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Dzeko: “Siamo convinti del gioco di Fonseca, potevamo fare meglio”

Autore di una grande prova, Edin Dzeko si è presentat ai microfoni al termine dell'incontro vinto contro il Sassuolo:

 

Soddisfatto della partita?
Si, nel secondo tempo doveva andare meglio però la cosa più importante era vincere

 

Nel secondo tempo c'è stato un calo?
Penso che ci siamo un po' rilassati dopo il 4-0, anche se il mister all'intervallo ci aveva avvertito di non rilassarci, anche il Brescia oggi era avanti e alla fine ha perso. non è successo alla fine ma abbiamo un po' sofferto.

Come si esce da questa situazione riguardo la gestione della palla?
Dopo il 4-0 devi lasciar andare il pallone, se lo tieni loro devono correre, noi perdevamo troppi palloni e avevamo fretta di andare in verticale. Ripartiamo dai 4 gol nel primo tempo per restare positivi e crescere partita dopo partita.

Solo rilassamento o è mancata anche la condizione fisica?
Sicuramente ci sta anche questo, fa ancora troppo caldo e dopo le nazionali, dove molti hanno giocato 2 partite di 90', non è facile tornare in campo. Teniamoci stretta questa vittoria, sperando che quel secondo tempo non si verifichi più. Ma abbiamo fatto una buona partita, va detto.

Può nascere qualcosa dall'intesa con Mkhitaryan?
Penso di si, è un giocatore di alto livello che ha giocato con tanti squadre forti. Gli ho detto 'hai fatto due gol contro la Bosnia adesso devi fare gol anche con la Roma e aiutarla a vincere' e ha fatto così. Ha fatto bene ma anche lui, quando si ambienterà di più farà sempre meglio

Sei più contento di stare a Roma?
Sono sempre stato contento di restare qui, poi quando faccio gol lo sono di più. Siamo convinti del gioco del mister, dobbiamo continuare così. Cresciamo partita dopo partita

Sua moglie la convince sempre a rimanere?
Prima di tutto devo essere convinto io ma tutte le decisioni le prendo con lei e con i miei genitori, anche per i bambini che sono contenti. Mia figlia Una chiama Roma “casa nostra”.

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Fonseca: “Mi è piaciuto il pressing, siamo motivati”

Un Fonseca raggiante si è presentato davanti ai microfoni dopo Roma Sassuolo.L'allenatore giallorosso ha parlato per quasi tutto il tempo in italiano:

Anche a sua moglie piace molto Roma…
A mia moglie piace molto stare a Roma, le piace la città e gli piacciono le persone. Io ho parlato tanto con Dzeko a inizio stagione, è un giocatore importantissimo per noi, è motivato, ha fatto un gol oggi ma ne poteva fare altri, è un giocatore grandissimo. Pellegrini? 
Noi abbiamo cambiato qualcosa, Pellegrini ha giocato più avanti e con Veretout e Mikhytarian abbiamo la possibilità di tenere la palla, tutti hanno fatto una bella partita

Avete tanti giocatori offensivi, qual è il suo modo di difendere?
Facendo pressing in avanti è molto importante la pressione alta, l’abbiamo fatta bene con Kluivert, Mkhitaryan e Dzeko. È importante che la squadra ha la capacità di pressare alto e lo abbiamo fatto molto molto bene

Anche a costo di rischiare dietro?
Si, è molto molto importante che la squadra pressa alto perché così non rischiamo in difesa. Tutti i giocatori oggi hanno capito bene qual era il momento per pressare.

È vero che sua moglie le ha detto che a Kiev non sarebbe mai venuta?
È vero, è vero, per me non è possibile andare a Kiev. Scusate per il mio italiano, ma sto imparando

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Pagelle

Roma-Sassuolo, le pagelle: Pellegrini inventa, Dzeko brilla, ma dietro si balla

La Roma è un prototipo di gigante, che per ora ha dei terribili piedi di argilla che minano le certezze trasmesse da Fonseca in settimana. Pellegrini è l’uomo della provvidenza, Cristante il fabbro meticoloso Dzeko il diamante raro. Veretout porta equilibrio e crea una bella diga, ma lì dietro si balla ancora un po'. Per migliorare c'è poco tempo, ma la strada è quella giusta. 

LOPEZ 6: Bravo e fortunato sui pali avversari, prende due gol su cui è incolpevole.

FLORENZI 6: Prestazione generosa, che lo porta a sfiancarsi completamente nel secondo tempo. Adempie pienamente ai compiti tattici voluti da Fonseca, guizzando in avanti e chiudendo dietro. Soldatino. Dal 73’ SPINAZZOLA 6: Entra e copre la fascia.

MANCINI 6: Si ritrova titolare in una realtà più grande di Bergamo, ma risponde e cresce bene, soprattuto nelle letture difensive quando la squadra cala nella ripresa. Un progetto di diga.

FAZIO 6: Non è vero che può giocare solo “basso”. Con la dovuta concentrazione può ben figurare anche in un sistema di gioco che preveda la difesa alta e il pressing asfissiante.

KOLAROV 6: Su è giù con tanta personalità, ispira il gol di Dzeko è mette paura gli avversari con la sua faccia. Guerriero.

VERETOUT 6,5: Sembra di vedere Strootman e invece è questo francese che entra subito nei meccanismi e garantisce dinamismo e filtro, proteggendo la difesa e dando slancio alla fase offensiva della Roma. Benvenuto.

CRISTANTE 7: Protegge, lotta di fisico, di testa e proprio di testa trova con caparbietà il vantaggio della Roma. Chi continua a dire che può fare solo il trequartista con Gasperini dovrà ricredersi, a un certo punto. Il soldato Bryan è un centrocampista forte e completo.

KLUIVERT 6,5: Motorino instancabile e particolarmente ispirato, fa impazzire la retroguardia neroverde trovando anche il gol al momento giusto. Vespa. Dal 72’ ZANIOLO 6: Entra e prova a dare strappi importanti. Solo la malasorte gli impedisce di entrare nel tabellino degli assistman.

PELLEGRINI 7,5: Lorenzo è magnifico, pensa ed esprime calcio, felice di far segnare i propri compagni. Stasera ne manda in gol tre: Cristante, Mkhitaryan e Kluivert. Dall’84’ PASTORE 5: Entra e si divora un gol con mollezza.

MKHITARYAN 6,5: Si presenta bene, facendo capire di non aver paura della serie A e di possedere tutte le caratteristiche necessarie per emergere nel nostro campionato.

DZEKO 7: Giocate, gol, traverse e conigli dal cilindro che possiede e vede solo lui. Quella di oggiè una serata di straordinaria normalità per lui. Bomber.

 

Giorgio De Angelis

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SERIE A TIM

LIVE – Roma-Sassuolo

Riprende il campionato e la Roma si ritrova col Sassuolo all'Olimpico, sorpresa nelle formazioni che vedono in campo Kluivert e non Zaniolo alle spalle di Edin Dzeko. Esordi confermati quelli di Veretout e Mkhitaryan. 

CRONACA

2'- Intervento in area su Kluivert, l'arbitro Chiffi prim decreta il rigore, poi con l'ausilio del Var decide per un semplice calcio d'angolo!

9'- II Sassuolo si fa vedere in avanti con Defrel che salta un paio di avversari ma non trova lo scambio al limite!

12'- Dzeko apre e chiude una grande azione: dopo il tiro del bosniaco deviato da Consigli, Cristante di testa sul calcio d'angolo conseguente porta in vantaggio la Roma!

16'- Palleggio del Sassuolo con la Roma che abbassa il baricentro, accellerazione improvvisa col tiro di Defrel che prende il palo: Caputo ribadisce in gol ma è partito in fuorigioco!

17'- Florenzi a terra, si scalda Spinazzola ma il capitano giallorosso sembra poter continuare

19'- GOOOL!!! La Roma raddoppia con Dzeko che sfrutta un cross a mezza altezza di Kolarov aggirando il suo marcatore ed impattando col piattone al volo!!!

22'- GOOOL!!! Mkhitaryan!!! Si presenta così ai suoi nuovi tifosi: assist di Pellegrini e sinistro che fulmina Consigli sul primo palo!!!

26'- Azione corale degli ospiti, Duncan trova Locatelli che tira dal limite, palla fuori!

27'- A terra Pellegrini in uno scontro con Berardi, il romanista verrà ammonito!

32'- Prova a rispondere il Sassuolo con Duncan sulla destra, il suo tiro viene rimpallato in corner

33' GOOOL! Pellegrini da prima della metà campo trova splendidamente Kluivert in verticale, l'olandese scappa via e davanti a Consigli fa poker!!!

35' Contrasto di gioco tra Kolarov e Marlon, il giallorosso resta a terra toccato al ginocchio

38'- Lancio eccezionale di Florenzi per Dzeko, grande controllo in area ma Consigli esce bene e chiude tutto!

41'- Altro tiro di Dzeko dal limite dopo una palla rubata, il pallone si impenna dopo una deviazione ma termina alto!

46'- Grande palla di Mkhitaryan per Kolarov, cross basso che Ferrari intercetta prima che Dzeko possa segnare il quinto gol!

47'- Scontro tra Mancini e Peluso in area ospite, i due restano a terra per alcuni minuti, Cristante va a sostituire il compagno al centro della difesa!

Dopo tre minuti di recupero, la migliore Roma di Fonseca vista finora chiude il primo tempo con un 4-0!

 

SECONDO TEMPO

 

La Roma ricomincia con un passaggio geniale di Veretout per Kluivert che non trova Dzek in area!

47'- Mkhitaryan dal limite trova Dzeko in area con un rasoterra, il tiro di prima viene rimpallato!

49'- Grande azione sulla destra, Pellegrini trova Florenzi che va sul fondo, cross e colpo di testa di Dzeko che trova la traversa! Ci prova Kluivert al volo, para Consigli! 

51'- Calcio di punizione dal limite per il Sassuolo in posizione centrale, calcia Berardi che trova un gol straordinario pescando l'incrocio alla sinistra di Pau Lopez proteso in volo! 4-1!

55' Calcio di punizione per la Roma, pescato Mancini in area che colpisce di testa, la palla in diagonale colpisce la base del palo!

60'- Si scaldano alcuni giallorossi vicino alla panchina, tra loro anche Zaniolo

63'- Mancini pulisce l'area da un cross pericoloso dalla sinistra, la Roma si è un po' abbassata

66'- Esce a destra il Sassuolo, Toljan pesca Defrel al limite, il su tiro termina alto! 

68' Occasione d'oro per gli ospiti: sponda di Berardi per Caputo, sinistro deviato che sfiora il palo!

70'-Per il Sassuolo esce Peluso ed entra Muldur

71'- Grande verticalizzazione di Pellegrini per Dzeko, intervento di Chiriches in scivolata che salva tutto!

72'- Esce tra gli applausi Kluivert, al suo posto Zaniolo!

72'- Berardi con un piatto rasoterra da dentro l'area porta a due i gol del Sassuolo! 4-2!

73'- Esce anche Florenzi, al suo posto in campo Spinazzola! 

75'- Fallo su Mkhitaryn, punizione calciata in arera di Kolarov, nulla di fatto!

83'- Pronto Pastore a sostituire Lorenzo Pellegrini, sommerso dagli applausi dell'Olimpico

86'- Berardi prova a piazzare il piattone da fuori area, Lopez blocca a terra!

88' – Roma che si riaffaccia in avanti tenendo il pallone lontano dall'area, saranno tre i minuti di recupero!

90'- Si accende il giovane Traore che scaglia un sinistro potente ma alto!

92'- Azione di Zaniolo a sinistra, cross per Pastore che di testa da dentro l'area piccola spedisce fuori! 

93'- Punizione per il Sassuoo dal limite, Il tiro fuori di Traore chiude il match e regala la prima vittoria stagionale alla squadra di Fonseca!

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PARTITE

Roma-Sassuolo, le formazioni ufficiali: debuttano Veretout e Mkhitaryan

Terza giornata di campionato per la Roma, che alle 18 sfida il Sassuolo allo stadio Olimpico. Paulo Fonseca conferma il 4-2-3-1 con Pau Lopez in porta, Florenzi, Mancini, Fazio e Kolarov in difesa, sulla mediana Cristante e Veretout. Alle spalle di Dzeko agiranno MkhitaryanPellegrini e Kluivert. Soltanto la panchina per Zaniolo.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

AS ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Florenzi, Mancini, Fazio, Kolarov; Veretout, Cristante; Mkhitaryan, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.
A disposizione: Fuzato, Mirante, Juan Jesus, Cetin, Santon, Spinazzola, Pastore, Diawara, Kalinic, Antonucci, Zaniolo.
Allenatore: Paulo Fonseca.
Diffidati: -.
Squalificati: -.
Indisponibili: Perotti, Under, Zappacosta, Smalling.

US SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Marlon, Chiriches, Ferrari, Peluso; Duncan, Obiang, Locatelli; Berardi, Caputo, Defrel.
A disposizione: Pegolo, Russo, Romagna, Muldur, Toljan, Tripaldelli, Kyriakopoulos, Traore, Mazzitelli, Ghion, Boga, Raspadori.
Allenatore: Roberto De Zerbi.
Diffidati: -.
Squalificati: -.
Indisponibili: Bourabia, Djuricic, Magnanelli, Rogerio.

Arbitro: Chiffi.
Assistenti: Peretti e Vivenzi.
IV Uomo: Sacchi.
VAR: Giacomelli.
AVAR: Tolfo.

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Fonseca: “Per Smalling nulla di grave. Siamo migliorati, sono fiducioso per questa partita”

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Sassuolo. Queste le sue parole:

LA SQUADRA – "Sono stati dieci giorni senza Nazionali che sono rientrati piano piano. Abbiamo avuto il tempo per lavorare su quello che volevamo fare. Alcuni nazionali non sono stati impiegati con le rispettive squadra e saranno a disposizione".

SMALLING – "Ha accusato un piccolo fastidio all’adduttore, niente di grave, ma non corriamo rischi, vogliamo che sia al 100%. Adesso c’è una serie di partite ed ho deciso, in accordo con lo staff medico, di gestire la situazione in questo modo".

ZANIOLO E PELLEGRINI – "Sono soddisfatto di Zaniolo. E’ un calciatore giovane e deve migliorare il suo modo di capire il gioco, è un processo di crescita. Lavora bene in fase difensiva ed aiuta la squadra, continuerà a migliorare. Ha qualità eccellenti e riponiamo in lui fiducia e speranza. Pellegrini è un giocatore che può fare diversi ruoli, non vi dico dove gioca domani. Ha qualità ed è intelligente, in tutti i ruoli sa e capisce come deve giocare".

INFORTUNI – "Non sono il tipo di persona che cerca alibi, come palestra e campo. Sono sei situazioni distinte: Under si è fatto male in Nazionale. Pastore non ha avuto un problema muscolare, ma una storia di diversi infortuni. Abbiamo il dovere di gestire questi calciatori a rischio, che alla Roma ci sono. Smalling non ha avuto un problema muscolare, ma un dolore all’adduttore ed abbiamo deciso di non correre rischi. Spinazzola ha avuto un infortunio che può accadere. Zappacosta e Perotti possono richiedere la nostra attenzione, anche se l’argentino rientra in quelli che sono a rischio. Perotti si è fatto male durante la rifinitura, senza sforzo fisico, Zappacosta invece nel riscaldamento. Abbiamo deciso di approfondire queste due, possono riguardare l’aspetto psicologico o d’ansia dei calciatori. Sono casi diversi che richiedono un approfondimento. La squadra ha avuto un passato difficile di infortuni ed è stata sotto la nostra attenzione dall’inizio. Noi lavoriamo per evitare questo tipo di infortuni. Non riguarda solamente la Roma, ma tutti i club anche in Italia. Stiamo sviluppando dei programmi rigorosi per prevenirli, anche se non si può al 100%. Stiamo cercando di gestire il gruppo, quelli più a rischio sopratutto, al meglio".

SASSUOLO – "E’ evidente che è un allenatore eccellente, coraggioso, basta vedere i numeri e le statistiche: hanno avuto possesso palla e passaggi riusciti. Una squadra così merita attenzione. Devo riconoscere che il campionato italiano ha caratteristiche a cui bisogna adattarsi, che è quello che sto facendo. Ci sono principi sui quali non intendo arretrare ed è necessario un cambio di mentalità per far capire i vantaggi che derivano dall’avere la palla, sia in fase offensiva che difensiva. Dobbiamo cambiare il modo di stare in campo della squadra".

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Karsdorp: “Alla Roma ero stressato ed arrabbiato, qui invece sono più rilassato”

Rick Karsdorp, ex terzino della Roma e adesso in forza al Feyenoord, ha rilasciato un’intervista a De Telegraaf. Queste le sue parole:

I TEMPI DI ROMA –Ho fatto l’intera preparazione con la Roma, quindi puoi pensare che fossi totalmente in forma. Ma se hai giocato così poco per due anni vai ancora in contro a qualche problema, però sono ancora giovane e scompariranno presto. Ho recuperato dall’infortunio al crociato, ma poi ho avuto all’improvviso un altro infortunio al tendine. Qui, però, non ho niente. Dal primo giorno mi sono sentito più fresco al Feyenoord, ma davvero qui non ci si allena meno rispetto all’Italia. Devi andare al massimo con Stam”.

LO STRESS – "Non lo escludo, si dice ‘mens sana in corpore sano’. Se ti diverti e hai più fiducia giochi in maniera più libera. Se sei stressato perché sei di nuovo infortunato, o sei arrabbiato perché non giochi mai, la tua testa sarà diversa. Quindi, per invidia o per rabbia, in allenamento ho fatto uno sprint e improvvisamente mi sono infortunato di nuovo. Qui invece sono più rilassato".

GLI ORANGE – "Già me l’hanno chiesto, ma ho giocato solo 4 partite e soprattutto 15 partite nelle 100 settimane precedenti. Se faccio 10 assist e 5 gol è una domanda che ci sta, ma non ora. Sono tornato al Feyenoord anche per questo, se sai che giochi ogni settimana e fai bene, ci saranno opportunità".

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Rassegna stampa

Trigoria: continua l’incubo infortuni, Smalling è l’ultimo della lista

TRIGORIA SMALLING INFORTUNI – I guai muscolari non lasciano in pace la Roma. Smalling, nelle ultime ore, si è andato ad aggiungere ai vari Under, Spinazzola (vicino alla convocazione), Zappacosta e Perotti. Secondo quanto viene riportato da La Gazzetta dello Sport, la Roma, oltre allo staff, è a lavoro per cambiare anche il manto erboso dei campi di Trigoria per favorire una maggiore assistenza anti-infortunio, con l’ausilio di esperti del settore del Real Madrid. A fermare l’ex United sono i carichi in allenamento sofferti nei giorni scorsi che, gli avrebbero causato un risentimento agli adduttori. 

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Esclusive

[AUDIO] Rongoni, ex preparatore Roma: “I campi di Trigoria sono un po’ duri. Petrachi? Qualcuno del mio staff ha parlato con lui”

"L'infortunio è una cosa particolare, il perché a Roma si facciano tutti male è un mistero". Paolo Rongoni, preparatore atletico della Roma nel periodo Rudi Garcia, in esclusiva a Retesport prova a chiarire i motivi dei tanti infortuni muscolari alla Roma.

LA VITA PRIVATA E I CAMPI DI TRIGORIA – "La vita privata è il cruccio di Roma. Roma è una bella città e si mangia bene, i giocatori sono ragazzi di vent'anni. Tutto sta nella gestione, è vero che Roma è bella e sicuramente ci sono molte più distrazioni nella Capitale che a Bergamo per esempio. La vita privata deve essere gestita in maniera ottimale, Radja Nainggolan ad esempio è una macchina da stress, se un giocatore è felice non si fa male. Se un campo è più o meno duro dipende dall'altezza dell'erba e dagli strati. La rigidità di alcuni campi può essere paragonata all'asfalto e i muscoli di conseguenza si irrigidiscono. La mia speranza è che non si facciamo mai male i ragazzi, avere un giocatore infortunato non fa mai piacere a nessuno. Loro la vivono come un lutto, anche se chi fa sport a certi livelli è sempre a rischio infortunio.  Le ragioni possono essere tante, dai carichi di lavoro alle superfici. I campi possono esere una probabile causa, ma io credo che la maggior parte delle volte dipenda dallo stile di vita degli atleti e dai sistemi di allenamento. Se i campi di Trigoria sono duri? Un po' più del normale. Se Petrachi ha deciso di intervenire evidentemente ha ritenuto che possano generare un problema. Se ho parlato con il direttore sportivo della Roma? No, l'ho allenato, ma non ci ho parlato di recente, anche se si è confrontato con qualcuno del mio staff". 

RITIRO A TRIGORIA – "Sicuramente per i giocatori stare a Trigoria è stata la cosa migliore che si potesse fare. Gli spostamenti sono difficili da conciliare con il lavoro atletico. Evitare lunghssimi spostamenti aerei ai calciatori è stata una scelta giusta, però quando si sta in una grande società ci si deve adattare alle tournee. Il fatto che il mister abbia tenuto la squadra a Trigoria è stata una cosa positiva, ha evitato stress ai suoi giocatori. Il problema è questo, negli anni si sono fatti passi indietro perché si lavora molto meno rispetto al passato. Non bisogna infondere nella testa dei giocatori che allenandosi ci si fa male, è vero l'esatto contrario"

SUI PREPARATORI PERSONALI DEI CALCIATORI – "Purtroppo questo è più un male che un bene. Nel momento che il calciatore va fuori a cercare la soluzione c'è un problema, anche perché chi sta fuori non è in grado di valutare il lavoro del preparatore atletico e soprattutto quello dell'allenatore. Si va ad aggiungere una terza incognita che può far sballare tutte le pianificazioni che si fanno in sede. Io ho sempre cercato di lottare contro queste mode, è più un male che un bene purtroppo affidarsi a un preparatore personale, anche se ormai quasi tutti ne fanno ricorso. Può anche funzionare, ma deve esserci dialogo tra le due parti, ma io la vedo più come una questione di ego, difficile da gestire"

LA PRESSIONE CAUSA INFORTUNI "La componente pscicologica viene sempre tirata in ballo quando ci sono diversi infortuni. Se un giocatore si fa male vuole dire che anche dentro la testa non sta al 100%, quindi qualcosina porta con sé. Avere un buon morale può aiutare. Se un giocatore è stressato, muscolarmente si indurisce. Il probelma non è l'allenamento, ma i problemi che deve rispolvere fuori da campo. Non cerdo che i giocatori della Roma soffrano il peso della maglia che portano, l'unica cosa che penso è che cambiando la gestione tecnica e i metodi di allenamento, possono generarsi problemi muscolari. Non si mette in discussione la metodica, ma è il carico di lavoro diverso che può comportare guai muscolari"

 

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Da ‘Reazione a catena’ allo stadio Olimpico: l’amore di Marco Liorni per la Roma

Marco Liorni è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Rete Sport, raccontando la passione che lo lega alla Roma. Il noto conduttore televisivo ha ripercorso la tormentata estate dei tifosi giallorossi, dagli addii di Totti De Rossi al mercato di Petrachi. Ecco uno stralcio delle sue parole (in fondo alla pagina il podcast integrale). 

"Roma-Parma è stato un momento fantastico, gli scudetti quando arrivano sono una cosa pazzesca. Abbiamo passato una brutta estate, soprattutto all'inizio c'è stato un momento di distacco. Se tutti i sogni vanno in frantumi allora cosa rimane, una cosa troppo fredda con la sensazione che sono tutti di passaggio. Registrando 'Reazione a catena' a Napoli, conosco quell'ambiente e De Laurentiis sembra l'opposto: cerca di trattenere tutti, aggiungendo ogni anno uno o due pezzi e non credo che abbiano un fatturato superiore rispetto a quello della Roma. Dopo questo distacco c'è stato un momento di recupero, soprattutto mi è piaciuta la prima conferenza stampa di Petrachi dove mette in evidenza il senso di appartenenza e il dare tutto per questa maglia. In questo modo il tifoso può sentirsi orgoglioso nonostante le poche vittorie, se diventa questo la Roma allora va bene".

Il noto conduttore chiarise il suo concetto prendendo ad esempio i due ex capitani giallorossi: "Se hai Totti e De Rossi lo sai che si farà tutto il possibile, anche commettendo errori, però sei qualcosa, se non li hai ogni problema diventa gigantesco. Le partite non le seguo più dallo stadio, le vedo in TV. Io ero un curvarolo da panini con la salsiccia, ma comunque seguo ancora tutti i giorni la Roma perché c'è un grande legame. Di bello nella Roma c'è tanto, ma in realtà serve solo compattezza. Zaniolo e Pellegrini li dobbiamo coccolare, Florenzi lo adoro. Su Mkhitaryan c'è grande curiosità, sia come calciatore e sia per quello che può portare come uomo a Roma e come mentalità".