Una Roma rudimentale, che strappa un pareggio immeritato contro una Lazio più pronta e cinica. Primo tempo di equilibrio con tanti pali, in cui la squadra non dà mai l’idea di poter primeggiare. Malissimo la ripresa, in cui è mancata la fase di costruzione e dietro si è ballato parecchio. Si Salvano Zaniolo, Florenzi e Dzeko. Il resto è buio. La sosta è benedetta, così come i pali.
LOPEZ 6: Pronto quando deve, incolpevole sul gol, è molto fortunato sui 4 legni della Lazio.
FLORENZI 6: Dovrebbe cominciare alto a sinistra ma l’infortunio di Zappacosta lo fa arretrare di nuovo nel ruolo di terzino destro. Ci mette l’anima e anche la qualità, da capitano.
MANCINI 5: Il tandem con Fazio funziona poco e le dormite sulle imbucate centrali delle punte biancocelesti sono quasi sempre pericolose. Per fortuna la scarsa mira avversaria fa sì che il suo primo derby romano non si tramuti in un incubo.
FAZIO 5: Brutta dormita al 25’ in occasione del palo di Immobile, replica al 58’ quando dopo l’errore di Kolarov perde completamente di vista Luis Alberto andandosi a piazzare in mezzo all’area inutilmente.
KOLAROV 5: Ha merito di segnare il gol del vantaggio romanista sotto la nord, si propone spesso ai compagni per ricevere palloni che scottano, ma mostra le solite amnesie in fase di copertura. Da una sua leggerezza nasce il pareggio laziale. L’ingenuità compiuta su Milinkovic-Savic è imperdonabile.
PELLEGRINI 5,5: Primo tempo non appariscente, è un derby di responsabilità e forse accusa il peso dello stemma sulla maglia. Nella ripresa non cresce, andando in affanno in fase di chiusura delle traiettorie e non trovando mai lo spunto giusto nei passaggi offensivi. Vorrei ma non posso.
CRISTANTE 6: Un soldato diligente in entrambe le fasi, dà solidità al centrocampo della Roma. In sofferenza, come tutta la squadra, nei secondi 45 minuti in cui però ha il merito di continuare a provarci. Baluardo.
ÜNDER 4,5: Inesistente, se non per uno spunto a inizio ripresa. Troppo poco. Dal 67’ PASTORE NG: Può poco.
ZANIOLO 6,5: Primo tempo di intensità e sostanza nelle giocate e nei contrasti. Coglie due pali, ma non si arrende, comincia bene anche la ripresa con una entusiasmante cavalcata sulla fascia destra conclusa con un passaggio tiro decisamente molle. Quando si intestardisce in soluzioni solitarie Fonseca lo fa uscire. Dal 78’ SANTON NG: Prende un giallo per un gomito alto, poi ordinaria amministrazione.
KLUIVERT 5,5: Ha le potenzialità per spaccare difese e partite, ma manca di lucidità nelle scelte finali. Maturerà, ma per ora è rimandato al 15 settembre.
DZEKO 6: Il rigore dell’1-0 scaturisce da una sua brillante intuizione. Peccato che per il resto della gara non sia minimamente cercato e assistito dai compagni. La solitudine del genio.
Giorgio De Angelis