatto. Per noi Edin è un giocatore importante, che ci ha dato tanto in passato e che ci sta dando tanto nel presente. Come ho detto in Italia, il direttore sportivo durante il mercato deve ascoltare le offerte, valutarle e poi accettarle o rifiutarle, e in questo caso non c’erano le condizioni che potessero soddisfare tutte le parti”.

È andato a Roma senza il suo gruppo di lavoro di Siviglia, ha dovuto lavorare con gente nuova. Come è stato? Si è dovuto adattare?
“È stato più facile di quello che pensavo. Sono stato appoggiato dalla società e dai miei compagni di lavoro giorno dopo giorno. È stato facile costruire un gruppo e iniziare a lavorare insieme. Nuova squadra, nuova città, nuova lingua… tutte cose che richiedono tempo di adattamento. È stato difficile, non posso negarlo, ma gli aiuti ricevuti mi hanno reso le cose più facili di quello che pensavo”.

Mi domandavo come funziona il processo di un acquisto. Se fossi interessato all’acquisto di un calciatore che gioca in Croazia, come funziona? Ci sono persone divise in base ai diversi Paesi che segnalano nomi interessanti?
“Come ho detto ho un gruppo di lavoro, siamo in 14. Lavoriamo con una base di dati nostri. Soprattutto nei primi sei mesi facciamo più lavoro di campo, e a partire da gennaio con queste informazioni facciamo una selezione. Come hai detto, ogni campionato è assegnato a una persona incaricata di analizzarlo”.

Le statistiche nel calcio: cosa ne pensa?
“La Roma è uno dei club che li utilizza di più per la filosofia della società. La proprietà americana crede molto nei dati in tutti gli aspetti del lavoro sportivo. Io sono un ds a cui piacciono le statistiche, e ho trovato un club perfetto. I dati aiutano, ma solo quelli buoni. La cosa fondamentale è quella di trovare i dati che ti aiutano ad accorciare il tempo di selezione. L’obiettivo è quello di mettere davanti a un ds 50 giocatori invece di 1000, fare un po’ la sintesi. I numeri non possono sostituire gli umani, ma possono aiutare a ridurre il numero i giocatori da valutare in base delle caratteristiche che stai cercando per rinforzare la rosa”.

Avere giocatori che siano romani e romanisti è molto importante per i tifosi giallorossi…
“Sì. Nel calcio italiano ci sono diversi calciatori che giocano nelle squadre in cui sono cresciuti. Qui ho trovato un processo di lavoro molto interessante, ma uno degli obiettivi del futuro della Roma è proprio quello di continuare a potenziare lo spirito romanista della società”.

Sono stati spesi 220 milioni per Neymar, 160 per Coutinho, 180 per Mbappé. Dove sta arrivando il mercato? Monchi sa dare una risposta chiara?
“No (ride, ndr). Non lo so. Situazioni impensabili fino a qualche anno fa. Ripeto, non lo so. Speriamo che arrivi ad un punto comunque sopportabile”.

Cosa chiede Monchi alla Roma? Vincere titoli?
“L’ho già detto: aspiro ad ottenere risultati sportivi che si adeguino alle aspettative della tifoseria. Abbiamo una tifoseria molto importante, il nostro club ha una grande ripercussione mediatica, quindi dobbiamo adeguare i risultati sportivi a tutto questo”.

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Fonseca gonfia il petto: «Non ci difenderemo»

IL TEMPO (F.Schito) – «Se pensate che veniamo qui per fare una partita difensiva, siete fuori strada». Paulo Fonseca non vuole fare barricate, lo Shakthar si presenta a Romaper giocare una partita a viso aperto nonostante il 2-1 ottenuto dell’andata. «Vogliamo imporre il nostro gioco, come sempre. Ci aspetta una partita difficile, la Roma non ha mai subito gol in casa nella fase a gironi. Siamo pronti e motivati, affrontiamo una squadra che ha tanti giocatori di grande valore, non solo Perotti e Dzeko. Sono fortissimi, mi aspetto che ci mettano in difficoltà dal 1’, con il pressing alto. Dovremo essere perfetti dal punto di vista difensivo».

Il tecnico teme i ritmi alti della Roma già dall’avvio: «Mi aspetto una partenza forte, ma noi siamo in ottima forma, sia fisica che mentale. Abbiamo due infortunati ma non inciderà sulle condizioni della squadra. Spero che i ragazzi diano il massimo». Gli ucraini dovrebbero scendere in campo con una sola novità rispetto alla partita d’andata: Ordets al posto dell’acciaccato Kryvtsov al centro della difesa, in tandem con Rakitsky come nel secondo tempo a Kharkiv.

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Di Francesco: «Ci serve l’aiuto dei tifosi»

IL MESSAGGERO (S.Carina) – L’atmosfera è di quelle speciali. Di Francesco appena entrato nella sala stampa (gremita come non accadeva da tempo) allestita a Trigoria se ne accorge immediatamente. Se è emozionato, è bravo a nasconderlo consapevole che questa sera non è soltanto la Roma a giocarsi molto. Anche per lui, infatti, presentarsi al debutto in Champions con l’accesso ai quarti di finale, sarebbe un biglietto da visita niente male da giocarsi in futuro (e da spendere nei bilanci di fine stagione). E così, a dispetto dell’importanza della gara, il tecnico palesa una serenità invidiabile:«Abbiamo un unico obiettivo, passare il turno e arrivare ai quarti. La Roma non è tanto abituata ad arrivare a questi livelli, mi auguro di poterlo fare con i miei ragazzi e con la nostra gente che spero sia il dodicesimo uomo in campo. È una grande chance, per me e per la squadra. Credo sia una partita importantissima per tutti, passare ridarebbe slancio allenostre ambizioni». Se in campionato si è riappropriato del terzo posto e ora ha un marginedi vantaggio non indifferente sulla Lazio (+3) e sull’Inter (+4 ma i nerazzurri debbono recuperare il derby), in Champions avrebbe già fatto il suo. Qualificarsi agli ottavi dopo esser finito nel girone con Chelsea e Atletico Madrid è di per sé già un risultato storico pensando che la Roma, prima delle ultime 6 gare europee (di cui Eusebio ne ha vinte tre), vantava dal 2014 uno score in Champions di due successi, sei pareggi e otto sconfitte (compreso il preliminare col Porto). Di Francesco, però, giustamente non si accontenta e rilancia: «Vogliamo andare avanti e puntare ancora meglio… Affronteremo una squadra forte, ma volendo passare il turno non possiamo accontentarci di fare bene solo un tempo. A Kharkiv abbiamo commesso troppi errori in fase difensiva e questo non ce lo possiamo permettere, anche se dovremo essere pure un po’ spensierati. Dobbiamo vincere e quindi essere attendisti non serve. Non dovremo fermarci nemmeno in caso di vantaggio, bisogna avere l’intelligenza di dare continuità alla prestazione». Per una gara d’attacco, il primo nome che viene in mente è quello di Dzeko, a riposo con il Torino perché squalificato, e pronto a guidare l’attacco romanista: «Sappiamo di avere davanti un centravanti che, se gli si dà la possibilità ed è in giornata, può fare gol straordinari e mettere i compagni nelle condizioni di poter segnare. Sarà determinante lui,come tutta la squadra».

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Rassegna stampa

Roma-Shakhtar, le probabili formazioni dei quotidiani

Roma a caccia dell’impresa per raggiungere i quarti di finale di Champions League. All’Olimpico arriva lo Shakhtar forte del 2-1 dell’andata.Di seguito le probabili formazioni della gara diquesta sera: 

IL TEMPO

Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Under, Dzeko, Perotti.

LEGGO

Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Under, Dzeko, Perotti.

IL MESSAGGERO

Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Strootman; Under, Nainggolan, Perotti; Dzeko.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Under, Dzeko, Perotti.

LA REPUBBLICA

Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Under, Dzeko, Perotti.

CORRIERE DELLA SERA

Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Under, Dzeko, Perotti.

IL GIORNALE

Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Under, Dzeko, Perotti.

LA STAMPA

Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Under, Dzeko, Perotti.

IL ROMANISTA

Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Under, Dzeko, Perotti.

CORRIERE DELLO SPORT

Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Under, Dzeko, Perotti.