Una Roma caparbia impatta per demerito sfortuna contro una Lazio mai pericolosa e sempre succube del gioco romanista. Ünder ritrovato, fa come vuole; Pau Lopez pasticcia ed è il peggiore. Smalling un muro.
PAU LOPEZ 4: Il gol della Lazio ce l’ha tutto sulla coscienza. Rimette in gioco un pallone che sarebbe finito di nuovo in calcio d’angolo grazie al colpo di testa di Santon. Un intervento degno di Goicoechea.
SANTON 6,5: Un primo tempo di grande corsa e intraprendenza, dalla sua parte non passa nessuno. Entra nell’azione del pareggio laziale, suo malgrado, quando Pau Lopez decide di regalare ad Acerbi un pallone che lui aveva spedito fuori di testa. Nella ripresa mantiene alto il livello della prestazione. Quando esce i romanisti gli dedicano una standing ovation. Dall’82’ KOLAROV 6: Si piazza a sinistra e garantisce la spinta nei minuti finali.
MANCINI 6,5: Autorevole e attento, bravo a far ripartire l’azione da dietro e controlla gli avversari rendendoli inoffensivi.
SMALLING 7: Chiude in modo sublime su Immobile al 17’ e prova a rimediare al pasticcio di Lopez, senza successo. Nella ripresa alza il muro e nessuno si avvicina a Lopez.
SPINAZZOLA 6,5: Spinge molto e fa capire perché oggi Fonseca lo abbia preferito a Kolarov. Costruisce una bella occasione che Veretout spreca da pochi passi di sinistro ad inizio ripresa. Dalla sua parte la Lazio non si affaccia mai. Finisce a destra la gara, ma il copione non cambia.
VERETOUT 6: Gioca a tutto campo, non lesinando incursioni nella zona calda. Spreca da due passi l’ottima iniziativa di Spinazzola al 46’. Vanifica un contropiede al 62’ non servendo Dzeko liberissimo alla sua sinistra. Dall’89’ PASTORE S.V.
CRISTANTE 6,5: Dà sostanza e fa la guardia davanti alla difesa e propizia il gol di Dzeko con un cross che taglia fuori la difesa Laziale. Sa sempre cosa fare, anche quando c’è da usare le cattive maniere.
ÜNDER 7: Una spina nel fianco laziale, salta sempre l’uomo e si rende pericoloso, mettendo al centro palloni che spesso non fano la fine che meriterebbero.
PELLEGRINI 6: Aiuta la squadra nelle trame offensive, spesso avrebbe l’opportunità per la giocata, ma non la trova mai. Finisce la gara a gestire la mediana.
KLUIVERT 6,5: La sua velocità mette in crisi la difesa laziale. Resta dubbio l’episodio del rigore prima assegnato e poi negato dal var. Dall’81’ PEROTTI S.V.
DZEKO 6: Un gol da bomber vero, sporco, ruvido, cattivo. Un gol brutto, ma bellissimo. Poi si dimentica come si fa e ne sbaglia due di destro e uno di testa.
FONSECA 7: Rimotiva la squadra e indovina tutte le mosse. La Roma di stasera è un suo miracolo.
Giorgio De Angelis