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Under, calvario finito: da lunedì si allenerà in gruppo

Sembra terminato il calvario di Under. L'attaccante turco, fermo dal 19 gennaio per una lesione al retto femorale sinistro, nei giorni scorsi si è sottoposto a una risonanza magnetica che ha dato esito negativo. Il turco quindi è clinicamente guarito, la lesione è scomparsa, e già a metà della prossima settimana, stando a quanto riporta l'Ansa, tornerà a lavorare con il resto della squadra. Non è escluso che possa essere convocato per l asfida contro il Napoli. 

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Italia-Finlandia, solo tribuna per Bryan Cristante

Bryan Cristante non è stato convocato dal ct Roberto Mancini per la sfida tra Italia e Finlandia. Il centrocampista della Roma assisterà alla gara dalla tribuna assiema al portiere della Juventus Mattia Perin, al difensore del Torino Armando Izzo e all’attaccante dell’Udinese Kevin Lasagna. Lo riporta il sito dell’Uefa.

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Roma-Napoli, Florenzi è fuori: infortunio al polpaccio

Un altro infortunio muscolare per la Roma. Stavolta la tegola arriva dal ritiro della nazionale italiana, dove Alessandro Florenzi ha riscontrato un infortunio al soleo del polpaccio sinistro.

Il terzino è rientrato a Roma ieri ed è stato valutato questa mattina a Villa Stuart. Gli esami hanno evidenziato una lesione del muscolo e la prognosi è di 2-3 settimane di stop. Salterà quindi la la gara contro il Napoli, in programma il 31 marzo alle 15.00 allo Stadio Olimpico.

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Retesport24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Gli infortuni nella Roma non fanno più notizia. Quello di Florenzi quasi non ci scalfisce, anche se in realtà si tratta di un’assenza pesantissima”

ZUCCHELLI: “Tra Napoli e Fiorentina se non fai almeno 4 punti perdi ogni speranza Champions”

CENTO: “La posizione di Frongia mi pare si stia alleggerendo. Si va verso l’archiviazione. Al di là dell’aspetto tecnico-giuridico, ogni giorno c’è la sensazione che possa succedere qualcosa. Speriamo che qualcuno smetta di sfogliare la margherita”

CATALANI: “Il presente di questa squadra mi preoccupa fino ad un certo punto. Il problema è il futuro: Monchi ha fatto grandinare su Trigoria”

CRISTOFORI: “Non mi ricordo una stagione così piatta in termini di emozioni positive”

TRANI: “Per me la strada di Conte porta all’Inter. Se Allegri avesse lasciato la Juve, avrebbe fatto di tutto per tornare sulla panchina bianconera. Il pericolo è che i giocatori più forti vadano via. C’è il 5% di possibilità di continuare a vedere a Roma Manolas e Dzeko”

FRANCI: “Conte? Sarebbe il nome giusto. La Roma non ha solo bisogno di un allenatore, ma di un capo popolo”

MAIDA: "Lite Dzeko-ElShaa? Il Faraone è rimasto scontento della gestione del caso da parte di Ranieri”

VALDISERRI: "Non mi stupirei se Dzeko restasse in panchina col Napoli, non si possono fare figli e figliastri"

INFASCELLI: “Per centrare il quarto posto serve che i calciatori si assumano le proprie responsabilità. Come ha detto Toni, non c’è altra soluzione: sta a loro tirare fuori la Roma da questa situazione”

MADEDDU: “Il litigio tra Dzeko ed El Shaarawy mi ha ricordato quello tra Vucinic e Perrotta in quel famigerato Roma-Sampdoria. Anche stavolta si rischia di pagare un costo pesantissimo”

CERVONE: "La lite tra Dzeko e El Shaarawy? Le cose andavano gestite diversamente. Bisogna intervenire prima. Si capisce che nello spogliatoio c’è qualche problema”

ZAMPA: “Continuo a credere che lo stadio si farà. Probabilmente i tempi si allungheranno, ma non è possibile tornare indietro”

ASPRI: "I litigi fanno parte della storia di ogni spogliatoio. Quello fra Dzeko ed El Shaarawy non fa eccezione”

LOGHI: “La lite tra Dzeko ed El Shaarawy è solo la punta dell’iceberg. Parliamo di moduli, di tattica e di infortuni, ma alla Roma quest’anno è mancato soprattutto il gruppo. Son venute meno le colonne portanti dello spogliatoio”

CECCHINI: “All’interno dello spogliatoio ci si può anche odiare. Se arrivano i risultati, l’unità del gruppo scaturisce di conseguenza”

PALOMBELLA: "Col caos che c'è nella Roma anche Ranieri avrà difficoltà a destreggiarsi. Sono curioso di vedere come ripartiremo l'anno prossimo"

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[VIDEO] Football Legends Cup, Totti dà spettacolo: fan cinesi impazziti per l’ex capitano romanista

Accoglienza da re per Francesco Totti in Cina. L'ex capitano giallorosso, nella cerimonia di presentazione della Football Legends Cup, ha regalato sorrisi e spettacolo. Centinaia di tifosi ad attenderlo all'interno della sala conferenze dell'hotel che ospita i giocatori, dove gli è stata dedicata una coreografia particolare, che ha ricordato da vicino quella della sua ultima partita all'Olimpico contro il Genoa. 

Esordio amaro però per l'Italia, sconfitta 7-5 dalla Francia di Vincent Candela. Assieme a Totti e Baggio, in campo per gli azzurri anche Annoni, Fiore, Zambrotta e Zaccardo.

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Roma-Napoli, probabile forfait di Florenzi

Claudio Ranieri dovrà rinunciare ad Alessandro Florenzi per la sfida con il Napoli di domenica 31 marzo. Il giocatore, costretto ad abbandonare il ritiro della Nazionale a causa di un problema al polpaccio, domani svolgerà ulteriori controlli, ma da Trigoria trapela un diffuso pessimismo. 

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Toni: “Ranieri è l’uomo giusto. Totti ha tutto per essere un grande dirigente, De Rossi deve continuare a giocare”

"Ranieri? Penso che il mister sia l'uomo giusto, una persona molto calma e tranquilla, che riesce a capire i problemi che ci sono ma che allo stesso tempo si fa rispettare da tutti. Mette tutti sullo stesso piano, ha personalità nel cercare di risolvere i problemi. Anche perché il rapporto tra calciatori è fondamentale per i risultati. La lite tra Dzeko ed El Shaarawy? Non serve a nessuno. Una delle cose sbagliate nel calcio è fare dei litigi in maniera plateale. Zaniolo mi ha impressionato. Da dirigente Totti sarà fondamentale nel progetto Roma. De Rossi allenatore? No, ora deve continuare a giocare, è troppo importante. Avrà tempo per allenare".

Intervenuto nel pomeriggio di ReteSport nel corso della trasmissione condotta da Marco Madeddu e Roberto Infascelli, con Carlo Zampa presente in studio, l'ex giallorosso Luca Toni è tornato a parlare della Roma, del momento attuale, del futuro, ma anche del passato e di quello Scudetto sfumato.

RANIERI – "Penso che il mister sia l'uomo giusto, una persona molto calma e tranquilla, che riesce a capire i problemi che ci sono, ma che allo stesso tempo si fa rispettare da tutti. Mette tutti sullo stesso piano, ha personalità nel cercare di risolvere i problemi. Anche perché il rapporto tra calciatori è fondamentale per i risultati. La lite tra Dzeko ed El Shaarawy? Non serve a nessuno. Non bisogna necessariamente essere tutti amici, certo, ma se qualcuno ha bisogno di una mano occorre dargliela sempre, in campo e fuori. Anche con chi non sono rimasto in buoni rapporti, se me lo avesse chiesto ci sarei andato in guerra assieme. Per fortuna di amici ne conservo tanti invece. Una delle cose sbagliate nel calcio è fare dei litigi in maniera plateale soprattutto perché lo vedono tutti. Ne risente tutto l'ambiente".

LA CORSA ALLA CHAMPIONS –  "Secondo me ora si devono responsabilizzare i giocatori, non è sempre colpa dell'allenatore. La Roma ha una rosa importante. Capisco che non è facile giocare sotto pressione, ma andando alla Roma sei consapevole che quella maglia pesa. Il bello di Roma non è che la gente ti esalta quando fai gol, ma perché sai che devi dare di più e ci devi riuscire. Se hai paura, non puoi giocare a Roma con la maglia della Roma. Insomma, adesso tocca ai giocatori prendersi le proprie responsabilità, ne conosco alcuni e so che possono riuscire a portare il club in Champions, ne risentirebbe tutto l'ambiente e tutta la programmazione del prossimo anno altrimenti. E poi il problema dipende dalla società, come per esempio del fatto che arrivi e poi vada via subito un direttore importante, questo non aiuta. Bisogna avere più fiducia nelle persone che si scelgono. A Roma si è troppo umorali, bisogna dare maggior tempo e fiducia alle persone per riuscire a costruire qualcosa di importante. La Juventus è un passo avanti per lo stadio e per gli investimenti fatti negli anni, ma la Roma deve trovare gli uomini giusti a cui dare fiducia, capaci di trovare giovani importanti da non rivendere ma da tenere con sè. È un tipo di programma però per il quale ci vuole tempo e bisogna saperlo attendere. Le differenze col passato? La Roma nella quale ho giocato io è riuscita a diventare grande grazie al lavoro delle persone che tutti i giorni la consideravano la propria famiglia. C'erano Rosella Sensi ed un direttore molto vicini alla squadra. Son stati fortunati e bravi a mettere insieme un gruppo di giocatori con le idee giuste. Oggi alcuni pensano più a farsi due foto che a fare gol. Per questo, occorre puntare su 4 o 5 giocatori che formino una linea all'interno dello spogliatoio da seguire. Come De Rossi, anima di questa squadra. Questo gruppo di giocatori deve riuscire a trasmettere ai più giovani cosa vuol dire essere alla Roma e giocare nella Roma. Si parte da qui. Io mi resi conto di questo al mio arrivo, oggi alcuni invece giocano tanto per giocare. La forza di una società sta nel trovare questi giocatori".

IL FUTURO –  "Zaniolo mi ha impressionato, è vero. L'avevo visto giocare all'Entella, mi aveva fatto una buona impressione ed è stata brava la Roma a prenderlo. Anche dalle dichiarazioni mi sembra un ragazzo posato, non uno che si monta la testa. Avrà alti e bassi come tutti i giovani ma è sicuramente uno sul quale puntare per far crescere il mondo Roma. Da italiano, può diventare un simbolo per il domani. Poi da dirigente Totti sarà fondamentale nel progetto Roma. È un tifoso della Roma, ne ha fatto la Storia. Dovrà essere bravo nel circondarsi di persone capaci, può essere il futuro. De Rossi allenatore? No, ora deve continuare a giocare, è troppo importante. Avrà tempo per allenare".

LO SCUDETTO SFUMATO – "Peccato. Ricordare quella telecronaca mette ancora i brividi. È stato un gol importante che ci permise di superare l'Inter. Eravamo vicini ad un sogno. Anche se sono stato pochi mesi a Roma, sono stati mesi talmente intensi che mi son sembrati molti di più. La stagione è stata tutta un crescendo, dell'entusiasmo della gente e all'interno dello spogliatoio. Non eravamo i più forti, ma avevamo un gran gruppo ed eravamo spesso a cena insieme per esempio. Abbiamo fatto una rimonta spettacolare. Uno scudetto a Roma sarebbe difficile da descrivere, me lo sono fatto raccontare da Totti che lo ha vinto e ci ha provato dicendomi che non avrei potuto capire. Non essere riusciti a ottenerlo è stato un grande dispiacere. E sinceramente pensavo che dopo quei mesi così entusiasmanti ci sarebbe stata la voglia di tenermi, invece si puntò su giocatori più giovani con altre caratteristiche. Visto come sono andate poi le cose però, la mia rivincita l'ho avuta: io ho continuato a segnare, altri no. Ma ormai è il passato. Avevo grande voglia di venire alla Roma, ho sempre apprezzato le piazze dove c'è da dimostrare, e Roma è una piazza importante che ti dà la carica giusta. Conoscevo già De Rossi, avevo già un grande rapporto con Totti, che insistette per farmi arrivare. L'Olimpico, anche quando ci giochi contro, ha sempre fascino. Ero convinto, conoscendo molti di quei giocatori, che meritassimo altro rispetto alla posizione che occupavamo in classifica"

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Allenamenti

Trigoria. Florenzi rientra alla base dopo lo stop in Nazionale

Mattinata di lavoro a Trigoria. La squadra giallorossa si è ritrovata per proseguire nella preparazione della sfida al Napoli, in programma domenica 31 marzo alle 15.00. Al netto delle assenze per le convocazioni nelle rispettive Nazionali, continua la gestione dei vari infortunati. Manolas, Pellegrini, De Rossi, Under e Pastore si sono alternati tra le terapie personalizzate e il lavoro individuale in campo. Anche Kolarov, rientrato ieri dal ritiro della Serbia, è stato sottoposto a terapie nel Fulvio Bernardini. In giornata, saranno poi valutate le condizioni di Alessandro Florenzi, anche lui richiamato alla base dopo l'ennesimo stop registrato: problema al polpaccio accusato con l'Italia. Il resto del gruppo si è diviso tra il riscaldamento canonico, una parte atletica e delle esercitazioni tecniche.

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Calciomercato

Petrachi la chiave per portare Conte alla Roma

Tra i nomi candidati a ricoprire il ruolo di direttore sportivo alla Roma c’è anche quello di Gianluca Petrachi. Come riferito da toro.it, la Roma non ha ancora recapitato offerte a Petrachi, ma il suo nome sembra piacere alla dirigenza giallorossa: inoltre, nei piani della società Petrachi potrebbe rappresentare il tassello per arrivare ad Antonio Conte e  per convincerlo a sposare il progetto della Roma essendo i due amici di vecchia data.

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ICC, Fienga: “Orgogliosi di tornare negli Usa”

Siamo davvero orgogliosi di rispondere all’invito dell’ICC e di tornare negli Stati Uniti, confermando la nostra partecipazione a un torneo che negli anni ha acquisito e consolidato il suo prestigio, attestandosi su un livello di competitività e visibilità di valore assoluto”. Così Il CEO della Roma, Guido Fienga, riguardo l’International Champions Cup 2019, competizione alla quale la società ha aderito per la quinta volta.