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Schick: “Ho bisogno di giocare di più, ma voglio restare a Roma e realizzarmi in giallorosso”

Patrik Schick, attaccante della Roma e della Repubblica Ceca, ha parlato dal ritiro della propria Nazionale. Queste le sue parole:

Sulle recenti voci di mercato…
Erano solo delle speculazioni. Non ho alcuna intenzione di partire, voglio giocare a Roma e realizzarmi lì.

Il gol alla Sampdoria può rappresentare un nuovo inizio?
Ovviamente sono contento di aver trovato il primo gol in campionato, sono sicuro che avrò più opportunità d’ora in poi. Mi mancano dei minuti ancora, sento di aver bisogno di giocare di più per arrivare ad una forma ideale.

Senti il bisogno di avere più fiducia?
Non è importante solo per me, è sempre meglio per qualsiasi giocatore sentirsi sicuri di essere importanti per la squadra, ed è un po’ più complicato nel club rispetto alla nazionale.

Con la Nazionale due gol nelle ultime quattro partite…
Qui ho sempre avuto fiducia e in più giochiamo diversamente dal club. E c’è stata anche fortuna.

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Allenamenti

De Rossi corre verso Udine, da lunedì si riunirà al gruppo

Sta per terminare l'attesa. Daniele De Rossi è pronto a tornare in campo e, come riferisce Sky Sport, lunedì riuscirà ad unirsi al gruppo per la sessione di allenamento che aprirà la settimana di preparazione alla trasferta di Udine. il capitano giallorosso è vicino alla guarigione, il ginocchio non provoca quasi più dolore: la terapia conservativa sta dando buoni frutti (scongiurata l’operazione) e la gamba destra non ha perso il tono muscolare. 

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Allenamenti

Trigoria: Perotti verso il rientro, terapie per De Rossi e Luca Pellegrini

La Roma torna ad allenarsi insieme ad alcuni ragazzi della Primavera, dovendo fare a meno dei calciatori impegnati con le rispettive nazionali: Edin Dzeko, Steven Nzonzi, Kostas Manolas, Alessandro Florenzi, Lorenzo Pellegrini, Nicolò Zaniolo, Justin Kluivert, Patrik Schick, Aleksandar Kolarov, Robin Olsen e Cengiz Under.

Oggi seduta pomeridiana basata sulla tecnica, in programma alle 14.30.Terapie per De Rossi e Luca Pellegrini; Diego Perotti svolgerà parte della seduta individuale e parte in gruppoDomani torneranno a Trigoria di Manolas e Pastore, il primo infortunatosi con la propria nazionale e il seondo dopo aver svolto le cure mediche in Spagna. 

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NEWS

Manolas, sospiro si sollievo: l’infortunio non preoccupa

Arrivano notizie positive circa l’infortunio di Kostas Manolas. Il problema alla caviglia accusato ieri sera al 28' di Grecia-Finlandia non preoccupa troppo. Nonostante si siano potuti svolgere soltanto esami superficiali a causa dell'elevato gonfiore, non sarebbe stato riscontrato un interessamento dei legamenti: al momento resta comunque in dubbio per Udinese e Real Madrid. Per evitare complicazioni, però, la Roma si è messa in moto per un suo rientro immediato nella Capitale, così da approfondire: tornerà domani.

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Rassegna stampa

Vola l’altro Hazard. E alla Roma piace tanto

Come scrive La Gazzetta dello Sport, per gennaio la priorità è trovare un centrocampista centrale, possibilmente uno pensante, un palleggiatore che sappia essere un’alternativa a De Rossi o Nzonzi. E poi un difensore centrale, nel caso in cui la Roma decida di separarsi da Marcano. E così la Roma per giugno ha messo gli occhi su Thorgan Hazard, il fratellino di Eden, uno che al Borussia Mönchengladbach sta facendo piccole mirabilie: in 11 partite sette gol e 4 assist, uno dei segreti che hanno portato il Gladbach attualmente al secondo posto nella Bundesliga, alle spalle della capolista Borussia Dortmund. È chiaro che proprio perché Hazard jr sta facendo così bene, l’operazione non sarebbe facile. Attualmente il giocatore belga è valutato tra i 25 ed i 30 milioni di euro, ma il suo contratto scade a giugno 2020 ed allora sul prezzo ci si può lavorare su, proprio come sulla formula. Tra l’altro, Hazard può giocare un po’ in tutti i ruoli del fronte dell’attacco ma è soprattutto a sinistra che dà il suo meglio, come esterno o ala. Ed essendo un destro naturale, lì sarebbe proprio la tipologia di giocatore che cerca Di Francesco per i suoi attaccanti laterali. La Roma tiene d’occhio chiaramente la situazione ed è pronta ad intervenire se ci sarà la possibilità per giugno prossimo.

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Calciomercato

Perotti, il papà Hugo: “A mio figlio piacerebbe tornare nel Boca”

Sembra non trovare pace in questa stagione Diego Perotti. Nonostante un recupero che procede, lento ma costante, verso la totale disponibilità, l'aver saltato praticamente per intero l'inizio di campionato alimenta le voci di possibile cessione già nel mercato di gennaio. L'esterno non ha mai nascosto di voler tornare un giorno in Argentina per chiudere la carriera, ed a confermare la volontà del giallorosso è il padre Hugo, che all'emittente sudamericana Radio Late ha dichiarato: "A mio figlio piacerebbe tornare nel Boca, è in buone condizioni. Non stava bene nella sua precedente esperienza, non poteva giocare molto".

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Rassegna stampa

Roma, da Karsdorp a Perotti e Marcano: ecco i big a rischio

C’è chi potrebbe partire per andare a giocare e chi, invece, potrebbe partire perché qui non ha giocato mai. C’è chi aspetta di poter cambiare la sua storia in giallorosso e chi, forse, la vede già scritta, racconta oggi il Corriere della Sera. Rick Karsdorp ha disputato appena tre partite con la Roma in un anno e mezzo, ha bisogno di ritrovare continuità viste le due operazioni alle ginocchia e i tanti stop muscolari. Queste settimane saranno decisive: ha ripreso ad allenarsi con il gruppo e se darà sufficienti garanzie di tenuta fisica e mentale Monchi farà di tutto per trattenerlo. Altrimenti, il Feyenoord lo riprenderebbe volentieri e il Fenerbache ha chiesto informazioni. L’unica formula possibile è il prestito, considerando che, tra bonus e parte fissa, la Roma ha speso poco meno di 20 milioni per prenderlo e non può permettersi una minusvalenza. Discorso diverso per Marcano: è arrivato a zero, se dovesse andar via sarebbe a titolo definitivo o in prestito con opzione per il riscatto e l’aspetto economico non sarebbe un problema. Discorso a parte merita Diego Perotti: a gennaio saranno tre anni dal suo arrivo nella capitale, la Champions delle ultime due stagioni porta la sua firma, col gol valido per il secondo posto con il Genoa e quello con il Qarabag che ha regalato il primo posto nel girone, ma quest’anno sta attraversando un calvario fisico. Si parla, per lui, di un interesse del Boca, dove ha sempre detto di voler chiudere la carriera, ma alla Roma non è arrivato nulla di concreto. Concrete, invece, sono le richieste per Zaniolo, che vorrebbe mezza Serie A, a partire dal Sassuolo di De Zerbi: ma visto l’enorme percorso di crescita che sta facendo con Di Francesco sembra difficile che possa andar via per fare esperienza. La sta già facendo a Trigoria e a tutti va bene così. Non la sta invece facendo il croato Coric: il ragazzo non gioca praticamente mai ma in allenamento sta crescendo tanto e il d.s. e Di Francesco stanno cercando di capire cosa sia meglio per non interrompere questo processo.

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Stillitano: “Pallotta è stanco, con un altro blocco allo Stadio lascerà”

Definito dal New York Times come il manager invisibile più potente del calcio mondiale, l'italoamericano Charlie Stillitano ha rilasciato una lunga intervista sulle colonne del Corriere dello Sport, dove ha parlato anche del suo amico James Pallotta, presidente della Roma. Ecco un estratto della lunga intervista:

Lei è amico di Pallotta. Cosa pensa della sua avventura italiana?
L’ho visto due settimane fa. Mi è sembrato deluso, molto deluso. Forse pensava che, dopo la scorsa stagione, trovare ricavi fosse più facile (ride, ndr). No, scherzo. Però è un po’ perplesso, non so cosa possa fare. Gli ho detto: Jim, il progetto è buono, hai giovani bravi, penso a Kluivert, Ünder, Schick mi piace molto, e poi quel Lorenzo Pellegrini…».

Crede che Pallotta continuerà a investire nella Roma?
Se il progetto dello stadio andrà avanti, sì. Se dovesse arrivare un altro blocco, secondo me lascia.

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STADIO

Stadio, il Comune pronto al sì. Le mani di Pallotta sui terreni

LA REPUBBLICA (D.Autieri) – La sindaca Virginia Raggi scalpita per fischiare il calcio di inizio alla costruzione del nuovo stadio della Roma. La due diligence, richiesta dal Campidoglio dopo lo scandalo giudiziario che ha portato all'arresto di Luca Parnasi, sembra vicina a una conclusione e presto i risultati saranno comunicati ai magistrati della Procura che indagano sulla vicenda stadio. Lo confermano fonti interne al Comune ed emerge anche dalle parole pronunciate due giorni fa dal presidente dell’Assemblea capitolina, il 5S Marcello De Vito, che ha spiegato: «Gli organi giudiziari faranno le loro valutazioni per vedere se ci sono delle irregolarità, noi abbiamo acceso l’allarme su quanto è accaduto e stiamo facendo dal punto di vista amministrativo tutte le verifiche del caso». Terminate le verifiche, la macchina sarà rimessa in moto, con una variabile imprevedibile solo qualche mese fa: l’assenza del costruttore proprietario dei terreni e titolare del progetto. Ed è su questo punto che si apre la partita decisiva sullo stadio nella quale gioca un ruolo da protagonista James Pallotta. Il presidente della AS Roma è pronto a lanciare un’offerta alla Eurnova (ancora di proprietà di Parnasi nonostante i suoi guai giudiziari) per acquistare l’intero pacchetto: i terreni di Tor di Valle, attualmente gestiti da un curatore fallimentare, e il progetto, compresi quindi i diritti edificatori sullo stadio e sul business park. La cifra che Pallotta intende mettere sul piatto si aggira intorno ai 120 milioni di euro, 40 dei quali dovrebbero essere stanziati per acquistare i terreni e il resto per il progetto. Ed è su questo nodo che entra nella partita il tribunale di Roma che attualmente gestisce il fallimento della società Sais, la vecchia proprietaria dei terreni che, ormai da anni, aspetta di ricevere i pagamenti dalla Eurnova di Parnasi. Ad oggi, Eurnova ha versato alla Sais appena 20 milioni di euro, rispetto ai 50 milioni previsti dal contratto per l’acquisto del terreno, beneficiando peraltro di una innegabile generosità da parte del curatore fallimentare che — incassato il via libera del giudice — ha riconosciuto a Parnasi una doppia moratoria sui pagamenti, da marzo a settembre del 2017, e da marzo di quest’anno fino al prossimo dicembre. In sostanza, mentre l’imprenditore distraeva i fondi dalle sue aziende per ristrutturare la sua casa (circostanza emersa dalle indagini della Procura di Roma), beneficiava di una moratoria che gli permetteva di non pagare un debito certificato, che avrebbe peraltro permesso di saldare i vecchi creditori della Sais, tra cui figura anche lo Stato. L’evoluzione giudiziaria sul terreno è seguita da vicino dai legali della AS Roma. In caso di accordo con Parnasi, la società è infatti decisa a saldare all'imprenditore la quota che riguarda il progetto stadio, versando però direttamente al curatore fallimentare la parte relativa all'acquisto del terreno. Da Pallotta a Parnasi, al quale pochi giorni fa sono stati revocati gli arresti domiciliari, sono tutti ai blocchi di partenza, in attesa che il Campidoglio si pronunci per un via libera che a molti sembra scontato. A quel punto toccherà all'imprenditore, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, decidere se accettare la proposta di James Pallotta e quindi vendere il pacchetto stadio. In caso contrario il presidente della AS Roma è pronto a mollare tutto e a prendere un volo di sola andata per gli Stati Uniti.

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Calciomercato

Mercato Roma, Rafinha rivela agli amici: “Vado da Monchi”

Prende sempre più corpo l'idea che a gennaio Monchi regalerà un nuovo calciartore a Di Francesco. L'ipotesi più concreta riguarda la figura del centrocampista e, secondo il portale spagnolo diariogol.com, uno degli obiettivi dei capitolini è Rafinha del Barcellona. Il giocatore, che lo scorso anno ha giocato in prestito all’Inter, sta avendo difficoltà a trovare spazio in maglia blaugrana e agli amici avrebbe confidato il suo futuro: “Vado da Monchi“.