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Pastore: “La squadra mi sta aiutando e sono felice per i tre punti. Sto bene fisicamente”

Javier Pastore è stato intervistato durante il post-partita di Roma-Milan 2-1. Queste le sue parole:

PASTORE A SKY SPORT

Quanto ti riempie di soddisfazione stare bene e giocare di fila ogni 3 giorni?
La cosa più importante è che mi sento bene fisicamente. Sono riuscito a giocare tre partite di fila dopo tantissimo tempo. L’importante è che lo sto facendo bene, la squadra mi sta aiutando e sono felice per i tre punti che ci servono tanto.

Qual è il significato di questa serata?
L’importante è stato creare tante occasioni. Potevamo finire la partita prima. Abbiamo fatto una buona gara, abbiamo corso tantissimo, il Milan nel secondo tempo ha attaccato di più ma abbiamo saputo tenere in mano questa partita. L’importante era vincere per rimanere in alto in campionato.

E’ bello giocare dietro a Dzeko?
Certo, lui è in grandissima forma. E’ sempre davanti alla porta e segna sempre. Ci fa giocare tanto e dobbiamo sfruttare questo suo momento perché un centravanti così non ti tocca sempre.

Che idea ti sei fatto di Zaniolo?
Zaniolo è un giocatore importante per noi. Tutti stiamo sempre a parlargli perché sappiamo quanto è importante per la squadra, quando sta bene e fa degli assist o dei gol come stasera è incredibile. Può diventare un campione.

Ha aiutato il fatto che Fonseca ha detto che per lui sei un giocatore importante?
Sì, tantissimo ma non penso tanto a quello che dice esternamente. Penso a quello che mi dice all’allenamento. E’ stato sempre al mio fianco così come tutto lo staff che è arrivato e sapeva che la mia situazione non era facile visto che non avevo continuità. Mi hanno gestito alla grande, mi sento bene, e io cerco di ricambiare dando tutto in campo.

Vi siete compattati ancora di più dopo la serie di infortuni…
E’ merito tantissimo dell’allenatore. Anche nei momenti dove vincevamo faceva sempre le riunioni e voleva una squadra che volesse vincere sempre con una mentalità forte e unita. Il gruppo è straordinario, ci troviamo bene tra tutti. In queste ultime partite si è vista completamente un’altra squadra. L’importante è che l’allenatore ci stia dietro come sempre.

Quali margini di miglioramento ci sono?
Ci vuole il tempo perché lui vuole che facciamo un gioco che qua in Italia di solito non si fa: pressare alto e giocare sempre la palla corta con combinazioni. Eravamo abituati che perdevamo la palla e correvamo tutti dietro aspettando lì. Adesso l’allenatore chiede altre cose e la squadra sta migliorando. Abbiamo bisogno di tempo e di partite come quella di stasera.

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Zaniolo: “Penso ad allenarmi giorno dopo giorno e a migliorare poi lascio parlare il campo”

Nicolò Zaniolo, centrocampista della Roma, è stato intervistato durante il post-partita di Roma-Milan 2-1. Queste le sue parole:

ZANIOLO A SKY SPORT

C’era un Milan solido e la fatica di giovedì, come avete fatto?
Abbiamo fatto una grande fase offensiva. Il segreto di stasera è stato questo, ora bisogna conquistare tre punti a Udine.

C’è stato un gol tuo pesantissimo. Hai aggiunto il bacio alla maglia…
E’ stata una bellissima serata, soprattutto per la squadra e per i tre punti conquistati che erano fondamentali. Io penso ad allenarmi giorno dopo giorno e a migliorare poi lascio parlare il campo.

Qual è il feeling con il pubblico che qui ti ha visto segnare tutti i 9 gol?
Il pubblico è fantastico, sempre presente in ogni occasione. Devo ringraziarlo per questi grandissimi applausi che mi riservano ogni domenica anche quando gioco meno bene. Devo ringraziarli e spero di farli esultare tante volte.

E’ un messaggio forte che lanciate al campionato e alla corsa Champions?
Noi pensiamo sempre a vincere. Se non ci riesce l’importante è aver dato tutto. Speriamo di vincere a Udine e di vincerle tutte.

ZANIOLO A ROMA TV

Prestazione di carattere…
Sì siamo felici per la vittoria, era fondamentale dopo un po’ di pareggi. Oggi buona partita nelle due fasi, siamo felici.

Quanto è cresciuta la Roma?
Molto, nel carattere, nel rincorrere l’uomo. Abbiamo carattere.

Fisicamente come stai?
Solo un crampo.

Sei sulla strada giusta, complimenti…
Nel gol ho guardato il portiere fino alla fine e l’ho piazzata, nel secondo me l’ha presa ma l’importante è aver vinto.

Più esterno o mezzala?
Dove il mister mi dice di giocare io gioco, do il massimo per questa maglia. Non penso a me stesso ma al gruppo.

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Fonseca: “I giocatori hanno fatto una bellissima partita. Hanno lottato molto e non è facile in questo momento”

Paulo Fonseca, allenatore della Roma, è stato intervistato durante il post-partita di Roma-Milan 2-1. Queste le sue dichiarazioni:

FONSECA IN CONFERENZA STAMPA

Cosa ha pensato quando ha visto segnare Dzeko con la maschera? E’ il leader della squadra?
Sono molto contento, non è facile giocare con la maschera. La visione non è perfetta, ma lui ha fatto gol di testa. E’ un grandissimo giocatore, ha lavorato molto a livello difensivo aiutando la squadra.

Vittoria di sofferenza o di qualità? Perché non ha fatto giocare Florenzi?
Florenzi non ha nessun problema, è stata una mia scelta. Penso che noi abbiamo fatto una b una partita, abbiamo creato 4-5 occasioni per fare un altro gol. Ma in certi momenti è necessario soffrire, abbiamo controllato bene la partita.

Pastore ha giocato la terza partita consecutiva, ha fatto una grande partita di qualità. Cosa ha chiesto Santon nel finale?
Con l’entrata di Santon dovevamo controllare i movimenti del terzino sinistro. Quando ho cambiato Cetin per Spinazzola era per marcare meglio Leao che è molto veloce. Pastore ha una buona condizione fisica, ha più fiducia. Ha fatto una grande partita, ha lavorato molto dimostrando tutte le sue qualità e la sua professionalità.

Cetin ha dimostrato grande personalità, potrà essere utilizzato di più in futuro?
Sì, questa era l’intenzione, di farlo giocare di più. E’ un bravissimo giocatore, è un centrale ma può giocare come terzino perché è molto veloce. Potrà giocare di più.

Cosa ha apprezzato di più dei suoi?
Non possiamo dimenticare che pressare alto non è sempre facile, abbiamo iniziato bene dopo nel finale è stanca, abbiamo giocato sempre con gli stessi giocatori. Il Milan non ha giocato durante la settimana a differenza nostra, abbiamo meritato la vittoria, tre punti importanti. Da domani iniziamo a pensare all’Udinese.

Mancini resterà a centrocampo?
Adesso non abbiamo altre alternative. Sono sorpreso dal suo rendimento in questa posizione, ha fatto due partite bellissime. E’ un giocatore bravissimo.

Il calendario può essere un fattore?
Penso che non sia giusto, non abbiamo 72 ore di riposo. Ma cosa ci possiamo fare? Possiamo solo giocare, ma per me non è giusto. Dobbiamo rispettare per lo meno le 72 ore di riposo, non è possibile recuperare prima i giocatori.

FONSECA A SKY SPORT

Tante occasioni e il controllo della partita. La squadra ha ripreso a correre…
I giocatori hanno fatto una bellissima partita. Hanno lottato molto. Devo dire che non è facile in questo momento fare tre partite in una settimana ma i giocatori hanno meritato questo risultato.

Dopo la battuta di Capello Zaniolo ha fatto due gol. Può esser stato uno stimolo?
Penso che non abbia influenza, è vero che Zaniolo ha fatto una bellissima partita e ha fatto un gol importante per noi. Abbiamo conquistato tre punti molto importanti.

Della Roma mi è piaciuto tutto. Avevate pochi giocatori e avete fatto la partita perfetta. Perché non è entrato Florenzi?
Perché quando Spinazzola ha chiesto di uscire ho pensato che dovevamo difendere bene. E con un giocatore come Leao sulla sinistra era necessario un giocatore veloce come Cetin. In quel momento dovevamo difendere bene.

Siete ad un punto dal Napoli, pensa che la sua squadra sia più forte o allo stesso livello?
Penso che in questo momento dobbiamo solo pensare alla prossima partita, poi vedremo. In questo momento è importante solo il prossimo match.

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[VIDEO] – Totti: “Emozionato nel tornare all’Olimpico”

Francesco Totti, ex dirigente della Roma, è stato intervistato durante il post-partita di Roma-Milan 2-1. Queste le sue parol: “Emozionato nel tornare allo stadio“.

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Pagelle

Roma-Milan, le pagelle: Dzeko un Supereroe, Zaniolo è magnifico. Cetin, esordio ignorante

Tre punti pesanti e meritati, in mezzo a tante difficoltà. Magnifico Zaniolo, Dzeko supereroe. Cosa potrebbe mai fare questa squadra al completo? Speriamo di scoprirlo prestissimo. 
 

LOPEZ 6: Sul gol non può nulla, ma è una certezza, le blocca tutte.

SPINAZZOLA 6: Copre la fascia che non predilige non lesinando quantità in entrambe le fasi. Peccato che la qualità non si sempre al massimo livello. Dal 77’ CETIN 6: Prima palla con dribbling e uscita palla al piede dalla difesa. “Ignorante”.

SMALLING 6,5: Difende bene e sfiora di nuovo il gol su colpo di testa, ha il merito di dare sicurezza a chi gli gioca accanto. Essenziale.

FAZIO 6,5: Diciamolo piano, visti i tempi, ma l’argentino offre certezze e sembra ritrovarsi di partita in partita. Sornione.

KOLAROV 6: Forse avrebbe bisogno di rifiatare. Gioca una partita intelligente.

MANCINI 6,5: Ancora a centrocampo a fare il De Rossi. Se la cava bene, è tatticamente intelligente nel muoversi. Orsato lo ammonisce per un fallo veniale, lui non si scompone e macina gioco per tutta la partita.

VERETOUT 6,5: Ancora decisivo il suo calcio d’angolo, che permette a Dzeko di sbloccare la partita. Motore instancabile a centrocampo dove imposta e rincorre.

ZANIOLO 7: Primo tempo senza acuti, che puntualmente arrivano nella ripresa, con un gol di sinistro a giro su cui Donanrumma non può nulla. Magnifico. Dall’83’ SANTON 6: Si sistema come quinto di fascia

PASTORE 6,5: I primi due squilli sono suoi, la classe è tanta e quando decide di andar via in dribbling non ce n’è per nessuno. Al 41’ Donnarumma gli nega un gol che avrebbe meritato, anche se il suo destro poteva essere più pungente. Fa tutti i 90 minuti. Giocatore.

PEROTTI 5,5: Ancora a giri bassi, va aspettato. Dal 53’ ANTONUCCI 6,5: Entra con ottimo piglio e qualità sui contrasti e nelle giocate. Sorpresa.

DZEKO 7: Con la maschera o senza, è sempre decisivo. Salta più alto di tutti sul calcio d’angolo di Veretout epropizia il 2-1 di Zaniolo. Supereroe.

FONSECA 7: Coraggioso come la sua squadra, in mezzo a mille intemperie.

Giorgio De Angelis

 

 

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PARTITE

Roma-Milan 2-1, i giallorossi tornano alla vittoria: Dzeko e Zaniolo firme d’autore

ROMA-MILAN – La Roma rompe il digiuno e dopo quasi un mese torna a vincere una partita di campionato. Sperca molto la squadra di Fonseca, sia nel primo che nel secondo tempo ma alla fine porta a casa il bottino pieno. Nella prima farazione ci pena Dzeko con un gran colpo di testa, dopo un'ottima intuizione di Mancini. Nella ripresa, dopo il momentaneo pareggio di Hernandez, i giallorossi rialazano la testa e con Zaniolo si riportano in vantaggio. Da segnalare i 95 minuti disputati da Pastore, uno tra i migiori in campo. 

CRONACA PARTITA

SECONDO TEMPO

95' – Finisce il match.

90' – 5'  di recupero 

82' – Cambio Roma: esce Zaniolo entra Santon

81′Zaniolo ne approfitta di un errore della difesa rossonera e tira in porta, ma Donnarumma è bravissimo a bloccare la sfera.

79‘ – Annullato il 3-1 a Pastore: giusta la segnalazione del guardalinee 

76' – Cambio Roma: esce Spinazzola dentro Cetin 

74‘ – Cartellino giallo per Calhanoglu a seguito di un fallo a centrocampo su Antonucci.

72‘ – Terzo ed ultimo cambio per il Milan: fuori Biglia, dentro Bennacer.

70‘ – La Roma vicina al  3-1. Calcio d’angolo di Veretout, Mancini tutto solo sperca al lato destro della porta difesa da Donnarumma.

62' – Cambio Milan: esce Paquetà entra Piatek

59′ – GOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Dzeko recupera palla a centrocampo, il suo filtrante finisce fortunosamente tra i piedi di Zaniolo che piazza all’angolino destra.

55' – Gol del Milan: cross di Calabria sul secondo palo dove tutto solo Theo Hernandez, non può far altro che insaccare alle spalle di Pau Lopez

52' – Cambio Roma: esce Perotti entra Antonucci

50‘ – La punizione di Kolarov è deviata e termina in angolo di pochissimo. Sugli sviluppi del corner, staca prima di tutti Smalling: anche qui l’inglese va molto vicino al raddoppio.

49‘ – Atterrato Perotti al limite dell'area. Punizione interessante per i giallorossi.

46' – Subito Roma. Dzeko, con un'ottima sponda serve Pastore al limte dell'area. El Flaco ne semina due ma spara al lato destro della porta difesa da Donnarumma.

45' – Inizia il secondo tempo.

PRIMO TEMPO

45' – Finisce il primo tempo senza recupero.

40' – Roma vicina al gol del 2 a 0. Pastore, imbeccato da un ottimo filtrante di Perotti, si ritrova a tu per tu con Donnarumma, ma il suo tiro di destro a botta sicura si infrange sul corpo del portiere rossonero.

37' – GOOOOOOOOOL ROMA! Dzeko sfrutta nel migliore dei modi una torre perfetta di Mancini: il suo colpo di testa si infila perfettamente sotto la traversa.

33‘ – Classica giocata di Suso che rientra sul sinistro e prova il tiro: buona risposta di Pau Lopez.

28‘ – Si rivede il Milan. Calhanoglu dalla distanza, attento Pau Lopez.

27‘ – Orsato richiama all'ordine Musacchio e Dzeko, venuti a contatto in area.

20' – Roma ancora pericolosa: Pastore ruba palla a Kessié in area di rigore e va al tiro. Il pallone finisce poco lontano dal secondo palo.

17' – Pastore vicino al gol. Ottima la conclusione al volo di destro, il pallone però si spegne di poco al lato sinstro della porta difesa da Donnarumma.

15' – Annullato un gol per fuorigioco a Paquetà. Ottima la lettura difensiva di Fazio.

12' – Ottimo uno due tra Leao e Calhanoglu, il tiro del portoghes esce di poco al lato destro della porta difesa da Pau Lopez.

8′ – Si vede la Roma per la prima volta. Il cross di Zaniolo viene deviato a centro area da Donnarumma ed il Milan riparte.

5‘ – Ancora Milan: brutta uscita palla al piede di Fazio, arriva al tiro dal limite Calhanoglu ma viene deviato fuori da Paquetà.

3‘ – Parte forte il Milan, con tre calci d'angolo consecutivi: bravo Pastore a respingere con il corpo l'ultimo corner battuto da Suso.

1' – Inizia il match. Presente Totti in tribuna.

ROMA (4-2-3-1): 13 Pau Lopez; 37 Spinazzola (77′ Cetin), 6 Smalling, 20 Fazio, 11 Kolarov; 23 Mancini, 21 Veretout; 22 Zaniolo (84′ Santon), 27 Pastore, 8 Perotti (53′ Antonucci), 9 Dzeko.
A disp.: 83 Mirante, 63 Fuzato, 5 Jesus, 61 Calafiori, 24 Florenzi,  53 Riccardi, 54 Darboe.
All.: Paulo Fonseca

INDISPONIBILI: Pellegrini (frattura del quinto metatarso del piede destro), Diawara (lesione del menisco), Zappacosta (lesione del legamento crociato), Cristante (distacco del tendine del pube), Kalinic (rottura della testa del perone), Mkhitaryan (lesione tendinea all’adduttore), Under (lesione al bicipite femorale della coscia destra).
SQUALIFICATI: Kluivert.
DIFFIDATI: –

MILAN (4-3-3): 99 Donnarumma; 12 Conti (52′ Calabria), 22 Musacchio, 13 Romagnoli, 19 Hernandez; 39 Paquetà (62′ Piatek), 20 Biglia (72′ Bennacer), 79 Kessie; 8 Suso, 17 Leao, 10 Calhanoglu.
A disp.: 90 A. Donnarumma, 25 Reina, 43 Duarte, 68 Rodriguez, 46 Gabbia, 33 Krunic, 7 Castillejo, 11 Borini, 18 Rebic.
All.: Stefano Pioli.

INDISPONIBILI: Bonaventura.
SQUALIFICATI: –
DIFFIDATI: –

Arbitro: Daniele Orsato della sez. di Schio
Assistenti: Manganelli-Fiorito
IV uomo: Giacomelli
VAR: Irrati
AVAR: Cecconi

Ammoniti: 41′ Mancini (R), 49′ Musacchio (M), 64′ Biglia (M), 74′ Calhanoglu (M), 78′ Antonucci (R), 83′ Cetin (R), 91′ Kolarov (R), 94′ Romagnoli (M).
Espulsi: –
Marcatori: 37′ Dzeko (R), 55′ Hernandez (M), 59′ Zaniolo (R).

Recupero: 0 pt, 5 st.

Note: paganti 44.333 per un incasso totale di 1.779,00€.

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I convocati di Roma-Milan: Riccardi e Darboe in lista, c’è Santon

ROMA MILAN CONVOCATI – Domani la Roma affronterà il Milan all’Olimpico per la nona giornata di Serie A. Ecco la lista dei convocati diramata da Paulo Fonseca: 

Portieri: 13 Pau Lopez, 63 Fuzato, 83 Mirante.
Difensori: 5 Juan Jesus, 6 Smalling, 11 Kolarov, 15 Cetin, 18 Santon, 20 Fazio, 23 Mancini, 24 Florenzi, 37 Spinazzola, 61 Calafiori.
Centrocampisti: 8 Perotti, 21 Veretout, 22 Zaniolo, 27 Pastore, 53 Riccardi,
Attaccanti: 54 Darboe, 9 Dzeko, 48 Antonucci.

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Fonseca: “Capello? Non commento, Zaniolo talento straordinario. Perotti è pronto”

CONFERENZA STAMPA – Al Centro Sportivo Fulvio Bernardini, si è tenuta la conferenza stampa di Paulo Fonseca. Il tecnico giallorosso ha risposto alle domande dei giornalisti alla vigilia della sfida contro il Milan, in programma domani alle 18.

LE SCELTE – “Se è possibile vedere Mancini in quella posizione anche domani? Sì, è possibile anche perché in questo momento non abbiamo molte alternative in quel ruolo. Ha fatto una buona prestazione e non vedo necessità di cambiare. In questo momento prendo in considerazione qualunque possibilità, visto il numero ridotto di giocatori. Anche in quella posizione dunque non escludo nulla. Perotti si allena già da un po’ per noi, è pronto per giocare. Non so se potrà reggere i 90 minuti, ma è certamente pronto. Pastore è vero che ha giocato due partite di seguito, ha giocato più del solito, ma in questo momento non possiamo permetterci di fare troppo turn-over. Per quanto riguarda la seconda domanda, non so se sarà Leao o Piatek a giocare, ma il nostro assetto difensivo non cambierà in funzione dell’attaccante del Milan. Sono due giocatori diversi. L’impiego di Mancini in quella zona consente a Veretout di agire in una zona più avanzata. E’ normale e logico che sia così e credo che si ripeterà anche domani”.

GLI UOMINI – “Quella col Borussia è stata la partita in cui abbiamo corso di più e ad alta intensità su un campo pesante. La mia preoccupazione in questo momento è recuperare la squadra dal punto di vista fisico per la partita contro il Milan che sarà più fresco perché non ha avuto gli impegni in Europa. La squadra sta bene anche perché non possiamo cambiare il passato recente. Ora dobbiamo pensare alla prossima partita, questo deve essere il nostro stato d’animo. Ci sono cose su cui non possiamo incidere, ma in questo momento bisogna concentrarsi sul Milan. Abbiamo commesso errori nell’ultima scelta e negli ultimi 30 metri. E’ una cosa allenabile, anche se non abbiamo tempo in alcune situazione. Spesso, però, riguarda anche l’inesperienza di alcuni giovani come Kluivert, Zaniolo e Antonucci. Rientra anche in un processo di crescita dei calciatori. Questa è una squadra che gioca e crea, dobbiamo migliorare nell’ultima decisione. Durante la pausa abbiamo lavorato molto su questo aspetto e continueremo a farlo anche nelle prossime occasioni”.

SUL MERCATO DEGLI SVINCOLATI E SU FUZATO – “Non voglio parlare di questa questione, sapete che parlo di un giocatore solamente quando fa ufficialmente parte della rosa. Se ci saranno novità ne parleremo diffusamente. Ora l’attenzione è concentrata unicamente sulla partita di domani contro il Milan. La convocazione di Fuzato è stata una bella sorpresa per tutti noi. Evidentemente la Nazionale brasiliana ha il compito di valutare il lavoro di ogni giocatore. Ho già elogiato il lavoro di Marco Savorani qui e la convocazione di Fuzato è un orgoglio per tutti noi. Miki ancora non si allena con noi, mentre Under farà il primo allenamento oggi. Ovviamente non giocherà domani, ma sarà un’opzione per le prossime partite”.

SULLE DICHIARAZIONI DI CAPELLO E SULLA FASCIA A FLORENZI – “Sinceramente non ho visto ne ascoltato le interazioni esatte di Capello, preferisco non commentare. Qui alla Roma crediamo tutti immensamente nelle capacità di Zaniolo, il suo talento è straordinario e immenso. Deve continuare a lavorare per crescere, l’unica cosa che so è che dal primo giorno che sono qui Zaniolo è sempre stato esemplare, ha lavorato con il massimo impegno ed è questo quello che mi interessa. “Credo di no, credo sia un tema chiuso. E’ stato un gesto nobile da parte di Florenzi al momento del rinnovo di Dzeko, ma della questione non se ne è parlato oltre. Florenzi è il capitano della squadra, Dzeko è un altro”.

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

MAGNI: “La Roma ha giocato una buona partita viste le condizioni, ora però bisogna anche cominciare a tirare in porta se si vogliono vincere le partite”

CRISTOFORI: “L’Uefa ha una credibilità pari allo zero: fa disputare una sua competizione senza la Var e continua ad ignorare i saluti militari che continuano a fare i calciatori turchi dopo ogni gol”

ANGELONI: "Non prenderei nessuno dal mercato degli svincolati"

TRANI: "In Europa purtroppo non sei rispettato"

ZUCCHELLI: “La strategia mediatica della Roma è ottima, adesso però tocca a Fonseca e ai giocatori non avere più alibi”

MIZZONI: “Contro il Gladbach la Roma ha fatto il massimo per le condizioni attuali e avrebbe meritato di vincere. Un successo non avrebbe ‘curato’ la squadra, ma in questo momento avrebbe dato una gran mano”

DI CARO: “Senza Var ormai non si può più giocare. La Uefa ne prenda atto”

MAIDA: “Battiamo le mani alla Roma perché non mi aspettavo giocasse e lottasse così”

MADEDDU: “Ieri la Roma non ha trovato la vittoria, ma forse ha individuato la strada da seguire. Avesse giocato sempre con la stessa determinazione avrebbe molti più punti in classifica”

BIOTTI: "L’errore di Florenzi, entrato da poco in campo, ci può stare, ma resta il fatto che lo vedo molto solo, molto lontano dalla squadra, molto poco capace di reggere il peso della fascia"

PIACENTINI: “Ieri la Roma non vince unicamente per colpa dell’arbitro”

DE ANGELIS: “Vista l’emergenza, prenderei sia Rodwell che Buchel”

ALIPRANDI: “La Roma deve essere convinta al 100% prima di prendere uno tra Rodwell e Buchel. Contro il Milan vorrei vedere una squadra offensiva, che reagisca con rabbia al pari ingiusto arrivato in Europa League”

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ESCLUSIVA, Gandini: “Roma-Milan? Chi perde rischia il quarto posto. Pallotta ama Roma, ma non riesce ad essere presente”

Umberto Gandini, ex dirigente di Milan e Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Queste le sue parole: 

 

RICORDI: 

“Tanti e belli. Il Milan ha riempito la maggior parte della mia carriera, la Roma mi ha permesso di avere un ruolo apicale. Ho ancora una grande simpatia e grande affetto per i giallorossi”

IL MILAN SI E’ AFFIDATO A MIALN E BOBAN, LA ROMA NON HA PIU’ TOTTI. QUAL E’ LA STRADA PIU’ GIUSTA, AFFIDARSI AI PROPRIO SIMBOLI O AI MANAGER?

“La cosa più importante è trovare le persone giuste, al di là della carriera che hanno fatto in precedenza. Mi viene in mente Franz Beckenbauer, gradissimo calciatore e dirigente straordinario. 

Credo che non ci sia una ricetta, è un discorso di crescita personale e professionale. Se uno vuole crearsi un ruolo fuori dal campo deve contestualmente crearsi gli strumenti per riuscire a far bene”

DE ROSSI: 

“Daniele ha davanti a sé un esempio enorme, che è suo padre (Alberto, tecnico della Roma Primavera, ndr). Daniele ha imparato tantissimo giocando, conosce benissimo il calcio, ha un’apertura mentale tale da fargli abbracciare altri ruoli, ma parlando con lui nell’ultimo periodo in cui sono stato a Roma, ho percepito la sua propensione per il campo. Adesso al Boca può aumentare il proprio bagaglio di conoscenze. Daniele ha le stigmate per fare la carriera che ha in mente, un po’ come Gattuso”

EUROPA LEAGUE SENZA VAR: 

“Ieri sera guardavo la partita ed è stata una vergogna che l’arbitro non abbia capito cosa fosse successo e che nessuno dei suoi assistenti sia stato in grado di aiutarlo. In generale è chiaro che ci sia un problema di costi che fino a qualche tempo fa la Uefa ha definito non gestibile per l’Europa League. Anche in Champions si è partiti introducendola solo dalla fase a eliminazione diretta per poi arrivare ad averla anche nella fase a gruppi. Vedrete che succederà anche in Europa League. Peccato che ieri sera si sia rivelato esatto ancora una volta il detto “Gol mangiato gol subito” (errore di Florenzi, ndr), ma certo quello che ha fatto l’arbitro Callum è inqualificabile. 

Il designatore Uefa, Rosetti, ha mandato un arbitro di esperienza. Purtroppo l’errore è sempre possibile e, in realtà, oggi in Europa non ci sono arbitri preparati per la VAR in numero uguale a tutte le partite in programma. Questo è un periodo in cui si continua a fare formazione. Serve educare, preparare la squadra arbitrale europea per gestire il mezzo tecnologico. 

Di certo ieri sera la partita ha dimostrato che non ci può essere un calcio a due o a tre velocità. Le polemiche ci saranno sempre, ma non si può più tornare indietro. Bisognerà avere il Var in ogni partita. Credo comunque che la Roma abbia le carte in regola per qualificarsi”. 

ROMA-MILAN: 

“E’ la classica partita da tripla, importante per entrambe, perché entrambe devono dare un messaggio a sé stesse e al campionato. Se una delle due dovesse perdere sarebbe un messaggio negativo importante. La Roma ha sicuramente l’organico ridotto, ha subito una sfortuna incredibile. Specialmente a centrocampo e in attacco ha avuto troppi infortuni. 

Dall’altra parte iniziata questa nuova avventura targata Pioli, che alla prima uscita ha mostrato un difetto simile a quello della Roma. Si produce molto, si spreca e poi si viene puniti. Sono due squadre alla ricerca della quadratura del cerchio. 

GIAMPAOLO MERITAVA PIU’ TEMPO? 

“Personalmente non conosco bene Giampaolo, per cui non ho un’opinione definita su di lui. Era descritto come un maestro, un insegnante di calcio. Anche Sacchi lo stima molto. Ha fatto bene a tratti e avrebbe avuto bisogno di tempo, ma il tempo oggi è poco per tutti. Giampaolo ha avuto a disposizione tutto il precampionato e la prima parte di stagione. E ha dato l’idea di non avere salda in mano la situazione. La società ha pensato di intervenire e questo era il momento ideale per un cambiamento per via della sosta”

PALLOTTA ASSENTE: 

“Il presidente ama moltissimo la Roma e le dedica molte attenzioni. Certo manca da molto tempo e l’assenza prolungata crea qualche scontento. Ha mille impegni e comunque ha messo su una struttura, nel club, nella quale lui si riconosce molto bene. Al presidente piacerebbe venire a Roma più spesso, ma c’è stata una serie di circostanze per cui non è riuscito a venire. Io ho avuto un’ottima relazione con il presidente e con gli altri dirigenti. Abbiamo conseguito risultati importanti nell’anno dell’esordio di Di Francesco, sia sul piano calcistico che commerciale. L’amore che c’è tra la città e la squadra è qualcosa di unico per cui mi auguro che possa avere lo sfogo che merita”.