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[FOTO] – Ecco il calendario della Serie A 18/19. La Roma parte in trasferta col Torino, l’ultima all’Olimpico contro il Parma

Presentato il calendario della Serie A 2018-2019 alla presenza dei dirigenti delle società, il ct azzurro Roberto Mancini e il commissario Figc Fabbricini. Si parte il 18 agosto con due partite: alle ore 18 e alle ore 20.30. Domenica 19 agosto si inizia alle 18 con una gara, mentre alle 20.30 si giocano 6 partite. Lunedì 20 agosto alle 20.30 il posticipo. Nelle ultime quattro giornate le sfide in casa saranno alternate alle trasferte per tutti e l’ultima sarà in contemporanea alle 20.30. Ecco il cammino completo della AS Roma:

1ª GIORNATA: TORINO-ROMA

2ª GIORNATA: ROMA-ATALANTA

3ª GIORNATA: MILAN-ROMA

4ª GIORNATA: ROMA-CHIEVO

5ª GIORNATA: BOLOGNA-ROMA

6ª GIORNATA: ROMA-FROSINONE

7ª GIORNATA: ROMA-LAZIO

8ª GIORNATA: EMPOLI-ROMA

9ª GIORNATA: ROMA-SPAL

10ª GIORNATA: NAPOLI-ROMA

11ª GIORNATA: FIORENTINA-ROMA

12ª GIORNATA: ROMA-SAMPDORIA

13ª GIORNATA: UDINESE-ROMA

14ª GIORNATA: ROMA-INTER

15ª GIORNATA: CAGLIARI-ROMA

16ª GIORNATA: ROMA-GENOA

17ª GIORNATA: JUVENTUS-ROMA

18ª GIORNATA: ROMA-SASSUOLO

19ª GIORNATA: PARMA-ROMA

20ª GIORNATA: ROMA-TORINO

21ª GIORNATA: ATALANTA-ROMA

22ª GIORNATA: ROMA-MILAN

23ª GIORNATA: CHIEVO-ROMA

24ª GIORNATA: ROMA-BOLOGNA

25ª GIORNATA: FROSINONE-ROMA

26ª GIORNATA: LAZIO-ROMA

27ª GIORNATA: ROMA-EMPOLI

28ª GIORNATA: SPAL-ROMA

29ª GIORNATA: ROMA-NAPOLI

30ª GIORNATA: ROMA-FIORENTINA

31ª GIORNATA: SAMPDORIA-ROMA

32ª GIORNATA: ROMA-UDINESE

33ª GIORNATA: INTER-ROMA

34ª GIORNATA: ROMA-CAGLIARI

35ª GIORNATA: GENOA-ROMA

36ª GIORNATA: ROMA-JUVENTUS

37ª GIORNATA: SASSUOLO-ROMA

38ª GIORNATA: ROMA-PARMA

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Calciomercato

Mercato, Antognoni: “Chiesa resterà a Firenze”

"Federico Chiesa resterà a Firenze". A dichiararlo a Sky, a margine della presentazione del nuovo calendario di Serie A, Giancarlo Antognoni, club manager della Fiorentina, che sul giocatore ha dichiarato: "Era già stato detto che sarebbe rimasto con noi, lo ha detto anche il patron Della Valle. Lo stesso vale per altri giocatori importanti come Veretout, Milenkovic e Simeone attorno ai quali cercheremo di costruire una squadra che possa ottenere risultati positivi".

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Fiorentina, Gerson: “Felice di essere qui. Il ruolo? Sono a disposizione del mister, Totti e Ronaldinho i miei idoli”

Arrivano nella giornata di oggi le prime parole da giocatore della Fiorentina di Gerson, giunto in Toscana con la formula del prestito secco per la stagione 2018/19. Il brasiliano, che ieri era tornato nella Capitale per qualche ora, oggi ha ricevuto anche la visita in ritiro di Federico Balzaretti. Ecco le sue dichiarazioni: “Mi scuso per ieri, ma sono dovuto tornare a Roma per un problema familiare. Sono contentissimo di essere alla Fiorentina, devo fare sempre meglio, allenarmi forte e fare il mio massimo. I due gol segnati al Franchi? Io cerco di fare sempre meglio. Come ruolo, mi metto a disposizione della squadra e del mister. Spero di poter fare altrettanto con la maglia viola e anche meglio. L’offerta dell’Empoli? Quando ho saputo che c’era un’offerta della Fiorentina ho detto subito sì, c’è una grande squadra e un grande allenatore, sono contento di essere qui e spero che vada tutto bene. Prestito secco? E’ un accordo che hanno deciso le società, io devo solo pensare al campo e a fare bene, magari potrò restare anche di più, non lo so. Meglio esterno o interno? Sono a disposizione del mister, voglio solo aiutare la squadra. Un giocatore a cui mi ispiro? Ce ne sono molti, Ronaldinho, Robinho, Totti…”

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Pallotta: “Non accetto le scuse del Barcellona, a meno che non ci vendano Messi”

Il presidente dalla Roma James Pallotta è tornato a parlare, in diretta sulla radio statunitense Sirius Xm, della vicenda Malcom, per chiarire la posizione giallorossa rispetto alla vicenda. Le sue parole:

Partiamo dalla vicenda Malcom…
Il Barcellona è intervenuto in maniera poco etica. La mattina Monchi era in video-conferenza con l’agente, l’accordo era fatto. Abbiamo le prove legali, il Bordeaux sarà chiamato a testimoniare. Ieri il Barcellona si è scusato con noi, ma io non accetto le loro scuse. L’unico modo per farmele accettare è se decidono di mandarci Messi. Malcom voleva venire da noi, c'erano altri club interessati come Leicester ed Everton, ma non avevano avuto colloqui formali. Avevamo già concordato una clausola di cessione di 120 milioni di euro.

Però non è stato firmato alcun contratto… 
Questa è una stronzata. Ogni squadra sa come funziona. Dimenticate l’aspetto legale, non è etico e morale.

La partenza di Nainggolan…
Abbiamo dovuto scegliere, ci sono diversi aspetti tra cui la sua età. Non conosco tutti i problemi, ma Di Francesco ha deciso che era il momento.

L'acquisto di Pastore…
Avevamo bisogno di un giocatore che distribuisse palloni a tutti i talenti che abbiamo davanti.

Quello di Kluivert…
Kluivert è come Allen Iverson con i piedi, è molto veloce e giovane.

Sulla cessione di Alisson… 
Forza, siamo seri: 70 milioni sono tanti.

Sul reparto difensivo… 
Stiamo cercando di migliorare iniziando dalla base con cui abbiamo lottato l’anno scorso.

E’ chiuso il rapporto col Barcellona?
Con il Barcellona non è chiusa, sono più grandi di noi. Avremo accordi con loro in futuro.

Su Trigoria…
L’abbiamo totalmente ricostruita quest’estate. Da quanto so, è tutto di prima classe.

Sull’agente di Malcom…
Magari è solo un idiota.

Un paragone tra Serie A e Liga…
In Serie A vai in stadi come Cagliari e devi sudare per un pareggio. Nella Liga è tutto più semplice.

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CHAMPIONS LEAGUE

Abbonamenti Champions, crescono i numeri

Mentre la Roma continua la sua avventura americana, in Italia prosegue senza interruzioni la campagna "Noi ci siamo", dedicata ai mini-abbonamenti per le future gare casalinghe Champions League. Sono circa 23mila al momento i tifosi romanisti che si sono assicurati la possibilità di prender parte a nuove, speriamo entusiasmanti notti europee. Numeri che confermano la voglia di tantissimi di popolare gli spalti dello Stadio Olimpico, per una vendita iniziata nella mattinata di lunedì 9 luglio e destinata a terminare il 30 agosto in concomitanza con il sorteggio dei gironi di Montecarlo.

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Allenamenti

Allenamenti Roma, si riprende al pomeriggio

Nel giorno dopo la partita di esordio dell'International Champions Cup giocata nella notte italiana  contro Il Tottenham e persa per 4-1, il tecnico Eusebio Di Francesco ha concesso ai propri ragazzi la mattinata libera, al fine di recuperare le tante energie spese durante la gara. Dunque la squadra tornerà sui campi del Triton Soccer Stadium per la seduta di allenamento pomeridiana, quando in italia sarà sea inoltrata.

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Calciomercato

Monchi gioca al raddoppio: il punto sul mercato

IL MESSAGGERO (S.Carina) – Il duplice voltafaccia di Malcom e del Bordeaux, riapre ufficialmente il mercato in entrata della Roma. Per carità, un colpo di coda era lecito attenderselo anche nel caso fosse andato via Gonalons, ma la spesa che sarebbe occorsa per il brasiliano non lasciava presumere voli pindarici nel ruolo. Ora è cambiato tutto. Perché sfumato Malcom – ritenuto un'occasione per talento, costi dell'operazione e modalità di pagamento – Monchi vuol piazzare un doppio colpo. Adesso, però, non è detto che l'investimento top venga effettuato in attacco. Prende sempre più piede – anche a fronte di un paio di offerte ricevute da Gonalons (Crystal Palace ed Everton) – la possibilità che il ds acquisti un mediano-regista di livello internazionale. Il nome è quello che ormai circola da qualche giorno: N'Zonzi. Nessuna remora e/o veti impediscono a Monchi di trattare con la sua ex squadra, il Siviglia. Che però, in trattativa con la Lazio per Correa, per lasciare partire il francese campione del mondo chiede (per ora) il pagamento della clausola rescissoria: 35 milioni. Una valutazione che rischia di diventare eccessiva per un calciatore che a dicembre festeggerà 30 anni e ha il contratto in scadenza nel 2020. Il mediano è finito anche nel mirino dell'Arsenal ma Monchi ha un canale privilegiato sia con il calciatore (fu lui ad acquistarlo tre anni fa) che con il club andaluso. N'Zonzi è il nome fatto da Di Francesco per rafforzare il reparto di centrocampo che, con una squadra che rischia d'essere fortemente a trazione anteriore, ha bisogno di una diga a protezione della difesa, capace – oltre a rubare palloni – di regalare ordine al reparto. N'Zonzi è tutto questo. L'alternativa al francese non sembra essere Herrera del Porto. Anche se in questo caso la valutazione scende intorno ai 20 milioni, visto che il messicano è in scadenza di contratto nel giugno del 2019, Monchi lo considera più una mezzala. Può fare il regista in caso di una mediana a due (4-2-3-1) non nel 4-3-3 che ha in testa il tecnico abruzzese. Profilo da tenere sotto osservazione, invece, è quello di Ndombélé del Lione, classe 96, con un cartellino che viaggia già sui 30 milioni.

NEL MIRINO – La virata decisa sul mediano-regista, aspettando la cessione di Gonalons, non fa passare in secondo piano la ricerca di un esterno alto a destra che possa alternarsi con Under durante la stagione. Tra i vari nomi emersi nelle ultime ore, trova conferma quello di Neres. Il problema è che l'Ajax, sapendo quanto la Roma era disposta a spendere per Malcom, alla prima richiesta avanzata tramite intermediari dal club giallorosso ha chiesto 50 milioni. Scendere, eventualmente, nella quotazione, non sarà facile. Il brasiliano, comunque, è il calciatore che si avvicina maggiormente come tipologia all'ex Bordeaux. In Italia, oltre al nome di Suso – che viene visto come una carta di riserva da spendere in caso di difficoltà – rimane sullo sfondo la pista legata a Berardi. Di Francesco sarebbe contento del suo arrivo, Monchi meno. Non ritiene infatti che la valutazione di 30 milioni, fatta dal Sassuolo, corrisponda al valore (attuale) del ragazzo. Proprio per questo motivo, il ds è orientato su profili diversi. Pulisic, ad esempio, è un altro che piace molto ma il Dortmund chiede 40 milioni. Addirittura maggiore (quasi il doppio) è la richiesta del Bayer Leverkusen per Bailey.

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Allenamenti

Tournée USA, mattina di riposo per il gruppo post Roma-Tottenham

Mattina di recupero negli Stati Uniti per la Roma. Nel post esordio dell'International Champions Cup, con l'amara gara giocata questa notte (ore 4 italiane) contro il Tottenham e persa per 4-1, Eusebio Di Francesco ha concesso ai propri ragazzi la mezza giornata libera, al fine di recuperare le energie spese durante il match. Il gruppo tornerà sui campi del Triton Soccer Stadium per la seduta di allenamento pomeridiana.

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Di Francesco: “Nainggolan? Cessione legata sia a questioni economiche che a situazioni passate. Non firmo per ripetere i risultati della scorsa stagione”

Il tecnico della Roma Eusebio Di Francesco ha rilasciato un'intervista uscita questa mattina sulle colonne dell'inserto del Corriere della Sera Sette ma registrata quando ancora l'allenatore era impegnato nel ritiro a Trigoria con la squadra. Queste le sue dichiarazioni:

Se potesse rubare un giocatore a una delle sue avversarie…
"Escludiamo gli attaccanti da quaranta gol a stagione?"

Non vorrebbe anche lei Cristiano Ronaldo in squadra?
"Troppo facile. Ai bianconeri ruberei Giorgio Chiellini".

L'uomo da sottrarre al Napoli?
"Il senegalese Kalidou Koulibaly, prototipo del difensore perfetto".

E all'Inter? 
"Milan Skriniar. L'Inter sarà molto competitiva. Ma vedo il Napoli, guidato da un allenatore come Carlo Ancelotti, abituato a vincere, un pelino sopra".

L'anno scorso la sua Roma è arrivata terza in campionato e ha raggiunto la semifinale in Champions. Metterebbe una firma per ripetere questo risultato?
"No. Si fa questo lavoro per migliorarsi. Parlo di qualità di gioco, di gestione della squadra, di comportamenti…".

Comportamenti. È vero che dietro la cessione di Radja Nainggolan all'Inter ci sono anche problemi disciplinari? Lei a gennaio scorso lo tenne fuori da una match importante con l'Atalanta a causa di un video, comparso in Rete, in cui il Ninja fumava, beveva e bestemmiava.
"Con lui ho un bel rapporto, ci ho parlato. La cessione è legata sia a questioni economiche sia a situazioni accadute in passato. La scelta di tenerlo fuori nella prima partita del 2018 fu molto discussa, ma se si vuole portare avanti un'identità della squadra fatta anche di regole e di etica, a volte bisogna fare scelte che possono non piacere". 

Lavora molto sulla motivazione.
"Prima delle partite mi capita di scrivere delle frasi motivazionali sulla lavagna dello spogliatoio o di inviarle ai ragazzi".

Dove le prende?
"Uno di quelli che cito di più è Nelson Mandela. Condivido l'idea che una squadra sia un corpo unico, con un'unica anima". 

Qual è il suo asse centrale ideale? Può scegliere anche tra giocatori di diverse epoche.
"Che cosa intende per asse centrale?"

Un portiere, un difensore, un centrocampista, un attaccante.
"Gianluigi Buffon, Paolo Maldini, Zinedine Zidane e… se l'attaccante deve essere una prima punta… Ronaldo, il Fenomeno. Ronaldo e Zidane sono i più forti contro cui abbia mai giocato. Decisamente fuori dal normale".

Tra gli ex compagni?
"Francesco Totti su tutti".

Anche se fisicamente non era irresistibile.
"Quando ci allenava Zeman, Totti era sempre con me nel primo gruppo delle ripetute da un chilometro".

Le ripetute di Zeman.
"Per quattro giorni consecutivi ci toccava dieci ripetute da un chilometro. Zeman chiamava questo esercizio 'la caratteriale', perché mostrava la capacità di sofferenza dei giocatori".

Oggi persino la Masia, la leggendaria cantera del Barcellona perde colpi: i giocatori vengono venduti giovanissimi ai club, voraci di talenti.
"Regnano gli interessi dei procuratori. Portano i ragazzi fuori dai vivai e li fanno subito guadagnare. Ma senza avere un progetto tecnico".

Il denaro fa comodo anche alle famiglie dei giovani calciatori.
"Sì, ma i soldi facili non serve alla crescita dei ragazzi. Un giovane dovrebbe passare attraverso un'evoluzione anche nei guadagni: per capire il valore del lavoro".

Lo stadio della Roma.
"Mi auguro che venga realizzato presto. Sarebbe giusto".

Per ora si son visti imprenditori e politici in arresto.
"Ho parlato con Mauro Baldissoni, direttore generale della Roma. Mi ha rassicurato sul fatto che noi non abbiamo a che fare con quelle vicende".

Gli stadi sono sempre più degli sfogatoti sociali, luoghi senza regole.
"Mi infastidisce molto quando ci vado e sento parolacce in libertà, anche di fronte a bambini piccoli. Mi passa la voglia. Ma sa la cosa che sopporto meno?"

Quale?
"Vedere i tifosi che invece di sostenere la propria squadra, hanno come proprio obiettivo principale quello di offendere gli avversari".

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Kluivert: “Di Francesco mi spiega cosa si aspetta da me, alcune cose sono diverse da quello a cui ero abituato”

Justin Kluivert, esterno offensivo della Roma, ha parlato dopo la sconfitta subita al debutto dell’ICC contro il Tottenham. Queste le sue parole:

Non un buon esordio questo…
Oggi era solo la prima partita, nel secondo tempo abbiamo fatto abbastanza bene. Nel primo tempo i quattro gol subiti ci hanno condizionato la prestazione.

Di Francesco le dedica molto tempo anche dopo l’allenamento…
Mi spiega cosa si aspetta da me o dai giocatori che sono nel mio stesso ruolo. Ci dà dei consigli sul modo di lavorare, per beneficiarne tutti.

È molto diverso quello che chiede il tecnico rispetto al suo istinto?
Alcune cose sono diverse da quello a cui ero abituato, ma questo fa parte della crescita per fare un salto di qualità ulteriore. Cerco di mettere a disposizione le mie qualità per la squadra.

Stai bene fisicamente…
Forse non sono ancora inarrestabile, ma lavoro duramente per fare del mio meglio.

Hai avuto consigli dal padre?
Sono fortunato ad avere un padre che ha giocato a calcio, mi ha spiegato i vari step da seguire. Sono fortunato.