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Roma, Veretout si avvicina: positivo l’incontro tra i dirigenti giallorossi e l’agente del calciatore

Come riferito in mattinata dalla nostra emittente, oggi si è tenuto un pranzo tra Mario Giuffredi, l'agente di Jordan Veretout, e i dirigenti giallorossi. 

L'esito dell'incontro è risultato positivo e l'offerta della Roma per ora supera quella di Milan e Napoli. La valutazione del cartellino del centrocampista francese classe '93 si aggira attorno ai 20 milioni di euro, ma potrebbe essere messa a bilancio con la formula di una base fissa più bonus al raggiungimento di facili obiettivi individuali e di squadra. 

Ora la trattativa passa nelle mani del ds viola Daniele Pradè, ex romanista, che dovrà valutare la proposta messa sul piatto dalla Roma, forte della volontà del giocatore, attratto dai progetti di rilancio programamti dalla dirigenza di Trigoria. 

Il mercato giallorosso comincia a muoversi anche in entrata, per fornire a Paulo Fonseca i primi rinforzi utili per questo inizio di stagione, in attesa che si definisca la situazione tra Uefa e Milan. 

 

Giorgio De Angelis

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Calciomercato

Napoli-Roma: 4 nomi in ballo. E la chiave diventa Veretout

GAZZETTA.IT (M.Nicita) – Qualche giorno fa vi avevamo raccontato di una partita doppia fra Napoli e Roma. Da un lato gli azzurri che hanno convinto Manolas a spostarsi al sud e i giallorossi che non transigono sulla clausola da 36 milioni. Dall’altro l’interessamento per Diawara valutato 25 milioni da De Laurentiis. E ancora il sondaggio napoletano per l’Under 20 Luca Pellegrini, prospetto di esterno sinistro più che promettente cresciuto a Trigoria.

IL FRONTE SI ALLARGA – A questo si aggiungono altre situazioni incrociate, ancora trattative in embrione, ma che potrebbero generare un effetto domino che ognuno dei due club vorrebbe governare, essendo dirette concorrenti alla zona Champions. La Roma sta discutendo con l’agente Mario Giuffredi il futuro del francese della Fiorentina Veretout. Sul quale il Napoli è sopra da tempo, anzi ha già strappato il gradimento al giocatore, prospettando un quinquennale, e aspetta di capire i nuovi assetti del club viola per affrontare la trattativa cartellino.

Il club giallorosso ha chiesto informazioni a Giuffredi anche su Hysaj, l’esterno destro albanese che il Napoli è intenzionato a cedere dopo l’ingaggio dell’ex empolese Di Lorenzo, uno dei pochi affari definiti in questo mercato. È ancora presto per capire che scenari ne scaturiranno, di sicuro c’è che i club stanno studiando mosse e strategie reciproche e intendono separare ogni operazione, senza fare compensazioni. E la chiave può essere proprio Veretout: se il francese andasse alla Roma, scemerebbe l’interesse per Diawara. Viceversa finisse al Napoli, la Roma dovrebbe seguire altre piste, fra cui quella del guineano. Vedremo, l’estate del mercato è lunga. Ed è appena cominciata.

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Zaniolo e Kean, non è finita: anche Mancini li escluderà

Il talento non basta. Servono applicazione, lavoro, anche e forse soprattutto il rispetto per gli altri. Moise Kean e Nicolò Zaniolo sono due ragazzi di enorme talento, lo hanno dimostrato con la Juventus e la Roma, guadagnandosi anche la convocazione con la Nazionale maggiore. Ma non hanno mai aggiunto la responsabilità al loro comportamento. E adesso l’azzurro, per loro, potrebbe complicarsi. Il loro Europeo con l’Under 21 è durato pochissimo ed è finito prima (e peggio) di quello della squadra, a causa di un comportamento ripetutamente non consono alle regole del gruppo. Già con la Nazionale di Mancini, Kean e Zaniolo non erano stati esattamente irreprensibili. Certi ritardi li hanno fatti registrare a marzo, quando l’Italia affrontò Finlandia e Liecthenstein (e Moise segnò due gol), e a giugno nei match con Grecia e Bosnia: panchina e tribuna per Kean, due tribune per Zaniolo. A settembre potrebbe andare peggio, perché è molto probabile che Mancini non li convocherà proprio. Una ulteriore, giusta punizione.

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Rassegna stampa

Roma, la priorità è rifare la difesa

IL MESSAGGERO (U.Trani) – La lista di Petrachi è pronta. E Fonseca, già prima di sbarcare nella Capitale, sa bene quali sono le intenzioni del ds. È al corrente di ogni mossa del suo interlocutore. Si sentono quotidianamente e da oggi, con l'insediamento del portoghese, hanno la possibilità di confrontarsi a quattr'occhi. C'è da lavorare in profondità, soprattutto fuori dal campo. La Roma della prossima stagione sarà completamente diversa. I possibili partenti aumentano di ora in ora. Ma di conseguenza anche i necessari rinforzi per allestire la rosa competitiva promessa, nel vertice di Londra, da Pallotta e Baldini all'ex tecnico dello Shakhtar. La fase iniziale della rivoluzione sarà dedicata all'allestimento della difesa che, e non solo per l'addio annunciato di Manolas, andrà rifondata. In porta, in mezzo e sui lati. La scelta di cominciare da dietro non è casuale. La società giallorossa, anche per restituire un po' d'entusiasmo alla piazza dopo l'uscita di scena di De Rossi e Totti, cerca il top player per sostituire Dzeko che andrà all'Inter.

COLPO GROSSO – L'identikit è stato svelato da tempo: Higuain o Icardi. Il centravanti della Juve non ha alcuna garanzia da Sarri e il suo procuratore, in caso di nuova cessione, lo spinge all'estero: a Trigoria lo vorrebbero in prestito, spalmando il maxi ingaggio (7 milioni più bonus a stagione) in 4 anni. L'ex capitano dell'Inter, invece, si prepara a rispondere alla convocazione di Conte che però, come ha chiarito alla moglie-manager Wanda, non lo vuole: Marotta ne discute spesso con Fienga e Petrachi per inserirlo nell'affare Dzeko. Entrambi, al momento, è come se non fossero trattabili. Bisogna, quindi, aspettare che il mercato entri nel vivo. E che la Roma, cominciando dalla cessione di Manolas al Napoli che deve pagare i 36 milioni della clausola avendo già l'intesa con il greco, incassi 45 milioni di plusvalenze entro la fine del mese. Meglio dedicarsi alla difesa, Olsen ha richeste dal Werder Brema, dal Copenaghen (il suo ex club ha ceduto il titolare Joronen al Brescia) e dalla Francia. Il ds giallorosso tratta Pau Lopez, ma non intende spendere i 25 milioni pretesi dal Betis Siviglia. Perin è l'alternativa. Con qualche dubbio, però, legato alla serie di infortuni che recentemente lo hanno penalizzato. La Juve è disponibile, puntando il fluidificante mancino Luca Pellegrini che, cresciuto nel vivaio, è tra i cedibili perché assicurerebbe la plusvalenza secca di 15-20 milioni. A proposito di terzini: c'è l'Inter su Florenzi. Ecco perché, per la corsia destra, l'idea è Hysaj, deciso a lasciare il Napoli e tentato dall'Atletico Madrid. Fonseca, a sinistra, vorrebbe Ismaily che a Donetsk si tengono stretto. E ha già chiesto a Kolarov di restare.

AMPIA SCELTA – L'acquisto di primo piano, a luglio, sarà comunque il centrale difensivo per rimpiazzare Manolas. Confermati, su input del portoghese, Fazio e Jesus (quest'ultimo è a un anno dalla scadenza e quindi rimane in bilico). I 36 milioni in arrivo da De Laurentis fanno gola a chi è chiamato dal club giallorosso. Che vola alto: chiesto Andersen alla Sampdoria. Ferrero lo valuta almeno 30 milioni: Defrel e Frattesi (da riscattare dal Sassuolo con 10 milioni) possono favorire la negoziazione. Ma il danese piace al Tottenham e all'Arsenal. In corsa pure il Lione e ovviamente il Milan di Giampaolo. Pezzella è l'opzione di scorta, con la Fiorentina che si adegua alla Sampdoria: servono 30 milioni pure per l'argentino. Nell'elenco restano Vavro, Verissimo e Bartra. Petrachi vedrà stamattina il manager di Veretout (è lo stesso di Hysaj) per capire come arrivare al centrocampista. Pradè vuole incassare 25 milioni e avere in prestito Karsdorp. Il ds giallorosso parla ancora di Barella con il Cagliari che preferisce cederlo alla Roma e non all'Inter (il giocatore ha l'accordo con Marotta) per tenersi Luca Pellegrini e prendersi Defrel (che però vuole giocarsi una chance con Fonseca). In stand by Diawara: appuntamento a luglio. Oggi a Trigoria, alle 15, l'assemblea dei soci.

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Gasperini: “La Roma grande tentazione, ma non potevo tradire l’Atalanta”

Intervistato da Radio Anch'io Lo Sport, il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è tornato sul suo rifiuto alla panchina della Roma. Queste le sue parole:

"Ho deciso di restare a Bergamo perché, per quello che rappresenta la città e la società, era veramente difficile e impossibile, sarebbe stata una forma di piccolo tradimento, anche se giustificabile nella professione. Non me la sono sentita di percorrere questa strada, nonostante ritenga molto capace il suo amministratore. La Roma poteva essere una grande tentazione. Per tutto quello che sta facendo Bergamo per me non potevo cambiare. Vicinissimo alla Roma? Direi di no, ho sempre mantenuto le distanze in attesa del risultato del campionato. C'è stima reciproca, ma non si è mai arrivati a un vero e proprio tentativo di andare alla Roma. Ma credo che la Roma riuscirà a fare squadre molto forti".

 

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La Figc pensa pure a De Rossi, ma lui vuole la A: c’è la Fiorentina

La coppia non scoppia, anzi raddoppia. È questo, almeno, l’auspicio che circola in Federcalcio su Francesco Totti e Daniele De Rossi. Dal giallorosso all’azzurro, infatti, il passo per entrambi potrebbe essere più breve di quello che si pensi. Infatti, è noto come da tempo il presidente Gravina ha aperto virtualmente le porte a Totti per ritagliargli un ruolo nel cosiddetto Club Italia, che si occupa della Nazionale. La novità, invece, riguarda De Rossi. Il centrocampista ha ricevuto l’offerta di entrare a far parte dello staff tecnico di Roberto Mancini. Daniele ci ha pensato, ma la sua prima opzione resta giocare ancora in Serie A. Lo tenta la Fiorentina di Montella e Pradè, dopo che anche la Samp lo aveva contattato, ma prima di affidarsi a Di Francesco.

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[FOTO e VIDEO] – Roma, il giorno di Fonseca: “Sono contento e motivato”

A Roma è il giorno di Paulo Fonseca. Il neo allenatore giallorosso è sbarcato nella Capitale intorno alle 7.00 con un volo proveniente dall'Ucraina, dove nei giorni scorsi si è recato per salutare quella che per tre anni è stata casa sua, ovvero lo Shakhtar. "Sono molto contento e motivato" le prime parole del tecnico nell'aeroporto di Fiumicino, prima di dirigersi negli uffici di viale Tolstoj per l'inizio formale della sua avventuta alla Roma e prima di prendere possesso del centro sportivo di Trigoria. Il portoghese martedì, assieme al suo staff e ai giocatori, sosterrà le visite mediche a Villa Stuart mentre per mercoledì è previsto il primo allenamento stagionale.

 

Giorgio De Angelis

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Settecolli, Paltrinieri ai microfoni di ReteSport: “Sono il primo ad essere deluso”

La conclusione del programma del Foro Italico, per il 56° Trofeo Settecolli, ha poi visto Gregorio Paltrinieri soffrire nei suoi 1500: chiude fuori dal podio, quarto, in 15’11”48. Primo posto per il brasiliano Guilherme Costa (14’59”91), davanti al danese Anton Oerskov Ipsen (15’05”56) e al nostro Mimmo Acerenza (15’05”66). Il nuotatore azzurro, ancora scottato dalla prestazione, si è presentato ai microfoni di ReteSport, radio ufficiale della manifestazione. Queste le sue parole:

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SETTECOLLI

Settecolli, il bilancio: Pellegrini e Panziera show, Paltrinieri deluso

Nell'ultima giornata del Settecolli di Roma a prendersi la ribalta è sempre Federica Pellegrini. Uno show, il suo, nei 200 stile: nuota in 1’55”42, quinto tempo mondiale stagionale. Alle sue spalle l’olandese Femke Heemskerk con 1’56”35. "Sono felicissima, questo tempo va oltre le aspettative e dimostra la bontà del lavoro che sto facendo con Matteo Giunta – racconta –: erano i miei primi 200 veri stagionali dopo quelli di Budapest, quindi va bene così. Il Mondiale è vicino, ora ne parlo con i tecnici e deciderò cosa fare".

Nelle altre gare, Margherita Panziera si aggiudica la finale dei 200 dorso con il tempo di 2’06’87: "Una buona gara, ora vanno limati gli ultimi dettagli prima dei Mondiali". Nei 200 stile nella categoria uomini vince Matteo Ciampi a pari merito col brasiliano Correia in 1’47′62, terzo Di Ciola con 1’47′68. La conclusione del programma del Foro Italico, accompagnato dalla diretta no stop di ReteSport, ha poi visto Gregorio Paltrinieri soffrire nei suoi 1500: chiude fuori dal podio, quarto, in 15’11”48. Primo posto per il brasiliano Guilherme Costa (14’59”91).

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Giallo in Under 21: non c’è pace per l’inquieto Zaniolo

Continua il momento nero per Nicolò Zaniolo. L’Europeo Under 21 poteva essere una grande occasione per confermarsi a livello internazionale e invece sta diventando un incubo, scrive oggi La Gazzetta dello Sport. Nicolò ha giocato male i primi 41’ di Italia-Spagna, venendo ammonito prima di infortunarsi; contro la Polonia è partito dalla panchina, è entrato a 10 minuti dalla fine e ha preso un altro «giallo» che gli è costato la squalifica per Italia-Belgio. Ma non è finita qui: sarebbe incappato in una punizione del c.t. Di Biagio, insieme allo juventino Moise Kean, amico e compagno di camera, per essersi presentato in ritardo a una riunione tecnica. Goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo una serie di allenamenti poco intensi e di comportamenti che non sono piaciuti allo staff degli azzurrini. Ora Zaniolo rischia di essere bocciato anche da Roberto Mancini, il c.t della Nazionale maggiore che per primo puntò su di lui, convocandolo quando non aveva ancora giocato nemmeno un minuto in campionato.