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Rassegna stampa

Record Roma: nessuno schiera tanti giocatori dal vivaio

È la Roma la squadra italiana che impiega più giocatori provenienti dal vivaio, doppiando, come minuti giocati, la Lazio. Come riporta La Gazzetta dello Sport, questo è quanto emerge dai dati del Report Calcio 2019, lo studio della Figc realizzato in collaborazione con Arci (Agenzia di Ricerche e Legislazione e PwC (PricewaterhouseCoopers) presentato al Senato nell'anno in cui Totti lascia la scrivania da dirigente, due anni dopo l'addio al calcio, a De Rossi non viene rinnovato il contratto, e Luca Pellegrini va alla Juve nell'ambito dell'affare Spinazzola, emerge come l'anima romana e romanista del club continui a essere fondamentale. A volte per il bilancio, altre per il senso di appartenenza. Se non ci saranno novità, sarà così anche la prossima stagione, con Florenzi capitano e Pellegrini vice.

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Calciomercato

[VIDEO] – Juventus, Higuaìn alle visite mediche. I tifosi: “Resta con noi!”

Al via anche la stagione della Juventus: oggi programmato un secondo turno di test al J-Medical, poi i primi allenamenti ufficiali. Tra i giocatori coinvoli, anche Gonzalo Higuain, ambito sul mercato dalla Roma che vorrebbe donargli le chiavi del proprio attacco. Il giocatore si è presentato questa mattina, regolarmente, al centro medico bianconero, dove è stato accolto da un centinaio di tifosi presenti per foto e autografi con i giocatori. "Resta con noi, non te ne andare!" ha gridato qualcuno. "Poi torno per gli autografi" ha risposto lui. Ecco il video:

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NEWS

[FOTO] – Ritiro Roma, seduta mattutina a Trigoria: si lavora sulla difesa

Secondo giorno di ritiro a Trigoria per la Roma. Seduta mattutina fissata da Fonseca alle 9.30, con alle 17.00 invece l'allenamento pomeridiano già previsto. La sessione, conclusasi alle 11 dopo circa un'ora e mezza di lavoro, è cominciata con una prima parte dedicata alla corsa, con un circuito d'attivazione con esercizi di rapidità e cambi di direzione tra le aste. Successivamente la squadra ha lavorato sulla parte tattica. Non si sono allenati neanche oggi Riccardi e Gonalons, alle prese coi loro fastidi muscolari (rispettivamente al flessore della coscia destra e all'adduttore). All’allenamento era presente Petrachi, che ha assistito da bordo campo. Il tecnico giallorosso si concentra a lavorare oggi soprattutto con i difensori: diversi i richiami dell'allenatore, con Kolarov istruito nel ruolo di centrale.

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STADIO

Marino: “Pessimista sullo Stadio della Roma, ma spero non si sprechi un’opportunità simile”

Ai microfoni di Radio Roma Capitale, emittente consorella di ReteSport, l'ex sindaco di Roma Ignazio Marino è tornato a commentare le vicende relative lo stadio della Roma. Queste le sue parole al riguardo:

"Spero che lo stadio della Roma si faccia ma non sono molto ottimista. Se fossi rimasto al governo di questa città in un mandato lo stadio sarebbe già stato inaugurato. Ci sono state decisioni successive che hanno creato conflittualità e problemi anche dal punto di vista della giustizia. Spero che non venga sprecata un'occasione incredibile che creerebbe almeno 5mila posti di lavoro per l'avvio del cantiere ed un indotto economico rilevante per Roma. Noi trovammo un progetto disegnato con un grande interesse da parte degli imprenditori privati. Con l'aiuto determinante di Giovanni Caudo, professore di urbanistica a Roma Tre, noi chiedemmo al presidente della Roma di cambiare quel progetto, di investire centinaia di milioni di euro in opere pubbliche. Parliamo di metro, ponte carrabile e ponte pedonale sul Tevere, un grande parco attrezzato, il raddoppio della capacità di trasporto su ferro per portare il 60/70% degli spettatori allo stadio con mezzi pubblici. Tutto questo è stato cancellato dalla Raggi ed è stato detto che le opere pubbliche saranno a carico dei cittadini, nonostante la legge preveda il contrario. Resto stupito di come sia stato possibile cancellare una progettazione così puntigliosa. Tutto è stato abbandonato e quello che manca è proprio una visione della Capitale d'Italia".

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Calciomercato

Disgelo tra Roma e Inter per Dzeko

Ieri sono stati avvertiti movimenti anche nella trattativa tra Roma e Inter per Dzeko. Come scrive oggi La Gazzetta dello Sport, lunedì il grande gelo negli uffici della Lega, con Marotta, l’a.d. romanista Fienga e il vicepresidente Baldissoni che si erano ignorati «da vicino». Ieri invece un contatto, e una trattativa che è ripartita: l’Inter sarebbe salita dai 10 milioni di offerta a 12, mossa che potrebbe convincere anche i giallorossi ad avvicinarsi. Finora la Roma non voleva ascoltare proposte che non fossero i 20 milioni della richiesta ufficiale, adesso potrebbe iniziare a prendere in considerazione una cifra minore. Le esigenze dell’Inter di consegnare a Conte il giocatore e quelle dei giallorossi di incassare prima di mettersi alla caccia di Higuain hanno fatto avvicinare le posizioni. Ora si tratta di proseguire in quella direzione per arrivare a un punto d’incontro.

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Calciomercato

Roma, definito l’accordo per il ritorno al Porto di Marcano

Per il ritorno al Porto di Ivan Marcano è solo una questione di dettagli. Come rivela oggi ojogo.pt, il difensore è volato in Portogallo ieri (assente, infatti, anche oggi agli allenamenti a Trigoria) per chiudere con il suo ex club, pronto addirittura ad abbassarsi l'ingaggio percepito alla Roma per agevolare la trattativa. Pronto quindi un triennale per lo spagnolo, con i giallorossi che incasseranno una cifra vicina ai 5 milioni di euro.

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Rassegna stampa

Roma, Pallotta riceve i consiglieri

IL MESSAGGERO (S.Carina) – Tempo di scelte. Non tanto per le cessioni che proseguono a ritmo serrato: Marcano è ad un passo dal ritorno al Porto, Bianda si accaserà in prestito in Francia (più Nantes che Lille), si attende l'ok di Verde all'Aek mentre nelle ultime ore va registrato anche un tentativo di disgelo con l'Inter per Dzeko (offerta cash salita da 10 a 12 milioni). Sono le entrate che tengono banco a Trigoria. Se il mercato chiude il 2 settembre, è altrettanto vero che la stagione ha preso il via ieri con la prima seduta di allenamento. E a Fonseca mancano due centrali difensivi, due centrocampisti, un attaccante esterno e il centravanti (a parte Higuain, c'è Mariano Diaz, oggi i suoi agenti saranno a Roma e vedranno Petrachi). Sei acquisti da non sbagliare, a costo di rifletterci qualche giorno in più. È questo l'input uscito ieri pomeriggio dall'incontro che ha visto riuniti i vertici del club a Siena. Presenti, oltre al Ceo Fienga, al tecnico portoghese e al ds Petrachi, anche il presidente Pallotta – in Italia con la famiglia per un periodo di vacanza – e il consigliere Baldini.

OK CONDIZIONATO – Diverse le tematiche di mercato affrontate. Dall'obiettivo Higuain al difensore Mancini, accompagnato quest'ultimo (a livello mediatico) da una corsa contro il tempo alquanto sospetta. Domani prende il via il ritiro dell'Atalanta e nonostante il calciatore possa usufruire di un periodo di vacanza più lungo (avendo giocato l'Europeo con l'Under 21), a Bergamo vorrebbero risolvere la questione entro 48 ore. Così ieri si sono rincorse voci di un'imminente chiusura della trattativa: prestito con obbligo di riscatto fissato intorno ai 25 milioni. Indiscrezioni che però non hanno trovato conferma a Trigoria. Non che la trattativa non sia aperta. Il profilo del difensore è certamente tra quelli al vaglio di Petrachi che tuttavia, sin dal primo momento, non è apparso mai convinto del rapporto qualità-prezzo. E in più ci sono riflessioni in atto sulla predisposizione del difensore alla difesa a 4 (ci ha giocato soltanto in nazionale) più i margini di miglioramento che per alcuni osservatori sono abbastanza esigui. Il discorso è semplice: a 25 milioni la Roma deve acquistare un titolare. Altrimenti il prezzo deve diminuire e la formula deve rivelarsi alquanto vantaggiosa. Quella proposta da Trigoria – primo anno in prestito e poi obbligo di riscatto – ha trovato un'apertura sul versante atalantino. Ma Petrachi non si accontenta: vuole pagarlo meno, in più annualità e provare ad estendere il prestito a due stagioni. Diverso il discorso per Lyanco per il quale però il Torino fa muro. Una crepa potrebbe aprirsi soltanto in caso di mancata qualificazione dei granata all'Europa League.

GIOCO AL RIBASSO – Più chiari gli obiettivi in mediana. Il ds salentino in questi giorni non ha mai mollato Veretout, ancor di più ora che l'Inter ha in mano Barella ed è prossima ad annunciarlo. Ma anche nella trattativa con la Fiorentina viene ritenuta eccessiva la valutazione di 25 milioni fatta dal club viola per il centrocampista. E qui si torna al punto di partenza, ossia da quando i viola hanno accettato come parziale contropartita Defrel. Un calciatore che ha segnato 11 reti in serie A, disputando una buona stagione con la Sampdoria, per la Roma non può essere valutato soltanto 15 milioni. Il Milan, abbandonata l'ipotesi d'inserire Biglia, è intanto pronto al rilancio. Situazione che non andrà per le lunghe: a breve si decide. Intanto ieri l'agente di Seri (Fulham) ha rivelato come «io e il mio partner italiano abbiamo parlato con la Roma un paio di settimane fa. Staremo a vedere come si evolverà la situazione». Tempistica temporale da non sottovalutare. Petrachi nel frattempo ha ingaggiato Diawara che ricopre lo stesso ruolo dell'ivoriano. Di sicuro il calciatore è molto apprezzato da Fonseca che lo ha avuto quando ha allenato il Paços Ferreira nella stagione 2014-15.

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NEWS

Fazio: “Curioso di conoscere meglio Fonseca. Ormai mi sento romano, sarà fondamentale partire forte in campionato”

Le prime dichiarazioni ufficiali della stagione sono di Federico Fazio, che nel secondo giorno di ritiro a Trigoria si è raccontato ai microfoni della radio di casa Roma. Ecco le sue parole:

Che sensazioni hai?
Ormai arrivato a questo quarto ritiro mi sento romano, non solo io ma tutta la mia famiglia ci troviamo benissimo qui a Roma.

C’è un po’ di curiosità per capire la preparazione, cosa vi chiederà Fonseca?
Sì, è una stagione molto emozionante per me e per tutta la Roma. C’è molta curiosità per conoscere il nuovo allenatore, nel calcio cambiano tante cose, è normale, abbiamo voglia di trovare il nuovo allenatore, la nuova squadra e di allenarci al massimo.

Cosa ricordi di quando abbiamo eliminato lo Shakhtar di Fonseca?
Facevano partire l’azione da dietro, invece davanti creavano molte occasioni da gol. E’ stata una partita bella per noi che abbiamo vinto. In casa loro è stato difficile, il freddo, la squadra che giocava bene, però anche noi abbiamo fatto una buona partita.

Quando un allenatore dice che vuole giocare con coraggio, un difensore centrale si preoccupa?
No, si preoccupano sopratutto i portieri (ride, ndr), siamo abituati. Comunque mi piace giocare tanti palloni quindi aspettiamo con molta ansia la prima partita del mister.

Giocare col pallone significa difesa alta, correre di più quando scappa qualcuno dietro, no?
Significa essere compatti, se abbiamo la squadra alta è importante che la squadra sia compatta. E’ la cosa migliore.

Se un domani Fazio farà l’allenatore, sarai offensivista?
No, ancora non lo so, poi dipende dalla squadra che hai. Però mi piace giocare il pallone e andare avanti.

Che campionato sarà secondo te? 5 squadre nelle prime sei hanno cambiato allenatore…
Tutte le squadre che lottano per la Champions e per lo scudetto hanno cambiato tanto, allenatori e giocatori. Sarà un cambiamento per la Serie A e per noi. Dobbiamo abituarci a questi cambiamenti e sarà una sfida per noi e per tutte le squadre.

Questi cambiamenti porteranno un livellamento tra le big? Tutte dovranno ripartire da zero…
L’importante è iniziare bene il campionato, penso che sarà importante stare davanti, vicino ai primi. Soprattutto la partenza sarà importante.

È vero che voi preferite Trigoria al ritiro in montagna?
Ogni anno da quando sono arrivato è cambiato tanto e ci sono molte cose positive. Per me è uguale andare in montagna, in America o in montagna. Andare in America, come facciamo tutti gli anni, ha sia lati positivi che non. Qua stiamo bene.

Ti sei abituato nel tempo al cambiare costantemente tutti questi compagni?
Sono passati tanti giocatori accanto a me, ci rimango in contatto. Ho giocato con tanta gente, questo vuol dire che sono grande (ride, ndr). E’ normale che sia così.

Cosa ti aspetti dal mister e dalle prime partite di Fonseca?
Penso che sia buono avere un allenatore esigente visto che la competitività fa grande una squadra. Ti fa allenare più forte facendoti arrivare meglio in campionato. Mancano ancora tante settimane e dobbiamo dare tempo al mister allenandoci forte in questo periodo.

Può aiutarti il fatto che sia un ex difensore?
Sì, per l’esperienza che ha un allenatore che ha fatto il difensore in passato ti dà un po’ di conforto.

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SOCIAL ROMA

El Shaarawy: “Speravo in un epilogo diverso. Nessuno mi porterà mai via le emozioni provate con la maglia della Roma”

Stephan El Shaarawy saluta la Roma e i Romanisti con un lungo post sul suo profilo Instagram:

 

"Partendo dal presupposto che da un mese a questa parte non ho MAI rilasciato alcuna dichiarazione prendendomi soltanto il giusto tempo per pensare,sono state scritte e dette tante cose molte delle quali non corrispondevano alla realtà. Speravo in un epilogo diverso ma non sempre si ha ciò che realmente si vuole!!!

Ci sono tanti, troppi fattori di cui tener conto in situazioni come questa e alcune volte non dipendono solo da te….! È stata una scelta difficile e pesante ma nella vita si arriva sempre ad un momento in cui certe scelte vanno fatte, quando metti tutto sul piatto della bilancia, carriera ma soprattutto vita futura.

Sono consapevole che entro a far parte di un “nuovo” mondo, con nuove prospettive ma continuando a fare quello per cui ho sempre vissuto. Quello che è certo è che nessuno mi porterà mai via le emozioni che ho provato giocando con questa maglia,da quel gol di tacco all’esordio fino all’ultimo applauso nel giro di campo all’olimpico!

Vi parlo a cuore aperto come foste miei amici e voglio dirvi che lascio con grande malanimo una città e una tifoseria che mi ha dato tantissimo,dal primo giorno che sono arrivato.

In questi 3 anni e mezzo sono cresciuto tanto insieme a voi e sento fortemente di dovervi ringraziare tutti,dai tifosi ai miei compagni, dagli allenatori ai dirigenti, dalle persone che lavorano a Trigoria a tutte quelle che ho conosciuto qui a Roma… tutto questo si può semplicemente riassumere con una sola parola: FAMIGLIA! 

E la cosa che mi rende più felice è quella di aver lasciato un bel ricordo nei rapporti personali che ho creato con tutte le persone che mi sono state accanto in questo percorso; questo è quello che mi rimarrà per sempre nel cuore a prescindere da tutto! non sarà un Addio.. GRAZIE ROMA❤️"

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Mi hanno sorpreso le sue parole su Florenzi, non me l’aspettavo quella riposta e penso che sia chiara l’indicazione societaria”

ZUCCHELLI: “I pochi titoli dati da Fonseca sono la cosa migliore della sua conferenza. Lavoro e profilo basso”

CENTO: "La conferenza di Fonseca mi ha lasciato molto perplesso”

PICCHERI: "Non ho capito la presa di posizione di Fonseca e della Roma su Florenzi"

CRISTOFORI: “Non è normale che un presidente non indichi degli obiettivi sportivi al nuovo allenatore”

TELESE: “Non riesco a intravedere una strategia alla Roma. Sembra soltanto una squadra vetrina”

TRANI: "La prima scelta di Petrachi per la difesa non è mai stata Mancini”

ASSOGNA: “La Roma non può più permettersi di aspettare Schick, punterei forte su Higuaìn”

ANGELONI: “Florenzi? Il capitano lo sceglie la squadra. Forse sente troppo la responsabilità”

JURIC: ”Dopo Mancini la Roma prenderà un altro centrale, ma ora l'attenzione è sull'erede di El Shaarawy"

MADEDDU: “Con Gianluca Mancini la Roma ritroverebbe il playmaker basso che le manca dai tempi di Castan. L’importante è che renda come a Bergamo”

DE SANTIS: ”Fonseca ha convinto Under a restare. Punta forte su di lui"

DE ANGELIS: “La rivoluzione non è ancora iniziata. Credo che la rosa verrà stravolta”

BIOTTI: “Florenzi è sul mercato, Zaniolo potenzialmente è sul mercato, oggi apprendiamo che lo è anche Cristante. Evidentemente l’idea di creare il centrocampo della Nazionale non è più di attualità” 

CATALANI: "Mancini è un buon difensore, ma le cifre mi sembrano esagerate. Poi lo abbiamo visto dare il meglio nella difesa a 3"