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CHAMPIONS LEAGUE

Roma-Liverpool, il programma della vigilia

Mercoledì 2 maggio alle 20.45 andrà in scena la semifinale di ritorno di Champions League tra Roma e Liverpool. Dopo la vittoria per 4-1 sul Chievo in campionato, i giallorossi si preparano ad una lunga vigilia. Come riporta la tv ufficiale del club, martedì 1 maggio alle 12.30 Di Francesco interverrà in conferenza stampa insieme a Radja Nainggolan presso lo stadio Olimpico, mentre a seguire, alle 16.30, la rifinitura si terrà a Trigoria con i primi 15 minuti dell'allenamento aperti alla stampa. Jurgen Klopp, invece, interverrà in conferenza alle ore 18.10 insieme ad un suo calciatore sempre presso l'impianto del Foro Italico, per poi effetturare lì alle 19 l'ultima seduta in vista del match.

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SERIE A TIM

La fatal Roma: Chievo, esonerato Maran

Paga la sconfitta per 4-1 dell'Olimpico Rolando Maran, esonerato dal presidente Campedelli proprio il giorno dopo la gara contro la Roma. La squadra, come riporta Sky Sport affidata ora al tecnico della Primavera gialloblu Lorenzo D'Anna, è in piena zona retrocessione e rischia oggi di vedersi superata dalla Spal. Il tecnico trentino era sulla panchina dei clivensi dalla stagione 2014-2015. 

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Rassegna stampa

Roma-Chievo 4-1, le pagelle dei quotidiani. Tridente da favola, convince Pellegrini

La Roma schianta il Chievo il Rolando Maran con 4 reti e si prepara al ritorno delle semifinali di Champions League nel migliore dei modi. I giudizi dei quotidiani rispecchiano l'andamento positivo e mai in sofferenza dei giallorossi nell'arco dei 90'. Tra gli undici titolari una solo insufficienza, quella di Juan Jesus reo di aver lasciato la squadra in 10 uomini nel corso della ripresa, regalando ai clivensi la possibilità di tornare in partita: possibilità respinta prontamente da Alisson, che para un rigore ad Inglese e si guadagna gli elogi della stamp. Molto positivo il tridente offensivo, così come nei fatti oltre che nei voti la prova di Lorenzo Pellegrini.

CORRIERE DELLA SERA (L.Valdiserri)
Alisson 8; Bruno Peres 6,5, Fazio 7, Juan Jesus 4,5, Kolarov 6,5; De Rossi 6,5; Schick 7,5, Lo. Pellegrini 7,5, Nainggolan 7,5, El Shaarawy 8; Dzeko 8. Subentrati: Manolas 6, Gonalons sv, Gerson sv. Allenatore: Di Francesco 8.

IL MESSAGGERO (A.Angeloni)
Alisson 7,5; Peres 6,5, Fazio 7, Jesus 4, Kolarov 6,5; Pellegrini 7, De Rossi 6,5, Nainggolan 7,5; Schick 7,5, Dzeko 8, El Shaarawy 8. Subentrati: Manolas 6, Gonalons sv, Gerson sv. Allenatore: Di Francesco 7,5.

LA REPUBBLICA (M.Pinci)
Alisson 7; Peres 6, Fazio 6,5, Jesus 5,5, Kolarov 6,5; Pellegrini 6,5, De Rossi 7, Nainggolan 7; Schick 7, Dzeko 7,5, El Shaarawy 7. Subentrati: Manolas 6,5, Gonalons sv, Gerson sv. Allenatore: Di Francesco.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M.Cecchini)
Alisson 7; Peres 6,5, Fazio 6,5, Jesus 5, Kolarov 7; Pellegrini 6,5, De Rossi 6,5, Nainggolan 7,5; Schick 7, Dzeko 8, El Shaarawy 7,5. Subentrati: Manolas 6, Gonalons sv, Gerson sv. Allenatore: Di Francesco 7.

CORRIERE DELLO SPORT (R.Maida)
Alisson 7; Peres 6,5, Fazio 6,5, Jesus 5, Kolarov 6,5; Pellegrini 6,5, De Rossi 6, Nainggolan 7; Schick 7, Dzeko 7,5, El Shaarawy 7. Subentrati: Manolas 6, Gonalons sv, Gerson sv. Allenatore: Di Francesco 7.

IL GIORNALE (F.Malerba) 
Alisson 7; Bruno Peres 6, Fazio 6,5, Juan Jesus 4,5, Kolarov 6,5; Nainggolan 6,5, De Rossi 6,5, Pellegrini 6; Schick 6,5, Dzeko 7,5, El Shaarawy 7,5. Subentrati: Manolas 6, Gonalons 6, Gerson sv. Allenatore: Di Francesco 7.

LA STAMPA (M.De Santis)
Alisson 7; Bruno Peres 6,5, Fazio 7, Juan Jesus 5, Kolarov 7; Nainggolan 7, De Rossi 6,5, Pellegrini 6,5; Schick 7, Dzeko 8, El Shaarawy 7,5. Subentrati: Manolas 6, Gonalons sv, Gerson sv. Allenatore: Di Francesco 7.

IL TEMPO (A.Austini)
Alisson 7,5; Peres 6,5, Jesus 5, Fazio 7, Kolarov 6,5; Pellegrini 6,5, De Rossi 6,5, Nainggolan 7,5; Schick 7, Dzeko 8, El Shaarawy 7,5. Subentrati: Manolas 6, Gonalons 5,5, Gerson sv. Allenatore: Di Francesco 6,5.

RETE SPORT (M.Madeddu)
Alisson 8; Peres 6,5, Jesus 4,5, Fazio 7, Kolarov 7; Pellegrini 7, De Rossi 7, Nainggolan 7,5; Schick 7,5, Dzeko 8, El Shaarawy 8. Subentrati: Manolas 6,5, Gonalons 5, Gerson sv. Allenatore: Di Francesco 9.

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Rassegna stampa

Dzeko e Schick nel 4-3-3. La formula adesso funziona

IL TEMPO – Schick, Dzeko e il 4-3-3 ora si sposano alla perfezione. Destini apparentemente inconciliabili si sono scoperti affini, e perché no vincenti, con otto mesi di ritardo, attese e aspettative. I bomber dell’Est non si calpestano più i piedi e soprattutto hanno iniziato a parlare la stessa lingua, quella del gol (oltre al ceco che Edin conosce a meraviglia: «Così comunichiamo in campo tra di noi», testimonia Patrik). È la prima volta che segnano entrambi nella stessa partita, ci erano andati vicini col Barcellona quando l’ex Sampdoria ha sfiorato il palo, da qualche settimana è sbocciato il feeling e Di Francesco si augura che duri, perché è con questo assetto e con questi uomini (o quasi) che tenterà l’impresa mercoledì. Schick si è conquistato in campo la seconda chance in Europa, da una partita «normale» col Chievo, in cui ha confermato di essersi sbloccato sotto porta e di avere un’altra testa, decisamente più libera, a una notte unica, in cui sarà dentro o fuori, tutto o niente. Lui ci sarà, gli attaccanti sono contati viste le assenze di Perotti e Defrel, e nessuno più del ceco ha dimostrato di volere quella maglia, di meritarsela: «Forse ho giocato la miglior gara da quando sono qui, ho fatto gol, l’intesa con Edin migliora, il lavoro che fai ti torna sempre indietro». Ha migliorato anche l’italiano Patrik, che senza dubbio si sta impegnando per far cambiare idea a chi riteneva che fosse impossibile schierarlo al fianco di Dzeko. «Ha cominciato a capire la Roma», sintetizza Di Francesco, e ha smentito tutti riuscendo a muoversi vicino a un’altra punta, in un ruolo in cui si è dovuto un po’ adattare. «Non devono mica sposarsi, solo giocare insieme», diceva qualche tempo fa l’allenatore, che fin dall’inizio ha creduto in questa strana coppia, ma senza il sostegno dei fatti aveva avuto il coraggio di accantonare il progetto tattico, rivederlo, aspettare il momento giusto per tirarlo fuori di nuovo. A un certo punto ha iniziato ad alternare i due, facendo fare a Schick il vero vice Dzeko e non l’ala che desiderava diventasse. Ma dopo una serie di tentativi a vuoto, ecco la soddisfazione. Ha avuto ragione il tecnico, alla fine: Dzeko-Schick si può fare anche col 4-3-3. Col Liverpool un altro esame, decisivo per la Roma: «Dobbiamo crederci, sappiamo che sarà molto difficile, possiamo fare 3 gol anche ai Reds se ci siamo riusciti col Barcellona. Sono forti davanti, meno dietro: dobbiamo attaccare di più e sfruttare il loro punto debole», professa ottimismo l’ex blucerchiato. Non è da meno Edin, che ha dato il via al sogno rimonta ai quarti di finale: «Magari ripetere Roma-Barcellona… Lo stadio sarà pieno, ci proviamo. Ma non guardiamo indietro, non voglio pensare agli errori da non fare, ci servirà una grande prestazione questo sì. Dovremo essere pronti». Alisson ha scaldato i guantoni parando il quarto rigore della sua carriera e Dzeko lo ha voluto ringraziare nel post partita: «Senza di lui poteva finire diversamente. Ci serviva la vittoria per la prossima Champions». I suoi gol, 23 in stagione, sono linfa vitale per la squadra, tenuta in vita a Liverpool dal suo bomber, che adesso ha un compagno d’attacco con cui s’intende a meraviglia. Schick ha tolto il freno a meno e spera di poter dare una svolta a quest’annata con un centro davvero pesante: «Un gol mercoledì? Lo farò…». Una promessa col sorriso, quello che finalmente ha ritrovato.

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La gioia avvelenata della Roma. Pallotta scarica il tifo violento

LA REPUBBLICA (F.Bocca) – Gol, violenza e veleni. Per la Roma sono giorni duri, adrenalinici e anche terribili, forti. La partita col Chievo, per altro vinta senza problemi, era un semplice intermezzo tra le due col Liverpool. Il match di ritorno di Champions League è un incubo che pesa sotto ogni punto di vista. L’angoscia per la vita di Sean Cox, il tifoso aggredito dai delinquenti in trasferta, il mercoledì di una città blindata, gli ultrà che non rinunciano mai ad avvelenare e appestare il pallone. All’inizio della partita col Chievo la parte più estremista della Curva Sud sì è esibita in cori odiosi e che non promettono nulla di buono. “Odio Liverpool”, “Fuori gli ultras dalle galere”, per culminare con insulti diretti a James Pallotta, presente in tribuna. “Pezzo di m…”. Tutto il resto dello stadio, c’è da dire, ha dissentito e li ha riempiti di fischi. Il presidente della Roma, totalmente al di fuori dell’ideologia pelosa e connivente dei dirigenti italiani, però ha risposto loro coraggiosamente e con encomiabile durezza, incitando addirittura alla ribellione. «Non avevo sbagliato, tempo fa, a definire certa gente fucking idiots, adesso ribadisco che sono dei perfetti imbecilli. Rovinano l’immagine di tutti. Il mio unico pensiero oggi è per Sean Cox, tutto il resto non mi interessa. Sono molto triste per Roma e per la Roma. Ero a Firenze quando nel ’ 93 misero la bomba agli Uffizi, allora gli italiani scesero in piazza contro la criminalità organizzata. Vorrei che anche oggi si prendesse una posizione in questo senso. È tempo che le cose cambino nel mondo e a Roma». La vittoria sul Chievo per il momento tranquillizza la Roma in campionato e la predispone al meglio per tentare una seconda eventuale impresa col Liverpool. Se ripetesse contro gli inglesi il risultato ( 4- 1) ottenuto contro il Chievo con i gol di Schick, Dzeko (doppietta) ed El Shaarawy filerebbe dritta alla finale di Kiev. Ma non sarà ovviamente la stessa cosa. Né può sperare che fili quasi tutto via liscio come è successo contro la malmessa squadra di Maran che lotta per evitare la B. Di Francesco stavolta è tornato alla difesa a 4, ma certo Inglese e gli altri non mettevano paura quanto Salah e Firmino. Unico brivido l’espulsione di Jesus, e un rigore per altro parato da Alisson. Ma la Roma in dieci ha persino segnato altri due gol, per cui alla fine tutti avevano il cuore più leggero e sembravano speranzosi per il match di mercoledì. A cominciare da Di Francesco, assolutamente convinto di un Barcellona bis. «Questa convinzione e questa consapevolezza dobbiamo riportarla in campo. A Liverpool abbiamo perso la bussola ma non guardiamo quel che è stato, guardiamo avanti. Dobbiamo crederci. Faremo una partita aggressiva, i 4 gol al Chievo dicono che la squadra c’è. Chi non ci crede può stare a casa».

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Roma, forza 4 per l’Europa

IL MESSAGGERO (U.Trani) –  Lo show è da Champions. Perché la Roma, divertendosi contro il Chievo all’Olimpico (4-1), si piazza al 3° posto in solitudine e avverte il Liverpool che, solo 0 a 0 in Premier contro lo Stoke City ad Anfield, sarà mercoledì nella Capitale per la semifinale di ritorno. Di Francesco, dando la priorità al campionato, sistema la classifica (+3 sulla Lazio, quarta e stasera in campo a Torino, e +4 sull’Inter, quinta) e al tempo stesso sfrutta l’anticipo per preparare la sfida contro i Reds.

TRAZIONE ANTERIORE – Il 4-3-2-1, dopo il collaudo contro la Spal, scatena la Roma che, proprio come nel viaggio in Emilia, crea occasioni e semina gol. E il trio offensivo, pure se diverso da quello schierato contro la Spal nell’ultima gara di campionato, è comunque efficace. Anche perché sono 3 punte autentiche, con Schick ed El Shaarawy subito dietro a Dzeko e mai troppo larghi. Sui lati lasciano spazio ai terzini Peres e Kolarov, oppure alle mezzali Pellegrini e Nainggolan. La formula va e, come è successo solo al San Paolo il 3 marzo, il tridente fa centro al completo (contro il Napoli sempre 4 reti: Under, doppio Dzeko e Perotti). Schick, dopo il palo esterno colpito da Castro all’alba del match, realizza il 2° gol consecutivo in questo torneo: colpo di sinistro su pennellata di Nainggolan, tosto nella preparazione dell’azione, quando va a strappare sulla fascia il pallone a Radovanovic. I giallorossi si scatenano e, nella prima parte, raccolgono meno di quanto producono in area del Chievo. Il tiro al bersaglio è entusiasmante; Fazio, anche lui di testa, prende il palo su punizione di Pellegrini; Calvarese, invece, annulla (e ha la conferma dal Var) il gol di tacco di El Shaarawy (fuorigioco di pochi centimetri) sul cross di Kolarov; Sorrentino chiude sul diagonale di Schick e il palo respinge il destro a giro di El Shaarawy (sono così 22 i legni in questo torneo: primato che fa imprecare i giallorossi). Alla raffica, prima dell’intervallo, partecipa pure Dzeko che, in acrobazia sulla pennellata di Kolarov, timbra il raddoppio e premia lo sforzo di gruppo.

ESIBIZIONE COINVOLGENTE – Il Chievo quintultimo, con il 5-3-2 prudente e al tempo stesso fragile, fatica ad alzare il muro davanti a Sorrentino e crolla ancora fuori casa: 9° ko negli ultimi 10 viaggi e solo 10 punti conquistati in trasferta, rendimento che gli può costare la serie A. Il dinamismo della Roma sorprende Maran che, costretto a sostituire Depaoli con Jaroszynski e a spostare Cacciatore sulla fascia destra, non riesce a frenare l’onda giallorossa. Di Francesco, con appena 4 cambi e quindi con la conferma di 7 degli 11 titolari schierati martedì a Liverpool, dà un senso a questo anticipo, anche perché i ricambi non lo deludono: Peres, Pellegrini, Schick ed El Shaarawy si fanno trovare pronti. Jesus, abbraccio ingenuo in area a Inglese, rischia di complicare il pomeriggio ai compagni. Rosso e rigore. Alisson, però, respinge la conclusione di Inglese. Di Francesco deve intervenire per riaggiornare la difesa: dentro Manolas per Schick.

A SENSO UNICO – L’inferiorità numerica non condiziona la Roma che, passando al 4-4-1 con Nainggolan ed El Shaarawy abbassati ai lati di Pellegrini e De Rossi, addirittura dilaga. De Rossi conquista palla e lancia El Shaarawy per il tris, dribbling su Gamberini e destro sul palo scoperto (9° gol stagionale), Nainggolan invece permette a Dzeko, sinistro da fuori, di calare il poker (23° gol con 5 doppiette, 16° in campionato). Inglese, di testa, segna il suo 10° prima del recupero. Non è, però, quello per la salvezza. Né quello per farsi perdonare il rigore fallito sul 2 a 0.

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Pallotta: “Non mi interessa la gara con il Liverpool. I miei pensieri sono solo per Sean Cox”

La partita contro il Liverpool… 
Non voglio parlare di queste partite, come contro il Barcellona sono serate e incontri straordinari, dei grandi eventi sportivi ma non sono situazioni di vita e di morte. La situazione di vita e di morte è quella che sta vivendo Sean Cox, il risultato passa in secondo piano. Sono davvero triste per Roma e la AS Roma, la cui immagine viene calpestata da certi individui. Non conosco bene come siano andati i fatti, ho solo potuto guardare le registrazioni video e guardare Sean che giace a terra è davvero terribile, è un’espressione di massima stupidità dell’uomo e i miei pensieri vanno alla famiglia del tifoso. A me dispiace che alcune persone, a cui settimane fa ho attribuito un epiteto che tutti conoscete purtroppo rovinino l’immagine dei nostri tifosi che sono straordinari, la Curva Sud ha dei tifosi straordinari. Se abbiamo compiuto l’impresa contro il Barcellona è stato anche grazie a loro. Spero che le cose cambino in Italia e a Roma. Quando andai a Parigi qualche anno fa successe un episodio, mi avvisarono che era stata piazzata una bomba in un museo e questo era stato fatto saltare in aria, la gente italiana era scesa in piazza per manifestare e mi auguro che possa riaccadere. Purtroppo il calcio italiano e Roma hanno una storia che dura ormai da troppo in questo senso, è un problema non solo per Roma ma per l’Italia in generale e questo ci consegna una reputazione immeritata. I nostri tifosi sono fantastici, i migliori del mondo purtroppo per questa minoranza si rischia di compromettere la nostra storia e il nostro patrimonio culturale.

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Schick: “Contro il Liverpool dobbiamo crederci”

Patrik Schick, attaccante della Roma, al termine della gara di campionato contro il Chievo ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

SCHICK IN ZONA MISTA: 

Secondo gol in campionato, cos’è cambiato dal primo Schick visto a Roma?
Non lo so. Come detto avevo molti problemi fisici, ora invece non ho alcun fastidio, quindi forse è questo ciò che è cambiato. E poi di sicuro il lavoro, tanto lavoro: questo è cambiato.

Dalla partita di Liverpool, quanto è stata importante la prestazione di oggi sua e della squadra in generale? 
Era una vittoria per noi importante, il Chievo è una squadra molto fastidiosa. Il nostro primo pensiero era vincere contro il Chievo, per poi pensare al Liverpool. Quindi la prepareremo bene, dobbiamo credere tutti che possiamo fare un secondo miracolo.

Dopo il rosso a Jesus sei stato sostituito. Meglio così in vista del Liverpool? 
No, io volevo giocare ancora. Era una decisione del mister ma volevo giocare.

Ti aspetti di essere titolare contro il Liverpool? Hai comunque partecipato alla rimonta contro il Barcellona… 
Non lo so, vediamo, decide il mister. Vediamo.

Ti sei abituato a giocare esterno o preferisci comunque giocare centralmente? 
Io voglio solo giocare, quindi se gioco lì o là non mi interessa. Io voglio giocare.

SCHICK A SKY

La miglior partita da quando sei qui? 
Forse sì, ho fatto gol e abbiamo lavorato tutti bene. La partita era sotto controllo.

Il pubblico sottolineava le tue giocate… 
Durante la partita non ho sentito, ma adesso il mio pensiero è lavorare per la squadra. Credo che il gol sarebbe arrivato prima o poi.

Tu e Dzeko avete una bella intesa? 
Sì, secondo me sì perché lavoriamo tanto e quindi possiamo dire di sì.

Parlate in ceco?
Lui lo capisce bene, quindi durante la partita parliamo ceco.

Sarai usato contro il Liverpool. Ci credete? 
Dobbiamo crederci, non c’è altra strada. Sappiamo che sarà molto difficile ma abbiamo fatto tre gol al Barcellona, credo potremmo farli anche al Liverpool.

Ti sei sbloccato… 
Sbloccato sì, questo è lavoro. Ho lavorato tanto e credo che il lavoro fatto torna sempre. E’ questa la via.

Il Liverpool non è imbattibile. C’è un punto debole?
Sono più forti davanti che dietro, dobbiamo crederci e attaccare di più rispetto alla partita di Liverpool.

 

SCHICK A ROMA TV

Grande prova di tutti… 
Sì, abbiamo fatto 4 gol, peccato per quello preso. Siamo sicuramente contenti.

Adesso il Liverpool, ci sono le possibilità per ribaltare? 
Sì, dobbiamo credere in quello che possiamo fare. Già è accaduto col Barcellona, perché non possiamo farlo con il Liverpool?

Mercoledì servirebbe un tuo gol… 
Intanto sono felice di averlo fatto oggi, però sarebbe importante anche farlo mercoledì. Proverò a farlo.

Migliora l’intesa tra te e Dzeko… 
Secondo me sì, mi sento anche meglio proprio come condizione. Questa è la grande differenza, non ho più problemi fisici e posso giocare al meglio.

Mercoledì ci crediamo tutti… 
Sì, dobbiamo farlo tutti. Non c’è altra strada, se qualcuno non lo fa sta a casa. Possiamo farlo, ci sarà bisogno del supporto dei tifosi.

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Di Francesco: “Ora testa al Liverpool. Prima di tutto, crederci, questo è il mio slogan”

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, al termine della gara di campionato contro il Chievo ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

DI FRANCESCO A MEDIASET

Non era facile isolarsi da tante questioni… 
La squadra ha dimostrato di trattare la partita in modo eccellente. Era complicata come approccio e mentalità. La squadra avrebbe meritato qualche gol in più, il rigore un po’ dubbio avrebbe potuto cambiare la partita, Alisson si sarà caricato un po’ dopo i gol presi a Liverpool.

Che fare ora?
Recuperare le energie nervose e fisiche. Uscire dal campo consapevoli di aver dato il massimo. Abbiamo dimostrato di poter fare qualcosa di grande in passato, per cui prima di tutto crederci, è il mio slogan. Faremo una grandissima prestazione anche dal punto di vista emotivo.

Schick titolare contro il Liverpool?
La scelta è legata a un discorso tattico. La partita dopo il rigore si poteva mettere in un modo diverso, ho scelto di lasciare il 4-4-1 con Dzeko. In 10 c’è stata gamba e la squadra ha reagito all’episodio in maniera positiva. Sono entrati in campo col viso giusto. Schick è la dimostrazione che quando uno trova la forza mentale di fare quello che gli si chiede va al di là dei moduli, oggi ha giocato esterno.

Oggi si tifa Juventus?
E’ normale, come le altre ci hanno un po’ gufato (ride, ndr). Bisogna guardare prima noi stessi per poter guardare dopo gli altri.

 

DI FRANCESCO A SKY

Partita importante per la classifica e la mentalità… 
Sì, veramente contento della prestazione e della qualità che c’è stata. Siamo partiti un po’ così nei primi 5′, ma poi la squadra ha fatto giocate di ottima qualità, l’approccio è stato ottimo come a Liverpool. Dobbiamo essere bravi a mantenere questo tipo di prestazione.

Schick sta capendo la Roma o viceversa?
E’ lui che ha cominciato a capire la Roma, quando si lavora in un gruppo è giusto che chi arriva si metta a disposizione. Lui ha capito quello che voglio, eravamo sicuri e convinti che con questo ragazzo ci sarebbe voluto un pochino di più. Soddisfatto perché mi dà possibilità di alternarlo in altri ruoli, io ci ho creduto, con caratteristiche differenti dall’esterno.

Meno turnover, la condizione fisica è eccellente? 
Siamo stati al di sotto contro il Liverpool, una squadra che ha spinto tanto e ha tanta qualità, questo dobbiamo riportarlo anche mercoledì. La convinzione e la consapevolezza che stiamo bene dobbiamo portarla in campo come fatto in altre occasioni e non fermarci alla prima difficoltà. Mi è piaciuto quello che ha detto Edin, non guardiamo a quello che è stato ma a quello che sarà.

Il passato va guardato per gli errori… 
Bisogna anche guardare le cose positive, la costruzione delle vittorie passa anche attraverso degli errori, noi li abbiamo commessi, noi dobbiamo avere consapevolezza e riconoscere gli errori e capire dove dobbiamo lavorare.

Sta nascendo qualcosa di importante nella Roma con gli ex?
Uomini di calcio sono per me dei valori aggiunti. La conoscenza di Francesco che ha del campo può essermi solo d’aiuto, c’è una lettura una condivisione unanime e questo penso sia fondamentale per costruire qualcosa di importante.

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SERIE A TIM

Dzeko: “Ora testa al Liverpool, serve una grande prestazione”

Edin Dzeko ha parlato pochi minuti dopo il successo sul Chievo. Queste le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Sky: 

“Bella vittoria, abbiamo fatto bene, anche grazie ad Alisson, ha fatto una parata molto importante”. Adesso il Liverpool. “Possiamo preparare bene la partita, oggi abbiamo fatto bene abbiamo vinto e speriamo che anche mercoledì possiamo fare una grande prestazione”. L’ultimo pensiero è per Sean Cox, il tifoso irlandese del Liverpool rimasto ferito negli scontri di Anfield. “Siamo con lui – chiosa il bosniaco – e con la famiglia, perché queste cose non c’entrano niente con il calcio”.