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Schick pazzo del Lipsia: “Qui posso giocare con meno pressione rispetto a Roma”

Ventisette minuti giocati appena con il Lipsia, ma Patrik Schick si sente già un giocatore rinato. L'attaccante ex Roma, passato in Bundesliga nell'ultima finestra di mercato, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano tedesco ‘Bild’, soffermandosi sulla sua avventura in Germania. “Qui c’è la possibilità di giocare in un ambiente con minore pressione rispetto a Roma – le parole del ceco –. C’è la possibilità di rimanere più anonimo rispetto a quanto accade nella Capitale. Nella scelta, l’allenatore Nagelsmann ha avuto un ruolo centrale. Mi aveva già avvicinato quando allenava l’Hoffenheim e io ero al Bohemians. Siamo stati in contatto per tanto tempo e spesso abbiamo parlato solo di calcio“.

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Fazio: “Ranieri ha grande esperienza, ma vogliamo vincere. Voglio chiudere la carriera a Roma”

Federico Fazio, difensore argentino alla Roma dal 2016ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport a pochi giorni dalla sfida contro la Sampdoria, parlando di Claudio Ranieri, del suo rapporto con i compagni e dell'obbietivo Europa League, che ha centrato 3 volte col Siviglia di Monchi.

Quanto diventa più complicata la sfida con la Samp con l'arrivo di Ranieri in blucerchiato?
"Ranieri è un allenatore con tanta esperienza nel calcio. Arriva in una squadra che non è andata bene, ma con quell'esperienza che ha lui può dare la motivazione di cui adesso hanno bisogno. Gli vogliamo bene ma lo saluteremo dopo la partita. Prima vogliamo vincere. Sarà una partita difficile ma la vogliamo vincere".

Si va verso il forfait di Edin Dzeko, eventualmente sarà dato spazio a Kalinic. Come può incidere di più il croato?
"Ancora non è sicura l'assenza di Dzeko, ma Kalinic è qui ormai da due mesi. È un giocatore molto importante per noi, un ottimo ricambio per Edin".

Sei molto amico di Pastore e Perotti. Quando li vedremo al top?
"Diego (Perotti, ndr) è tornato la settimana scorsa ad allenarsi con noi, poco a poco sta riprendendo il ritmo per tornare nella miglior forma. Pastore si sta allenando sempre forte, da quando è arrivato l'anno scorso adesso lo vedo nella miglior forma, sta benissimo".

Al momento la società sta rizollando i campi e una parte del centro sportivo. Quanto vi sta aiutando?
"Ogni anno fanno dei lavori diversi e questo è buono per i calciatori per fargli avere un bel posto dove potersi allenare".

Adesso avete tre partite in sette giorni, quanto dovete migliorare…
"Sarà importante vincere e prendere i tre punti. Non dobbiamo far passare tante giornate senza vincere. La partita fuori casa sarà difficile. Come sempre dopo la Nazionale ci sono tante partite insieme e sarà difficile giocarle tutte". 

Cosa cambia quando giochi con Smalling rispetto a Mancini?
"Posso giocare a destra o sinistra con tutti e due. Smalling viene dalla Premier League, un campionato diverso rispetto a quello italiano che è più tattico. Mancini è giovane e ha tanta forza davanti. In campo mi trovo bene sia con uno che con l'altro".

Tu sei un grande tifoso del Boca Juniors, sei rimasto in contatto con De Rossi? Che ti ha detto?
"Si sta bene, speriamo di vincere il ritorno con il River Plate. Non so se finirò la carriera lì, mi aspetto di finirla a Roma (ride)". 

Hai vinto l'Europa Legaue con il Siviglia tre volte da capitano. La Roma può vincerla questa competizione?
"È una competizione da non sottovalutare, difficile, con tanti grandi squadre, poi arrivano quelle della Champions. Dobbiamo andare avanti poco a poco, vincere e conquistare il primo posto nel girone. Vincerla è un'emozione bellissima". 

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Allenamenti

Trigoria: Dzeko, Mkhitaryan e Under in campo, scarico per Kolarov

TRIGORIA – La Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria, in vista del prossimo impegno. Appuntamento domenica 20 ottobre alle ore 15.00 contro la Sampdoria di Claudio Ranieri. La seduta odierna è iniziata con un torello per poi proseguire con lavoro atletico e un focus tattico. DzekoMkhitaryan e Under si sono allenati sul campo mentre DiawaraPellegrini e Zappacosta hanno svolto la loro seduta in palestra. E’ rientrato anche Kolarov, che visti gli impegni ravvicinati con la sua Serbia si è limitato a un lavoro di scarico.

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APPROFONDIMENTI

Falcao, l’ottavo Re di Roma con lo scudetto sul petto

FALCAO – Falcao il 10 agosto 1980 venne acquistato dalla Roma per la cifra di un milione e mezzo di dollari, e la sua acquisizione fu inizialmente accompagnata da un leggero scetticismo, poiché la tifoseria aspettava l'approdo in maglia giallorossa di Zico. Considerato uno dei più forti centrocampisti della storia del calcio, nel 2004 figurò nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori giocatori viventi, selezionata da Pelè e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della federazione. Oggi l'Ottavo Re di Roma, compie compie 66 anni. Il brasiliano ha vestito la maglia del club della capitale dal 1980 al 1985, collezionando 107 presenze e realizzando 22 gol, ed è stato uno dei protagonisti dello scudetto vinto dai giallorossi nella stagione 1982-1983 con Nils Liedholm in panchina. 

L'ADDIO – La sua ultima partita la disputa il 16 dicembre 1984 contro il Napoli segnando peraltro la rete decisiva. Le ragioni del divorzio dalla compagine giallorossa sono da attribuirsi ai contrasti con l'allora presidente Dino Viola in merito a dissidi contrattuali; nell'ultima stagione lo stipendio di Falcão era il più elevato nel campionato italiano, oltre un miliardo di lire all'anno. Inoltre, il giocatore si era rifiutato di sottoporsi a una visita medica da parte della società, e anche tale situazione contribuì a minare ulteriormente il rapporto tra le due parti. Il 20 settembre 2012 è stato tra i primi 11 giocatori a essere inserito nella Hall of fame  ufficiale della Roma.

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Rassegna stampa

Giannini: “Zaniolo ha le qualità del grande giocatore, gli va lasciato il tempo di maturare”

GIANNINI ZANIOLO Zaniolo deve ancora trovare la giusta collocazione. A Vaduz ha giocato mezz’ala, è vero, ma di fatto era sempre qualche metro più avanti rispetto a Cristante e Verratti". Giuseppe Giannini, ex capitano della Roma, ha parlato in un’intervista al Corriere dello Sport del giovane Zaniolo. Ecco le sue parole: "Come se l’istinto lo portasse a fare il trequartista. Sicuramente se vuole tornare a giocare mezz’ala, deve ripensarsi, acquisire mobilità. Per fare un paragone, deve fare il lavoro che nella Roma svolgeva Strootman. Un interno bravo a inserirsi ma anche prezioso nella fase difensiva”. Poi conclude  sul dove può arrivare: “A che livello può aspirare? Un ottimo livello perché Nicolò ha le qualità del grande calciatore, specialmente sul piano atletico. Ma gli va lasciato il tempo di maturare e soprattutto, come dicevo prima, di stabilizzarsi in una zona del campo”.

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Rassegna stampa

Roma, le tante assenze potrebbero favorire Pastore: maglia da titolare a Genova?

PASTORE TITOLARE – Le tante assenze per la Roma, potrebbero far sperare giocatori come Pastore. Come viene riportato da La Gazzetta dello Sport, ‘El Flaco’ spera di essere in campo dal primo minuto a Genova. Questa potrebbe essere un’occasione per rilanciarsi, anche perché non parte titolare in serie A dal 26 maggio scorso. Fonseca potrebbe però anche optare per Zaniolo sulla trequarti, affiancato da Kluivert e Florenzi e con Spinazzola esterno basso a destra.

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Rassegna stampa

La Roma senza Dzeko non perde mai: 11 vittorie e 4 pareggi. Kalinic pronto a sostituirlo

ASSENZA DI DZEKO – L'assenza di Dzeko si farà sentire, ma la Roma non si dispera. Come riferisce Il Tempo, i giallorossi non hanno mai perso con l'assenza del bosniaco dal campo, con una media gol addirittura migliorata: da 1.9 a 2.6. In Serie A l’attaccante ha saltato 15 gare che si sono concluse con 11 vittorie e 4 pareggi per i giallorossi. Probabile che non torni in campo prima della sfida contro il Milan. Spetterà quindi a Kalinic prendere in mano le redini dell’attacco e trovare il primo gol con la maglia giallorossa e il secondo nel 2019.

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Rassegna stampa

Roma, tour de force senza titolari: Fonseca conta sette indisponibili

ROMA TOUR DE FORCE – La Roma dovrà affrontare 7 sfide in 21 giorni, ancora senza alcuni giocatori fondamentali. Come riferisce Leggo, Under e Mkhitaryan si sono sottoposti ieri a dei controlli che hanno avuto esito positivo, ma non saranno in campo contro la Sampdoria. E’ più probabile che rientrino entrambi contro il Milan, insieme a Perotti. Ancora out  DzekoDiawaraPellegrini e Zappacosta. Con una rosa così ridotta Fonseca non potrà quindi contare molto sul turnover per le tante gare in arrivo.

 

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

MAGNI: “Cristante al centro di un centrocampo a tre in Nazionale sarà un esperimento interessante”

CRISTOFORI: “Sarebbe bello se Pellegrini rinnovasse senza clausola diventando un perno della Roma del futuro. Rappresenterebbe la vera novità rispetto alla gestione degli ultimi anni”

ANGELONI: "Strano che Grifo venga preferito a El Shaarawy"

TRANI: "Cristante è il regista della Roma"

ZUCCHELLI: “Visti tutti gli infortuni in nazionale italiana e non solo ha ha ragione Fonseca: forse si gioca troppo”

MIZZONI: “Chissà che il centrocampo della Nazionale di stasera, molto giallorosso, non possa essere uno spunto interessante anche per Fonseca, sopratutto in un momento in cui i trequartisti per il 4-2-3-1 scarseggiano o sono fuori condizione”

MAIDA: "Calvo potrebbe essere presto il nuovo Direttore Generale"

MADEDDU: “A distanza di tempo c’è da riformulare il giudizio su alcune cessioni o mancati rinnovi. Probabilmente ha avuto ragione la Roma a non puntare più su Strootman, De Rossi e Nainggolan”

BIOTTI: “Il rinnovo di De Rossi a gettone non ti avrebbe privato di Veretout e ti avrebbe consentito di usufruire della sua esperienza in termini di conoscenza calcistica e dell’ambiente di Trigoria”

PIACENTINI: “Alla luce del rendimento attuale di De Rossi, Nainggolan e Strootman, si capisce perché la Roma ha deciso di venderli”

CERVONE: "Sbagliato mandare via De Rossi, una risorsa per lo spogliatoio”

DE ANGELIS: “Spero che Totti possa percorrere strade più gloriose dei campi di calcio a 8”

ALIPRANDI: “A Marassi vorrei vedere Perotti in panchina per fare gruppo, ma non in campo: domenica pioverà e inserirlo su un terreno pesante sarebbe solo rischioso”

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Ranieri: “Sono un tifoso della Roma, ma la Sampdoria mi è sempre stata simpatica. Spero che Di Francesco non mi odi”

Claudio Ranieri si è presentato oggi in conferenza stampa ai tifosi della Sampdoria"Come prima cosa ringrazio il presidente, che mi dà l’opportunità di allenare questa squadra. Io sono un tifoso della Roma, ma la Sampdoria mi è sempre stata simpatica, sono stato felice quando ha vinto lo scudetto e mi sono dispiaciuto quando ha perso la finale di Wembley, anche perché ero lì a vederla. La Samp è sempre stata una squadra a me vicina".

L'esperienza di Leicester?
"Dietro un grande favola c’è un grande lavoro. Noi dobbiamo far sognare i nostri tifosi, anche se ora dobbiamo fare un passo per volta. Sono venuto perché sono convinto che questo non sia il reale valore della rosa, dobbiamo dare orgoglio ai nostri tifosi. Ho visto lo striscione, io posso essere il loro garante. Io voglio il massimo dalla mia squadra, chi lo darà sarà in campo, gli altri dovranno aspettare".

Il giorno del suo compleanno o il ritorno contro la Roma: qual è lo scherzo peggiore?
"Sono tutti scherzi bellissimi, mi permettono di rientrare sul terreno di gioco. Con la Roma, nel momento in cui si va in campo, non ci sono amori ma solo la grande professionalità che mi ha sempre contraddistinto. Vinca il migliore. Dopo l’intervento al ginocchio non pensavo di essere chiamato così presto, ma è stata una bella medicina. E’ stata una sorpresa gradita, sono ben felice di rappresentare i colori blucerchiati. Sono una persona positiva, l’ultima squadra è stata a Roma e ricomincio dalla Roma. E’ un’altra bella cosa della mia carriera".

Come pensa di risvegliare questa Sampdoria?
"La prima cosa è ridare autostima a questa squadra. Io voglio il massimo in ogni allenamento, che i miei giocatori non si arrendano mai. So accettare la sconfitta dopo che una squadra mi ha dimostrato di essere più forte della mia, a livello di motivazione. Loro possono vincere perché sono più bravi, ma come determinazione e motivazione non ci deve battere nessuno".

Sarà importante anche l'organizzazione
"Io sceglierò 11 persone che abbiano voglia di lottare. Il modulo e il sistema è frutto di quello che mi diranno i ragazzi in campo. L’importante è avere giocatori che si impegnano alla morte per aiutare i compagni e far sì che i tifosi siano orgogliosi di loro. Il sistema di gioco è l’ultimo delle mie idee".

Il carattere si può insegnare?
"No, ma se io sono un combattivo e lei ha un 80% io posso tirare fuori quell’80%. Se lei ha un 20% non posso portarlo al mio 80%. Saranno i ragazzi a fare la formazione, nel farmi vedere chi veramente vuole la salvezza della Sampdoria".

Il pensiero su Quagliarella
"Fa la differenza, quest’anno ha cominciato in sordina. E’ il capitano, deve indicare la strada ai compagni ed essere il punto di riferimento. Lui è il simbolo della Samp, avrà un compito ancora più gravoso, deve far vedere la voglia di lottare e di salvarsi. Poi i gol arriveranno".

Che effetto le fa sostituire di nuovo Di Francesco?
"E’ bizzarro. Spero che Eusebio non mi odi. Ma se non ero io era un altro. Lo stimo tantissimo e gli auguro di ritrovare una squadra al più presto perché la merita".

Da dove partirà?
"E’ una questione di giocare di squadra. La voglia di lottare fino in fondo, restare in Serie A. Il nome del giocatore non mi interessa, io non sono venuto per far crescere i giovani o ridare smalto agli anziani. Io sono qui per salvare la squadra. Ho 26-27 giocatori diversi con caratteri diversi. Devono capire come sono io, è importante che ci sia feeling. Dobbiamo diventare una sola cosa con il pubblico e per farlo dobbiamo mettercela tutta su ogni pallone. Ora manca autostima e fiducia, ma solo tutti insieme ce la possiamo fare".

Che difficoltà diverse incontrerà rispetto al Fulham?
"Il Fulham era una neopromossa, era un passo molto grande. Poi con un presidente pakistano e la proprietà americana, c’era il figlio che andava molto dietro agli algoritmi e alle statistiche, che sì sono importanti ma lo è di più conoscere i giocatori. Lo scorso anno la Samp ha fatto un buon campionato, bisogna avere voglia di divertirsi e lottare per questa squadra"

A margine è intervenuto anche il presidebnte Massimo Ferrero: 

Un pensiero anche a Di Francesco?
"Di Francesco è un bravissimo allenatore, ha grandi idee ma la ruota non ha girato"

Più difficile convincere Di Francesco in estate o Ranieri ora?
"Non si tratta di convincere. Non devo far fatica a convincere un allenatore di spessore. Io sono il presidente della Sampdoria, la Sampdoria ha una storia importante e già la metà del convincimento va così"

Totti e Cassano vi hanno consigliato mister Ranieri?
"Stabiliamo una cosa che è molto importante. Con loro ci parlo sempre ma non mi devono indicare la via del sole. Siamo quattro persone, viviamo come un team e non abbiamo bisogno di chiedere fuori. Ranieri lo abbiamo visto diversi anni fa perché Romei è un suo ammiratore. Oggi gli Dei si sono incontrati: siamo due romani che vogliono il bene della Sampdoria. Abbiamo dimostrato che sappiamo fare bene senza avere nessuno che ci deve venire a dire niente. Se poi si parla del mister, tutti gli vogliono bene"