Giovanni Malagò, numero uno del Coni e commissario staordinario della Lega di Serie A, ha rilasciato alcune dichirazioni circa la situazione dei diritti tv del campionato per il prossimo triennio e riguardo alla candidatura di Giancarlo Abete come prossimo presidente della FIGC. Ecco le sue parole:
"Diritti tv? Serve un passo indietro da parte di tutti per il bene del sistema. In questo momento un'opera di mediazione da parte mia non sarebbe neanche giuridicamente corretta, perché i diritti sono in ogni caso in capo a un soggetto (Mediapro, ndr). Non devono esserci nè vincitori nè vinti, altrimenti si rischia di farsi male: in questi casi serve un passo indietro da parte di tutti per fare in modo che il sistema ne benefici. Dopodiché c'è una prospettiva a medio-lungo termine e lo abbiamo visto con la finale di Coppa Italia: se investi e fai un buon prodotto, ci sono le potenzialita' per fare ricavi e dare soddisfazione a tutti, se invece vuoi capitalizzare il massimo in un senso o nell'altro la partita diventa complicata. Abete? Se c'è la volontà di fare una assemblea elettiva, ora più che mai la Serie A deve essere rappresentata, altrimenti si torna a fare l'errore del passato. Nelle assemblee della Lega di A, che conosco bene avendole frequentate assiduamente negli ultimi mesi, non si è mai parlato nè toccato questo argomento. Se c'era la volontà di fare un candidato unitario, è stato completamente sbagliato e fuori luogo non renderne partecipe la Lega di A, a prescindere dal discorso sul nome sul quale non dò alcun giudizio. È giusto che si vada avanti, se poi chi arriva ritiene corretto cambiare le cose è un suo diritto – ha aggiunto Malagò -. Se uno aspetta per fare delle cose di buon senso, sostenute a suo tempo anche da alcune componenti che oggi chiedono l'assemblea elettiva, non si combina nulla".