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Mancini: “L’esclusione farà bene a Zaniolo. E’ giovane e deve capire, ma non bastano 5 partite per considerarlo un campione”

Roberto Mancini, ha parlato in conferenza stampa in vista delle sfide di qualificazione a Euro 2020 contro Armenia e Finlandia. Il ct della Nazionale, ha spiegato i motivi dell'esclusione di Zaniolo e Kean:

Perchè ha escluso Zaniolo e Kean?

"Sicuramente mi faranno più comodo in avanti. A me non piace lasciare a casa per punire, però sono giovani e spero gli serva per il futuro. Se meriteranno li chiameremo, ma devono imparare che devono comportarsi bene. Un professionista deve essere sempre esemplare"

Ancora su Zaniolo…

"Ora non cominciamo a dire che se perdiamo è perchè manca Zaniolo. Non bastano 5 partire per essere un campione. Bisogna lavorare tanto e deve capire che quello che ha avuto gli è arrivato all'improvviso. Non ha fatto nulla di grave, ma siccome non è la prima volta è meglio che impari"

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Ufficiale, Nikola Kalinic è un nuovo calciatore della Roma. Il croato: “Orgoglioso di far parte di un club storico”

Attraverso il comunicato della Lega Calcio arriva l'ufficialità del trasferimento di Nikola Kalinic alla Roma. L'attaccante occuperà il ruolo lasciato scoperto da Schick, ceduto in prestito al Lipsia.

Anche la Roma, dopo la Lega, ha reso ufficiale l'acquisto di Nikola Kalinic, che arriva dall'Atletico MAdrid in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 9 milioni di euro. Di seguito la nota della Roma:

"L’A.S. Roma S.p.A. rende noto di aver acquistato a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2020, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Nikola Kalinic, dal Club Atlético De Madrid, S.A.D., a fronte di un corrispettivo fisso di 2 milioni di euro. L’accordo prevede il diritto di opzione per l’acquisizione dei diritti a titolo definitivo a fronte di un corrispettivo di 9 milioni di euro.

“Sono molto contento, perché sono arrivato in un grande club”, ha dichiarato il calciatore croato nella sua prima intervista in giallorosso. “Sono orgoglioso di far parte di questa squadra. La Roma ha una grande storia e sono davvero felice di essere qui”.

Per Kalinic, cresciuto nell’Hajduk Spalato e passato per Blackburn e Dnipro, si tratta della terza esperienza in una squadra italiana dopo quelle nella Fiorentina e nel Milan. Nella scorsa stagione si è trasferito in Spagna nell’Atletico Madrid.

“Kalinic è stato sin da subito in cima alle nostre preferenze per la sua capacità di muoversi da prima punta e al contempo di affiancare Dzeko”, ha dichiarato il direttore sportivo Gianluca Petrachi.Riteniamo che il nostro reparto offensivo sia completo anche grazie alle sue caratteristiche e auspichiamo che possa rilanciarsi in Italia”.

Il croato indosserà la maglia numero 19".

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Ufficiale, Schick saluta la Roma e va, in prestito, al Lipsia

L’AS Roma comunica che Patrik Schick è stato ceduto al Lipsia a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2020, a fronte di un corrispettivo fisso di 3,5 milioni di euro e di una somma variabile di 0,5 milioni di euro per bonus legati al raggiungimento da parte del calciatore di determinati obiettivi sportivi.

L’accordo prevede il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo, in favore del Lipsia, a fronte di un corrispettivo di 29 milioni di euro, in caso di qualificazione della società tedesca alla Uefa Champions League 2020-21.

L’attaccante ceco, arrivato nella Capitale nell’estate del 2017,  ha collezionato in giallorosso 57 presenze e 8 reti.

 

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Pastore: “Il mio stile di gioco o lo ami o lo odi. Io lento? E’ la palla che deve andare veloce”

Javier Pastore, trequartista della Roma, ha rilasciato un’intervista a France Football. Queste le sue parole:

Sulle sue caratteristiche, tipiche dei vecchi “numeri 10″…
Molte persone me lo dicono. Anche mio padre. Quando parliamo, mi dice: “Se avessi giocato in quel tempo, saresti stato il migliore. Ho visto partite di quei tempi. Il gioco era molto più lento, si lavorava meno sulla tattica in determinati momenti delle partite. C’era più qualità tecnica nei giocatori. Era più importante, e non necessariamente la loro prestanza fisica o il numero di chilometri che correvano.

Sulle statistiche…
A volte puoi avere il 99% di passaggi riusciti, ma nessuno crea un'opportunità gol. Ho parlato molto con coloro che si sono occupati delle statistiche al PSG. Abbiamo discusso della questione. Volevano a tutti i costi aumentare il mio rapporto di passaggi riusciti. Ho detto loro che, su 10 passaggi, tento 10 passaggi decisivi. E se anche solo 3 tentativi vanno a buon fine ho creato tre occasioni da gol. Preferisco sbagliare 7 passaggi ma creare delle occasioni con gli altri. Ognuno ha il proprio stile di gioco.

Sul suo stile di gioco…
Il mio stile di gioco, o ti piace o lo odi. È così. E quando non mi sento bene fisicamente non gioco bene, ed è più facile insultarmi. È ovvio, non posso nascondermi. Al contrario, quando tutto va bene, tutto scorre liscio. Posso passare dal peggior giocatore al migliore in pochi istanti.

Alcuni dicono che tu sia lento nel gioco…
La gente non capisce che far andare la palla veloce rende un calciatore veloce alla fine, giusto? La velocità di gioco non sta solo nella corsa. È soprattutto accelerare il gioco. Puoi essere il ragazzo più veloce del mondo ma se non sai cosa fare con la palla alla fine sei un giocatore lento che rallenta la sua squadra.

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Zappacosta sull’infortunio: “Dispiaciuto di aver saltato il derby. Ho voglia di tornare in campo”

Affida ad Instagram il suo pensiero sul derby, Davide Zappacosta. L'ex terzino del Chelsea ha dovuto saltare Lazio-Roma per un problema dell'ultimo minuto. Queste le sue parole:

"Sono molto dispiaciuto per non aver avuto la possibilità, dopo così tanto tempo, di GIOCARE! E di farlo specialmente in una partita così importante e sentita per una città intera, il Derby. Spero non sia nulla di preoccupante perché ho tanta voglia di tornare in campo".

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[FOTO e VIDEO] – Roma, fatta per Mkhitaryan: visite mediche a Villa Stuart

Ultimo giorno di mercato intenso per la Roma di Gianluca Petrachi. Dopo il derby, il ds ha chiuso l’ultimo colpo dell’estate romanista, prendendo Henrikh Mkhitaryan dall’Arsenal. Il giocatore è arrivato a Fiumicino, insieme alla moglie, alle ore 10.30 con il volo AZ201 proveniente da Londra dopo essere stato anche in campo ieri nel derby del nord di Londra contro il Tottenham. L’armeno ha poi sostenuto a Villa Stuart le visite mediche di rito, ora si attende solo la firma sul contratto. Prima dell'esordio con la Roma, però, affronterà alcuni dei suoi nuovi compagni di squadra con la maglia della sua nazionale, della quale è anche capitano. L'Armenia ha infatti in programma due sfide per le qualificazioni a Euro 2020 contro l'Italia e contro la Bosnia rispettivamente il 5 e l'8 settembre 2019. Contro la Bosnia l'armeno si troverà davanti Dzeko, mentre con l'Italia giocherà contro Florenzi, Mancini, Cristante e Pellegrini.

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VIDEO – Mancini: “È stato un derby a viso aperto, ma c’è molto da migliorare”

Gianluca Mancini ha parlato in zona mista al termine di Lazio-Roma: 

Un punto guadagnato o due punti persi?
Persi no perché le partite vanno giocate e sono difficili in un campionato dove è difficile giocare contro chiunque, sempre tosto. Viene un derby alla seconda di campionato e noi dobbiamo ancora sicuramente entrare in condizione e cercare di migliorare cià che ci chiede il mister però è stato un buon derby. Abbiamo tenuto bene la partita. Loro hanno preso dei pali ed anche noi. E’ stato un derby a viso aperto che abbiamo pareggiato. Importante era non perdere e dopo la sosta vedremo le cose da migliorare.

C’è stato un momento in cui avete pensato di perdere?
No perché loro hanno preso dei pali ma anche noi. Ogni volta che andavamo su avevo la sensazione che potevamo segnare. Come derby è stato a viso aperto, squadre un po’ lunghe. La condizione era quella che era e l’importante era non perdere e ci siamo riusciti.

La pausa arriva al momento giusto?
Arriva perché ci sono gli impegni. Chi va in Nazionale dovrà fare bene lì e al ritorno con il mister rivedremo questa partita e cercheremo di migliorare in tante cose. Siamo all’inizio e dobbiamo farlo per fare un’ottima stagione.

Che atmosfera hai respirato?
E’ stato un derby bellissimo, molto emozionante e non vedevo l’ora di entrare a fare il riscaldamento. Appena entrato ho visto i nostri tifosi che ci spingevano. E’ stata una bella emozione. L’ho sempre vissuto dalla televisione e ho sempre pensato che è il derby più bello d’Italia, il più sentito e sono fiero di aver giocato questa partita. Volevo vincerlo però è stata una partita molto bella ed emozionante.

MANCINI A ROMA TV

Che derby è stato? Difficile giocare con questa temperatura… 
E’ stato un derby molto faticoso. Il clima era molto caldo, siamo alla seconda di campionato e la condizione è da migliorare. Tutto sommato è stata una buona partita.

Cosa è mancato alla Roma? 
E’ mancato il gol altrimenti avremmo vinto. E’ stata una partita tosta, abbiamo preso dei pali, anche la Lazio che gioca da tanti anni insieme ed è più rodata di noi. Siamo stati bene in campo, è mancato il gol per vincere.

Oggi hai assaporato per la prima volta un derby. Oggi molta sofferenza in fase difensiva: è una questione fisica o non vi muovete ancora bene? 
Il derby è stato emozionante per me. Era il primo e i tifosi mi hanno scritto in massa. Abbiamo sofferto qualcosina, ma anche la Lazio. Nei derby si può concedere, bisogna migliorare e lavorare giorno per giorno per assimilare le cose che ti dice il mister. A noi difensori giocare insieme ci aiuta a trovare un’intesa migliore di quella che abbiamo adesso. Cerchiamo di proporre in partita le indicazioni del mister nel migliore dei modi. Anche la Lazio ha sofferto qualcosa.

L’idea di Fonseca era di fare un gioco di attesa o aggredire alto? 
L’abbiamo preparata in tanti aspetti. Sapevamo che la Lazio è una squadra che giocava molto sulle ripartenze ed ha attaccanti veloci come Immobile e Correa. Fonseca ci aveva chiesto di stare attenti alla profondità. Alcune volte ci siamo riusciti bene, altre un po’ meno. L’importante era non perdere, volevamo vincere ma dopo la sosta rivedremo tutto con il mister e cercheremo di fare ancora meglio.

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VIDEO – Fonseca: “Partita meravigliosa, abbiamo sofferto a sinistra”

Paulo Fonseca si è presentto ai microfonio al termine della partita tra Lazio e Roma. Visibilmente provato, ha risposto ai cronisti:

Partita pazza?
Per le persone a cui piace il calcio è stato straordinario, I tifosi sono stati deliziati da questa gara con due squadre che hanno creato occasioni da gol e spettacolo

La partita di Dzeko è apparsa un po' bloccata…
si, in alcuni momenti ci siamo dovuti abbassare e Dzeko è rimasto isolato nell'uscita palla. La Lazio ci ha creato problemi sulla sinistra, e ci siamo dovuti abbassare

Com'è stato il suo primo derby?
Molto emozionante, spettacolare e un'ambiente favoloso. Per noi allenatori è difficile gestire le emozioni, lasciamo anche qualche anno di vita in campo. Si sono affrontate due grande squadre, è stato un inno al calcio per chi ama questo sport

È troppo facile attaccarvi in questo momento?
Si, Zappacosta ha avuto un problema, e sono stato costretto a mettere Kluivert. Il pressing non è stato sempre efficace, ma è difficile pressare una squadra che imposta con tre giocatori. Non siamo stati sempre compatti e loro ci hanno creato problemi sulla sinistra. 
Abbiamo sofferto molto, più di quanto sperassi. Non siamo riusciti a gestire bene il possesso e quindi a difenderci meglio. Dobbiamo essere più aggressivi nei corridoi laterali, al centro abbiamo fatto bene. Voglio una squadra più dominante con la palla.

 

 

 

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Lazio-Roma, le pagelle: si salvano solo Zaniolo, Florenzi, Dzeko… e i pali

Una Roma rudimentale, che strappa un pareggio immeritato contro una Lazio più pronta e cinica. Primo tempo di equilibrio con tanti pali, in cui la squadra non dà mai l’idea di poter primeggiare. Malissimo la ripresa, in cui è mancata la fase di costruzione e dietro si è ballato parecchio. Si Salvano Zaniolo, Florenzi e Dzeko. Il resto è buio. La sosta è benedetta, così come i pali.

 

LOPEZ 6: Pronto quando deve, incolpevole sul gol, è molto fortunato sui 4 legni della Lazio.

FLORENZI 6: Dovrebbe cominciare alto a sinistra ma l’infortunio di Zappacosta lo fa arretrare di nuovo nel ruolo di terzino destro. Ci mette l’anima e anche la qualità, da capitano.

MANCINI 5: Il tandem con Fazio funziona poco e le dormite sulle imbucate centrali delle punte biancocelesti sono quasi sempre pericolose. Per fortuna la scarsa mira avversaria fa sì che il suo primo derby romano non si tramuti in un incubo.

FAZIO 5: Brutta dormita al 25’ in occasione del palo di Immobile, replica al 58’ quando dopo l’errore di Kolarov perde completamente di vista Luis Alberto andandosi a piazzare in mezzo all’area inutilmente.

KOLAROV 5: Ha merito di segnare il gol del vantaggio romanista sotto la nord, si propone spesso ai compagni per ricevere palloni che scottano, ma mostra le solite amnesie in fase di copertura. Da una sua leggerezza nasce il pareggio laziale. L’ingenuità compiuta su Milinkovic-Savic è imperdonabile.

PELLEGRINI 5,5: Primo tempo non appariscente, è un derby di responsabilità e forse accusa il peso dello stemma sulla maglia. Nella ripresa non cresce, andando in affanno in fase di chiusura delle traiettorie e non trovando mai lo spunto giusto nei passaggi offensivi. Vorrei ma non posso.

CRISTANTE 6: Un soldato diligente in entrambe le fasi, dà solidità al centrocampo della Roma. In sofferenza, come tutta la squadra, nei secondi 45 minuti in cui però ha il merito di continuare a provarci. Baluardo.

ÜNDER 4,5: Inesistente, se non per uno spunto a inizio ripresa. Troppo poco. Dal 67’ PASTORE NG: Può poco.

ZANIOLO 6,5: Primo tempo di intensità e sostanza nelle giocate e nei contrasti. Coglie due pali, ma non si arrende, comincia bene anche la ripresa con una entusiasmante cavalcata sulla fascia destra conclusa con un passaggio tiro decisamente molle. Quando si intestardisce in soluzioni solitarie Fonseca lo fa uscire. Dal 78’ SANTON NG: Prende un giallo per un gomito alto, poi ordinaria amministrazione.

KLUIVERT 5,5: Ha le potenzialità per spaccare difese e partite, ma manca di lucidità nelle scelte finali. Maturerà, ma per ora è rimandato al 15 settembre.

DZEKO 6: Il rigore dell’1-0 scaturisce da una sua brillante intuizione. Peccato che per il resto della gara non sia minimamente cercato e assistito dai compagni. La solitudine del genio.

 

Giorgio De Angelis

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Slitta ancora l’appuntamento con la vittoria per Fonseca: Lazio-Roma 1-1

Slitta ancora l’appuntamento con la vittoria per la Roma di Fonseca, che impatta 1-1 con la Lazio. Tante le occasioni da rete, specialmente quelle concesse ai ragazzi di Inzaghi. Pomeriggio particolare, passato come sulle montagne russe. Tante le occasioni da rete create da entrambe le squadre e 5, complessivamente, i pali colpiti già nella prima mezz’ora di partita. 

Parte meglio la Lazio, che ha più gamba e maggior ordine, ma è la Roma a sbloccare il punteggio poco dopo il quarto d’ora. Milinkovic-Savic colpisce di mano il pallone in area di rigore e Guida concede il tiro dagli 11 metri. Kolarov, sotto Curva Nord, spiazza Strakosha e torna ad esultare proprio davanti ai suoi ex tifosi. 

Le occasioni si susseguono, la partita è viva, ma è soprattutto la Lazio ad avere le occasioni migliori. Ciò nonostante la Roma riesce a mantenere il vantaggio fino all’intervallo. 

La ripresa si apre con un paio di rapide discese di Kluivert che però, al solito, sbaglia le scelte e non riesce a creare pericoli particolari. Col passare del tempo, la Lazio prende possesso della metà campo giallorossa e, poco prima del 60’, trova il pareggio. Kolarov perde palla sulla trequarti e favorisce l’inserimento di Immobile in area di rigore. Mancini lo lascia girare e scaricare il pallone all'altezza del dischetto del rigore da dove Luis Alberto trafigge comodamente Lopez. 

Lo spartito non cambia, con la squadra di Inzaghi che continua ad attaccare e la Roma che prova qualche timido contropiede. L’occasione migliore della ripresa è di Correa, a due passi dalla porta, scarica il pallone su un ottimo Pau Lopez. Nel finale serve ancora la traversa per fermare la Lazio, che prova la conclusione con Parolo. In pieno recupero Guida annulla giustamente il gol a Lazzari, servito dopo che il pallone aveva già superato la linea di fondo.