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Roma, verso l’Olimpico ecco i bus speciali per i tifosi

#WeTheFun è l’hashtag con cui AS Roma e Busforfun.com lanciano un servizio di trasporto riservato ai tifosi della società giallorossa, con una modalità condivisa, sicura e sostenibile.

Come si legge dal sito ufficiale della società capitolina, in linea con l’attenzione all’ambiente che contraddistingue le due società e tutta Roma Capitale, l’accessibilità allo Stadio sarà garantita con una serie di autobus che percorreranno inizialmente quattro direttrici, estese poi a sei, da tutta l’area metropolitana della capitale fino a un’area di parcheggio dello Stadio Olimpico, a partire da 9,00 euro A/R.

“Garantire un sistema di trasporto dedicato ai tutti i nostri tifosi è tra le priorità del nostro Club che ha individuato nella startup Italiana di mobilità Busforfun.com il partner affidabile con cui gestire questo genere di servizio”, ha dichiarato Francesco Calvo, CRO di AS Roma. “Questo accordo entra a pieno titolo nel nostro progetto a favore della mobilità durante il giorno della gara. La sperimentazione del bus condiviso tra i nostri fan prenderà il via in occasione della partita Roma-Inter del prossimo 2 dicembre per poi essere esteso alle altre partite”.

“Oltre 50.000 appassionati hanno partecipato ai nostri viaggi negli ultimi 12 mesi”, sottolineano Luca Campanile e Davide Buscato Co-Founder di Busforfun. “Essere il partner di AS Roma per un progetto unico in Europa è motivo di enorme orgoglio e di forte responsabilità anche sociale per noi”.

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Il figlio di Falcão chiede affetto al padre: “Vorrei essere Totti per un tuo sorriso”

A pochi giorni da Roma-Real Madrid, il momento della celebrazione di Francesco Totti, entrato di diritto nella Hall of Fame del club giallorosso, è Giuseppe Falcão a chiedere 'una stretta di mano, un sorriso' a papà Paulo Roberto, che sarà al fianco dello storico capitano romanista nel pre partita. Affida i propri pensieri a Facebook, il figlio del Divino: "Tante volte ho desiderato essere Totti, come ogni tifoso della Roma. Ma mai come martedì prossimo, anche per una sola stretta di mano, un sorriso, un 'Ciao Giuseppe'".

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Kluivert, Zaniolo e Pellegrini: i ragazzi del ‘99 per la Roma

I ragazzi del ’99 sono pronti a prendersi la Roma, scrive il Corriere della Sera. Nonostante la giovanissima età, Justin Kluivert, Nicolò Zaniolo e Luca Pellegrini scalpitano per trovare sempre più spazio in giallorosso, con l’obiettivo di conquistare anche la Nazionale. E se il terzino, reduce da un infortunio, ha ora davanti a sé Kolarov e Santon, gli altri due sono in lizza per una maglia da titolare alla Dacia Arena o martedì prossimo all’Olimpico contro il Real, nella gara che deciderà il primo posto nel girone di Champions League. L’attaccante olandese sta attraversando un buon periodo di forma: ha giocato da titolare le ultime due gare contro il Cska Mosca e la Sampdoria ed è diventato capitano dell’Under 21. «Dopo quattro mesi – le parole di Kluivert a Sky – il mio bilancio è molto buono. Sono contento, mi godo quello che sto vivendo e non vedo l’ora di sapere cosa mi riserverà il futuro». Sta vivendo un inizio di stagione fantastico anche Zaniolo. È considerato un predestinato (ha già esordito in campionato, in Champions League ed è stato chiamato da Roberto Mancini in Nazionale), si sta ritagliando uno spazio nella Roma e Di Francesco lo utilizzerà con più frequenza in questo ciclo di partite. «Il mister – ha raccontato al Match Program della società giallorossa – è stato importante, mi ha aiutato giorno dopo giorno con tanti consigli. Mi sta dando fiducia e devo ripagarla. Il Real Madrid? Prima dobbiamo pensare alla gara con l’Udinese, che non è scontata perché nel calcio non esistono partite facili».

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Manolas ok, Kolarov gioca. De Rossi out

IL TEMPO (E.Menghi) – Il paradosso è che alla fine sta meglio Kolarov di chi avrebbe dovuto sostituirlo, Santon. L’ex Inter ha saltato l’allenamento di ieri perché influenzato, mentre il serbo appena rientrato dalla nazionale era già in gruppo, nonostante l’allarme. Il terzino non aveva giocato la seconda partita della sosta in via precauzionale, ma ora torna a candidarsi per un posto nell’undici che scenderà in campo a Udine. Di Francesco dovrà fare le sue valutazione ad ampio raggio, visto che martedì c’è il Real Madrid e l’alternativa ce l’avrebbe pure per lasciare a riposo sia Kolarov sia Santon: Luca Pellegrini fa da “terzo incomodo” in questo ballottaggio, anche lui è al rientro da un infortunio ma si allena con continuità da qualche giorno. Un altro recupero lampo mette in crisi il tecnico, che ora deve scegliere se rischiare Manolas, ieri a pieno regime con i compagni, o confermare Jesus e dare spazio a Fazio al Friuli. Verso il forfait De Rossi, Perotti e Pastore, Marcano in bilico. Kluivert scalpita per giocare: “Con l’Udinese una grande partita per noi, sogno di segnare sempre. E il Real deve avere paura di noi in casa”. Nel tridente potrebbe trovar posto anche Schick, Dzeko intanto allontana la data del ritiro: “Ho ancora qualche anno buono”.

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Verso la seconda squadra. Casting per l’allenatore: si candida anche Rocca

Per tanti tifosi della Roma il suo ritorno, in qualsiasi veste, sarebbe un sogno. Perché i romanisti a Francesco Rocca sono legatissimi. I rapporti con la dirigenza, come scrive La Gazzetta dello Sport sono buoni e nei giorni scorsi Rocca è andato a Trigoria dove, con il direttore generale Baldissoni, ha parlato dell’ipotesi di allenare, il prossimo anno, la squadra Under 23 del club. In alternativa, a Rocca non dispiacerebbe occuparsi della preparazione atletica dei ragazzi di Trigoria. La Roma ha preso atto delle idee di Rocca e valuta.

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Roma, il fattore esterno

IL MESSAGGERO (A.Angeloni) – Cengiz Under, Stephan El Shaarawy, Justin Kluivert e poi, in maniera un po’ più forzata, Patrik Schick. Forzata perché il ceco è più centravanti che non esterno. All’appello manca Perotti, che lo scorso anno a Udine ha anche segnato la rete del 2-0, quella che ha chiuso il discorso. Il primo l’aveva segnato Under. La Roma passò alla Dacia Arena con i gol di due esterni. Quando il modulo era il 4-3-3. Stavolta Perotti non c’è, quantomeno è molto difficile che ci sia. Fatica a recuperare e più tempo passa e più ce lo dimentichiamo, ed è onestamente un peccato. Ne restano tre di ruolo, tutti e tre scalpitanti, Schick spera più di scendere in campo dall’inizio (e ha buone possibilità di farlo) al posto di Dzeko. I tre in questione sono Kluivert, El Shaarawy e Under. Di Francesco nelle scelte, a parte quelle forzate, pensa anche al Real Madrid, che si affaccerà all’Olimpico martedì. El Shaarawy è a mille per la bella prestazione con la Sampdoria, forse un po’ deluso per la mancata convocazione in Nazionale, che spera di riottenere quanto prima. Al momento appare un intoccabile a sinistra.

ALTERNANZA – Il dubbio reale è a destra. Da una parte, un ragazzino prepotente e sicuro di sé come Kluivert, dall’altra il titolare che sta vivendo però una fase di lieve appannamento come Under. Che Di Francesco vorrebbe schierare con il Real Madrid: in Champions ha segnato due volte, una col Cska e una con il Viktoria di Plzen, in campionato è fermo alla rete (molto bella) col Frosinone. Kluivert è in ascesa, ha ritrovato il sorriso e le vecchie ambizioni. «Il mio modello – ha detto a Sky – era mio padre, poi mi sono ispirato anche a giocatori come Cristiano Ronaldo da ragazzo, perché lui vive per il calcio e per lo sport e io guardo a questo tipo di campioni». Kluivert in futuro dovrà coniugare la sua voglia di Barcellona con la passione per il nemico blaugrana, Cristiano. Kluivert insegue il primo gol in campionato, visto che in Champions la firma l’ha già messa, pure lui come Under, con il Viktoria di Plzen. Justin è più che altro fermo all’assist per Dzeko nella prima giornata di campionato: splendida giocata, eroe per un pomeriggio. Poi il dimenticatoio o quasi, lui finito dentro la crisi della Roma.

GIOVANISSIMI – Dopo Bologna, l’olandese è stato punito con tre panchine consecutive: Frosinone, Lazio ed Empoli, per poi ritirare fuori il naso contro la Spal (altra partitaccia, e non solo sua). Dopo l’infortunio di Napoli, segnali di risveglio: 35 minuti con la Fiorentina e la positiva partita con la Sampdoria, sempre a destra, ormai come alternativa a Under. Anche a Udine dovrebbe essere così, con El Shaarawy sulla fascia opposta e Schick in mezzo (media 23,3 anni). Nelle due partite giocate da titolare in campionato (Bologna e Sampdoria), Kluivert ha sempre giocato a destra, a sinistra solo in Champions ed è accaduto sia con il Viktoria di Plzen sia a Mosca contro il Cska. L’assenza di Perotti doveva spianargli la strada, visto che Diego lo scorso anno era un titolare della Roma. Ma il buon rendimento di El Shaarawy, legato al calo di Under, gli hanno aperto le porte sulla corsia opposta. Del resto lui non si fa alcun problema, pur preferendo essere schierato a sinistra. Sfrontato, sicuro. A testa alta. Ora s’è fatto pure biondo. Ma so’ ragazzi.

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Dzeko: “Il gol più bello l’ho segnato al Chelsea, ma il momento più bello deve ancora venire”

Edin Dzeko, attaccante della Roma, è intervenuto su Reddit ed ha risposto alle domande inviate da tifosi di tutto il mondo. Queste le sue parole: 

Qual è il difensore più forte che hai affrontato?
Non lo so dire, con alcuni di loro ci devo ancora giocare contro.

Chi è il “pagliaccio dello spogliatoio”?
E’ Manolas! Parla 24 ore su 24, non si ferma mai.

La Roma ha comprato molti giovani, come li hai aiutati?
Cerco sempre di aiutare i giovani sia in campo sia in allenamento, con critiche costruttive. Sono stato anche io giovane e so quanto sia importante per i più anziani stare vicino a questi ragazzi.

Dovrei rimanere con te nel Fantasy della Champions League?
Lo dovresti sapere essendo il fantallenatore. Ora sono il capocannoniere, chi altro dovresti scegliere?

Qual è il modo più memorabile in cui hai usato la tua fama a tuo vantaggio? 
Io mi vergogno sempre, ma a volte quando c’è una grande fila in un ristorante o in un locale la uso per andare avanti, anche se mi vergogno a guardare la loro faccia.

Qual è il tuo gol preferito che hai segnato?
Penso che quello col Chelsea sia stato probabilmente il più bello, ma il mio preferito è quello all’esordio con la Bosnia contro la Turchia. Era un bel gol, tiro al volo all’angolo in alto. Giocare per il mio paese era diventato realtà, ma anche segnare un gol è stato incredibile.

Guardi le altre partite? Se si, quale campionato?
Sono pazzo per il calcio. Seguo tutti i grandi campionati e a volte le persone mi chiedono se conosco i giocatori di tutti i campionati.

Qual è la migliore maglia che ha scambiato dopo una partita?
Shevchenko contro il Milan. Giocavo nel Wolfsburg e lui era il mio idolo quando ero bambino.

Qual è il tuo gioco preferito, FIFA, PES o Football Manager?
Ho giocato a PES per qualche anno, 10 anni fa, ed ora non ci gioco più.  Giocherò a FIFA una o due volte all’anno, ma molti ragazzi ci giocano.

Qual è il tuo miglior ricordo con le squadre passate?
Vincere il campionato con il Wolfsburg, il gol all’ultimo secondo contro il QPR quando ero al City e con la Roma… Deve ancora venire! Anche se contro il Barcellona è stato bello. Ho letto che molti mi chiedono del QPR, la gente ricorda il gol di Aguero, ma senza il mio assist non sarebbe stato possibile. Però a me va bene così.

Qual è il tuo gol preferito segnato da altri?
Forse Zidane in finale di Champions League contro il Bayer Leverkusen, un gol speciale.

Sulla Libertadores e sulle notizie che escono col tuo nome…
Sicuramente guarderò la finale. Sulle notizie ci si abitua e a volte interessano ed altre no. Dipende da chi lo scrive, ma dopo un po’ ci si abitua e si ignorano.

Qual è la cosa più preziosa che hai imparato da Totti?
Interviene Totti: “Oltre alle cose sul campo, lo slang romano”.

Qual è stato il campionato in cui hai lavorato maggiormente per raggiungere i 50 gol?
Probabilmente la Premier League, ma solo perché giocavo nel Manchester City e ce la dovevo fare ogni volta che giocavo. I campionati sono tutti diversi e devi giocare diversamente per segnare.

Che opinione hai sul VAR?
E’ una buona cosa, ma deve essere ancora migliorata. Noi giocatori non sappiamo quando l’arbitro può interrompere per rivedere qualcosa, quindi il processero può essere migliorato.

Chi è stato il tuo mentore nel calcio?
Mio padre e devo tutto alla mia famiglia.

Che differenza c'è tra il periodo precedente ai 30 anni con quello successivo?
Mi sento ancora veramente bene quindi spero che questo momento continui a durare il più a lungo possibile. Lavoro sodo sia prima che dopo l’allenamento per rimanere al top della condizione e per evitare possibili infortuni.

Qual è stata la lingua più facile da imparare per te?
L’inglese è stata la più veloce e già lo sapevo abbastanza bene a scuola. Ovunque sia stato ho cercato di imparare la lingua il più rapidamente possibile, sia per rispetto delle persone di quel paese sia per rendere la vita più semplice per me.

Come posso chiedere ad una ragazza che mi piace di uscire? Chi è la persona più amichevole che hai incontrato nel calcio?
Qualche hanno fa si chiedeva di persona, ora penso che devi usare Instagram (ride, ndr). Buona fortuna.

Il ketchup nel frigorifero o nella credenza?
Nessuna discussione, nel frigorifero.

Quali sono gli ostacoli che hai incontrato in Bosnia e come li hai superati?
Penso che la cosa più importante è che, essendo cresciuto durante la guerra, non avevamo strutture, quindi dovevamo fare il meglio con ciò che avevamo e non preoccuparti delle cose che non avevi. Ho sfruttato tutto questo al massimo ed ho lavorato sempre duro, questo mi ha aiutato in tutta la mia carriera.

Ti preoccupi della vita dopo il ritiro?
Non sto pensando al ritiro, ho ancora qualche anno buono. Il calcio può essere affascinante ma dietro ci sono un sacco di cose per noi calciatori che non sono facili. So che le persone pensano spesso ai soldi, ma tutti abbiamo iniziato perché ci piaceva il calcio e volevamo diventare bravi, c’è una grande pressione ogni giorno per raggiungere tutto questo.

Che cosa preferisci tra Burek(Sa Mesom), Sirnica, Krompirusa o Zeljanca?
Krompirusa.

Qual è il derby più sentito, Manchester o Roma?
C’è più pressione in Italia per vincere un derby. Se perdi sai che non sarà facile i giorni successivi e i tifosi saranno devastati. Puoi perdere le partite, ma devi vincere il derby!

Torni ogni tanto a Wolfsburg? Segui i risultati?
Ci tornerò sicuramente e tornerò in estate per un matrimonio di un mio amico.  Sto seguendo le partite e ogni settimana sono aggiornato.

Chi è il compagno di squadra più “filosofico” che hai avuto?
Direi Kompany, è interessato alle cose che vanno oltre al calcio e con lui aveva sempre libri o documenti nello spogliatoio, sul pullman. Stava sempre studiando. Alla Roma direi De Rossi, è qualcuno che può vedere la partita in anticipo.

Al Wolfsburg quando hai pensato di vincere il campionato? Che cosa ne pensi di Grafite?
Quando abbiamo battuto il Bayern per 5-1. Avevamo tipo 10 vittorie di fila e abbiamo pensato di essere una buona squadra. Io e Grafite siamo stati una coppia sorprendente e dietro di noi abbiamo avuto uno dei migliori 10 di sempre: Misimovic. Eravamo una squadra completa con giocatori forti ovunque.

Quale esito di una partita cambieresti?
Ce ne sono molte, la prima è durante il Mondiale del 2014 contro la Nigeria quando abbiamo perso e l’arbitro ci ha annullato un gol valido. Con questa partita siamo usciti. L’altra è la trasferta di Liverpool in Champions League, ci siamo complicati la partita di ritorno all’Olimpico.

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Trigoria: palestra per De Rossi, Santon out per influenza

Torna ad allenarsi la Roma, per preparare al meglio la trasferta di udine alla Dacia Arena in programma sabato 24 novembre alle ore 15.00. Eusebio  Di Francesco ha organizzato la seduta dividendola tra sala video, in cui si è studiato l'avversario, lavoro in palestra e poi sul campo. 

Capitan Daniele De Rossi ha svolto allenamento individuale in palestra, mentre Pastore, Perotti e Marcano hanno proseguito un percorso personalizzato. Davide Santon unico assente a causa di un attacco influenzale, ma l'allenatore spera di recuperarlo per la trasferta in Friuli. 

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Kluivert: “Parlo molto con De Rossi e voglio migliorare”

Momento positivo, sia nella Roma sia in nazionale, per Justin Kluivert, che ora ha tutta l'intenzione di prendersi la maglia da titolare e convincere ancor più Eusebio Di Francesco. Ecco cosa ha detto a Sky Sport

Dopo 4 mesi qual è il tuo bilancio in giallorosso? 
Molto buono, sono molto contento, ogni giorno mi godo di più questo che sto vivendo. Non vedo l'ora di scoprire il futuro.

Cosa ti ha impressionato di più di quello che ti ha raccontato papà sul calcio italiano? 
È difficile, ma ti rende più forte. Mi ha detto dei suoi alti e bassi.

Hai avuto un idolo? 
Mio padre senza dubbio, ma mi sono ispirato anche a Cristiano Ronaldo perché lui vive per il calcio e io guardo a questo tipo di campioni.

Come ti ha convinto Monchi? 
Con le cose che ha detto quando ci siamo parlati, è stato molto convincente. Sono molto contento della decisione che ho preso. Lui mi ha parlato in un modo speciale e tutti mi volevano, mi sento molto sicuro.

Hai trovato l'ambiente giusto per crescere? 
Sì, anche mio padre mi ha detto che la competizione qua è molto alta. Ho imparato tanto anche fuori dal campo, vivo da solo. Per questo posso imparare tanto anche dai campioni che ho qui.

Sapevi di essere il più giovane ad aver segnato per la Roma in Champions? 
È stato bellissimo, perfetto, qualcosa di incredibile. Su Instagram tutti me l'hanno detto. È incredibile essere ricordato così nel futuro.

Sogni un gol contro con il Real? Potete vincere grazie al gruppo? 
Sogno di segnare in ogni partita, anche in questa. Tutti devono avere paura di noi in casa nostra. Sono curioso del risultato e possiamo vincere grazie al gruppo.

Quanto è importante l'Udinese? 
È importante, l'Udinese è una buona squadra ma se giochiamo bene possiamo vincere, è una grande partita per noi.

Il tuo punto di forza? Quello debole? 
Ci sono differenze nel tipo di gioco tra Ajax e Roma, devo migliorare ogni giorno nelle cose che vuole il mister e la squadra. Posso migliorare in fase difensiva e mi sto impegnando in questo. Posso anche migliorare anche in attacco segnando di più.

Quale è stato il consiglio più importante dato da Di Francesco? 
Me ne ha dati tanti, imparo tanto da lui. Mi dice di usare la velocità che non hanno tutti. Mi dice di attaccare gli avversari.

Chi ti è più vicino qui a Roma? 
Abbiamo un ottimo spirito di gruppo. Ci frequentiamo anche fuori. Sono contento di essere qui.

Che cosa ti hanno detto del tuo nuovo look? 
Il primo giorno hanno riso (ride, ndr), poi gli è piaciuto. Non ti piace? (ride, ndr). A me piace cambiare un po'.

Su De Rossi, quanto è importante per te? 
Molto, quando sono venuto qui, prima di venire qua, mi ha scritto un messaggio e mi ha detto che era contento, che non vedeva l'ora di lavorare con me e questo mi ha motivato tanto. È un fenomeno dentro e fuori dal campo.

Parla bene inglese vero? 
Sì, per questo parlo molto con lui. È difficile ma penso di parlare in italiano entro due mesi.

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Zaniolo: “Di Francesco è importante per me, voglio ripagare la sua fiducia”

Nicoló Zaniolo, giovane promessa della Roma e del calcio azzurro, a due giorni dall'impegno contro l'Udinese del neo-allenatore Davide Nicola, ha rilasciato alcune parole all' AS Roma Match Preview in cui ha parlato dell'ottimo rapporto di fiducia instaurato con Eusebio Di Francesco

Il mister è stato importante. Mi ha aiutato giorno dopo giorno con tanti consigli. Mi sta dando fiducia e devo ripagarla. Con la Sampdoria abbiamo fatto una grande partita e vinto. Ci servirà per continuare la striscia positiva. Udinese? Dobbiamo entrare in campo con l’atteggiamento giusto e il risultato verrà. Non esistono partite facili”.