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Alisson, il Real e quel retroscena con Florentino Perez: “Se davvero la Roma lo valuta 80 milioni, può anche andare al Liverpool”

C’è un retroscena nella trattativa che porterebbe Alisson a giocare per il Real Madrid nella prossima stagione. Come ha raccontato ai microfoni di Rete Sport Vincenzo Lo Pinto di Sportball.es, il presidente Florentino Perez, dopo la conferenza di presentazione del neo tecnico Lopetegui, si è soffermato a parlare con alcuni giornalisti ai quali avrebbe rivelato che sì, il Real è interessato al brasiliano, ma anche che se la Roma davvero richiede 80 milioni per liberare il calciatore allora sarebbe pronto a rinunciarvi a favore del Liverpool. Le merengues vorrebbero infatti il numero uno capitolino, ma non sarebbero disposte quindi a spendere una cifra così alta come quella richiesta dai giallorossi. Trovato, invece, l’accordo col suo entourage: per Alisson sei anni di contratto a 6 milioni netti a stagione se dovesse arrivare a vestire la ‘camiseta blanca’.

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Stadio, al via le verifiche sul progetto già nella prossima settimana

Partiranno già la prossima settimana le verifiche sul progetto Stadio della Roma in Campidoglio. Ad essere coinvolti dall'attività di controllo aggiuntiva sugli atti – dopo l'inchiesta della Procura di Roma – saranno, a quanto si apprende, tutti i dipartimenti interessati del Comune. L'attenzione sarà posta, in particolare, sulla questione dei vincoli e sulle infrastrutture di viabilità nella zona. Negli uffici dell'Urbanistica, ad esempio, le verifiche cominceranno già la prossima settimana. Tempi rapidi e legalità resteranno le parole d'ordine: "Se emergerà che non vi sono criticità si andrà avanti" con il progetto dell'impianto sportivo a Tor di Valle, spiegano dal Campidoglio. Anche se al momento, con l'iter 'congelatò e in attesa delle risposte di Eurnova sull'interlocutore societario, dopo l'arresto di Luca Parnasi, i tempi tendono inevitabilmente a slittare. Sarà difficile, infatti, arrivare come da cronoprogramma all'approdo della variante urbanistica in Aula quest'estate.

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Fazio: “Roma-Barcellona è la prova che nulla è impossibile”

Federico Fazio oggi debutterà con l'Argentina contro l'Islanda alle 15.00. A poche ore dalla partita ha rilasciato un'intervista al mensile francese So Foot, in cui ha parlato della stagione della Roma e dell'entusiasmante cavalcata in Champions.

Cosa significa diventare padre per la prima volta e giocare la sua prima partita della Coppa del Mondo allo stesso tempo?
"Mia moglie mi manda foto di Tomás ogni giorno, in modo che possa sentirlo accanto a me. Sarebbe difficile trovare un momento più bello della mia vita. Non conoscevo questa sensazione. Queste sono emozioni che arrivano e sconvolgono la tua vita, in senso buono. Ora tocca a me trasmettere queste emozioni positive ai miei compagni di squadra. Ho una motivazione in più per eccellere in questa Coppa del Mondo".

Arrivi in ​​Russia in grand forma, specialmente dopo la tua bella stagione con la Roma.
"Ammetto di avere avuto una grande stagione con la Roma, una città in cui ho trovato davvero il mio posto nel mondo. Nelle ultime due stagioni ho giocato circa 100 partite e mi sento benissimo dentro e fuori dal campo. Tutti mi hanno sempre sostenuto e con la mia famiglia ci troviamo molto bene a Roma".

31 anni è l'età della sua maturità?
"Vede, il calcio dipende da molti fattori. Per molto tempo ho giocato bene a Siviglia, sono arrivato lì a 20 anni. Non avrei mai immaginato di lasciare l'Argentina così giovane e vincere tanti titoli con il Siviglia. Comunque, ora, ho l'opportunità di giocare una Coppa del Mondo, qualcosa di ancora più importante. E' la ricompensa per il mio lavoro e i miei sforzi".

Tranne che per due amichevoli nel 2011, non sei mai stato convocato per l'Argentina. Eppure oggi la sua presenza sembra indispensabile. Come vivi questo cambiamento di stato?
"Sono molto felice di poter giocare una Coppa del Mondo. Questo è l'ultimo stadio per un calciatore, perché difendi i colori del tuo paese. In Argentina tutti vorrebbero giocare con la maglia albiceleste. Quindi devo godermi questo Mondiale, una cosa unica. E soprattutto, devo approfittare del mio stato di forma".

Durante la tua carriera, ha affrontato Messi diverse volte. Immagino sia più bello averlo in squadra squadra.
"Oh questo è sicuro! (ride, ndr). È meglio giocare con lui che contro di lui. Ho già giocato con lui alle Olimpiadi che abbiamo vinto nel 2008 e ho già notato che come compagno di squadra è un trascinatore. È il miglior giocatore del mondo, quindi devi approfittarne".

A proposito, l'ultima volta che ti sei affrontato era a Roma-Barcellona, ​​3-0. Serata unica
"Già, all'andata al Camp Nou non meritavamo di perdere per tre gol. Ci siamo fatti due autogol e abbiamo sprecato diverse occasioni. Alla fine, al ritorno, siamo riusciti a invertire la dinamica. Sapevamo come colpire il Barça ed eravamo consapevoli di poterci riuscire. La fiducia in noi è stata fondamentale. In partite come questo, la testa è essenziale per vincere".

E' stata la migliore partita della tua vita?
"Stiamo sicuramente parlando di una partita molto importante e anche storica, per me e per la Roma. Avevo già giocato alcune partite importanti a Siviglia, soprattutto in Europa League. Ma una partita del genere, eliminare il Barça, tornando sul 4-1 in Champions League, è stato… È stata la prova che nel calcio nulla è impossibile".

Chi era il tuo idolo dell'infanzia?
"Gabriel Batistuta. Ho sempre guardato i suoi gol cercando di imitarlo. Infatti, fino all'età di 15 anni, ho sempre giocato punta centrale. In seguito, più sono cresciuto, più ho fatto passi indietro… E ora sono al centro della difesa (ride, ndr)".

Hai giocato solo una partita di preparazione contro Haiti. Scelta divertente?
"Dovevamo giocare in Israele, ma la Federazione non ha voluto correre rischi, a causa della difficile situazione politica che c'era lì. Dobbiamo guardare il lato positivo. Sentivano che non valeva la pena andare lì per un'amichevole. Quindi abbiamo giocato solo una partita, sì, ma è stato abbastanza per noi. Possiamo anche dire che abbiamo riposato un po' di più, può essere un bene".

L'arma in più dell'Argentina?
"Abbiamo un gruppo molto forte, molto compatto. Lavoriamo tutti con la stessa intensità e siamo tutti molto coinvolti. Ognuno motiva gli altri con la propria fiducia. E puntiamo a vincere. Sappiamo che sarà complicato, perché ci sono molte squadre forte, ma siamo pieni di ambizione e di entusiasmo per andare fino in fondo".

Inoltre, l'Argentina potrebbe incontrare la Francia agli ottavi
"Non importa chi sarà il nostro rivale. Giocheremo tutte le partite per vincere, con la stessa intensità. Sempre".

Pensa di segnare un gol nella finale della Coppa del mondo?
"Segnare un gol nella finale dei Mondiale sarebbe fantastico. Ma se dovessi scegliere, se segnare a perdere o non segnare e vincere, preferirei evitare di segnare".

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Calciomercato

Mercato: Alisson e Nainggolan, il prezzo non è giusto

Il mercato in entrata della Roma, dopo 4 acquisti, è in pausa. Il tasto play è ora sulle uscite. Il ds Monchi valuta le offerte per Alisson e per Nainggolan nell'estate dei Mondiali che falsano i prezzi, creano miti, sgonfiano certezze. Andiamo con ordine:

Alisson

Il portiere brasiliano vuole concentrarsi sul Mondiale di Russia, ma il Real Madrid avrebbe già fatto recapitare una proposta da 60 milioni di euro. Risposta? Un secco e deciso "NO". Il prezzo non è giusto. Se la valutazione di De Gea è 90 milioni (ieri la papera contro il Portogallo potrebbe aver fatto oscillare le sue quotazioni), quanto vale Alisson Becker, dopo una stagione stratosferica?

80 milioni sembrerebbe l'offerta che la Roma, che non ha la forza economica dello United di Mourinho, non potrebbe rifiutare. Questa è in sostanza la richiesta di Monchi per privarsi del suo numero uno. I successori? Areola del Psg o l'accoppiata Olsen del Copenaghen e Meret dell'Udinese, oppure Leno del Bayer Leverkusen

Nainggolan

Il centrocampista belga sembra destinato all'Inter del suo mentore Luciano Spalletti, il tecnico che più ha valorizzato le caratteristiche di Radja e che è pronto ad abbracciare e comprendere i suoi eccessi.

La trattativa tra giallorossi e nerazzurri è in piedi, ma la Roma non intende privarsi del calciatore alle condizioni finora proposte dal club di Suning. L'offerta di 22 milioni cash, più il cartellino di Pinamonti o latri giovani non è ritenuta congrua. Per spostare il Ninja dalla capitale si dovrà ragionare sulla base di 30 milioni. 

 

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[UFFICIALE] – La Roma sbarca nel calcio femminile

ROMA FEMMINILE – Era nell'aria da qualche giorno, adesso è ufficiale. Con una nota, la FIGC ha confermato l'assegnazione alla As Roma del titolo sportivo della società di calcio femminile S.S.D. Res Roma. Militante in Serie A, il club sarà l'appiglio nella prossima stagione per lo sbarco nel calcio in rosa della società di James Pallotta: giocherà la sue partite al Tre Fontane. L’ex calciatrice statunitense Mia Hamm, membro del cda giallorosso, ha commentato così la novità: “È una grande notizia per la Roma e per il calcio femminile. Da membro del Cda aspettavo con trepidazione questo giorno e quando la squadra giocherà la sua prima partita nessuno sarà più felice di me. A Roma i giovani ragazzi hanno sempre sognato di fare lo stesso percorso di Francesco Totti: ora potranno sognarlo anche le ragazze”. Questo, invece, il commento del presidente: “Da un paio di anni parlavo con Mia Hamm, membro del Consiglio di Amministrazione, del lancio di una squadra femminile”, ha dichiarato Pallotta. “Oggi, con immensa soddisfazione, possiamo annunciare che questo progetto diventerà realtà dalla prossima stagione. Ci sono molte ragazze nelle nostre academy: grazie all’annuncio di oggi avranno maggiori opportunità di crescita e potranno sperare di proseguire la propria carriera in questo club”.

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[FOTO] – I tifosi a Nainggolan: “Radja resta”. E lui ride

NAINGGOLAN ROMA – Non parla di mercato, Radja Nainggolan. Rete Sport lo scova in un circolo sportivo zona Parioli dove pranza con il suo amico Guido Nanni (ex preparatore dei portieri della Roma) e si diverte a giocare a paddle e, pur con gentilezza, non vuole affrontare il tema mercato. Bocca cucita, con i cronisti e con i tifosi, nonostante qualcuno gli gridi: “Radja, resta”. Lui si gira, ma non dice niente. Si limita a sorridere. Solo il tempo dirà se sono sorrisi malinconici o meno, se davvero andrà all’Inter, come sembra, o se resterà a Roma.

Di certo, la sua estate scorre tra una voce di mercato e l'altra. Non convocato per prendere parte al Mondiale di Russia 2018, il Ninja trova comunque il modo di impegnare corpo e mente con il paddle, lo sport che ha conosciuto un vero e proprio exploit negli ultimi anni in fatto di appeal tra i giovani e i meno giovani. In forma, competitivo come suo solito: attira gli sguardi Radja, di tanti bambini che in un via vai infinito attorno al campo lo guardano adoranti e si scambiano tra loro cenni d'intesa.

Alcuni, anche con addosso maglie non proprio giallorosse, urlano il suo nome, qualcuno gli chiede di restare e corre via, forse spaventato da una risposta che potrebbe non piacere. Lui sorride, continua a scherzare con gli amici e a non parlare, chiede la conferma a coloro che sono fuori dal campo per un punto spettacolare conteso. Quasi due ore intense, subito dopo aver pranzato, sotto il sole non dei Caraibi ma della Capitale. Una città dove, non lo ha mai nascosto, si sente a casa.

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[FOTO e VIDEO] – Caos Stadio, vertice in Campidoglio tra Raggi e il dg Baldissoni. Il sindaco: “Verifica necessaria, vogliamo portare avanti il progetto nel solco della legalità”

INCONTRO RAGGI BALDISSONI – Si lavora per uscire dalla crisi che ha avvolto la costruzione del nuovo stadio della Roma. Questa mattina il direttore generale giallorosso Mauro Baldissoni ha incontrato in Campidoglio il sindaco Virginia Raggi per discutere delle contromisure atte a portare a compimento il progetto. Dopo che è scattata l'operazione 'Rinascimento', come è stata rinominata l'azione dei carabinieri che ha portato all'arresto con l'accusa di associazione a delonquere finalizzata alla corruzione tra gli altri anche Luca Parnasi, numero uno di Eurnova, società promotrice dell'impianto sui terreni di Tor di Valle, club e Comune si sono adoperati per non congelare l'iter burocratico a poche settimane dal via libera definitivo. Il dg della Roma è arrivato all'appuntamento intorno alle 10.30, per uscirne meno di un'ora dopo.

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STADIO

Stadio Roma, la Regione risponde alla Raggi: “Dette bugie e falsità”

“Quanto affermato dal Sindaco Raggi nel corso di una registrazione ad una trasmissione televisiva non corrisponde in alcun modo al vero. La Regione Lazio non risulta coinvolta dall’inchiesta per gli atti svolti nel corso dell’istruttoria sul progetto dello stadio della As Roma. Non un solo atto relativo alla Conferenza dei servizi svolta dagli uffici della Regione Lazio è stato acquisito, infatti, dagli inquirenti e dalla Magistratura. Da quanto trapela, invece, oggetto delle indagini sarebbe l’iter autorizzativo scaturito dalla decisione della Giunta Raggi di modificare il progetto dello stadio. Precisiamo, inoltre, che l’intero iter, a partire dalla proposta relativa allo stadio, è stato gestito sin dal principio dal Comune di Roma Capitale che è l’ente proponente e che ne ha seguito iter e autorizzazioni. Spiace constatarlo ma il Sindaco Raggi, probabilmente colpita nel profondo dall’arresto di colui che, per sua stessa ammissione, era stato indicato come consulente strategico per il Campidoglio sullo stadio della Roma, poi nominato sempre dal Campidoglio Presidente di Acea, sbaglia clamorosamente il tiro puntando sull’amministrazione regionale con una serie di bugie e falsità”.

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Stadio Roma, Raggi: “Atti sembrano validi, se non ci sono irregolarità per me avanti”

«Che fine farà lo Stadio? Non lo sappiamo. Gli atti della procedura sembrano tutti validi. Noi ci riserviamo di fare tutti gli approfondimenti del caso. Se non ci sono irregolarità a mio avviso si potrà andare avanti». Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi a Porta a Porta, che ha aggiunto: «Ho incontrato Luca Parnasi nella primavera 2017 negli incontri con l'As Roma e Euronova. Che impressione ho avuto? Noi partivamo da posizioni antitetiche: lui per mantenere le cubature, noi per ridurle. I tecnici del comune e i tecnici di Eurnova hanno ripreso il progetto e si è  iniziato a ridurre le cubature. Luca Lanzalone ci ha aiutato sul fronte della normativa perché il precedente assessore più che dire "non si deve farè" non faceva».   

Parlando del precedente progetto sullo stadio: «Ho trovato un progetto da 1 milione di metri cubi di cemento e per noi tutta questa speculazione immobiliare non era ammissibile».. Berdini non ha firmato una sola carta contro il progetto, anzi è stato lui ad avviare la conferenza dei servizi. Per opporsi a un progetto o ridurre le cubature bisogna produrre atti e questo non era stato fatto». Berdini era contrario «a parole, sì così si era opposto, ma non c'è un atto che lo dimostri». 

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Stadio della Roma, Parnasi: “Non ho mai commesso reati”

L’imprenditore Luca Parnasi, che oggi, nel carcere di San Vittore, ha incontrato i suoi difensori, gli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrini, ha parlato a proposito dell’inchiesta sullo stadio della Roma. Queste le sue parole riportate dall'Ansa:  

“Non ho mai commesso reati. Abbiamo lavorato per anni, 24 ore al giorno, solo per realizzare un progetto”.