Categorie
NEWS

Fifa, il presidente sarà ancora Gianni Infantino

Gianni Infantino è stato eletto nuovamente presidente della FIFA. Il mandato, come riferito da Sky Sport, si concluderà nel 2023, un anno dopo il termine dei Mondiali in Qatar.

Categorie
NEWS

Raggi: “La Roma mantenga gli impegni. Prima le opere pubbliche per i cittadini, poi il campo di calcio”

Si arricchisce di un nuovo capitolo la storia dello stadio di Tor di Valle. Le parole pronunciate dalla Sindaca Raggi chiamano la Roma all'assunzione di una responsabilità maggiore. “Il mio unico interesse è che la As Roma mantenga gli impegni presi con la città: prima le opere pubbliche per i cittadini, poi il campo di calcio. Basta chiacchiere: domani (oggi, ndr) è in programma un tavolo tecnico sullo Stadio tra uffici del Campidoglio e società“, ha detto ieri la sindaca Raggi. Lo scrive Il Tempo.

Categorie
NEWS

Petrachi già lavora da giallorosso, ma Cairo non lo vuole liberare (CdS)

E’ uno strano caso quello di Petrachi. Lavora per la Roma, viaggia per la Roma (ieri era a Madrid per incontrare Fonseca), pensa alla Roma, ma fa tutto questo in incognito, perchè Cairo senza indennizzo non lo vuole liberare. E’ uno strano caso di direttore sportivo di una squadra che lavora per un’altra squadra. Il contratto è in scadenza nel 2020 e Petrachi ha già presentato le dimissioni a fine campionato, ma Cairo ha rifiutato proprio a causa del famoso indennizzo ed pronto ad impugnare il contratto in tribunale se non sarà accontentato. Il presidente del Torino si dimostra ancora una volta inflessibile al pari di altri come Lotito e De Laurentiis. Il contratto con i giallorossi partirà dal 1 luglio e nel frattempo l’ex ds del Toro è costretto a questa situazione imbarazzante. Per il momento cerca di restare invisibile per provare a vincere la sua scommessa, una sfida intrigante. Lo riporta il Corriere dello Sport.

Categorie
NEWS

Toni: “De Rossi sta soffrendo, i club ormai sono aziende”

Questa sera si è tenuto  Football Leader, evento al quale ha partecipato anche Luca Toni. L'ex giallorosso ha parlato anche dell'addio di De Rossi alla Roma: "Daniele sta soffrendo molto, se ti dicono che non puoi più entrare a Trigoria immagino tu possa soffrire. L'ho sentito ed era rammaricato: è un peccato che queste società non vengano trattate come tali, oramai i club sono aziende. Io uno come De Rossi non lo avrei mai mandato via".

Categorie
NEWS

Petrachi di ritorno da Madrid con Fienga

Si è parlato molto degli uomini nuovi della Roma, di chi dovrà costituire l'ossatura dell'organigramma giallorosso per la prossima stagione.Uno di questi è Gianluca Petrachi, ex direttore sportivo del Torino, che a breve dovrebbe diventare ufficialmente parte del nuovo staff di Pallotta. Questa sera lo stesso Petrachi è stato visto in aeroporto: di ritorno da Madrid insieme a Guido Fienga, si era recato in Spagna per parlare con Fonseca, candidato forte alla panchina della Roma per la possima stagione.

Categorie
RUBRICHE

Retesport 24 – I nostri pensieri di giornata

FERRAZZA: “Ormai subiamo cessioni illustri a dirette concorrenti senza quasi avere reazioni. Ci hanno svuotato”

CENTO: "Mi preoccupa il ritardo sul fronte allenatore"

PICCHERI: "Mi aspetto un nome a sorpresa. Probabilmente stanno ragionando ancora su un grande nome"

TRANI: "Gattuso non va depennato. Sta ancora riflettendo sull'ipotesi Roma"

ANGELONI:  "Allenatore? In questo momento non farei la prima mossa. Aspetterei i movimenti degli altri" 

FRANCI: "Giocando in contropiede Sarri è migliorato"  

MAIDA: "Credo che la Roma sia orientata su Paulo Fonseca e l'incontro coi manager dell'allenatore ci sarà stasera"

VALDISERRI: "Non credo nel ribaltone Sarri o Mourinho, penso che la Roma abbia fatto la sua scelta"

MAGNI: "De Zerbi, Fonseca o chiunque sia, sarebbe importante avere le idee chiare o almeno dare l’impressione di averle. Sarebbe già qualcosa"

CRISTOFORI: "De Zerbi "il messia" ha fatto con il Sassuolo gli stessi punto dell'anno precedente quando gli emiliani chiusero con Iachini in panchina"

MADEDDU: "Il provincialismo dei tifosi è legato al provincialismo delle proposte. Portare Mihajlovic non è portare Simeone"

INFASCELLI: "Fonseca è indubbiamente un profilo più pronto, se la Roma temporeggia è perché sa che non può sbagliare"

CERVONE: "Preferisco Cragno a Perin, ma si può ripartire serenamente da Mirante. Investire cifre importanti da altre parti"

ASPRI: "La Roma aspetta che si generi l'effetto domino. Non vuole scegliere ora"

DE ANGELIS: "Oggi è il giorno di Antonio De Falchi, sono passati 30 anni. Molti dimenticano, o fanno finta… i romanisti no. 

BIOTTI: "Oggi va di moda far raccontare il calcio, il tifo e le radio a chi non ha niente a che far con questo mondo. Lo trovo un esercizio snob e scorretto"

CECCHINI: "Donadoni è un bravo allenatore, ma è un profilo poco glam per il calcio di oggi, anche se i suoi metodi sono modernissimi"

CATALANI: "La Roma deve aspettare le decisioni di Baldini, abbiamo capito che chi decide è lui"

Categorie
NEWS

Inter, offerti 30 milioni di sterline al West Ham per Arnautovic. Dzeko resta a Roma?

Edin Dzeko potrebbe restare a Roma a causa di… Marko Arnautovic. Dall'Inghilterra infatti rimbalza la voce di un'offerta di 30 milioni di sterline da parte dell'Inter di Antonio Conte, che avrebbe individuato nell'attaccante austriaco il sostituto ideale di Mauro Icardi nel nuovo attacco nerazzurro. 

Il 6 aprile scorso, proprio il neo allenatore dell'Inter era allo Stamford Bridge per assistere alla gara tra Chelsea e West Ham. L'attaccante austriaco ha già avuto un'esperienza interista, nella stagione 2009-2010, quando con Mourinho in panchina il club di Massimo Moratti conquistò lo storico triplete.

Poche presenze per lui (3) e la fama di bad boy conquistata con facilità, vista la giovane età e la difficoltà ad adattarsi nella tentacolare Milano, troppo distraente per un ragazzo proveniente dalla cittadina di Enschede, dove abitava ai tempi della sua esperienza al Twente, in Olanda.

Oggi, a 30 anni, potrebbe essere la sua grande rivincita: tornare in Italia, in un club che vuole rilanciarsi con un grande allenatore pronto a valorizzarlo. 

E Dzeko? Detto che il bosniaco potrebbe coesistere con Arnautovic vista la mobilità di entrambi, è però difficile ipotizzare un altro investimento così pesante su un giocatore ultratrentenne, in un reparto che annovera già Lautaro Martinez, Perisic, Politano, Candreva e che valuterà il rientro di Karamoh, reduce da una buona stagione col Bordeaux.

A questo punto per il numero nove giallorosso potrebbe riaprirsi un discorso di rinnovo di contratto, per fare da "chioccia" ai nuovi calciatori che verranno e che potrebbero vedere in lui un punto di riferimento.

Giorgio De Angelis

Categorie
NEWS

Roma, sondaggio con l’Ajax per Ten Hag: ‘no’ dei lancieri, infastiditi dalla gestione della trattativa Ziyech

Tra gli allenatori avvicinati in questo periodo dalla Roma ci sarebbe anche Erik ten Hag, protagonista della cavalcata europea con l'Ajax.

Secondo quanto riferito da Sky, i giallorossi avrebbero fatto un sondaggio per il tecnico olandese, ma il tentativo è stato subito stoppato dai lancieri, che hanno eretto un muro evitando ogni possibile discorso.

Perché? Lo spiega il sito telegraaf.nl, adducendo tra le motivazioni del 'no' la discutibile gestione della trattativa per Hakim Ziyech, condotta da Monchi la scorsa estate. 

Il club olandese sarebbe rimasto molto infastidito dal lungo corteggiamento mai portato a termine, nonostante ci fosse accordo totale sul prezzo del cartellino e ingaggio del calciatore. 

Categorie
NEWS

Sarri: “Tornare in Italia? Il richiamo di casa è forte. La tuta? Potrei anche vestire diversamente”

«Per noi italiani il richiamo di casa è forte. Senti che manca qualcosa. È stato un anno pesante. Comincio a sentire il peso degli amici lontani, dei genitori anziani che vedo di rado. Ma alla mia età faccio solo scelte professionali. Non potrò allenare 20 anni. È l’anagrafe a dirlo (…) È roba faticosa, la panchina. Quando torno a casa in Toscana mi sento un estraneo. Negli ultimi anni ci avrò dormito trenta notti». Così Maurizio Sarri, nelle ore del giallo sul suo approdo alla Juventus, parla in esclusiva alla rivista che pubblica l’intervista nel numero in edicola da mercoledì 5 giugno della sua voglia di tornare in Italia dopo l’anno passato nella panchina del Chelsea, che ha portato al trionfo in Europa League.

Sarri, che è cresciuto in Toscana ma che ha origini napoletane, sulle pagine della rivista risponde alle polemiche dei tifosi del Napoli, che non vorrebbero vederlo andare a una squadra rivale dopo le tre stagioni alla guida negli azzurri, e indirettamente anche al presidente De Laurentiis, con cui un anno fa non si lasciò benissimo: «I napoletani conoscono l’amore che provo per loro, ho scelto l’estero l’anno scorso per non andare in una squadra italiana. La professione può portare ad altri percorsi, non cambierà il rapporto. Fedeltà è dare il 110% nel momento in cui ci sei. Che vuol dire essere fedele? E se un giorno la società ti manda via? Che fai: resti fedele a una moglie da cui hai divorziato? L’ultima bandiera è stata Totti, in futuro ne avremo zero». Quanto alla smania di cambiamento che sta spazzando via molte panchine del nostro campionato, Sarri se la prende con «il concetto di vittoria a ogni costo. Un’estremizzazione che annebbia le menti dei tifosi e di alcuni dirigenti – cosa che mi preoccupa di più -. È sport, non ha senso. Non si può essere scontenti di un secondo posto».

Del leggendario sarrismo, che la Treccani ha accolto tra i neologismi come concezione del calcio ma anche come atteggiamento di sfida all’establishment, Sarri dice che «è un modo di giocare a calcio e basta. Nasce dagli schiaffi presi. L’evoluzione è figlia delle sconfitte. Non solo nel calcio. Io dopo una vittoria non so gioire. Chi vince, resta fermo nelle sue convinzioni. Una sconfitta mi segna dentro più a lungo, mi rende critico, mi sposta un passo avanti. Mio nipote mi fa leggere la pagina Facebook Sarrismo e Rivoluzione. Si divertono, io sono anti-social, non ho nemmeno whatsapp».

E a proposito delle sue posizioni politiche di sinistra, Maurizio Sarri spiega a Vanity Fair che «nel calcio ci si schiera poco. Per non trovarsi qualcuno contro. La mia estrazione è nota. Papà era gruista all’Italsider di Bagnoli. Mio nonno era partigiano, salvò due aviatori americani abbattuti dai nazisti, li tenne in casa per due mesi. È normale che avessi certe idee, oggi la politica non mi interessa più. Vedo storie di una tristezza estrema. Da lontano l’Italia è un posto che spreca occasioni».

Dei fuoriclasse – nel caso in cui dovesse allenare veramente la Juventus ne troverebbe uno di nome Cristiano Ronaldo – dice: «Esistono squadre medie di grandi giocatori o grandi squadre di giocatori medi. Io lavoro su questo. Il fuoriclasse è quello a disposizione della squadra, altrimenti è solo un bravo giocatore. Siamo pieni di palleggiatori fenomenali. Pure ai semafori. Il divertimento è contagioso se collettivo. Se ti diverti da solo, in 5 minuti arriva la noia».

Della leggendaria tuta che indossa in campo: «Se la società mi imponesse di andar vestito in altro modo, dovrei accettare. A me fanno tenerezza i giovani colleghi del campionato Primavera che portano la cravatta su campi improponibili. Mi fanno tristezza, sinceramente».

Delle sue superstizioni: «Ne ho meno di quelle che mi attribuiscono. Ho smesso di vestire solo di nero. Mi è rimasta l’abitudine di non mettere piede in campo, dentro le linee dico, finché la partita non è finita. Prima o poi abbandonerò pure questa: già in certi stadi le panchine son dalla parte opposta degli spogliatoi e il prato devo calpestarlo per forza. Quando cominci a vincere, le scaramanzie finiscono».

Categorie
Calciomercato

Occhi su Cragno: la Roma offre 18 milioni, il Cagliari ne vuole 25

La deludente stagione di Olsen spinge la Roma a correre ai ripari. Per la prossima stagione si punta Alessio Cragno, per il quale, stando a quanto riportato da La Nuova Sardegna, il club giallorosso avrebbe già offerto 18 milioni di euro più il prestito di due giovani (Luca Pellegrini compreso). La richiesta, però, è di 25 milioni senza contropartite tecniche.